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L’Albarola è utilizzato principalmente in purezza, ma può essere anche assemblato con altri vitigni autoctoni della zona, come il Bosco, per creare vini ancora più complessi e interessanti. La produzione di vini a base di Albarola è abbastanza limitata e si concentra principalmente nella zona delle Cinque Terre e delle Colline del Luni, dove il vitigno viene utilizzato per la produzione di vini a denominazione di origine controllata (DOC).
La zona di produzione più importante si trova nella provincia di La Spezia, dove l’Albarola viene utilizzata per la produzione del vino “Cinque Terre DOC”, un bianco secco e minerale.
Colore
Il vino prodotto con l’uva Albarola è un vino bianco, dal colore paglierino o giallo verdognolo, a seconda del grado di maturazione dell’uva e delle tecniche di vinificazione utilizzate.
Il colore del vino può variare anche in base alla zona di produzione, alle caratteristiche del terreno e al clima dell’annata. In genere, i vini prodotti con l’Albarola sono caratterizzati da un colore luminoso e brillante, con riflessi dorati o verdognoli.
Odore
Il vino prodotto con l’uva Albarola è caratterizzato da un aroma delicato e floreale, con note di agrumi e frutta esotica.
In particolare, si possono percepire note di fiori bianchi, come gelsomino e acacia, insieme a sentori di pesca, ananas e limone. A volte possono essere presenti anche note erbacee e minerali, tipiche dei vini prodotti nelle zone costiere della Liguria.
Il sapore
Il vino Albarola è noto per la sua freschezza e leggerezza, che lo rendono particolarmente adatto all’abbinamento con piatti a base di pesce e frutti di mare. Grazie alla sua acidità equilibrata e alla bassa gradazione alcolica, è un vino perfetto da gustare in estate, come aperitivo o accompagnamento di piatti leggeri e freschi.
Gradazione alcolica
La gradazione alcolica del vino Albarola può variare a seconda delle tecniche di vinificazione utilizzate e della zona di produzione, ma in genere si aggira intorno al 12-13% vol.
Tuttavia, è possibile trovare anche vini Albarola con una gradazione alcolica più bassa, intorno al 10-11% vol., grazie all’utilizzo di tecniche di vinificazione che consentono di preservare la freschezza e la leggerezza del vino.
Invecchiamento
Questo vino è generalmente consumato giovane, entro i primi 2-3 anni dalla vendemmia, per apprezzarne al meglio la freschezza e l’aromaticità.
Tuttavia, in alcune zone di produzione è possibile trovare anche Albarola che sono stati sottoposti ad un breve invecchiamento in bottiglia, che consente di sviluppare alcune note di complessità e di evoluzione, senza perdere la freschezza e l’acidità tipiche di questo vino.
In generale, il vino Albarola non è un vino che si presta ad un invecchiamento prolungato, in quanto le sue caratteristiche organolettiche tendono a deteriorarsi col tempo. Tuttavia, in alcune circostanze, alcuni produttori possono scegliere di vinificare l’Albarola con tecniche particolari e di sottoporlo ad un invecchiamento in bottiglia più lungo, che può consentire di ottenere un vino più strutturato e complesso.
Abbinamento cibo vino
Il vino Albarola è particolarmente adatto all’abbinamento con piatti a base di pesce e frutti di mare, grazie alla sua freschezza, alla sua acidità equilibrata e alla sua leggerezza. In particolare, il vino Albarola si sposa bene con piatti di pesce crudo, come carpaccio di tonno o di salmone, con insalate di mare, con sardine marinate o fritte, con zuppe di pesce e con primi piatti a base di frutti di mare, come spaghetti alle vongole o risotto ai frutti di mare.
Inoltre, il vino Albarola si abbina bene anche con piatti vegetariani, come insalate di verdure, frittate di zucchine e melanzane grigliate, grazie alla sua freschezza e alla sua leggerezza. Infine, il vino Albarola si sposa bene anche con piatti a base di formaggi freschi e di ricotta, grazie alla sua acidità equilibrata, che aiuta a bilanciare la cremosità dei formaggi.
