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Quanto permane il vino nel nostro organismo?

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Il passaggio dell’alcool nel sangue avviene in un tempo variabile da 30 minuti a 2 ore, a differenza degli alimenti solidi o semiliquidi, non produce riserve nell’organismo ma ne può provocare indirettamente la formazione favorendo l’economia degli zuccheri e dei grassi.

Sappiamo tutti, infatti, che il vino col suo contenuto alcolico favorisce la digestione, accelera i
movimenti respiratori, ha un’azione ristoratrice e piacevole, euforica.

Nelle persone anziane il vino stimola il ricambio organico; esso non rappresenta soltanto il «latte dei vecchi»,
ma in qualche caso anche il loro caffè.

La facilità con cui il vino viene metabolizzato nell’organismo lo rende valevole nella dieta per gli anziani, soprattutto perché il suo assorbimento non richiede alcuna digestione.

In piu la somministrazione di vino nei malati anziani – e anche nei giovani – provoca tra l’altro la diminuzione di deposito nelle arterie del calcio e del colesterolo.

Agli anziani costretti a letto per lungo tempo da infermità e costantemente in pericolo di complicazioni, il vino può efficacemente prevenire le infiammazioni polmonari.

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