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Vini della Lombardia

vini della lombardia

I vini della Lombardia: vini lombardi DOC, DOCG e IGT

I vini della Lombardia annoverano al loro interno una produzione di vini qualità di tutto rispetto con ben 15 DOC e 3 DOCG.

Questi numeri sembrano stridere con la realtà di una regione in cui l’agricoltura è stata man mano soppiantata dall’industria e dai centri abitati. I vini della Lombardia vengono coltivati prevalentemente in collina e in montagna con particolare menzione della zona della Valtellina.

I più pregiati vini in Lombardia

Fare una selezione dei vini della Lombardia all’interno di tanta abbondanza è sicuramente difficile ma speriamo di non essere smentiti nell’affermare che le tipologie più rinomate sono le due DOCG Valtellina Superiore e Franciacorta. A queste due vanno aggiunte tutte le varianti dei vini dell’Oltrepò Pavese. Tra i vitigni che sembrano aver raggiunto maggior rilevanza in Lombardia vi è certamente il Pinot, di origini francesi, e la Bonarda, di origini piemontesi.

Le zone di produzione dei vini in Lombardia

Nelle province di Brescia, Mantova e Bergamo i vini lombardi vengono coltivati nelle zone di congiunzione delle Alpi rispetto alla Pianura Padana e nelle zone limitrofe ai laghi Garda e d’Iseo. Proprio la vicinanza con questi due laghi della Lombardia consente alle coltivazioni di vini di godere di un clima mite e di inverni privi di frequenti gelate.

 

Dove finiscono i vini Lombardi

La produzione del vino in Lombardia raggiunge nelle annate migliori una quatità di vino che si aggira approssimativamente attorno ai mille e cinquecento ettolitri. La gran parte del vino lombardo è annoverato tra i vini di qualità e soltanto una piccola parte può essere considerato un semplice vino da tavola da consumarsi durante tutti i pasti. Data la rilevante popolazione presente nella regione di vino destinato all’esportazione ne rimane ben poco.

L’uva Nebbiolo

Anche in Lombardia si coltiva l’uva nebbiolo, in piccola o grande quantità a seconda dei luoghi. I tre maggiori vini valtellinesi – il Sassella, l’Inferno e il Grumello – hanno una piattaforma di nebbiolo, chiamata in luogo ” chiavennasca “. Il più nobile della triade è il Sassella, rosso rubino con tendenza all’arancio, profumo di viola, gusto pieno, asciutto e vellutato, dodici-tredici gradi, d’arrosto.

Cenni storici

Discretamente noto sul mercato di Milano e in Svizzera, divenne all’improvviso famoso allorché nel 1888 Giosuè Carducci gli dedicò l’ode: “A una bottiglia di vino di Valtellina del 1848 “. Con versi ruggenti il vate ricordava i moti popolari di quell’anno.

« E tu nel tino bollivi torbido / prigione, quando d’italo spasimo / ottobre fremea … »,

scrive il poeta.

Non è il caso di riportare l’ode per intero, d’altronde abbastanza conosciuta, ma un particolare pochissimo noto bisogna dirlo. Quella bottiglia che cosi potentemente aveva acceso l’estro del Carducci non era del quarantotto, bensì dell’ottantaquattro; era stato uno scherzo di amici i quali, con la complicità dell’oste, avevano invertito le ultime due cifre del millesimo.

Dell’Inferno e del Grumello vanno notate alcune particolarità organolettiche: un sapore morbido con retrogusto di nocciola nel primo, un’amabilità sulla vena e un vago sentore di fragola nel secondo. Entrambi poi sono più lesti del Sassella nel raggiungere l’età della beva.

Oltrepo pavese

Rincontriamo nell’ Oltrepò Pavese e precisamente in quella zona di Lombardia che al tempo della dominazione austriaca apparteneva al Piemonte – un triangolo incuneato tra le province di Alessandria e Piacenza – alcuni vini piemontesi:

  • il Barbera,
  • il Bonarda,
  • il Cortese e il Nebbiolo dolce.

Di certo qualche lettore vorrà conoscere come dalla stessa uva si possano cavare due vini dal sapore opposto, quali il Nebbiolo asciutto e il dolce. Si tratta di un’operazione piuttosto semplice; volendo ottenere il dolce, basta interrompere a un determinato momento la fermentazione del mosto e il gioco è fatto. Lombardia dei vini sull’ Oltrepò Pavese, con le specificazioni aggiuntive:

  • Bonarda,
  • Barbera,
  • Riesling,
  • Cortese,
  • Moscato,
  • Pinot.
  • Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese.
  • Barbacarlo dell’Oltrepò Pavese.
  • Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese.
  • Colli Morenici Mantovani del Garda (bianco, rosato, rosso).

