Vini Liguria: la guida che ti fa scegliere con la sicurezza di un sommelier
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Immagina di muoverti tra le denominazioni Liguria sapendo esattamente cosa cercare nel calice. Il Cinque Terre viene prodotto nelle Province di La Spezia e Genova.
Storia e territorio vitivinicolo Liguria
In compenso quando visiteremo la Liguria, sarà una scelta “obbligata” affiancare alla sua squisita cucina i vini della tradizione locale. Soltanto un sottile lembo roccioso, che culmina con la Punta del Mesco, divide le Cinque Terre dal più giovane comprensorio vitivinicolo delle Colline di Levanto. In Liguria i vitigni innovativi hanno avuto una tiepida accoglienza e, nella maggior parte dei casi, si sono dovuti accontentare di una presenza secondaria negli uvaggi con i vitigni tradizionali. Nel passato come nel presente, lo spazio a disposizione per i vigneti in Liguria è sempre stato molto esiguo. Fra i 600 vitigni sbarcati in Liguria nel corso dei secoli per lo più portati dai navigatori, quelli attualmente raccomandati sono pochi. Nella parte occidentale della Riviera Ligure, sino al confine di Stato, dove si trova appunto il paese di Dolceacqua (provincia di Imperia), viene prodotto questo vino quasi esclusivamente con le uve dell’omonimo vitigno; ha colore rosso rubino, granato se invecchiato; odore vinoso. Il territorio di Dolceacqua è attraversato dal Nervia e da una leggera brezza costante che ne purifica il bacino.
Proprio alla conformazione del terreno si deve la bontà del Rossese (dal latino rocense), ma il territorio è privilegiato anche nella straordinaria produzione di olio, di fiori recisi, di piante ornamentali e grasse che fanno di Dolceacqua un centro di grande interesse botanico. Il loro matrimonio aveva posto fine a due secoli di guerre tra le famiglie ed è singolare che nello stemma nobiliare di Dolceacqua, un’aquila, sia stato inserito lo scudo a rombi rossi e bianchi dei Grimaldi. È ‘il’ Rossese per antonomasia, prodotto in un comprensorio di undici comuni raccolti lungo la valle del Nervia, sui rilievi montani che dalla costa salgono verso i valichi alpini. Comune per entrambi è il sistema di impianto dei vigneti ad alberello, unico esempio in tutta la Liguria. La zona di Soldano è da sempre considerata la migliore per i cru di Rossese. La zona di Dolceacqua è rinomata per la produzione di olive e di conserve sott’olio. Pigato, Vermentino e Ormeasco sono tre fra i vini liguri più importanti e famosi. Albenga è uno dei centri più antichi fondati dai Liguri, poi dominato da Romani, Bizantini e Longobardi.
Le denominazioni DOC e DOCG Liguria
Il coniglio al Rossese è un classico della cucina della Riviera ligure di Ponente. Rosolate il coniglio in mezzo bicchiere di olio extravergine e quindi spolverizzatelo con un trito di aglio e rosmarino. ROSSESE DI DOLCEACQUA DOC: è prodotto con uve Rossese (95-100%) e altre locali non aromatiche (0-5%). In tavola il Rossese normale è un vino da tutto pasto, il Superiore è adatto a carni rosse, selvaggina e formaggi maturi. PIGATO DOC: è prodotto con uve Pigato (95-100%) e altre locali a bacca bianca (0-5%) in parte nel Finalese, ma soprattutto nell’entroterra di Albenga e nella parte iniziale della valle Arroscia tra Villanova d’Albenga e Ortovero.
