Introduzione al Vino | Sommelier Academy

Introduzione al Vino: impara con il metodo del sommelier

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Capire il vino non richiede anni di studio: richiede un metodo. Questo primo modulo risponde alle domande di base — cos’e il vino, come nasce, perche e diverso da ogni altra bevanda — e ti da le coordinate per orientarti nel resto del percorso della Sommelier Academy.

Che cos’e il vino

Il vino e una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del succo d'uva: i lieviti trasformano gli zuccheri dell'uva in alcol etilico e anidride carbonica. Tutto il resto — colore, struttura, profumi — nasce dalle scelte in vigna e in cantina.

— titolo: “1272467128_il_mercato_indiano_del_vino” file_origine: “1272467128_il_mercato_indiano_del_vino.pdf” tipo: Libro/Manuale PDF convertito: 2026-06-05 pagine: 20 — IL MERCATO INDIANO DEL VINO Oggi in India il vino rappresenta un mercato in forte crescita. La presenza di vino in India è dovuta sia alla produzione interna sia alla forte presenza di vino di importazione. Negli ultimi anni, il consumo di vino ha raggiunto un valore sul mercato stimato intorno ai 25 milioni di Euro e cresce a un tasso del 20% annuo. Il vino viene venduto in circa venti città, tra cui spiccano Mumbai, Delhi, Goa e Bangalore (solo questi quattro centri rappresentato il 70% del consumo totale)1.

Solo molto recentemente si è verificata un’apertura significativa nei confronti di questo alcolico, grazie anche agli studi medici effettuati su questa bevanda. 1 Fonte: “Il mercato di vino in India”, Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry (IICCI) Sempre più esponenti della middle class indiana, in particolare i giovani tra i 25 e i 34 anni consumano vino. Se negli anni passati, l’immagine tipica della persona di successo includeva un bicchiere di scotch, ora è il vino ad essere di moda. Soprattutto tra le signore della middle class, si ritiene più fine l’immagine di una donna che sorseggia vino piuttosto che un superalcolico.

Perche il vino e diverso da ogni altra bevanda

A differenza di altre bevande, il vino racconta un territorio e un'annata: lo stesso vitigno da risultati diversi a seconda di suolo, clima ed esposizione. E un prodotto agricolo vivo, che evolve nel tempo.

1 Il vino di produzione indiana A causa del clima e della conformazione del territorio, la viticoltura può essere praticata solo in alcune zone dell’India. Da segnalare anche lo Zinfandel (un vitigno di origine Americana), da cui si producono vini rossi e rosée. Il vino da tavola occupa l’85% del mercato, mentre il restante 15% è rappresentato dalle varietà di vini d’annata. Nashik così, soprattutto dopo che nel 1999 hanno fanno ingresso nel distretto diverse aziende leader del settore della viticoltura a livello mondiale, è diventata la più vasta regione vitivinicola del Paese e oggigiorno ospita 22 delle 43 aziende vinicole presenti sul territorio del Maharashtra.

solare diurna e il clima secco favoriscono la crescita di un vitigno eccellente. 18 Il Riesling è in realtà una varietà d’uva bianca originaria della regione renana, da cui prende il nome il tipo di vino (come in Italia il nome “Prosecco”, che designa un vitigno veneto, viene usato per indicare genericamente il vino ottenuto da questo tipo d’uva). Questi vini hanno in comune il vitigno di origine: sono infatti ottenuti dal Sangiovese. Il Rajasthan, il Madhya Pradesh, il Bihar, l’Haryana e il territorio federale di Chandigarh sono alcuni tra gli stati con questo tipo di distribuzione.

Le basi per iniziare il percorso

Per partire con il piede giusto bastano pochi concetti: la differenza tra vino fermo e spumante, tra secco e dolce, e l'idea che ogni vino ha una sua temperatura e un suo abbinamento ideale. Tutto questo si approfondisce nei moduli successivi.

solare diurna e il clima secco favoriscono la crescita di un vitigno eccellente. I vini più costosi sono quelli francesi: i loro prezzi vanno da un minimo di 500 rupie per un bianco a un massimo di 1700 per uno spumante. La tedesca Henkell produce soprattutto spumante (il “Sekt”17) ed importa in India anche il Riesling18, il tipico vino bianco tedesco, che ha molte difficoltà a crescere nel clima indiano, dal momento che cresce soprattutto nelle zone europee fredde (come in Alsazia e in Germania). In India è famoso il loro Henkell Trocken, uno spumante abbastanza costoso, il cui prezzo varia della 600 alle 1300 rupie a secondo che si tratti della bottiglia da 75 cl o la versione Magnum19.

18 Il Riesling è in realtà una varietà d’uva bianca originaria della regione renana, da cui prende il nome il tipo di vino (come in Italia il nome “Prosecco”, che designa un vitigno veneto, viene usato per indicare genericamente il vino ottenuto da questo tipo d’uva). I vini più rinomati sono ancora una volta i rossi, ottenuti da tre vitigni principali: Barbera, Dolcetto e Nebbiolo. Altri due vini da menzionare sono il Gattinara e il Moscato d’Asti, chiamato anche Asti Spumante. Fattori di scelta per la conduzione dell’ammostamento: tempo e temperatura ………………………………………………….

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Domande Frequenti

❓ Domande Frequenti

Cos’e il vino in parole semplici?

Il vino e il prodotto della fermentazione del succo d’uva: i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol. E una bevanda agricola che riflette vitigno, territorio e annata.

Da dove si comincia per imparare il vino?

Dal metodo: capire come nasce il vino, come si classifica e come si degusta. La Sommelier Academy struttura questo percorso in 10 moduli progressivi, dal livello base all’avanzato.

Perche lo stesso vitigno da vini diversi?