La gradazione alcolica del vino Albarola è importante da considerare in fase di abbinamento con i cibi: vini con una gradazione alcolica più bassa sono generalmente più leggeri e freschi, e si abbinano bene con piatti leggeri e delicati, come pesce e frutti di mare, mentre vini con una gradazione alcolica più alta sono più strutturati e si prestano ad abbinamenti con piatti più saporiti e complessi.
Centri di produzione
Il vino Albarola è un vino bianco prodotto principalmente in Liguria. L’Albarola è un vitigno autoctono della Liguria, in particolare della zona delle Cinque Terre e delle colline dell’entroterra ligure. La sua coltivazione è abbastanza limitata e si concentra principalmente in alcune zone della provincia di La Spezia.
Approfondimenti sul Albarola: territorio, profilo e abbinamenti
Di colore dorato, sapore asciutto, con una leggera vena acidula, il vino è frutto dell’uvaggio di Albarola, Vermentino e Trebbiano. Sono ritenuti validi per la produzione dei vini bianchi: Albarola, Albana, Bianchetta genovese, Bosco, Malvasia del Chianti, Pigato, Rollo, Trebbiano toscano e Vermentino. Meritevoli di una citazione: l’Albarola, Ameglia, l’Arcola, il Barbarossa, il Campochiesa, il Cortese Ligure, il Linero, il Massarda, Marinasco, il Nostralino (di varie località), il Pigato (specie quello di Albenga), il Sarticoe il Rollo. Mele e della stessa Genova, si producono i seguenti tipi di vino: • Bianco con le uve di Vermentino elo Bianchetta genovese e/o Albarola (minimo 60%) ed eventualmente con quelle di Pigato, Rollo e Bosco; ha colore giallo paglierino più o meno carico; profumo caratteristico, delicato, persistente; sapore secco, sapido. Elisabetta Currado è la responsabile enotecnica cui si devono un magistrale Dolcetto di Ovada e due uvaggi al di fuori della DOC, il Due Donne (Barbera e Dolcetto), e il Torre Albarola (Barbera e Dolcetto a cui si unisce una terza uva locale, chiamata Lancillotta). CINQUETERRE DOC Caratteristiche È prodotto con uve Bosco (60-100%), Albarola e/o Vermentino (0-40%) nelle tre sottozone Riviera dei Fiori, Albenga e Finale. e fax 0187 629429 e-mail: akih@libero.it 2000 @© EN —@8 1.500 Ottenuto da uve vermentino, albarola e malvasia toscana, questo bianco affronta, con dignità, un passaggio in legno (botticelle da 350 litri) di nove mesi prima d’essere imbottigliato. Vitigni principali: bianchetta genovese, vermentino e albarola per i bianchi; ciliegiolo, dolcetto, sangiovese e barbera per 1 YOSSI. Ammessi max 40%, Albarola e/o Vermentino e max 20% vitigni raccomandati o autorizzati in provincia di La Spezia Costa de Sera o Costa de Campi o Costa de Posa (La Spezia) Riomaggiore, Vernazza e Monterosso e parte del territorio di La Spezia (La Spezia) Bosco.
