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Introduzione: L’Arte dell’Abbinamento Perfetto
Spesso, quando pensiamo alla pizza, la nostra mente corre subito a birre rinfrescanti o bibite gassate. Ma se vi state chiedendo Pizza e vino come abbinarli?, siete nel posto giusto per scoprire un mondo di possibilità gastronomiche che eleva l’esperienza di gustare una delle pietanze più amate al mondo. L’abbinamento tra cibo e vino è un’arte sottile, un equilibrio delicato che, se ben orchestrato, può trasformare un semplice pasto in un’esperienza memorabile. Non si tratta solo di seguire regole ferree, ma di comprendere le interazioni tra sapori, consistenze e profumi per creare armonia. In questo articolo, esploreremo in profondità come valorizzare la vostra pizza preferita con il vino giusto, sfatando miti e suggerendo accostamenti inaspettati, per un viaggio enogastronomico che vi lascerà a bocca aperta.
L’Evoluzione dell’Abbinamento Cibo-Vino
L’attenzione che oggi dedichiamo alla ricerca del miglior abbinamento tra cibo e vino è un fenomeno relativamente recente. Sebbene l’arte della tavola abbia radici antiche, la codificazione di precise regole di abbinamento è un’evoluzione più moderna. Basti pensare che figure come Brillat-Savarin, nel suo celebre trattato sul gusto, non ne facevano cenno, meritando persino i rimbrotti di raffinati gourmet come Baudelaire. La consapevolezza che un vino ben scelto possa esaltare una pietanza, e viceversa, si è affermata nel tempo, trasformando l’atto del mangiare e del bere in una vera e propria esperienza sensoriale. Oggi, in questo campo, la mancanza di gusto o l’inettitudine nell’abbinare un vino a un piatto sono considerati un affronto a un buon vino, che merita di essere valorizzato al meglio.
I Principi Fondamentali dell’Abbinamento
Abbinare i vini alle pietanze richiede la conoscenza di alcune regole fondamentali che permettono di valorizzare al meglio le caratteristiche di entrambi. Saper ben collocare un vino nel menu fa parte dell’arte della tavola. Esistono numerosi testi, guide e riviste specializzate che offrono tabelle gastronomiche di abbinamento, ma la vera maestria risiede nella capacità di applicare questi principi con sensibilità e, a volte, con un pizzico di audacia. L’enologo, in questo contesto, rischia di uscire dai sentieri battuti, proponendo abbinamenti innovativi che, seppur non convenzionali, possono rivelarsi straordinariamente efficaci. L’obiettivo è sempre quello di creare un equilibrio, dove nessun elemento sovrasti l’altro, ma piuttosto lo completi e lo esalti.
Abbinamento per Concordanza e Contrasto
Quando si parla di abbinamenti, si distinguono principalmente due approcci: la concordanza e il contrasto. L’abbinamento per concordanza cerca di accostare sapori e consistenze simili, rafforzandoli a vicenda. Ad esempio, un piatto dolce richiederà un vino dolce. L’abbinamento per contrasto, invece, punta a bilanciare sapori opposti, creando un’armonia inaspettata. Questo criterio è spesso il più difficile da applicare correttamente, ma è anche quello che consente di trarre le maggiori soddisfazioni. L’orizzonte sul quale scegliere il vino da abbinare al vostro piatto è amplissimo, senza limiti di tipologia o di area geografica che possano frenare la vostra voglia di sperimentazione. Un classico esempio di abbinamento per contrasto è quello tra un vino liquoroso come il Marsala e un formaggio erborinato come il Gorgonzola: a prima vista potrebbero apparire poco conciliabili, eppure il loro accostamento è fra i migliori che si siano mai trovati.
L’Importanza della Struttura
La struttura di un piatto è un altro elemento cruciale da considerare. Essa dipende dalle caratteristiche e soprattutto dal numero degli ingredienti utilizzati, dalla tecnica e dalla durata di cottura. Un carpaccio, ad esempio, avrà una struttura molto diversa da un brasato. Allo stesso modo, il vino deve avere una struttura adeguata per non essere né sopraffatto né soverchiante. Un vino rosso giovane di medio corpo si abbinerà splendidamente a una pizza con salamino piccante, mentre un bianco secco, fresco e leggero sarà perfetto per una Margherita o una pizza con le acciughe. La pizza ai quattro formaggi, con la sua ricchezza e complessità, richiederà un bianco morbido, capace di avvolgere il palato senza appesantire.
