Vini Veneto: la guida che ti fa scegliere con la sicurezza di un sommelier
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Immagina di muoverti tra le denominazioni Veneto sapendo esattamente cosa cercare nel calice. Il Veneto invece è importante sia per la produzione di vini rossi sia di bianchi, concentrata soprattutto nella provincia di Verona. Ricetta tradizionale veronese, prevede in cottura l’uso dell’Amarone: per evitare che il piatto assuma costi spropositati, sceglietene una vere sione base, che potete peraltro sostituire anche con un Valpolicella WW superiore.
Storia e territorio vitivinicolo Veneto
Pur con le difficoltà date dall’aceto, è possibile trovare un buon abbinamento con dei bianchi della zona come il Sauvignon delle colline mantovane o il Soave della vicina provincia di Verona. _, Recioto della Valpolicella (Veneto) Chi vuol gustare il pandoro natalizio della tradizione veronese deve accompagnarlo con un bicchiere di rosso Recioto della Valpolicella. Recioto della Valpolicella (Veneto) Chi vuol gustare il pandoro natalizio della tradizione veronese deve accompagnarlo con un bicchiere di rosso Recioto della Valpolicella. dal 1968 – e la sua produzione è autorizzata solo in Veneto, nella zona della provincia di Verona, un territorio che riguarda 19 comuni della parte nord del veronese. I vigneti sono stati reimpiantati secondo le norme CEE dopo un attento studio del terreno ad opera dei tecnici delristituto di enologia di Conegliano Veneto. la sein; dell”Enoteca regionale in &mgiore è coerente con la sua ?úione strategca sulle strade del gdr: turismo veneto; un tempo È: erano le strade delle conje romane verso l”Europa e ik migazioni dei popoli europei Inn il Mediterraneo. scelta dell’Enoteca regionale in ::’:-2.maggiore è coerente con la sua :, -sizione strategica sulle strade del ;:-mde turismo veneto; un tempo .:: ..:tste erano le strade delle con.:: .iiste romane verso l’Europa e .:.tilt migrazioni dei popoli europei crso il Mediterraneo. Per fare un esempio applicabile ai vini a denominazione d’origine, il Valpolicella è un vino chesi produce in una determinata zona della Provincia di Verona usando uve che provengono dai vitigni: Corvina veronese, Rondinella Molinara, miscelati in determinate proporzioni. Ora se noi coltivassimo gli stessi vitigni in qualsiasi altra Provincia italiana, o nella stessa provincia di Verona, ma non nella zona del Valpolicella, il vino che otterremo non potrà essere detto Valpolicella. Per contro se nella zona del Valpolicella coltivassimo vitigni che non sono quelli tipici del Valpolicella, il vino ottenuto non può definirsi Valpolicella. si estende in una zona comprende in parte o tutto le valli di Valpolicella, Pantena, Mezzane e Illasi; il Valpolicella D.O.. Recioto Valpolicella, il Bianco di Custoza e piccole superfici di Lugana e Valdadige Bianco, tutti prodotti nella Provincia di Verona, l’eccellente Gambellara, il Breganze-Vespaiolo, il Breganze-Bianco, il Breganze PinotBianco, il Recioto di Gambellara e il liquoroso Vin Santo di Gambellara prodotti nella Provincia di Vicenza.