Per il terroir: suolo, clima, altitudine ed esposizione influenzano il profilo del vino. Lo stesso vitigno coltivato in luoghi diversi produce vini riconoscibilmente differenti.

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Approfondimenti e dettagli dalla nostra enoteca

Bere vino è diventato una moda proprio in seguito allo sviluppo e al consolidamento della forza economica, politica e sociale della middle class indiana. Mentre, negli anni passati, il vino veniva considerato una bevanda da occasioni importanti e ufficiali, ora sono nate enoteche, riviste specializzate e sezioni riservate nei quotidiani. Proprio a causa del caldo e dell’umidità, le scelte operate nella viticoltura indiana sono spesso obbligate: le viti vengono picchettate su fusti di bambù e fatte arrampicare su pergolati per aumentare la copertura vegetale e per separare l’uva dal terreno, dove sarebbe a rischio di malattie da funghi. La copertura vegetale protegge l’uva dal sole e i rami vengono ben spaziati per aumentare l’aerazione tra le viti. Il clima tropicale favorisce una produzione d’uva molto abbondante, che richiede di essere potata diverse volte l’anno. La vendemmia di solito ha luogo in settembre e viene fatta a mano. Le aree di maggiore produzione di vino sono in Karnataka vicino a Bangalore, in Andhra Pradesh vicino a Hyderabad e in Maharashtra, dove i vigneti si concentrano sull’altopiano del Deccan e nei distretti di Sangli, Pune, Solapur e Nashik. Le principale zone vitivinicole indiane 2 2 Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Indian_wine, “The major wine regions of India highlighted” Fino a quindici anni fa, ogni tentativo di introdurre nel mercato un vino autoctono si scontrò con la scarsa qualità del prodotto finale. In questi anni, però, l’India è stata interessata da un rinato interesse nei confronti del vino che ha portato ad un aumento della ricerca, tesa soprattutto a migliorare la qualità della produzione.

Nel 2005, la produzione totale di vino è stata di 6,214 milioni di litri, di cui 5,4 milioni solo in Maharashtra, comprendenti 2,54 milioni di litri di vino rosso, 2,69 di vino bianco, 0,15 litri di frizzante e 0,036 di roseé3. Bisogna considerare anche un altro aspetto: delle 762.440 casse di vino vendute ogni anno in India, solo 46.000 casse di vino frizzante e champagne sono prodotte nel paese. Una rapida crescita del mercato vinicolo potrebbe verificarsi nel momento in cui il governo indiano diminuisse ulteriormente i dazi sulle damigiane o sul vino in bottiglia5. Dei 60.000 ettari coltivati a vigneti in India, 40.000 sono situati in questo stato, che produce circa i due terzi del totale del raccolto di uva in India7. Circa il 98 per cento della produzione di uva viene destinata al consumo da tavola mentre solo una quantità limitata ad altre produzioni, come il vino. Tra queste misure ricordiamo il Maharashatra Grape Processing Industrial Policy (documento di “Politica industriale 2001 per l’industria della lavorazione dell’uva”), emanato nel 2001. La regione ha un clima ideale per la viticoltura: la maggior parte dei vigneti si trova a circa 800 metri sul livello del mare e beneficia di un ottimo sistema di irrigazione, che permette la coltivazione di diversi tipi di varietà di uva. Sula Vineyards ha avuto il merito di aver messo in commercio vino di qualità superiore rispetto a quello presente fino ad allora, dando sviluppo alla nascita di una migliore cultura enologica nel mercato. Oggi Sula Vineyards è uno dei protagonisti principali del mercato indiano, grazie soprattutto a una buona strategia pubblicitaria e all’importazione di varietà di vino famose, alcune di grande pregio.

Durante gli anni ’80, Champagne Indage è stata la prima azienda indiana a produrre vino non sacramentale l’Omar Khayyad, ed essendo l’unica grande azienda vinicola, non ha mai prestato particolare attenzione alla qualità dei suoi prodotti. Inoltre Indage importa grandi quantità di vino sfuso dai maggiori produttori mondiali, come Francia e Germania, che in seguito viene imbottigliato ed etichettato in India9. Nonostante produca un vino di qualità infima (il Golconda Ruby), è opportuno citarla perché è il principale produttore ed esportatore di superalcolici con le stime di vendita pari a undici bottiglie al secondo, un “gigante” nel mercato degli alcolici. Il vino d’importazione In India il vino d’importazione si divide in due categorie: quello importato sfuso e quello importato già imbottigliato. Sula Vineyards importa due sole varietà, un vino bianco californiano e un rosso cileno, anch’essi del costo di 450, mentre Shaw Wallace è in procinto di importare una linea di vini francesi, comprendente rossi, bianchi e spumanti12. Comprende in tutto 36 varietà diverse di vino, provenienti da tutto il mondo: Francia, Spagna, Argentina, Australia, Cile, Italia e Sud Africa. Come già accennato precedentemente, nel mercato indiano del vino ci sono anche delle aziende internazionali che importano senza intermediari i loro prodotti nel subcontinente. La George Duboeuf, francese, è la principale fornitrice di Beaujolais, un vino rosso leggero originario della Borgogna. Nonostante il vino importato non sia della qualità migliore, questa azienda ha avuto molto successo da quando è riuscita a introdurre il suo prodotto in eventi mediatici, come per esempio le corse automobilistiche.

Pur essendo la seconda azienda internazionale per importanza nelle quote di vino importato in India, i suoi prodotti sono ancora troppo costosi e il rapporto qualità – prezzo non è pienamente soddisfacente. Si va infatti da un minimo di 400 rupie (in Francia per lo stesso vino si pagherebbero circa 3 euro, pari a 200 rupie) a un massimo di 825 rupie21.