Come posso realizzare una cantina in casa?

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Written By Gilberto Mattei

Se sei tra i fortunati inquilini di una casa con cantina annessa, non hai altro da fare che creare in essa uno spazio ove poter alloggiare damigiane, fiaschi o bottiglioni; gli elementi adatti a mantenere nella posizione voluta (orizzontale o verticale) le bottiglie del vino destinato all’invecchiamento e tutti gli attrezzi indispensabili ad una mini cantina per i vini.

Come prima cosa, per poter contare su un ambiente funzionale e soprattutto idoneo ad ospitare il vino che acquisterai, dovrai accertarti che esso abbia i requisiti necessari, e cioè:

Temperatura costante (13-15 °C come massimo), media umidità, assenza pressoché totale di sorgenti luminose e lontananza dai rumori.

Constatato che i requisiti sono quelli necessari, sgombrerai totalmente il locale di quanto di inutile contenga e controllerai se abbia bisogno di qualche lavoro di riassetto (muri scrostati, pavimento sconnesso, soffitto in disordine) al quale potrai provvedere tu stesso con cemento rapido o stucco (a seconda dell’entità dei danni).

Come lavori conclusivi, si impongono: una buona imbiancatura a calce e un accurato controllo dell’impianto di illuminazione che non deve essere forte ma funzionante. Sarebbe molto funzionale infine, che nell’ambiente stesso vi fossero una presa di acqua corrente e un lavello, utilissimi per la lavare le bottiglie e i fiaschi.

L’attrezzatura della cantina

Se la cantina è abbastanza grande e se tu hai l’intenzione di ospitarvi non soltanto il comune vino da pasto ma anche bottiglie di vini pregiati e atti all’invecchiamento, dovrai incominciare con l’acquisto di alcuni scaffali prefabbricati (in ferro o in legno o in plastica a seconda della preferenza e della capacità del locale) ove sistemare le bottiglie da tenere sia in posizione orizzontale sia in posizione verticale.

vino tegole

È ovvio che prima di effettuare l’acquisto presso rivenditori specializzati, dovrai fare un calcolo approssimativo delle bottiglie che intendi sistemarvi.

Se la cantina dovesse essere ben spaziosa, anziché usare gli scaffali potresti fissare nei muri alcune tegole, nella parte concava di ognuna delle quali potrai coricare una bottiglia di vino che esige di invecchiare in posizione orizzontale.

Questo sistema, oltre che essere indicatissimo sul coccio il vino trova la sede adatta per un invecchiamento più sereno e proficuo, è molto decorativo.

Per fiaschi, toscanelle, bottiglie e bottiglioni contenenti vino di consumo corrente, nessun problema: stanno benissimo posati sopra un normale bancale in legno o, meglio ancora, a terra sul pavimento. In quest’ultimo caso sarebbe opportuno che il loro rivestimento esterno, anziché in paglia, fosse in plastica rigida.

Questo, per evitare che la paglia a contatto con il pavimento, si deteriori e marcisca.

L’imbottigliatrice e le canne di gomma, con tassello di legno sporgente 3-4 centimetri, che evita di pescare il deposito che si forma nelle botti. Oltre agli scaffali (o alle tegole) e ai bancali, nella tua cantina non dovranno mancare i seguenti oggetti e attrezzi:

