Tommasi Vini: Amarone e Ripasso della Valpolicella

Tommasi: la dinastia della Valpolicella Classica tra Amarone e Ripasso

HomeProduttori › Tommasi

Dietro alcuni degli Amaroni più riconoscibili del Veneto c’è una famiglia che lavora le stesse colline da oltre un secolo. Tommasi non è soltanto un nome sull’etichetta: è una delle dinastie che hanno contribuito a portare nel mondo lo stile classico della Valpolicella, fatto di appassimento lento, lunghi affinamenti in botte grande e rispetto della tradizione veronese. Dal grande rosso da meditazione fino al Valpolicella di pronta beva, le sue bottiglie raccontano un’intera valle.

📌 In sintesi: Tommasi

Azienda vitivinicola familiare fondata nel 1902 da Giacomo Tommasi a Pedemonte di Valpolicella, in provincia di Verona, nel cuore della Valpolicella Classica. Guidata nel tempo dalle generazioni successive della famiglia, è considerata una delle realtà di riferimento per i grandi rossi veronesi: Amarone, Valpolicella Ripasso, Valpolicella Classico e Recioto. Lo stile coniuga tecnica di cantina e tradizione, con maturazioni in rovere di Slavonia, e si esprime al vertice in cru come il vigneto Ca’ Florian.

Storia e origini

La storia comincia nel 1902, quando Giacomo Tommasi dà vita all’azienda a Pedemonte, una frazione nel cuore della Valpolicella Classica. Da allora la casa è rimasta saldamente nelle mani della famiglia, che si è tramandata di generazione in generazione i vigneti e, soprattutto, un metodo di lavoro fedele alla tradizione veronese: la raccolta delle uve migliori, il loro lento appassimento nei fruttai e i lunghi affinamenti in legno. Una continuità più che secolare che ha fatto di Tommasi una delle aziende simbolo della denominazione, capace di superare il secolo di vita presentandosi al tempo stesso moderna e dinamica.

Per capire il vino di punta della casa, l’Amarone, vale la pena ricordare la curiosa nascita di questo rosso. Secondo la tradizione veronese, l’Amarone deve la sua origine a un errore fortunato: un vignaiolo stava preparando il dolce Recioto e dimenticò le uve a fermentare più a lungo del previsto. Gli zuccheri si trasformarono quasi tutti in alcol e la dolcezza andò perduta, dando un vino secco e potente — da qui, racconta la leggenda, il nome di «Amarone», cioè il grande amaro, per distinguerlo dalla versione dolce. È un vino sorprendentemente recente: il primo documento che lo cita risale agli anni Trenta del Novecento e la sua prima commercializzazione si colloca nei primi anni Cinquanta, prima che la denominazione di origine venisse riconosciuta alla fine degli anni Sessanta. Tommasi ha attraversato da protagonista tutta questa parabola, accompagnando l’Amarone dalla dimensione locale a quella internazionale.

Territorio, stile e filosofia

Il cuore produttivo di Tommasi è la Valpolicella Classica, la fascia collinare storica a nord-ovest di Verona che comprende comuni come Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano e la stessa Pedemonte. Qui i suoli collinari e le marcate escursioni termiche fra giorno e notte favoriscono una maturazione equilibrata delle uve autoctone — Corvina, Corvinone, Rondinella — e ne preservano l’acidità, qualità preziosa per affrontare la successiva fase di appassimento. È proprio l’appassimento, la lenta disidratazione dei grappoli nei fruttai per circa tre mesi, a concentrare zuccheri, profumi e struttura, trasformando uve da rosso quotidiano in materia prima per i grandi vini da invecchiamento.

Lo stile della casa cerca rossi pieni e concentrati ma piacevoli da bere, in cui la potenza non vada mai a scapito dell’equilibrio. Una parte importante della produzione passa per l’affinamento in botti di rovere di Slavonia, il legno della tradizione veneta, capace di dare complessità senza coprire il frutto. Sui vini di vertice, l’azienda lavora per cru, cioè valorizzando singoli vigneti dal carattere distintivo: il più noto è il Ca’ Florian, riservato a un Amarone di impostazione moderna giocato sull’esaltazione del frutto, ma la stessa logica del vigneto identitario torna anche in altre etichette di selezione della casa, dal Valpolicella Classico Superiore Rafael fino al rosso Crearo della Conca d’Oro.