Il Cinque Terre proviene da uve albarola, bosco e vermentino impiantate in una delle aree pit. II disciplinare della Doc prevede, come da tradizione, una prevaLe principali DOC e le DOCG d’Italia 137| lenza del vermentino bianco (fra il 70 e 80%), insieme ad altri vitigni come |’albarola (dal 10 al 20%), il trebbiano toscano e la malvasia del Chianti, purché questultima non superi il 5%. Più singolare l’ormeasco, versione ligure del dolDOC Denominazione di origine controllata BM CINQUETERRE ‘ Vino bianco secco realizzato con uve bosco al 60%,” albarola e/o vermentino fino a un massimo del 40%; se passito diventa un vino da dessert con il nome di Sciacchetrà in versione sia naturale sia liquorosa. M COLLINE DI LEVANTO Prodotto nella versione Rosso con uve sangiovese, pollera nera e/o ciliegiolo nero, nella versione Bianco con uve vermentino, albarola e bosco. Il Vermentino è quello classico della zona; molto interessante il Colli di Luni Rosso Riserva, che propone su un sangiovese interventi di merlot e syrah; pure notevole il Linero, in cui il vermentino si unisce a quantità minori di albarola e trebbiano. Colli di Luni Doc Rosso Il Torchio, acciaio, annata consigliata 1998 eee (1) Colli di Luni Doc Vermentino, acciaio, annate consigliate 1997-1998-1999 eee 1) Linero (vermentino, albarola e trebbiano; da tavola) acciaio, annata consigliata 1999 eee DOLCEACQUA (IM) Loc. M CANDIA DEI COLLI APUANI Vino bianco prodotto con uve vermentino bianco e albarola a cui possono concorrere i vitigni trebbiano toscano e malvasia del Chianti per un massimo del 5%. In Liguria i vitigni piu diffusi tra quelli a uve bianche so- | no: l’Albarola, l’Albana, la Bianchetta genovese, il Bosco, il Pigato, il Rollo, il Trebbiano toscano e il Vermentino; tra quelli a uve nere: il Buonamico, il Cigliegiolo, il Dolcetto, il Rossese. Vini da dessert sono il Brachetto di Albarola, il Vinsanto di Soragna, la Malvasia di Vigolo Marchese, il Filtrato di Lancellotta, il Bianco di Scandiano una volta chiamato per antonomasia sciampagnino italiano, e la Malvasia di Maiàtico.
Le uve (l’Albarola dal grappolo allungato, cilindroconico, compatto, con acini verde-giallastro pruinosi; il Vermentino e il Trebbiano descritti alle voci omonime), Lo Schiacchetrà, conosciuto dai frequentatori delle Cinque Terre, è detto anche Rinforzato. Un vino strettamente da pesce è il Missanto, ricavato dalle uve Vermentino, Albarola e Malvasia, paglierino dorato, di gradi 11-12, di gusto secco e morbido insieme. Le uve (FAlbarola dal grappolo allungato, cilindro conico, compatto, con acini verde-giallastro pruinosi; il Vermentino e il Trebbiano descritti alle voci omonime). Dalla frazione di Lemeglio presso Moneglia, in provincia di Genova, dalle uve Albarola, Bosco e Vermentino, proviene un vino bianco, dalla sfumatura paglierina e dal gusto asciutto, pizzicantino, tannico quanto basta, che si chiama appunto Lemeglio e si serve soprattutto con la buridda. Uvaggio: uve Bosco (minimo 40%), ed eventuale presenza di uve Albarola e/o Vermentino (massimo 40%), nonché di altre a bacca bianca della zona. Uvaggio: uve Vermentino e/o Bianchetta genovese e/o Albarola (minim 60%), ed eventuale aggiunta di Pigato, Rollo e Bosco. Uvaggio: base di Vermentino bianco (tra 70 e 80%), Albarola ( tra 10 e 20%), più eventuale aggiunta di Trebbiano toscano, Malvasia bianca (massimo al 20%). Si ricava da uve Bosco nella misura del 60%, Albarola (Erbarola) e Vermentino per il rimanente. Il Candia dei Colli Apuani nasce attraverso la vendemmia di vitigni coltivati nei comuni di Carrara, Massa e Montignoso da cui deriva un un vino unico e inimitabile: le uve Vermentino Bianco e Albarola più eventuali aggiunte di Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca.
Tra le uve bianche troviamo il Vermentino, l’Albarola e il Bosco, dalle quali, nella zona delle CINQUE TERRE Si ottiene un vino inimitabile.