— Un panca d’altezza 120-130 cm. Esso serve per collocarvi sopra le damigiane del vino da infiascare o da imbottigliare. Deve essere in legno forte (rovere o castagno) con piano assai robusto e quattro gambe possibilmente con traversine.
— Un tavolino con cassetti.
— Una o due sedie.
— Un capace scolatoio in ferro per bottiglie.
— Una macchina a braccio per imbottigliamento.
— Una canna (in gomma o in plastica) per infiascare e imbottigliare (lunghezza massima: 150-160 cm). È consigliabile il tipo in plastica con serbatoio aspirante e rubinetto. Sia nell’una che nell’altra versione, è conveniente che alla sezione destinata ad entrare nella damigiana, venga fissato un bastoncino di legno sporgente 8-10 cm: l’accorgimento evita che la canna, pescando sul fondo del contenitore, aspiri scorie del vino e le riversi nei fiaschi o nelle bottiglie.
— Due imbuti (uno medio e uno grande) con filtro finissimo.
— Una “ladra” (speciale attrezzo da cantina che serve per piccoli prelievi di vino dalla damigiana senza ricorrere alla canna o all’inclinazione del contenitore).
— Un aspiratore (in vetro o in plastica) per cavare l’olio enologico da fiaschi e da damigiane.
— Un litro e un doppio litro con tacche indicatrici di capacità.
— Alcune confezioni di tappi per infiascatura.
— Alcune confezioni di tappi per imbottigliamento.
— Un pacco di stoppa.
— Un pacco di bambagia o ovatta.
— Un pacco di soda in polvere.
— Un bussolotto di pallini di piombo del numero 8.
— Una bottiglia di olio enologico.
— Una confezione di candele steariche.
— Alcuni bastoncini di ceralacca rossa.
— Un cavatappi.
— Un rotolo di carta enologica.
— Una serie di scovoletti in nylon per la pulitura delle bottiglie.

Il panca usato per appoggiare le damigiane in fase di imbottigliamento e la macchina zolforatrice.

La mini-cantina in appartamento

Nelle case di recente fabbricazione dove ogni centimetro quadrato di spazio è prezioso e utilizzato, avere a disposizione una cantina, seppur piccola, è spesso difficile se non addirittura utopistico.

In tal caso, se per necessità o per passione desideri tenere del vino di uso comune o da conservare, potrai rimediare attrezzando un ripostiglio del tuo stesso appartamento finora magari adibito a deposito per scope, lucidatrici, e cose varie.

Ovvio che in esso non potrai muoverti a tuo agio come in una cantina, né tenervi ausiliari ed attrezzi voluminosi come lo scolatoio per le bottiglie, il panca per l’infiascatura e l’imbottigliamento del vino, la macchina per la tappare ecc.; né applicare al muro i tegoli per mantenere le bottiglie in posizione orizzontale, né installarvi scaffali e bancali.

Con un po’ di fantasia, riuscirai tuttavia a fare di esso una mini-cantina se non molto comoda almeno agibile e abbastanza funzionale. Sostituirai così i decorativi tegoli e gli scaffali con “cantinette componibili” (cassette in legno o in plastica con appositi sostegni che, sovrapposte l’una all’altra, occupano uno spazio limitatissimo sempre in elevazione, e si rivelano ben adatte ad accogliere le bottiglie da tenersi sia in posizione orizzontale sia in posizione verticale).

Lo scolatoio per le bottiglie lavate, potrai averlo ugualmente; solo che lo terrai sopra un balcone ben protetto, all’occorrenza, con un foglio di nylon morbido. Lo stesso discorso vale per il panca.

imbottigliatrice

Anziché la macchina a braccio per l’imbottigliamento, potrai acquistarne una meno impegnativa e ingombrante rivolgendoti a qualsiasi rivenditore specializzato.

Per gli altri attrezzi, puoi realizzare dei ripiani in legno collocati su mensole in ferro affisse alle pareti.

Per concludere, se in casa non avrai una cantina spaziosa ed accogliente, disporrai tuttavia di un piccolo ambiente in cui, con un pizzico di genialità, riuscirai ugualmente a portare avanti la tua passione per il vino.

Allestire la tua piccola cantina in appartamento

tenendo nella massima evidenza un particolare estremamente importante: la temperatura dell’ambiente.

Essa deve essere costante (12-15 °C) soprattutto se deciderai di tenere vini destinati all’invecchiamento.

Scontato che specie nei mesi in cui funziona il riscaldamento non è facile isolare termicamente un ambiente, puoi rivolgerti a un falegname al quale ordinerai un rivestimento totale del ripostiglio con perlinatura in legno all’esterno e fogli di faesite all’interno (lato a contatto con il muro); prima che venga applicata la perlinatura in legno, farai appoggiare sul rivestimento interno di faesite uno strato (5-7 cm di spessore), di polistirolo espanso.

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