Quale vino per gli abbinamenti regionali?

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Written By Gilberto Mattei

L’abbinamento regionale dei vini con i cibi

Chi ama fare turismo enogastronomico avrà sperimentato molte volte quanto sia felice l’abbinamento ‘regionale’ fra i piatti e i vini d’una determinata zona.

Certamente ci sono motivazioni storiche e culturali che rendono pressoché perfette certe associazioni vino-cibo ‘locali’. E allora perché azzardare matrimoni strani quando la storia e la tradizione hanno già creato un connubio enogastronomico perfetto? Lo zampone pretende un Lambrusco della sua terra, i pizzoccheri si sposano mirabilmente coi rossi valtellinesi, le trenette al pesto, orgoglio della cucina ligure, vogliono un bianco della riviera, the bagna caoda, rustica compagna di pranzi piemontesi autunnali, esige Barbera e Dolcetto.

Quando girate per l’Italia, fatevi guidare dai buongustai del luogo nella scelta del vino da maritare
alle ricette tradizionali: rischierete sempre di meno che tentare un abbinamento forzato.

Meglio andar sul sicuro, soprattutto quando la sicurezza è data da anni e anni di sperimentata tradizione locale.

L’abbinamento per similitudine

L’abbinamento per similitudine è quello che vuole sfruttare al meglio alcune caratteristiche comuni del piatto e del vino. Lo si adotta in particolare per cercare la bottiglia giusta nel caso di piatti aromatici o speziati: un vino caratterizzato da forti sensazioni aromatiche, fruttate e floreali potrà esaltare le proprie peculiarità con un piatto che disponga di caratteristiche analoghe.

Lo stesso criterio viene adottato anche al momento del dessert: per un dolce occorre scegliere un vino dalla dolcezza più o meno spiccata, a seconda del prodotto di pasticceria che ci si trova ad assaggiare.

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