 

I vini rossi

I rossi classici dell’Oltrepò – Barbacarlo, Sangue di Giuda, Buttafuoco, Canneto amaro, Mombrione, Antico Piemonte, Freccia Rossa, Rovescala, Montenapoleone, Rosso d’Oltrepò – derivano da sapienti dosature delle uve barbera, ughetta, croatina e rara.

Ogni vino ha un uvaggio e quindi caratteri suoi, ma comuni a tutti sono un piacevole gusto salatino e un profumo più o meno pronunziato di garofano, dovuti alla presenza della croatina e della rara, vitigni ambedue alquanto affini alla bonarda.

 

Vini bianchi

I bianchi di tipo sapido vengono per gran parte dai vitigni pinot bianco e grigio, riesling italico e renano. I primi, lavorati con il sistema cbam penoise, danno spumanti secchi di qualità pregiata, i secondi finissimi vini da pesce.

Le migliori località dei bianchi restano Casteggio, Santa Maria della Versa e Codevilla. Ottima è anche la produzione di Moscato, distinto dal profumo in due tipi: uno sa di muschio, l’altro di fior d’arancio.

Non si può concludere il paragrafo dei vini pavesi senza un accenno al Miìller Thurgau, un bianco da vitigno tedesco coltivato in Italia da una ventina d’anni. L’introduzione di tale vitigno è avvenuta per una singolare concomitanza di eventi.

Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi portarono in Italia alcuni viticci di mùller per farli irrobustire in un clima più caldo e li impiantarono in alcune zone ad alta vocazione vitifera del Piacentino: Ziano e contermini. Al momento della ritirata non ebbero modo di portarseli dietro o di distruggerli e cosi’, vari agricoltori, riuscirono ad averli.

Nel Pavese il mùller alligna nella valle di Montelio, comune di Codevilla, e fornisce un prodotto di rara bontà, secco, aromatico, giustamente alcoolico, morbido, adatto ai crostacei e ad altro pesce fìne.

Dei tanti vini dell’ Oltrepò soltanto il Montenapoleone gode di una notazione storica. Una volta si chiamava Montebuono, dalla collina di produzione in territorio di Broni; poi lo assaggiò Napoleone Bonaparte e in ricordo dell’evento gli mutarono il nome.

Provincia di Brescia

La provincia di Brescia offre il Franciacorta rosso, il Franciacorta Pinot, il Botticino, il Cellatica, il Riviera del Garda nei tipi rosso e chiaretto, il Lugana. Il Franciacorta rosso, tenore alcolico minimo di undici gradi, medio corpo, asciutto, vago profumo di lampone, se leggermente invecchiato si presta ad andare con l’arrosto; il Franciacorta Pinot è da pesce. Lo stesso vino, sottoposto al sistema champenoise, dà vita, nella località Borgonato di Corte Franca, a due spumanti eccellenti, l’uno giallino e l’altro rosa.

 

Garda e dintorni

Lombardia dei vini nella zona del Garda il Botticino e il Cellatica sono rossi da pasto di pronto consumo. Il chiaretto e il rosso Riviera del Garda provengono dalle stesse uve, tra le quali predomina il groppello, solo che il primo si lascia fermentare in bianco, in assenza cioè delle vinacce. Il rosso, previa stagionatura, diventa d’arrosto.

L’uva groppello difficilmente viene vinificata da sola, ma quando lo è esprime un vino di grandi prestazioni, onirico e gerontologico, delicatamente asciutto, profumato di viola, degno di stare al lato del Barolo. Nella bassa riviera del Garda, tra Desenzano, Sirmione e Pozzolengo, si trova il Lugana, bianco da pesce, fresco, odoroso di zafferano, secco, sui tredici gradi. Franciacorta rosso. Franciacorta Pinot. Lugana.

 

Riviera del Garda

Riviera del Garda (rosso e chiaretto). Botticino. Cellatica. Valtellina. Valtellina superiore, con le specificazioni aggiuntive: Sassella,
Inferno, Grumello, Valgella, Sfursat. Tocai di S. Martino della Battaglia.

 

I vini della lombardia sono:

  • Valtellina Superiore
  • Valcalepio rosso
  • Moscato di Scanzo
  • Franciacorta
  • Chiaretto Garda Classico
  • Groppello Garda Classico
  • Lugana
  • Barbera Oltrepò Pavese
  • Bonarda Oltrepò Pavese
  • Oltrepò Pavese rosso
  • Riesling Oltrepò Pavese
  • Spumante Oltrepò Pavese
  • Botticino
  • Capriano del Colle
  • Cellatica
  • Garda Colli Mantovani
  • Lambrusco Mantovano
  • Oltrepò Pavese Metodo Classico
  • Riviera del Garda Bresciano
  • San Colombano al Lambro
  • San Martino della Battaglia
  • Sforzato di Valtellina
  • Terre di Franciacorta