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I vini della Toscana: vini toscani DOC, DOCG e IGT

La produzione di vini in Toscana è senz’altro favorita da caratteristiche del territorio e climatiche.

La regione Toscana è in gran parte collinare e consente una coltivazione estesa del vino accompagnata ad un clima mite e mediterraneo. L’insieme dei vini della Toscana consente a questa regione di essere la prima produttrice italiana di vini dell’Italia centrale.

I vini della Toscana prodotti

Ogni anno vengono prodotti quasi tre milioni di ettolitri di vini toscani dei quali la stragrande maggioranza sono di vino del Chianti. Basti pensare che il solo Chianti ha ben sette denominazioni di origine controllata ed il territorio dove questo vino è coltivato si estende per ben sette provincie. I vini del Chianti non sono però la totalità dei vini DOCG della Toscana; ricordiamo infatti in questa sede etichette pregiate quali il Brunello di Montalcino, il Morellino di Scansano, il Nobile di Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano.

I vini toscani del Chianti

Il Chianti è una regione dall’altimetria variabile, montagnosa e collinare, del clima ideale per la coltivazione di vini rossi toscani pregiati ma anche di olio. Il Chianti si ricava da vini della Toscana quali il Canaiolo Nero, il Sangiovese, la Malvasia del Chianti, il Trebbiano Toscano. Il Chianti si distingue anche per la bellezza dei paesaggi, spesso meta di turisti europei ed italiani che scelgono ogni anno di passare le loro vacanze in questo territorio incantato.

 

Il Governo dei vini in Toscana

Spesso ai vini in Toscana viene applicata la cosiddetta pratica del “Governo”. Il governo consiste nel far rifermentare il vino appena svinato aggiungendovi uve scelte leggermente appassite. Questa operazione viene effettuata in inverno quando il vino termina la sua fermentazione ed è pronto ad essere passato nelle botti. Lo scopo di questa procedura è quello di fornire ai vini rossi toscani una maggiore corposità del gusto e vivacità. Aggiungiamo anche che la Toscana non è solo patria di grandi vini rossi, recentemente è in rilancio la coltivazione anche di alcune tipologie di vino bianco di qualità.

 

I famosi vini Toscani

La fama dei vini toscani come il Chianti è universale. Questo vino cominciò a muovere i primi passi in epoca lontana e dell’esordio si conosce poco o nulla; di certo sappiamo che nel secolo decimosettimo era già noto all’estero sia con il proprio nome, sia con quello più generico di rosso di Firenze.

 

Il Barone Bettino Ricasoli

vini toscani Barone Bettino RicasoliIl Barone Bettino Ricasoli, uomo politico e grande viticoltore, impostò su basi razionali la produzione del Chianti e disciplinò pure le proporzioni delle uve chiamate a comporlo; ne venne fuori un rosso giusto d’alcool e di corpo, adatto anche ai palati più esigenti, capace di invecchiare senza perdere nessuna delle sue peculiari caratteristiche.

Il Chianti autentico nasce dalla commistione di sangioveto, canaiolo nera, trebbiano e/ o malvasia, mescolate nelle proporzioni del settanta, venti e dieci per cento. Giunto a maturazione, assume un color rubino brillante marezzato d’arancio, una consistenza alcoolica di dodici-tredici gradi, un profumo di ireos, un gusto asciutto.

L’invecchiamento lo innalza nella scala dei valori e gli conferisce una stoffa principesca. Di fronte a una tale bevanda, i pellegrini dell’arte che giungevano a Firenze da ogni parte del mondo rimanevano incantati e, tornando ai· loro Paesi, ne dicevano meraviglie. Ciò diede al Chianti fama internazionale e molti in Toscana cominciarono a battezzare i loro vini o vinelli con il prestigioso nome. Quando l’abuso diventò sfacciato, i produttori dell’autentico crearono ( 1924) un consorzio e adottarono un marchio distintivo costituito da un gallo nero in campo giallo.

 

La zona del chianti

chianti-gallo-nero-toscana-italia

L’originaria zona del Chianti comprende pochi territori a cavallo delle province di Siena e Firenze: i comuni di Castellina, Gaiole, Radda, Greve e parte di Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa, Tavernelle Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa. Alla nascita del consorzio del gallo, che veniva a tutelare il vino delle suddette località, i confinanti si adoperarono per avere anche loro il diritto di creare consorzi.

Un’apposita commissione ministeriale studiò il problema e lo risolse mediante un compromesso: mise il Chianti autentico su uno scalino più alto fregiandolo dell’appellativo di classico e ne autorizzò sei nuovi: dei colli aretini, fiorentini, pisani, senesi, del Montalbano e del Rufina. Purtroppo con questo provvedimento i celebri Artimino, Carmignano e Nipozzano si sono visti degradati a Chianti comuni.

