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I vini Italiani

vini d'italia o vini italiani

L’Italia è il più forte Paese vinicolo del mondo.

L’italia ha una produzione di vino media annua di oltre settanta milioni di ettolitri supera la Francia ( sessanta milioni), la Spagna (trentuno), l’Argentina ( ventidue), l’Unione Sovietica (diciotto).

La produzione italiana è per due terzi di vini comuni, per il rimanente di vini fini.

A seconda delle particolari caratteristiche, i vini vengono raggruppati in quattro grandi famiglie:

  • vini da pasto,
  • vini da pesce o antipasto
  • vini d’arrosto
  • vini da seconde mense.

I primi si dicono vini da pasto per la proprietà che hanno di accompagnare il desinare dalla minestra alla frutta.

Sono da pesce certi vini bianchi e i vini rosati capaci di sposarsi, con il loro gusto acidulo, al sapore fresco delle carni ittiche e al salato degli antipasti.mappa dei vini italiani

Nella categoria dei vini d’arrosto entrano i vini rossi di nobile stoffa, asciutti, dotati di buon profumo e di giusto tenore alcoolico, con le suddette qualità armonicamente dosate in modo che nessuna prevalga sulle altre; si servono con le carni arrosto e con la selvaggina.

Alla quarta famiglia appartengono i vini dolci, i vini liquorosi e i vini spumanti.

Contrassegno peculiare dei vini è il profumo che può essere di fiori o di frutta, semplice o composto. Oltre al profumo alcuni rivelano particolari aromi; il complesso di odori prende il nome di ” bouquet “.

Rispetto al tenore zuccherino, l’aggettivazione va dal secco o asciutto – il primo si usa per i vini bianchi, il secondo per i vini rossi – all’amabile, all’abboccato, al vino dolce; la qualifica di ammandorlato si attribuisce al vino rosso in cui il dolce e l’amaro risultano perfettamente fusi.

Vino Fresco e acidulo designano il grado dell’acidità, mentre la parola vena indica una sottile deviazione del sapore principale verso sapori secondari.

Tutti i vini con vena amara sono stomatici, esercitano cioè un’azione stimolante sulla mucosa gastrica; ci sono poi dei vini rossi, di tipo longevo, che producono effetti gerontologici.

L’aggettivo onirico, ossia in grado di favorire sogni piacevoli, si dà al vino contenente moderatissime quantità di sostanze allucinogene; è assai difficile oggi trovare prodotti di tale gruppo, per via degli antiparassitari che distruggono i microrganismi allucinogeni presenti sulla buccia delle uve.

I bianchi e i rosati, come regola generale, sono più afrodisiaci dei rossi.

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