Vini dell’Umbria

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Vini dell’Umbria

vini dell'umbria

I vini dell’Umbria

Buona parte dei vini umbri è formata da bianchi e rossi di tipo corrente, preparati all’antica, taluni aspretti – specie i primi – non molto ricchi di corpo e di alcool.

Tra tutti giganteggia l’Orvieto, un bianco di lusso come pochi se ne producono al mondo: oro pallido, limpido, vago sentore di zafferano sposato all’aroma della malvasia, sapore abboccato con retrogusto di mandorla amara, frizzante e naturale per l’anidride carbonica formatasi durante la lenta fermentazione, tenore alcoolico sui dodici gradi. L’abboccato gli viene dal freddo delle cantine di tufo dove è tenuto a maturare, in quanto la bassa temperatura blocca in parte la trasformazione degli zuccheri.

L’Orvieto secco

L’Orvieto secco raggiunge i tredici gradi, ma non manifesta le virtù dell’abboccato; tra l’altro manca dello speciale profumo e non ha il frizzantino. La zona tipica dell’uno e dell’altro abbraccia i comuni di Orvieto, Baschi, Ficulle, Castel Viscardo, Porano, Castel Giorgio e Allerona nella provincia di Terni, Castiglione in Teverina nella provincia di Viterbo, e perciò in territorio laziale. Un altro bianco umbro meritevole di stima è il Trebbiano di Spoleto, dai vigneti spoletini e di Trevi, secco o amabile ma sempre con punta amara, di giusta alcoolicità, che lega bene con le ottime trote del Clitunno, Corno e Nera o con le amarognole lasche del lago Trasimeno.

 

Migliori rossi regionali

Alcuni buoni rossi si possono degustare nella zona già descritta per il bianco d’Orvieto, nei territori di Trevi e Spoleto, a Torgiano e nel comprensorio tra Montefalco, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo; il vino di quest’ultimo ha un nome assai significativo, Scacciadiavoli.

Come nella limitrofa Toscana anche in Umbria s’incontra una vasta gamma di Vinsanti da uve trebbiano, grechetto e verdicchio lasciate appassire su graticci. Invecchiati a lungo in botticelle di modesta capacità, riescono alcoolici, gradevolmente dolci, profumati.

Il Sacrantino della valle del Clitunno, il Canaiolo della zona di Trevi e il Greco di Todi   ( i primi due rossi mentre il terzo giallo oro ) sono tre bevande da seconde mense realizzate con la stessa tecnica dei Vinsanti.

Torgiano rosso.
Torgiano bianco.
Orvieto.
Colti del Trasimeno (bianco, rosso).

 

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