Giacomo Conterno: la storia dietro la bottiglia che cambia il modo di sceglierla
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Immagina di versare nel tuo calice un vino sapendo esattamente chi lo ha pensato e perche. Emblema del Barolo tradizionalista: macerazioni lunghissime, botti grandi di rovere di Slavonia e affinamenti di oltre sette anni. Il Barolo Monfortino Riserva, prodotto solo nelle annate migliori, e fra i vini piu ambiti e longevi al mondo.
🏯 Scheda Cantina: Giacomo Conterno
Piemonte
Monforte d’Alba (CN)
1908
Barolo Monfortino Riserva
Storia e filosofia produttiva di Giacomo Conterno
Emblema del Barolo tradizionalista: macerazioni lunghissime, botti grandi di rovere di Slavonia e affinamenti di oltre sette anni. Il Barolo Monfortino Riserva, prodotto solo nelle annate migliori, e fra i vini piu ambiti e longevi al mondo.
A ggettivi difficili da trovare per definire il Monfortino 1996, a detta dello stesso Giovanni Conterno, “uno dei migliori di sempre”. E a completare in bellezza la performance aziendale, ci é piaciuto moltissimo anche il Cascina Francia, che nella poderosa annata del 1999 mette in mostra un carattere e una trama di assoluto livello. Grazie alle splendide annate a disposizione e all’attento e continuo lavoro sui vini “nuovi”, i prodotti del patriarca Aldo e dei figli Franco, Stefano e Giacomo Conterno, hanno sempre superato nelle nostre degustazioni gli 85 punti. II primo é il Barolo Boscareto, proveniente dallo storico vigneto di Serralunga, confinante con la celebre Cascina Francia del Monfortino, e il secondo é il vino del Pian Romualdo, zona tra le pitt vocate per questo vitigno, che esprime bene l’abbondanza e la generosita della Barbera.
Alcuni nei nomi più smaglianti dell’enologia italiana, noti in tutto il mondo, hanno aziende e operano nel comprensorio monfortino. Anche in questo caso etichette famose nel mondo, soprattutto il Barolo Riserva Monfortino, uno dei vini storici delle Langhe, e il cru Cascina Francia di Serralunga, dove nascono anche i magistrali Barbera e Dolcetto. Nella zona del Barolo, invece, l’investimento pit logico e quello sul Monfortino di Giovanni Conterno e in seconda battuta sul Gran Bussia di Aldo Conterno. Qui è nato il celebre Riserva Monfortino, che continua a essere prodotto nel migliore dei modi in compagnia del Barolo Cascina Francia di Serralunga.
I vini di punta di Giacomo Conterno
- Barolo Monfortino Riserva
- Barolo Cascina Francia
- Barbera d’Alba
Le denominazioni di Giacomo Conterno
🍷 Denominazioni e vitigni
Enoturismo: visitare Giacomo Conterno
Le grandi cantine italiane accolgono i visitatori su prenotazione, con degustazioni guidate dei vini di punta. Verifica sempre modalita e disponibilita prima della visita, in particolare nel periodo della vendemmia.
Domande Frequenti su Giacomo Conterno
❓ Domande Frequenti
Dove si trova la cantina Giacomo Conterno?
Giacomo Conterno ha sede a Monforte d’Alba (CN), in Piemonte. Produce nelle denominazioni del territorio, collegate in questa scheda.
Qual e il vino di punta di Giacomo Conterno?
Il vino simbolo e Barolo Monfortino Riserva. La cantina, fondata nel 1908, ne ha fatto un riferimento qualitativo del proprio territorio.
Perche Giacomo Conterno e una cantina importante?
Emblema del Barolo tradizionalista: macerazioni lunghissime, botti grandi di rovere di Slavonia e affinamenti di oltre sette anni. Il Barolo Monfortino Riserva, prodotto solo nelle annate migliori, e fra i vini piu ambiti e longev
Giacomo Conterno: conoscere il produttore per scegliere meglio
Conoscere Giacomo Conterno significa sapere cosa aspettarsi nel calice prima ancora di stappare. E la promessa della guida ai produttori di Online Wine Shop: schede verificate, vocabolario AIS, zero approssimazione.
