Vini Trentino-Alto Adige: la guida che ti fa scegliere con la sicurezza di un sommelier
Home › Regioni Vinicole › Trentino-Alto Adige
Immagina di muoverti tra le denominazioni Trentino-Alto Adige sapendo esattamente cosa cercare nel calice. Antiche tradizioni sono ancora vive come dimostrano le numerose Weinstube (locale popolare per la mescita del vino), tuttora esistenti in Alto Adige, sorte ancora nel 1600, che sono una delle espressioni più caratteristiche. La vite in Alto Adige occupa solo la collina; in fondovalle, infatti, si è inserita la frutticoltura.
Storia e territorio vitivinicolo Trentino-Alto Adige
A questi si aggiungono poi il rosso Colline di Bolzano DOC, ottenuto pure con Schiava, ed il Valdadige bianco e rosso alla cui costituzione concorrono molte uve prodotte in Alto Adige. Quando si cominciarono a coltivare in Alto Adige non si sa; certamente sono tra le più antiche viti della regione, come testimoniano contratti di affitto e descrizioni di fondi dell’epoca medioevale. Esso viene quasi sempre vinificato in purezza con una piccola aggiunta di Cabernet Franc; in Alto Adige invece non c’è la tradizione di fare il caratteristico uvaggio bordolese con il Merlot. Scene come questa sono la delizia dei numerosi appassionati di fotografia che battono vigneti e cantine dell’Alto Adige durante l’autunno smagliante di colori. Qualche decennio più tardi il medico trentino Ippolito Guarinoni si adoperò instancabilmente per ricostituire il patrimonio viticolo della regione; egli ottenne un più vasto impianto delle viti pregiate e studiò il sistema di lavorazione del vino in bianco, per il fuggevole contatto con le bucce del mosto in fermentazione. Infatti, nell’ottocento, questa zona era il mercato più importante dell’Alto Adige per l’esportazione dei vini. Per le mani di abili commercianti non solo passavano uve e vini della zona, ma anche una parte notevole della produzione vitivinicola posta più a sud, tra cui anche quella del Trentino. L’ospitale cittadina è molto nota per i suoi vigneti e per le cantine dell’Abbazia di Novacella che producono il Gewürztraminer, il Müller Thurgau e il Sylvaner dell’Alto Adige. In Alto Adige può capitare di degustarlo in piccoli römer (romani), classici bicchieri da vino bianco della Renania e della Mosella, che si ritiene siano stati introdotti in quelle zone assieme alla vite ancora dagli antichi Romani. Era naturale, in una regione viticola come l’Alto Adige — dove molti degli interessi sono rivolti alle più rinnovate zone viticole della Germania, sia per identità climatica, sia per indirizzo produttivo e commerciale, non disgiunte da affinità linguistica — che il Müller Thurgau avesse una sua adeguata collocazione. Vi fu qualche periodo di stasi nei secoli successivi, ma in genere i vini del Trentino e dell’Alto Adige mantennero inalterata la loro fama, specie in Austria e in Germania e la conquista dei mercati stranieri determinò una feroce concorrenza tra Trento e Bolzano. I vitigni dei Pinot, bianco e nero, sono tra gli ultimi arrivati in Trentino-Alto Adige, importati dalla Francia allo scopo di rinvigorire una tradizione vinicola che alcuni fanno risalire al 7°-6° secolo a.C.