Nella Provincia di Venezia si produce il Tocai di Lison, ottimo vino dall’odore fruttato e nella Provincia di Treviso il celebre Prosecco di Conegliano-Dobbiadene che prodotto nei tipi normalefrizzante e spumante, se presenta particolari caratteristiche organolettiche merita la denominazione di “Superiore Cartizze”. Accantonato il calore delle serate estive, ci prepariamo ora a una lunga serie di eventi invernali, che vogliamo qui semplicemente anticiparvi, come un bicchierino di prosecco prima del lauto pasto. Pur reduce da una vendemmia, quella dell’autunno 2002, che a causa del maltempo ha visto falcidiata la produzione, con un calo di quasi il 25% rispetto alla precedente annata, il Veneto resta largamente il territorio che, con seimilionisettecentomila ettolitri, produce pil vino di ogni altra regione d’ Italia. Tipico il caso del Valpolicella il cui disciplinare prevede un massimo del 70% di Corvina e la presenza, per la significativa parte rimanente, di uve da vitigni di qualità chiaramente inferiore; lo stesso dicasi per le rese per ettaro di vigneto mantenute, dai produttori pit attenti, in valori molto inferiori ai massimi consentiti. 045 6159611 – www.triveneto.it/colognola – Zona Soave, in terra romana (il nome significa piccola colonia, quindi avamposto di terreni dati ai legionari che avevano ben meritato la fine della ferma) divenuta sveva, dominata dai Longobardi, 1 primi scesi con Alboino. 0438 971666 – Tributaria in antico di Ceneda (nucleo originario di Vittorio Veneto) il pagus di Aemilius, € sempre stato al centro di una delle principali strade di comunicazione, la Claudia Augusta. A i piedi delle colline, nella parte bassa della valle, si trova il comune di Negrar dove sorgono i migliori tra i cru della Valpolicella Classica. fo eee Accordini é radicata nel territorio della Valpolicella sin dai primi del ‘900; e da allora é sinonimo di una viticoltura intelligente, volta alla ricerca del perfetto connubio vitigno/territorio. 11% – € 8,50 – Bottiglie: 21.000 – I profumi di personalita riconducono al vigneto di provenienza, vero e proprio cru di Prosecco; si offrono al naso in un fruttato maturo di mela golden e pesca, glicine e lievi sfumature di agrumi canditi. Now storico della Valpolicella, Bertani rappresenta, non solo idealmente, l’anello di congiunzione fra la più autentica tradizione e il dinamismo dell’attuale produzione vinicola veronese. Situata nella splendida Villa Novare, sito palladiano che da solo vale il viaggio, l’azienda si é negli ultimi anni notevolmente modernizzata: accanto alle annate storiche dell’Amarone Classico, che continua a essere vinificato secondo tradizione, riposano in cantina vini profondamente innovativi. All’assaggio é emerso l’Amarone, il “Classico dei Classici”: una versione tradizionale, senza tempo, elegantissimo, cui solo un’annata non felicissima impedisce di approdare al massimo riconoscimento.
Le denominazioni DOC e DOCG Veneto
Ma non è detto che non lo si possa sostituire a meraviglia con un Cartizze (o meglio: un elegantissimo Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene superiore di Cartizze). Pastissäda de cavãi 1 kg dipolpa di cavallo (girello), 1 litro diAmarone della Valpolicella o Valpolicella superiore, 2 foglie di alloro, 3-4 chiodi di garofano, 50 g di olio extravergine d’oliva, 800 g di cipolle, 3 carote, una gamba di sedano biamo, sale e pepe. Ci si abbina un bianco fresco; un Gambellara classico, un Vespaiolo di Breganze o un Soave ci stanno benissimo. Biqo|i con la sardella Classico piatto quaresimale veneto: spaghetti al torchio conditi con una salsa a base d’olio e sardina salata (o acciuga). Cotto alla griglia, si abbina con un Garda classico Chiaretto o, in alternativa, con un Bardolino Chíaretto (soprattutto la rara versione spumante). Per chi ama i bianchi, è ottimo anche col Soave, pure qui salendo dalle bottiglie dell’ultima annata sino alle migliori selezioni della tipologia superiore. Risotto cui bruscando|i ll risotto insaporito coi germogli del luppolo è un tipico piatto primaverile veneto, da abbinare con un bianco regionale: Gambellara classico, Tocai del Piave oppure Tocai ltalico dei Colli Berici o di Llson-Pramaggiore. Ma non è detto che non lo •.1 111 )’>’>d sostituire a meraviglia con un Cartizze (o meglio: un eleq.1111 ì’>’>imo Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene superiore di Car11/ ,r«>). Bigoli con la sardella Classico piatto quaresimale veneto: spaghetti al torchio conditi con una salsa a base d’olio e sardina salata (o acciuga). Risotto coi bruscandoli Il risotto insaporito coi germogli del luppolo è un tipico piatto primaverile veneto, da abbinare con un bianco regionale: Gambellara classico, Tocai del Piave oppure Tocai Italico dei Colli Berici o di Lison-Pramaggiore. lnoltre:sfappèremo una bottiglia’ giovane, dell’ultima annàta, osc.égliererriò invece un Soave superiorejE se la scelta cade· sulla versione più inveéchiata:·opteremo per una-bottiglia d’un anno oppure preferiremo vini affinati due o tre anni, o addirittura più a lungo?