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Approfondimenti e dettagli dalla nostra enoteca
I vini più rinomati sono ancora una volta i rossi, ottenuti da tre vitigni principali: Barbera, Dolcetto e Nebbiolo. Dai primi due si ricavano vini rossi leggeri, mentre con il Nebbiolo vengono prodotti due dei più rinomati vini italiani: il Barbaresco e il Barolo. È chiaro quindi che anche il prezzo del prodotto finale aumenta: la fascia di prezzo va dai 17 ai 37 euro (circa 1000 – 2330 rupie) a bottiglia, ma nella ristorazione di lusso il prezzi partono dai 35 euro e possono arrivare anche ai 100 – 150 euro (6.300 – 9.450 rupie) per una bottiglia di Brunello o Barolo27. Eccezioni anche al momento del dessert: chi può impedirci di bere con soddisfazione un Brachetto d’Acqui o un Asti spumante, entrambi a gradazione molto modesta, dopo un Barolo di buona alcolicità? Così accade anche nella scelta dei vini: difficile bere un Barolo P ›\ « s < t,\/Q c » P \ ›»* › sa < invecchiato in una veranda affacciata sul mare in una giornata afosa d'agosto. E allora ecco che la tradizione piemontese sposa al classico civet di lepre dei grandi rossi come il Barolo e il Barbaresco, mentre altri vini rossi di buona struttura come il Taurasi o le riserve del Chianti o del Valpolicella si abbinano in maniera eccellente col salmi. Se il ripieno è a base di selvaggina occorrono vini più robusti, maturi, di carattere, come un Barolo o una Barbera d'Asti invecchiata. Con la farcia di pesce va bene un vino bianco secco, di buona acidità, morbido, fruttato, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Lugana, il Cinque Terre oil Langhe Favorita. L'intensità di sapori degli umidi di selvaggina da pelo vuole infine grandi rossi, di notevole corpo e buon invecchiamento: siamo nel mondo del Barolo, del Barbaresco, del Brunello di Montalcino, dell'Amarone, del Sassicaia, del Taurasi. Barolo (Piemonte) _, Uno dei migliori rossi italiani, da gustare coi piatti di carne più impegnativi, con la cacciagione, con la È cucina classica piemontese e col tartufo. Lambrusco Sa|amino di Santa Croce “M” (Emi|ia Romagna) _ ' Da provare con cotechino e lenticchie, oppure l»l'-\'U*^i`<`“ con lo Zampona -fe.¬r.fi.lti:w›wvLanghe Chardonnay (Piemonte) Un bianco per piatti di pesce saporiti. im mi Nebbiolo d'A|ba (Piemonte) ¬ Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti ^ (anche utilizzati per condire la pasta) e bolliti. Meglio un Barolo, ma si puo optare per un Dolcetto d'Alba, un Diano d'Alba, un Grignolino d'Asti o una Barbera del Monferrato. È da sposare con dei bei rossi piemontesi: una Barbera d'Asti o del Monferrato o un Dolcctlo delle Langhe o d'Asti. In alternativa e possibile optare per dei piemontesi come il Nebbiolo o il Dolcetto d'Alba. Casoncelli Tipici ravioli delle valli bresciane e bergamasche, farCarbonade 1 kg di carne di manzo, 50 g di burro, 7 cipolla, vino rosso della Valle d'Aosta (Chambave 0 Enfer d'Ari/ier; in alternativa si possono usare vini piemontesi come Nebbiolo o Dolcetto d'Alba), farina bianca, sale e pepe.