Se poi si interrogano i cantinieri o i viticoltori che coltivano come giardini i loro vigneti posti tutt’attorno alla piccola chiesa di Santa Maddalena o di Santa Giustina essi affermano senza ombra di dubbio che «il loro vino è il migliore che si produca in Alto Adige». La fama del Santa Maddalena non è limitata all’Italia o all’Alto Adige ma già per antica tradizione uno dei paesi che più lo apprezzano e lo consumano è la Svizzera. La vicinanza tra vigne e piantagioni di frutteti favorisce lo svilupparsi di aromi particolari nei vini dell’Alto Adige. Che la coltura di questo vitigno sia antica lo dimostra anche il fatto che ancora nel 1500 in Alto Adige in una proprietà del convento di Tegernsee, veniva consigliata come varietà da preferire per i nuovi impianti. La Schiava, quindi, è il vitigno base di tutta la viticoltura altoatesina, costituendo la componente principale di numerosi vini a denominazione d’origine controllata, quali il Caldaro, il Santa Maddalena, il Meranese di collina, il Colline di Bolzano, l’Alto Adige e altri meno prestigiosi come il Valdadige rosso. Il Sylvaner ha dunque nella regione una storia abbastanza breve ma si è perfettamente inserito nelle tradizioni che l’Alto Adige si tramanda da secoli. In un ambiente ricco di folclore e di tradizioni come può essere l’Alto Adige, i vigneti concorrono a creare un paesaggio composito ed estremamente suggestivo. Le quote più elevate riescono sempre ad esaltare i più delicati profumi dei vini, e in Alto Adige questo si può riscontrare anche nel Feldmarschall-Fenner zu Fennerberg ottenuto dai vigneti della varietà Müller Thurgau e Pinot grigio coltivati a circa mille metri sulle pendici del Monte Favogna, che sovrasta la valle dell’Adige. La città di Spira, oggi Speyer, antica e imperiale, sede di un palatium dei re Franchi e di una dieta della Riforma, ora è un centro mercantile. Chi ha sposato invece la tradizione locale, ha puntato sulla riscoperta dei vitigni tipici della zona, come il Marzemino o il Teroldego, che pur nella insita diversità di spessore, talvolta sorprendono per le caratteristiche che riescono ad esprimere. Il Teroldego si conferma ai vertici della qualità, esprimendo tutte le potenzialità di un territorio congeniale alla coltivazione del Teroldego.
Le denominazioni DOC e DOCG Trentino-Alto Adige
Allo scopo poi di qualificare ulteriormente le numerose varietà di vite coltivate in Alto Adige è stata anche costituita la DOC «Alto Adige». Il Santa Maddalena è dunque un vino classico, il più fortunato tra i prodotti vinicoli dell’Alto Adige. Trentino e Trentino Superiore: nel territorio di ben settantadue comuni della provincia autonoma di Trento, capoluogo compreso. Il Trentino Superiore si ottiene nella stessa zona di produzione della DOC “Trentino”, ma solo da vigneti rispondenti a precisi requisiti tanto nella composizione dei terreni che nell’ubicazione geografica. Per difendere la qualità, la Provincia autonoma sovvenziona organismi come l’Istituto Trento Talento doc, l’Istituto del Vino Novello, il Consorzio di Tutela del Marzemino, l’Istituto Tutela Grappa Trentina e la Confraternita della Vite e del Vino.
Dalle uve schiava si ricavano vini come il Lago di Caldaro, il Santa Maddalena, il Meranese, il Colli di Bolzano (che praticamente esiste solo a livello legislativo) e il classico Alto Adige Vernatsch, la Schiava a doc per eccellenza. La semplice denominazione Alto Adige comprende praticamente tutte le varietà: si tratta di 22 vini, dallo Spumante alla Malvasia, dal Sylvaner al Moscato Rosa, Merlot e Cabernet compresi. Lago di Caldaro o Caldaro (Kalterer o Kalterersee): la doc è stata istituita il 23/3/1970 e modificata il 3/8/1993. Sono ammessi max 5% vitigni a bacca bianca raccomandati in provincia di Bolzano. La Schiava grossa e/o Schiava gentile e Schiava grigia entra nella composizione di quasi tutti i vini rossi da uvaggio della regione, ed è vinificata pressoché in purezza nelle Doc Lago di Caldaro, Alto Adige Schiava e Santa Maddalena. Il disciplinare prevede un tipo Bianco, ottenuto in prevalenza da uve tocai con un saldo di pinot bianco, pinot grigio, riesling italico, sauvignon e vespaiolo, e un tipo Rosso a base di merlot più aggiunte di marzemino, groppello e altre varietà a bacca rossa. Il rosso del Trentino è il Teroldego della piana Rotaliana o il Marzemino della Vallagarina. La Doc Alto Adige – Südtiroler comprende in pratica l’intera produzione provinciale con una molteplicità di vitigni piantati solo dove possono esprimersi al meglio. Da queste uve nascono i vini Doc Lago di Caldaro, il Santa Maddalena, Val Venosta, il Meranese, il Colli di Bolzano e quello chiamato proprio Alto Adige Doc Schiava.
