Vini della Calabria il Cirò

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I vini della Calabria: vini calabresi DOC, DOCG e IGT

vini in Calabria hanno un’origine antichissima che poche altre realtà vinicole in Italia possono vantare..

I vini in Calabria furono infatti importati dalla Antica Grecia nell’ottavo secolo avanti Cristo. Questi colonizzatori non a caso chiamarono la nostra penisola Enotria, in greco Terra del Vino. Non a caso proprio coppe di Cirò rosso furono offerte ai vincitori delle prime edizioni delle giochi olimpici che si disputavano proprio in Grecia.

I vini Calabresi in Medioevo

In epoca romana i vini della Calabria non riuscirono a ripetere il successo avuto in epoca greca. I Romani infatti prediligevano i vini autoctoni quali il Frascati. Il Medioevo vide però il rilancio dei vini calabresi che vennero esportati per terra e per mare in tutta Italia ed anche nei porti esteri. Successivamente però nuove difficoltà incontrò la Calabria nel valorizzare i propri vini e tutt’ora la viticultura calabrese raccoglie meno riconoscimenti di quanti meriterebbe.

 

La produzione di vini in Calabria

I vini in Calabria oggi vantano una produzione di un milione di ettolitri ogni anno derivanti da circa venticinquemila ettari di terreni coltivati.

La Calabria esprime un certo numero di vini come buoni rossi, tutti a maturazione tardiva che per raggiungere un perfetto grado di forma hanno bisogno di una lunga stagionatura in botte, da due a quattro anni, con relativi travasi.

Il vino calabrese più decantato è il Cirò, rosso mattone tendente all’arancio, dotato di vena amabile più o meno marcata, sui quattordici gradi.

ciro calabria ciro rosso ciro bianco ciro rosato

Il Cirò si trova sia come vino bianco che rosato che rosso. l Cirò deriva dalle uve del Greco bianco e da una percentuale del 10% del trebbiano Toscano. Il Cirò Rosso o Rosato invece deriva dalle uve del vitigno Gaglioppo. Gradazione minima complessiva per i bianchi di 12 gradi e per i rossi di 13

Dicono provenga dallo stesso vitigno da cui si ricavava il classico Cremissa offerto in dono agli atleti che tornavano vincitori dai giochi di Olimpia.

Ben degni di stare vicini al catanzarese Cirò sono il Pollino e il Savuto del Cosentino, il Péllaro e il Palizzi della provincia di Reggio Calabria.

Girando la regione, è facile incontrare altri rossi realizzati con sistemi primitivi, ma spesso senza caratteristiche costanti: può capitare d’imbattersi in veri e propri nettari, come di trovarsi di fronte a prodotti che al palato dell’intenditore non dicono nulla.

Comunque, dappertutto si nota oggi un progressivo abbandono dei metodi empirici per l’adozione di tecniche razionali.

Nel settore delle bevande da seconde mense vanno ricordati il Balbino di Altomonte, i Moscati di Frascineto e Saracena, la Malvasia di Catanzaro, lo Zibibbo di Briàtico, il Montònico di Bovalino e l’eccellente Greco di Bianco, un liquoroso di lusso a gusto secco.

I vini della Calabria sono:

  • Cirò Rosso
  • Savuto
  • Bivongi
  • Donnici
  • Greco di Bianco
  • Lamezia
  • Melissa
  • Pollino
  • San Vito di Luzzi
  • Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto
  • Scravigna
  • Verbicaro