Parrina Bianco

Il Parrina Bianco è un vino bianco prodotto nella regione della Toscana, nell’Italia centrale, nella zona collinare della Maremma Toscana.

Il vino è ottenuto da uve autoctone come Vermentino, Ansonica e Trebbiano, che vengono coltivate in un terreno di tipo sabbioso e calcareo. Il processo di vinificazione prevede una fermentazione a temperatura controllata, seguita da un affinamento in botti di acciaio per un periodo che varia da 3 a 6 mesi.

Il Parrina Bianco si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso si avvertono note di frutta fresca, come mela e pera, agrumi e fiori bianchi, con un leggero sentore di erbe aromatiche. Al palato è fresco, sapido e equilibrato, con una buona acidità che ne esalta la freschezza.

Il Parrina Bianco è un vino versatile, che si abbina perfettamente con la cucina mediterranea, come le zuppe di pesce, i piatti a base di pesce, le insalate di mare e i crostacei. Inoltre, si presta ad accompagnare piatti a base di verdure, formaggi freschi e salumi.

Il Parrina Bianco ha ottenuto la denominazione DOC (Denominazione di Origine Controllata), che garantisce la sua qualità e autenticità.

Uve di produzione

È prodotto mediante taglio di uve dei vitigni Procanico (Trebbiano toscano), Ansonica e Malvasia del Chianti. Sebbene accertata la prevalenza dell’uva del vitigno Procanico, mi astengo dall’indica-re le percentuali di taglio che variano a seconda delle esigenze e dei criteri di vinificazione adottati dai singoli produttori.

Il colore

è un giallo paglierino con riflessi dorati.

L’odore

schiettamente vinoso, è fine e delicato.

Il sapore

secco, asciutto e vellutato, non nasconde — anzi vanta — un lieve e gradevole accento di amarognolo.

La gradazione alcolica

supera raramente gli 11,5-12°.

Invecchiamento

Questo vino, dopo l’iniziale trattamento in bianco, entra in botti di rovere della Slavonia dove sosta per almeno un anno; trascorso il quale, nella tranquillità di una cantina fresca (12-13 °C) e asciutta, può essere considerato pronto per il consumo: è infatti veramente squisito spinato dal fusto e bevuto fresco in caraffa.

Molti produttori, però, spirato l’anno di permanenza in botte, usano imbottigliarlo nelle bordolesi verdi (solo raramente in renane del medesimo colore) che vengono sistemate in posizione orizzontale per un breve ma proficuo periodo di affinamento e per un supplemento di maturazione (1-2 anni). Sottoporre il Parrina bianco ad un invecchiamento superiore, significherebbe fargli perdere tutto quanto ha acquistato durante la sosta in botte e il successivo imbottigliamento.

Degustazione

Il modo migliore per degustare questo magnifico vino è quello di berlo fresco e appena spinato dal fusto; se leggermente invecchiato, è opportuno mettere la bottiglia in frigorifero per circa 30 minuti e stapparla all’atto della mescita.

In generale, il Parrina Bianco è un vino versatile e fresco, che si sposa bene con piatti leggeri e delicati. Si consiglia di servirlo a una temperatura di circa 10-12°C per apprezzarne appieno le sue note aromatiche e la sua freschezza.

Abbinamento cibo vino

Ecco alcuni abbinamenti consigliati per apprezzare al meglio questo vino:

  1. Antipasti: Il Parrina Bianco si abbina bene con antipasti leggeri, come cruditè di verdure o insalata di mare. In particolare, si sposa bene con piatti a base di pesce crudo o marinato, come carpacci o tartare.
  2. Primi piatti: Il Parrina Bianco si abbina bene con primi piatti a base di pasta fresca o risotto, conditi con sughi leggeri a base di verdure o pesce. Ad esempio, può essere abbinato a un risotto ai frutti di mare o a una pasta alle zucchine e gamberetti.
  3. Secondi piatti: Il Parrina Bianco si abbina bene con piatti a base di pesce, come pesce alla griglia, fritto misto di mare o zuppa di pesce. Si sposa bene anche con carni bianche, come pollo o tacchino, condite con salse leggere a base di erbe aromatiche.
  4. Formaggi: Il Parrina Bianco si abbina bene con formaggi freschi e cremosi, come la ricotta o la mozzarella di bufala.
  5. Dessert: Il Parrina Bianco può essere abbinato a dessert delicati, come una macedonia di frutta o una crostata di frutta fresca.

Si accompagna ad antipasti a base di pesce, a frutti di mare e a pesci cucinati in svariati modi.

Centro di produzione

Il più rinomato  è situato nel territorio dell’entroterra del comune di Orbetello (provincia di Grosseto).

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Chi è l'autrice

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