Riomaggiore è l’unica Città del Vino della Liguria di Levante, e il centro principale per la produzione del DOC Cinqueterre. I dati dell’ultima vendemmia affermano che la superficie vitata è di 4800 ettari (680 certificati doc) e che ha permesso una raccolta di circa 360.000 quintali d’uva, con una resa in vino di quasi 180.000 ettolitri. Il livello qualitativo torna a farsi interessante nelle doc Cinque Terre – uvaggio d’albarola, bosco e vermentino – e Cinque Terre Sciacchetrà, vale a dire la versione dolce proveniente dalle stesse uve, che identifica uno dei migliori passiti nazionali. Il Bosco, previsto nell’uvaggio del Cinque Terre Doc e del mitico Sciacchetrà, il raro e prezioso passito della zona, sembra essere uno dei pochi vitigni autoctoni della Liguria. Il Vermentino ligure è Doc nella Riviera di Ponente e nei Colli di Luni; sempre in Liguria ricordiamo il pigato, vitigno tipico della regione, da molti considerato come una varietà di Vermentino. DOC CINQUE TERRE: la forza di attrazione del vino delle Cinque Terre non è lontana da quella dei vini più rari e ricercati nel panorama viticolo italiano. DOC ROSSESE DI DOLCEACQUA: vino interessante e caratteristico, di buona struttura, con profumi che rimandano al sottobosco mediterraneo, il Rossese di Dolceacqua viene prodotto nella Val di Nervia, in provincia di Imperia. Il disciplinare prevede l’uso quasi in purezza del vitigno rossese (ammesso solo il 5% di altri vitigni).
🍷 Elenco completo dei vini Liguria (3 schede)
I vitigni Liguria
Il Rossese di Dolceacqua, fatto con uve omonime e con l’aggiunta di uve locali non superiori al 5%, è un vino rosso di gran pregio con gradazione complessiva minima di 12°, colore rubino lucente, sapore morbido e aromatico, ottimo sposo di carni e cacciagione. Il tempo e le tecniche di coltivazione hanno condotto a una mutazione genetica tale da far considerare oggi il Pigato un vitigno autoctono del territorio di Albenga.
PIGATO: varietà a bacca bianca diffusa soprattutto nella zona della Riviera Ligure di Ponente e in particolare nel comune di Albenga. ROSSESE: tipico vitigno rosso della Riviera ligure di Ponente, trova la sua massima espressione nel comprensorio di Dolceacqua, nell’entroterra di Sanremo. CINQUETERRE: vino bianco secco realizzato con uve bosco al 60%, albarola e/o vermentino fino a un massimo del 40%; se passito diventa un vino da dessert con il nome di Sciacchetrà in versione sia naturale sia liquorosa. RIVIERA LIGURE DI PONENTE: viene prodotto, con almeno il 95% del vitigno omonimo in versione rossa nei tipi Ormeasco e Rossese, in versione bianca come Vermentino. ROSSESE DI DOLCEACQUA: prodotto con almeno il 95% di uve rossese nella sola zona del paese di Dolceacqua.
Stile e profilo organolettico dei vini Liguria
La cima si serve fredda, affettata, accompagnata dal Rossese di Dolceacqua o dall’Ormeasco della Riviera Ligure di Ponente. La cucina ligure è assai economica di vino, però il vino bianco secco (coronata, Vermentino e Pigato) entra nel ciuppin, una particolare zuppa di pesce. Capeggia la lista dei rossi liguri il Rossese di Dolceacqua D.O.C. Contesa tra Doria e Savoia, Dolceacqua fu possedimento dei Doria dal 1200 al 1643, quando se ne impossessarono i Savoia; qualche anno più tardi tornò ai Doria con un colpo di mano e rimase caposaldo genovese fino agli inizi del Settecento, quando rientrò definitivamente nella sfera sabauda. La visita a Dolceacqua deve iniziare dal ponte che conduce al quartiere cosiddetto della Terra; si percorrono poi le viuzze del borgo medievale a semicerchi concentrici attorno al castello, ricco di passaggi coperti e costruito in modo da comporre una serie di settori separati tra loro e facilmente difendibili.
Si comprende, qui, la sorpresa che colse Claude Monet nel 1884 quando visitò Dolceacqua annotando sul suo diario: «Il luogo è superbo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza». La parrocchiale di Dolceacqua è facilmente riconoscibile per il campanile inserito nella torre angolare delle vecchie mura. Alla fine di ottobre a Dolceacqua si tiene la Festa della vendemmia, durante la quale tutto il paese è coinvolto in dimostrazioni sull’arte di fare il vino. Superato l’abitato di Dolceacqua la strada s’inoltra tra le alture che disegnano l’entroterra ligure. Il Pigato ha profumi di buona intensità con accattivanti note floreali e rimandi a resine boschive; in bocca è di discreta corrispondenza e continuità, sottilmente amarognolo e lievemente acidulo. La zona di produzione comprende, in tutto o in parte, i territori dei comuni di Dolceacqua, Apricale, Baiardo, Camporosso, Castel Vittorio, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Soldano, Vallecrosia, Ventimiglia e Vallebona, in provincia di Imperia.