Pizza e Vino: Abbinamenti Classici e Inaspettati
Contrariamente a quanto si possa pensare, la pizza si presta a una vasta gamma di abbinamenti con il vino, ben oltre la tradizionale birra. I vini rossi giovani, i rosati e i bianchi beverini possono accompagnare piacevolmente quasi tutte le pizze, offrendo un’alternativa raffinata e sorprendente. Non c’è nulla di male nel bere una birra, ma esplorare il mondo del vino con la pizza può aprire nuove prospettive gustative.
La Margherita e i Vini Bianchi Leggeri
La pizza Margherita, con la sua semplicità e l’equilibrio dei suoi ingredienti (pomodoro, mozzarella e basilico), si abbina eccellentemente con un vino bianco secco, fresco e leggero. Vini con una buona acidità e note fruttate o floreali esalteranno la freschezza del pomodoro e la delicatezza della mozzarella, senza coprire i sapori. Un Est! Est!! Est!!! del Lazio, con le sue note fresche e minerali, potrebbe essere una scelta interessante, così come un Vermentino ligure o un Greco di Tufo.
Pizze con Prosciutto e Rosé
Per una pizza con prosciutto (cotto o crudo), un vino rosé è la scelta ideale. La sua versatilità, che unisce la freschezza dei bianchi alla leggera struttura dei rossi, lo rende perfetto per bilanciare la sapidità del prosciutto. Un buon Rosato del Salento o un Cerasuolo d’Abruzzo, con i loro profumi fruttati e la loro piacevole acidità, creeranno un abbinamento armonioso e invitante.
Il Salamino Piccante e i Rossi Giovani
La pizza con il salamino piccante richiede un vino che possa reggere il confronto con la sua intensità e piccantezza. Un bicchiere di vino rosso giovane di medio corpo è l’abbinamento perfetto. La sua struttura e i suoi tannini morbidi aiuteranno a pulire il palato dalla sensazione di grasso e a bilanciare il piccante, senza essere sopraffatto. Un giovane Chianti, un Valpolicella o un Lambrusco (secco e non amabile) possono essere ottime scelte, offrendo una piacevole persistenza aromatica.
Quattro Formaggi e Bianchi Morbidi
La ricchezza e la complessità di una pizza ai quattro formaggi richiedono un vino bianco morbido, con una buona struttura e magari un leggero residuo zuccherino o una spiccata aromaticità. Un bianco con un buon corpo, come un Gewürztraminer o un Chardonnay affinato in legno, saprà accompagnare la cremosità dei formaggi e la loro varietà aromatica, creando un abbinamento sontuoso e appagante.
La Quattro Stagioni e la Versatilità dei Rosati
La pizza Quattro Stagioni, con la sua varietà di ingredienti (prosciutto, funghi, carciofi, olive), è una sfida interessante per l’abbinamento. In questo caso, un vino bianco giovane o un rosato si rivelano scelte eccellenti. La loro versatilità permette di accompagnare i diversi sapori presenti sulla pizza, dal più delicato al più intenso, mantenendo un equilibrio complessivo. Un rosato vivace o un bianco con una buona freschezza e sapidità saranno in grado di esaltare ogni ‘stagione’ di questa pizza.
Attenzione all’Aceto: Un Freno all’Abbinamento
Un aspetto fondamentale da considerare nell’abbinamento cibo-vino è la presenza di aceto. L’aceto è l’antitesi del vino; quando un piatto ne contiene troppo, scatta il semaforo rosso in cantina: l’abbinamento è vietato. Questo significa che insalate condite con aceto non sono ideali se si vuole bere un buon bicchiere di vino. Tuttavia, ci sono eccezioni, come accade per certe tipiche ricette in agrodolce, nelle quali i piatti raggiungono un equilibrio di sapori tale da riammettere il vino con tutti gli onori. È il caso di alcune preparazioni siciliane o di altre regioni italiane, dove la dolcezza bilancia l’acidità, permettendo al vino di esprimersi al meglio.