🍷 Elenco completo dei vini Trentino-Alto Adige (8 schede)
I vitigni Trentino-Alto Adige
Va ricordato che il Gewürztraminer è originario di Termeno (Tramin) in Alto Adige, terra di lingua tedesca, che faceva parte un tempo del Tirolo. In Alto Adige le uve non vengono appassite sui tralci e poi vinificate con un lungo e laborioso procedimento come in Francia; il vino che si ottiene non è liquoroso, di colore giallo ambrato, ma è completamente secco, di minor gradazione alcolica e di colore giallo paglierino scarico. I contadini dell’Alto Adige, che ben conoscevano le loro donne, mantenevano la consuetudine di preparare ogni anno un vino specialissimo dalle uve più belle, destinato esclusivamente alle padrone di casa.
Per esempio, il Trentino vanta un caratteristico vitigno a frutto bianco, il Nosiola, che prospera in numerosi comuni, specie a Lavis, sulla collina di Pressano. Nel campo dei vini rossi, il Trentino vanta due prodotti esclusivi: il Marzemino e il Teroldego, mentre dispone come l’Alto Adige di buone uve Cabernet, Merlot e Pinot nero, nonché piccoli quantitativi di Lagrein. Vitigno Merlot per il 95%; il restante 5% può essere coperto da altre uve rosse locali. Regione vari comuni dell’Alto Adige. Colore rosso rubino piuttosto carico, oppure tendente al granata. Aroma fresco, pulito, con sentore erbaceo, anche un po’ fruttato. Vitigno Sylvaner per il 95%; il restante 5% può essere coperto da altre uve bianche locali. Regione vari comuni della provincia di Bolzano. Colore giallo paglierino, tendente al verdognolo. Aroma caratteristico, un po’ mielato. Vitigno Lagrein per il 95% minimo, più un’eventuale aggiunta del 5% di altre uve locali. Regione diversi comuni dell’Alto Adige e alcuni del Trentino. Colore rosato vivace e brillante. Aroma non molto intenso, rammenta la rosa e la vaniglia. Gusto asciutto, fresco, scorrevole. Vitigno Nosiola vinificata in purezza. Regione in numerosi comuni del Trentino, specie a Lavis. Colore giallo paglierino, con riflessi verdolini, brillante. Aroma delicato, caratteristico del vitigno, con sentore di frutta fresca matura. Teroldego Rotaliano: questo vino che prende il nome dal vitigno Teroldego, la cui coltura è pressoché limitata alla provincia di Trento, viene prodotto nei tipi: Rosso, che ha colore rosso rubino piuttosto intenso.
Stile e profilo organolettico dei vini Trentino-Alto Adige
Tipico piatto trentino-tirolese, la semplice, ma aromatica zuppa di vino presuppone l’utilizzo di uno dei fini vini bianchi secchi della regione. La zuppa di funghi si associa con dei rossi asciutti di medio corpo, morbidi e fini: un Teroldego Rotaliano o un Merlot sembrano perfetti, purché non passati in barrique. Stesso discorso: un buon crudo può stare egregiamente con dei vini rossi o rosati d’una certa morbidezza, ma la sapidità delle carni e la dolcezza del grasso di questi tipici salumi italiani vanno benissimo a nozze anche con dei bianchi aggraziati come il Pinot Bianco del Trentino o la Ribolla friulana. Trentino Nosiola (Trentino Alto Adige): un bianco da antipasti leggeri, risotti e zuppe di verdure, pesci d’acqua dolce e di mare alla griglia, al forno o al cartoccio. Minestra di Vino o zuppa di vino: 2 bicchieri di vino bianco secco (Pinot Grigio del Trentino o dell’Alto Adige, oppure Sylvaner dell’Alto Adige), 2 bicchieri di latte, 2 tuorli d’uovo, una noce di burro, zucchero, sale, cannella. Questa caratteristica concorre ad attenuare la corposità del vino che, diversamente, potrebbe venir definito grasso, e lo rende più morbido e quindi più simile, per aspetto organolettico, a gran parte dei vini bianchi dell’Alto Adige.