 

Vini Bianchi toscani

Oltre ai sette Chianti, la Toscana esprime una gamma di bianchi e di rossi degni della più alta considerazione. L’Aretino produce i Vergini della Val di Chiana, bianchi da uva digraspata e fermentata senza vinacce, sottili, verdolini, secchi, aciduli, profumati; con lo stesso sistema si fanno il Bianco di Cortona, amabile e aromatico, il Montecarlo bianco, secco e sottile, il Val d’ Arbia, grato e giulivo.

Il Pitigliano vino bianco rivela affinità di caratteri con l’Orvieto secco, mentre l’Ansonica di Monte Argentario ricorda l’Albana di Romagna. Il Procanico dell’isola d’Elba possiede un gusto caldo, la Vernaccia secca di San Gimignano è resa preziosa da un gradevole fondo amaro. Anche l’Ugolino e il Val di Nièvole, per la loro freschezza e sapidità, meritano di entrare nel novero delle bevande da pesce.

Buoni vini rossi sono quelli di Scansano, di San Miniato e del territorio di Orbetello. Il Maolino di Lucca sprigiona effluvi di Aleatico. Il Montecarlo rosso, il Sangioveto dell’Elba, il Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino vanno senz’altro ascritti tra i superiori d’arrosto.

In comune hanno una certa resistenza a maturare, la stoffa signorile, il sapore asciutto, il “bouquet” in cui si avverte chiaro l’odore della mammola, il tenore alcoolico tra i dodici e i tredici gradi, la disposizione a migliorare con l’invecchiamento, le qualità gerontologiche e oniriche. Nel gruppo gode maggior fama il Nobile di Montepulciano, vino che fu addirittura definito dal Redi « di ogni vino re».

I vini dolci e moscati toscani

Ed eccoci alle bevande da seconde mense: i moscatelli di Montalcino, Subbiano e Capolona, il delicato Aleatico di Portoferraio, l’aromatica Malvasia di Cortona, la dolce Verdea di Certaldo, la pregevole Vernaccia liquorosa di San Gimignano, l’alcoolico Moscato e gli spumanti secchi dell’isola d’Elba, l’eccellente Vinsanto.

vin santo e biscotti della toscana come tradizioneIn ogni fattoria toscana si conosce l’arte antica di preparare il Vinsanto dalle uve appassite di malvasia, trebbiano e canaiolo bianca, attraverso una catena di lavorazione che dura tre anni; chi può lo lascia invecchiare un lustro e piti. Se fatto con sole uve bianche acquista il colore dell’oro; quando alle bianche si unisce della sangioveto o della canaiolo nera il colore tende al classico occhio di gallo.

Il sapore varia dal dolce al semisecco, nei vecchi arriva all’asciutto; allora la tinta si scurisce. Il “bouquet” compone in singolare armonia i profumi dei fiori di zafferano e di sambuco legati al caldo odore dell’alcool.

Non si sa bene se questo vino si chiami vin santo in quanto giovevole alle persone di salute malferma, o perché lo si adopera da tempo immemorabile nella celebrazione della messa.

Tra le due ipotesi viene ad inserirsi la leggenda del dottissimo monaco Bessarione che, assaggiandolo a Firenze, pare abbia esclamato: « Ma questo è di Xanto! ». Egli alludeva, scrive Piero Bargellini, al celebre vino greco di tal nome, ma i vicini credettero che il grande padre della Chiesa Orientale gli avesse trovato tali virtù da proclamarlo santo.

I vini Toscani sono:

  • Montecarlo Bianco
  • Carmignano
  • Chianti
  • Vernaccia di San Gimignano
  • Brunello di Montalcino
  • Nobile di Montepulciano
  • Sassicaia Bolgheri
  • Elba Bianco
  • Morellino di Scansano
  • Ansonica Costa dell’Argentario
  • Barco Reale di Carmignano
  • Bianco dell’Empolese
  • Bianco della Valdinievole
  • Bianco di Pitigliano
  • Bianco Pisano di San Torpè
  • Candia dei Colli Apuani
  • Capalbio
  • Chianti Classico
  • Vin Santo Colli dell’Etruria Centrale
  • Colline Lucchesi
  • Cortona Sangiovese
  • Montecucco
  • Monteregio di Massa Marittima
  • Montescudaio Merlot
  • Moscadello di Montalcino
  • Orcia
  • Parrina
  • Pietraviva
  • Pomino
  • Rosso di Montalcino
  • Rosso di Montepulciano
  • San Gimignano
  • Sant’Antimo Chardonnay
  • Sovana Merlot
  • Terratico di Bibbona
  • Terre di Casole Passito
  • Val d’Arbia
  • Val di Cornia
  • Valdichiana
  • Vin Santo del Chianti
  • Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice