Focus on wine pairing

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Written By Gilberto Mattei

 

Moscato d’Asti (Piemonte)

Un bianco aromatico (da non confondere con l’Asti Spumante). Si serve con pasticceria secca, gelati e dolci alla frutta, panna cotta, torte di ricotta e canditi. C’è chi lo sposa persino coi salumi o con le ostriche.

Moscato di Cagliari (Sardegna)

Giallo dorato, si abbina, soprattutto nella versione liquorosa, coi dolci al cucchiaio.

Moscato di Pantelleria (Sicilia)

Dolce e di colore dorato, accompagna la pasticceria secca e quella speziata. Eccellente con i formaggi stagionati o erborinati, specialmente se serviti con accompagnamento di confetture e miele.

Moscato Passito di Pantelleria (Sicilia)

Accompagna in maniera ideale la pasticceria secca e i dessert più difficili. Da provare con la cassata siciliana. C’è chi lo annovera fra i pochissimi vini capaci di reggere l’impatto dei dolci al cioccolato.

Nebbiolo d’Alba (Piemonte)

Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti (anche utilizzati per condire la pasta) e bolliti.

Oltrepò Pavese Barbera (Lombardia)

Rosso di facile beva, sta coi bolliti e con le grigliate miste di carne, salamelle e wOrstel.

Oltrepò Pavese Bonarda (Lombardia)

È compagno ideale delle merende a base di salumi o per le salamelle cotte sul barbecue. Bene anche coi primi più semplici, coi risotti e col pollame.

Oltrepò Pavese Malvasia (Lombardia)

Un bianco beverino da antipasti leggeri. Da provare col culatello e coi salumi locali.

Oltrepò Pavese Pinot (Lombardia)

Gli spumanti a base di pinot nero dell’Oltrepò Pavese sostengono perfettamente un intero pranzo a base di pesce, crostacei e frutti di mare.

Oltrepò Pavese Pinot Nero (Lombardia)

Chi ama la costoletta alla milanese le associ a questo rosso. Bene coi ravioli, con la pasta e fagioli e con i risotti saporiti.

Oltrepò Pavese Pinot Nero in Bianco (Lombardia)

Ottimo compagno di piatti di pesce (anche leggermente affumicato) e crostacei. Anche con antipasti di salumi e terrine di selvaggina.

Oltrepò Pavese Sangue di Giuda (Lombardia)

In versione secca è un rosso da carni in umido e cotechino con lenticchie. La versione dolce regge i formaggi piccanti.

Pagadebit di Romagna (Emilia Romagna)

Un bianco poco impegnativo, da bere giovane con la piadina romagnola.

Piave Merlot (Veneto)

Primi a base di funghi (paste, risotti, zuppe), carni bianche alla griglia e Asiago di media stagionatura.

Piave Raboso (Veneto)

Rosso da primi col ragù, ravioli di carne, cannelloni, risotti con la pasta di maiale, pasta e fagioli con le cotiche. E poi brasati, gulasch, selvaggina da piuma.

Pomino Bianco (Toscana)

Da accostare ad antipasti leggeri, primi con sughi di verdura, piatti di pesce.

Pomino Rosso (Toscana)

Bene coi salumi. La riserva va a nozze con la selvaggina e con gli arrosti di carne.

Primitivo di Manduria (Puglia)

La versione secca accompagna piatti di carne (ottimo col maiale) e di cacciagione. Gradisce l’accostamento a sapori robusti e piccanti. Benissimo col salame al peperoncino.

Prosecco di Conegliano Valdobbiadene (Veneto)

La versione ‘tranquilla’ si serve con antipasti di salumi e piatti di pesce. Lo spumante accompagna i pranzi di pesce. Bene anche con le carni bianche non elaborate e col fegato alla veneziana.

Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze (Veneto)

Uno spumante elegante da bere a tutto pasto nella versione secca. La tipologia dolce o amabile si gusta con pasticceria secca e dolci alla frutta (ottimo con la torta di mele).

Recioto della Valpolicella (Veneto)

Chi vuol gustare il pandoro natalizio della tradizione veronese deve accompagnarlo con un bicchiere di rosso Recioto della Valpolicella. Splendido con paste frolle e dolci di frutta secca e di castagne.

Recioto di Gambellara (Veneto)

Passito bianco da accostare a crostate e gelati di frutta, pasticceria secca, frittelle di mele.

Recioto di Soave (Veneto)

Recioto di Soave (Veneto)

Un grande passito bianco. Benissimo con crostate di frutta, zaletti veneziani, galàni (le chiacchiere lombarde), bavaresi. Ottimo col panettone e col pandoro. Sta splendidamente coi formaggi erborinati e col foie gras.

Riviera Ligure di Ponente Pigato (Liguria)

Bianco da piatti saporiti di pesce (cefalo, cernia). Da provare anche coi tradizionali pansotti con le noci o con le trenette al pesto.

Riviera ligure di Ponente Vermentino (Liguria)

Ecco il bianco ideale con la classica pasta ligure col pesto. Bene coi piatti di pesce (anche fritti leggeri) e col vitello tonnato.

Roero (Piemonte)

Se è giovane, questo rosso si abbina agli agnolotti, ai tagliolini col sugo di lepre, alle lasagne al forno, agli arrosti di vitello. li superiore sta con selvaggina e carni brasate.

Roero Arneis (Piemonte)

Ottimo bianco piemontese, notevole coi pesci saporiti.

Rossese di Dolceacqua (Liguria)

Perfetto coi piatti di coniglio (in particolare col coniglio alla ligure). Regge anche la lepre. Bene con stufati e umidi di carne (specialmente pollame).

Rosso Conero (Marche)

Le bottiglie più giovani sono da tutto pasto: paste e risotti sapori.

Rosso di Montalcino (Toscana)

Bel vino da paste pasticciate, ravioli, pici col ragù, grigliate di pollame.

Rosso Piceno (Marche)

Eccellente con i salumi locali e con grigliate e arrosti di carni bianche.

Salice Salentino Rosato (Puglia)

Un rosato da primi gustosi col pomodoro, ma anche coniglio al forno, paillard di vitello o preparazioni saporite di pesce (ad esempio l’anguilla in umido).

San Colombano (Lombardia)

Rosso da bere con salumi, risotto alla milanese o con le rane, pollame cucinato al forno o in guazzetto.

San Martino della Battaglia (Lombardia)

Bianco leggero da pesci delicati. Bene col vitello tonnato. La rara versione liquorosa è ottima con la pasticceria secca o coi formaggi erborinati.

San Severo Rosso (Puglia)

Si associa ai primi con sughi di carne e alle grigliate di carni sia rosse che bianche.

 

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