I colori che più frequentemente si trovano nel vino rosato sono: Rosa, è il colore dei petali dell’omonimo fiore, come si vede nel Moscato rosa dell’Alto Adige; il colore detto grigio, che in realtà è ramato, come nel Pinot grigio vinificato con le bucce. Analoga vocazione spumantistica rivela il Trentino Alto-Adige, che si fa anche apprezzare per i suoi aromatici bianchi, senza dimenticare il Lagrein e il Marzemino. Quello prodotto con uve del comune di Bolzano ha qualifica “Lagrein di Gries” o “Grieser Lagrein” o “Lagrein aus Gries”.
Abbinamenti gastronomici tipici Trentino-Alto Adige
Alto Adige Pinot Grigio (Trentino Alto Adige) Il bianco Pinot Grigio (Rülander) sudtirolese può essere servito come aperitivo, proseguendo il pranzo con antipasti e primi delicati. Alto Adige Riesling Renano (Trentino Alto Adige) Il Rheinriesling è un bianco da salumi delicati e piatti di pesce (anche guarniti con salse aromatiche o agrodolci). Teroldego Rotaliano (Trentino Alto Adige) Rosso da accostare a piatti tipici come il capriolo coi mirtilli, il risotto coi finferli, la zuppa di porcini. Trentino Cabernet Sauvignon (Trentino Alto Adige) Un bel rosso da carne: si può sposare con lo stracotto d’asino, le braciole di maiale alla griglia, lo spezzatino di cervo. Trentino Pinot Grigio (Trentino Alto Adige) Bianco da unire a primi con sughi anche impegnativi, bolliti di carni bianche, piatti a base di uova. Trento Spumante (Trentino Alto Adige) I grandi spumanti classici del Trentino accompagnano splendidamente pranzi di pesce di mare anche particolarmente impegnativi. Il cervo (o il capriolo) con la salsa di mirtilli può essere abbinato a un Cabernet dell’Alto Adige, a un Pinot Nero del Trentino o dell’Alto Adige, a un Teroldego Rotaliano. Da abbinare con un Trentino Merlot o un Lago di Caldaro.
L’accostamento fra carni di selvaggina da pelo e salse di frutta è tipico della cucina sudtirolese. Il cervo (o il capriolo) con la salsa di mirtilli può essere abbinato a un Cabernet dell’Alto Adige, a un Pinot Nero del Trentino o dell’Alto Adige, a un Teroldego Rotaliano. Alto Adige Lagrein Kretzer (Trentino Alto Adige) Un vino rosato da bere giovane. Alto Adige Spumante (Trentino Alto Adige) Ottimo spumante da cene di pesce di mare e crostacei.
Domande Frequenti sui vini Trentino-Alto Adige
❓ Domande Frequenti
Quali sono i vini più importanti Trentino-Alto Adige?
Le denominazioni principali sono raccolte nelle schede collegate in questa guida.
Quali vitigni si coltivano Trentino-Alto Adige?
Ogni vitigno esprime un profilo organolettico legato al territorio.
Come si abbinano i vini Trentino-Alto Adige?
Alto Adige Pinot Grigio (Trentino Alto Adige) Il bianco Pinot Grigio (Rülander) sudtirolese può essere servito come aperitivo, proseguendo il pranzo con antipasti e primi delicati. Trovi gli abbinamenti dettagliati nelle singole schede di denominazione.
Vini Trentino-Alto Adige: la competenza che guida ogni scelta
Conoscere i vini Trentino-Alto Adige significa scegliere con metodo, riconoscendo denominazioni, vitigni e stili. È la promessa di Online Wine Shop: contenuti verificati, vocabolario AIS, zero approssimazione.
← Esplora tutte le Regioni Vinicole