Abbinamenti gastronomici tipici Liguria
Cinque Terre (Liguria): un branzino bollito e un bicchiere di questo bianco sono un abbinamento perfetto. L’abbinamento può essere regionale, scegliendo fra due bianchi: un Cinque Terre o un Vermentino della Riviera Ligure di Ponente. La cucina è quella ligure di Ponente, con ravioli di erbette, gnocchi di patate, coniglio al Rossese con olive nere, capra e fagioli, stoccafisso brandacujun, torta verde. Oltre al Cinque Terre secco da pesce, c’è il tipo liquoroso da seconde mense, chiamato Sciacchetrà dal soffio e dallo schiocco che si producono sturando la bottiglia, giallo opulento o bruno se fortemente invecchiato, ad alta gradazione alcoolica, giudicato da Andrea Bacci, medico personale di Sisto V, «utilissimo a sani e a malati». Il Vermentino e il Pigato occupano tra i bianchi da pesce liguri una posizione di rilievo per il loro sapore secco, la media gradazione alcoolica, il delicato profumo; il primo, con una lieve stagionatura, può benissimo rivaleggiare con i migliori vini renani. Il Rossese, rubino più o meno chiaro, odoroso di fragola, asciutto o abboccato, vena amara, sapido, dodici gradi, invecchia bene e va catalogato tra le bevande d’arrosto.
In vicinanza del porto, la capitale della Liguria è ancora popolata di mescite caratteristiche dove si va a degustare un gotto di vino bianco da accompagnare alla farinata. Giuseppe Ferrario, che per primo curò la pubblicazione del libro del Lancerio (Firenze, 1876), identifica il Razzese di Paolo III con il Cinque Terre; ed è probabilissimo, perché un gourmet come papa Farnese non avrebbe mai commesso l’errore di accompagnare fichi dolci a vin Rossese, né il Lancerio avrebbe accennato al «dolce et amabile». In Liguria lo si definisce culinario-marinaro perché felicemente si sposa con il pesce; quello consumato entro l’annata è ideale con i crostacei; se un po’ invecchiato e con profumo più etereo, è quanto mai consigliato con i tipici piatti liguri basati sul pesto. A proposito di vini minori, di cui la Liguria è ricchissima, ecco l’Albarola, che si trae da un vitigno molto diffuso nelle province di Genova e di La Spezia, vino dal colore paglierino e dal gusto secco, lievemente astringente, ottimo per accompagnare il pesce, i piatti a base di lumache, gli antipasti e la pasta condita con il pesto.
Domande Frequenti sui vini Liguria
❓ Domande Frequenti
Quali sono i vini più importanti Liguria?
ll coniglio al Rossese e un classico della cucina della Riviera ligure di Ponente Rosolate il coniglio in mezzo bicchiere di olio extravergine e quindi spolverizzatelo con un trito di aglio e rosmarino. Le denominazioni principali sono raccolte nelle schede collegate in questa guida.
Quali vitigni si coltivano Liguria?
Il Rossese di Dolceacqua, fatto con uve omonime e con l’aggiunta di uve locali non superiori al 5%, è un vino rosso di gran pregio con gradazione complessiva minima di 12°, colore rubino lucente, sapore morbido e aromatico, ottimo sposo di carni e cacciagione. Ogni vitigno esprime un profilo organolettico legato al territorio.
Come si abbinano i vini Liguria?
Cinque Terre (Liguria) Un branzino bollito e un bicchiere di questo bianco sono un abbinamento perfetto. Trovi gli abbinamenti dettagliati nelle singole schede di denominazione.
Vini Liguria: la competenza che guida ogni scelta
Conoscere i vini Liguria significa scegliere con metodo, riconoscendo denominazioni, vitigni e stili. È la promessa di Online Wine Shop: contenuti verificati, vocabolario AIS, zero approssimazione.
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