Marchesi Antinori — 26 Generazioni di Vino Toscano

Marchesi Antinori: 26 Generazioni che hanno Inventato il Vino Toscano Moderno

Se hai sentito parlare di Tignanello, Solaia o Sassicaia, hai gia incontrato l'ombra di Antinori. Dal 1385 la famiglia Antinori produce vino in Toscana — 26 generazioni senza interruzioni. Ma non si tratta solo di storia: Antinori ha letteralmente creato la categoria dei Supertuscan, cambiando per sempre le regole del vino italiano.

Cantina Marchesi Antinori Srl
Fondazione 1385, Firenze
Ettari vitati 2.500+ ha (Toscana, Umbria, Puglia, Piemonte, USA, Cile)
Bottiglie/anno ~20 milioni
Denominazioni top Bolgheri DOC, Chianti Classico DOCG, Brunello DOCG, Orvieto DOC

I 3 CLAIM di Antinori

  • Tignanello (1971): il primo Supertuscan — Sangiovese con Cabernet Sauvignon e Franc, invecchiato in barrique piccole, senza Trebbiano bianco (rottura con la tradizione Chianti). Ha creato una nuova categoria mondiale.
  • 6 tenute, 6 terroir, un solo standard — da Pian delle Vigne a Montalcino a Guado al Tasso a Bolgheri: ogni tenuta esprime il proprio territorio senza compromessi stilistici.
  • Cantina Antinori nel Chianti Classico — completata nel 2012, e stata eletta "migliore edificio al mondo" dall'American Institute of Architects. L'estetica e parte della filosofia.

I Vini di Punta

Tignanello IGT Toscana — Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 5%. 18 mesi in barrique di rovere francese. Il benchmark dei Supertuscan: ciliegia, tabacco, erbe mediterranee. ~85 euro.

Solaia IGT Toscana — Cabernet Sauvignon 75%, Cabernet Franc 5%, Sangiovese 20%. Il fratello maggiore di Tignanello, 5 Anni sui grandi millesimi. ~200 euro.

Chianti Classico DOCG Badia a Passignano Gran Selezione — Sangiovese 100% da vigneto storico dell'abbazia del 1049. Tannini eleganti, longevita 15+ anni.

Villa Antinori Chianti Classico DOCG Riserva — il entry-level di qualita a ~20 euro: ideale per avvicinarsi alla maison.

Storia: dalla Gilda dei Vinattieri al Supertuscan

Giovanni di Piero Antinori entra nella Gilda dei Vinattieri fiorentini nel 1385. La cantina passa di generazione in generazione fino a Niccolo Antinori, che negli anni '60-'70 — con l'enologo Giacomo Tachis — sfida le regole del Chianti DOCG e inventa Tignanello. Le figlie Albiera, Allegra e Alessia Antinori guidano oggi l'azienda con lo stesso spirito innovativo.

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