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Provata la validita’ farmacologica del vino.

Il vino è rimedio raccomandabile nella bronchite e nelle comuni influenze da virus; anche in questi casi patologici le complicazioni sono meno frequenti nei bevitori di vino che negli astemi.

Le persone soggette a mali di circolazione fanno bene a bere un paio di bicchieri di buon vino al giorno e così dicasi per coloro che sono influenzabili dal cambiamento di tempo o dalla pressione atmosferica.

 

Le proprietà terapeutiche del vino sono sorprendenti

Consideriamo brevemente il suo potere antimicrobico dei vini: I tannini e gli acidi, specialmente il malico, pare giochino il ruolo più importante in questa azione. La sostanza colorante dell’uva, dopo la fermentazione, libera i cosiddetti agluconi, i battericidi cioè del vino.

L’azione di questi battericidi naturali del vino, comparata a quella del fenolo ordinario per esempio, è 33 volte superiore specie verso i colibacilli. È stata scientificamente dimostrata anche la validità del vino contro i bacilli del tifo ed in genere sugli enterobacilli.

Bere vino a pasto può prevenire anche le infezioni da frutta cruda o mal lavata o da crostacei non del tutto freschi. Nei Paesi esposti alle epidemie di malaria è stato accertato che i bevitori di vino ne sono più immuni degli altri.

Nelle malattie dove si usa l’antibiotico per combattere efficacemente il processo infiammatorio, il vino ne rinforza l’azione.

In cardiologia, urologia e processi psichici

In cardiologia il vino puo’ sollevare il paziente dal dolore determinato dall’angina pectoris. In urologia è utile perché accelera l’effetto diuretico, agevolando così l’eliminazione di  urea e cloruri. Per i complessati d’inferiorità aiuta a superare il timore dei contatti, accelera le ghiandole a secrezione interna come le surrenali e la tiroide portando quindi l’individuo ad essere piu’ fiducioso in se stesso.

Come ha recentemente pubblicato il noto esperto, dottor Paronetto nel Libro dell’alimentazione, nei riguardi del fegato importanti ricerche hanno chiarito la particolare azione del vino su questo organo. Disperdendo in questo modo, la cattiva concezione che addebitava al regolare uso del vino, le cause di alcune lesioni
epatiche. Lo studioso Left ha notato che le cirrosi epatiche sono ora generalmente accettate come malattia non direttamente collegata all’abuso d’alcool.

Si sconsiglia … .

Non è assolutamente consigliabile a coloro che hanno sofferto lesioni al cervello, agli epilettici, a casi particolari di malati di fegato o di reni.

E sconsigliabile ai malati di gotta, a coloro che soffrono di ulcera o che hanno facilità infiammatoria alla vescica.