Civet di lepre Piatto forte per gli amanti della cacciagione: la tipica lepre in salmi è uno dei monumenti della tradizione piemontese e si sposa splendidamente col Barbaresco e col Barolo. Più stagionate vogliono rossi di grande livello, come un Barbaresco, un Barolo, un Amarone della Valpolicella, una riserva del Chianti, un Brunello di Montalcino oppure anche qualche prestigioso ‘supertuscan’. Ravioli di pesce _ Piuttosto diffusi nella ristorazione di mare e di lago, i ravioli di pesce chiedono d’essere accompagnati da un vino bianco secco come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Soave, il Cinque Terre o il Langhe Favorita. ln linea di massima un Dolcetto o un Nebbiolo d’Alba in Piemonte, un Tocai Rosso dei Colli Berici 0 un Valpolicella nel Veneto, un Torgiano Rosso in Umbria. | Barolo, scelgiere il vino, vino prezzo, qualità | | | Come usare il Vino in cucina | Per l’uso dei vini in cucina dobbiamo seguire queste indicazioni in generale ovviamente non è una regola rigida,ma sono consigli maturati con l’esperienza. | brasato, vino, barolo, vino rosso, piemonte | ricette | | La confettura e il vino vanno d’accordo? Barolo (Piemonte) I Uno dei migliori rossi italiani, da gustare coi piatti di carne più impegnativi, con la cacciagione, con la : cucina classica piemontese e col tartufo. Nebbiolo d’Alba (Piemonte) Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti (anche utilizzati per condire la pasta} e bolliti. Tutte però chiedono l’abbinamento con un rosso di buon corpo e discreto invecchiamento, come possono essere un Chianti Classico riserva, un Vino Nobile di Montepulciano, un Taurasi, un Barolo o una Barbera d’Asti, un Aglianico del Vulture, un Sangiovese di Romagna superiore, un Eloro siciliano, un Rosso Conero riserva. Meglio un Barolo, ma si può optare per un Dolcetto d’Alba, un Diano d’Alba, un Grignolino d’Asti o una Barbera del Monferrato. Branzino al sale li branzino cotto nel sale si sposa con dei bianchi come il VerdicLANGHE NEBB!Ol.( chio dei Castelli di Jesi, il Terre di Franciacorta, il Fiano di Avellino o il Pinot Bianco del Trentino. In alternativa è possibile optare per dei piemontesi come il Nebbiolo o il Dolcetto d’Alba. Carbona de 1 kg di carne di manzo, 50 g di burro, 1 cipolla, vino rosso della Valle d’Aosta (Chambave o Enfer d’Arvier; in alternativa si possono usare vini piemontesi come Nebbiolo o Dolcetto d’Alba), farina bianca, sale e pepe. Grana Padano Le forme più stagionate sono compagne dei grandi rossi: Barolo, Amarone e Sfursat in primis. Ravioli di pesce Piuttosto diffusi nella ristorazione di mare e di lago, i ravioli di pesce chiedono d’essere accompagnati da un vino bianco secco come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Soave, il Cinque Terre o il Langhe Favorita. In linea di massima un Dolcetto o un Nebbiolo d’Alba in Piemonte, un Tocai Rosso dei Colli Berici o un Valpolicella nel Veneto, un Torgiano Rosso in Umbria.
O) o e •r-1 r-1 •r-1 Barolo (Piemonte) Uno dei migliori rossi italiani, da gustare coi piatti di carne più impegnativi, con la cacciagione, con la cucina classica piemontese e col tartufo. •r-l u •r-l Nebbiolo d’Alba (Piemonte) Un rosso da carni bianche, stufati, stracotti (anche utilizzati per condire la pasta) e bolliti. È da sposare con dei bei rossl piemontesi: una Barbera d’Asti o del Monferrato o un Dolcett delle Langhe o d’Asti. Da accompagnare con due ottimi rossi valtellinesi.T’Irifèrno e il Sassella-:-~– —- Bra Eccellente formaggio piemontese da abbinare con Barbera o Nebbiolo d’Alba o col Dolcetto di Dogliani. r: “16,if ./() LANGHE Olt;r,,1,i1™00!(Cl)IOIIIGlh1
Allora può competere, come un Barolo o un Barbaresco, con i grandi vini europei da carni rosse o da selvaggina di penna o di pelo.
Approfondimenti e dettagli dalla nostra enoteca
e analizzare, alla presenza del sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti e del Presidente dell’Enoteca del Piemonte Pier Domenico Garrone, la situazione del comparto vitivinicolo piemontese. Mentre, negli anni passati, il vino veniva considerato una bevanda da occasioni importanti e ufficiali, ora sono nate enoteche, riviste specializzate e sezioni riservate nei quotidiani.
Si tratta di una riserva che contiene 97 lotti di circa 2000 mq creati per attività vinicole. Le regioni vinicole italiane più conosciute nel mondo sono la Toscana, il Piemonte e il Veneto.
L’altra regione che spicca per la sua produzione vinicola è il Piemonte. Spesso, all’interno delle numerose manifestazioni organizzate per promuovere il vino in India, sono stati riservati spazi anche per facilitare l’incontro tra i produttori di vino italiano e i rappresentanti principali della cucina regionale indiana.
L’ideale confine meridionale è rappresentato dal corso del fiume Tanaro, nel tratto che da Pollenzo tocca Alba per dirigersi poi, verso Asti (estratto da: Invito al Roero, pubblicazione promossa dal Coordinamento delle Pro Loco del Roero, aprile 2001). Qualora si voglia ottenere un vino da destinare ad un medio affinamento bisognerà prevedere una macerazione più lunga e quindi un maggior estratto finale.