I vini di punta

La gamma di Tommasi attraversa tutte le sfumature del vino veronese, dalla pronta beva alla grande struttura da meditazione. Tra le etichette documentate come riferimenti della casa:

🍷 I vini di punta

  • Amarone della Valpolicella Classico — il vertice della casa, da uve appassite: rosso rubino molto denso, naso avvolgente con note di confettura di more, vaniglia e liquirizia dolce, sorso morbido ed equilibrato dai tannini setosi e dal finale di grande intensità.
  • Amarone vigneto Ca’ Florian — la selezione da singolo cru, Amarone di impostazione moderna tutto giocato sull’esaltazione del carattere fruttato, maturato a lungo in rovere di Slavonia.
  • Valpolicella Classico Superiore Ripasso — il rosso ottenuto «ripassando» il Valpolicella sulle vinacce dei vini passiti: più struttura e calore del Valpolicella base, ma grande bevibilità.
  • Crearo della Conca d’Oro — rosso da uve Corvina con Cabernet Franc e l’autoctona Oseleta: fruttato intenso di ciliegia e mirtillo, polposo e di lunga persistenza, maturato in rovere di Slavonia.

Accanto ai rossi della Valpolicella, la casa interpreta anche il dolce Recioto e i bianchi del vicino Soave, completando una scala che racconta i grandi nomi del Veneto enologico. Per approfondire i vitigni e le denominazioni protagonisti di queste etichette puoi leggere la scheda della Corvina, il vitigno dell’Amarone e la guida al Ripasso della Valpolicella.

Tommasi a tavola

I rossi di Tommasi seguono la regola dell’abbinamento per struttura. L’Amarone, caldo e potente, dà il meglio con i piatti importanti della tradizione: brasati e stracotti, selvaggina e cacciagione, formaggi a lunga stagionatura come il Monte Veronese; per chi ama gli accostamenti audaci, è anche un classico vino da meditazione da gustare a fine pasto. Il Ripasso è più versatile e quotidiano, perfetto su primi corposi, risotti e carni rosse alla griglia, mentre il Valpolicella Classico si beve volentieri tutti i giorni. Scopri tutti i vini del Veneto per orientarti tra le denominazioni della regione.

Domande Frequenti su Tommasi

❓ Domande Frequenti: Tommasi

Quando è stata fondata la cantina Tommasi?

L’azienda è stata fondata nel 1902 da Giacomo Tommasi a Pedemonte di Valpolicella, in provincia di Verona, nel cuore della Valpolicella Classica. È rimasta da allora una realtà a conduzione familiare, tramandata di generazione in generazione.

Qual è il vino più importante di Tommasi?

Il vertice della casa è l’Amarone della Valpolicella Classico, prodotto con la tecnica dell’appassimento: un rosso caldo e potente, dai profumi di confettura, vaniglia e liquirizia e dai tannini setosi. La selezione da singolo vigneto Ca’ Florian ne è una delle espressioni più note.

Qual è la differenza tra l’Amarone e il Ripasso di Tommasi?

L’Amarone nasce da uve fatte appassire per mesi, che concentrano zuccheri e aromi dando un vino potente e da invecchiamento. Il Ripasso è invece un Valpolicella «ripassato» sulle vinacce dei vini passiti: guadagna struttura e calore rispetto al Valpolicella base, ma resta più snello e versatile a tavola, una via più immediata al carattere della valle.

Una firma della Valpolicella Classica

Oltre un secolo dopo Giacomo Tommasi, la sua casa resta un punto di riferimento per chi cerca l’autentico stile della Valpolicella: dall’Amarone da meditazione fino al rosso di tutti i giorni, una stessa idea di vino che unisce tradizione veronese e affidabilità.

← Esplora tutti i produttori

enoteca online wine shop marylin monroe
Chi è l'autrice

Benvenuti nel blog di vino! Sono Marilyn, un'appassionata di vino che condivide la sua conoscenza e la sua passione con voi. Scopriamo insieme il mondo del vino!

Lascia un commento