8 iconici vitigni italiani: Guida Completa al Nus

vitigni italiani: la guida che ti fa scegliere con consapevolezza

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Scegliere a occhi chiusi e un rischio: dietro la stessa etichetta puoi trovare un prodotto qualunque oppure un'autentica eccellenza. Immagina di riconoscere, già dal nome vitigni italiani, cosa aspettarti nel calice e di scegliere con la sicurezza di un sommelier.

Il Nus non è un vitigno, ma una storica sottozona della denominazione Valle d'Aosta DOC, legata in modo indissolubile a questo territorio alpino. Il nome deriva dal comune di Nus, nella media Valle d'Aosta, in provincia di Aosta, e identifica due vini di precisa fisionomia: il Nus Rosso (Rouge), un rosso da uve locali, e il Nus Malvoisie, un bianco. Pur con una produzione contenuta, rappresenta una delle voci più caratteristiche del piccolo ma originale panorama vitivinicolo valdostano.

Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio i vini di Nus, analizzandone le uve, la zona di produzione e il profilo. Sarà un viaggio attraverso le origini di questa denominazione, i suoi vini e gli abbinamenti, per comprendere appieno il suo ruolo nel mosaico del vino italiano.

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Tipo:
Sottozona della Valle d’Aosta DOC
Regione:
Valle d’Aosta
Zona di Produzione:
Comuni di Nus, Quart, Saint-Christophe, Aosta e Fénis (provincia di Aosta)
Vini Principali:
Nus Rosso (Rouge); Nus Malvoisie; Nus Malvoisie Passito (Flétri)
Uve del Nus Rosso:
Vien de Nus e Petit Rouge (minimo 70%, di cui almeno 40% Vien de Nus), con eventuali altre uve a bacca rossa autorizzate nella zona
Uve del Nus Malvoisie:
Pinot Grigio in purezza (in Valle d’Aosta detto “Malvoisie”)
Nus Rosso – Colore:
Rosso rubino intenso con riflessi granati
Nus Rosso – Profilo:
Odore vinoso, intenso, persistente; sapore secco, vellutato, leggermente erbaceo
Nus Malvoisie – Colore:
Giallo dorato-ambrato con riflessi ambrati
Nus Malvoisie – Profilo:
Odore caratteristico, molto intenso; sapore secco, gradevole, armonico ed equilibrato
Versione Passito (Flétri):
Da uve di Pinot Grigio appassite; colore giallo ambrato intenso; sapore dolce, caldo, con retrogusto di confettura e sentore di castagna
Gradazione Minima:
Nus Rosso 11°; Nus Malvoisie 12°; Malvoisie Passito 16,5°
Affinamento:
Nus Rosso almeno 5 mesi; Nus Malvoisie almeno 2 mesi
Menzione “Superiore” (Supérieur):
Per il Nus Rosso con affinamento di 8 mesi e gradazione minima di 12°
Contesto:
Viticoltura alpina di montagna, su pendii nei dintorni di Aosta

Storia e Origini del Nus

La storia della viticoltura nella zona di Nus affonda le sue radici in tempi antichissimi. In Valle d'Aosta la coltivazione della vite era già praticata ben prima dell'arrivo dei Romani, probabilmente introdotta dai primi abitatori gallo-liguri, che attinsero alle esperienze enologiche di Greci e Fenici lungo le coste tirreniche.

L'insediamento romano, con la fondazione di Augusta Praetoria (l'attuale Aosta) nel 25 a.C., trovò già un paesaggio modellato da terrazzamenti e vigneti. Questo suggerisce una continuità nella tradizione vitivinicola che ha attraversato millenni, plasmando i territori e le varietà locali. Proprio a Nus il Vien de Nus, vitigno che dà il nome alla zona, è coltivato da tempo immemorabile.

Areale di Coltivazione e Diffusione

Il Nus è una sottozona della denominazione Valle d'Aosta DOC e i suoi vini si producono esclusivamente in Valle d'Aosta: non esiste alcuna diffusione in altre regioni italiane. La zona è quella della media valle, nel cuore della regione alpina, dove la vite si arrampica sui pendii meglio soleggiati.

L'areale comprende il territorio del comune di Nus e quelli limitrofi di Quart, Saint-Christophe, Aosta e Fénis. Come nel resto della Valle d'Aosta, si tratta di una viticoltura di montagna, che richiede sacrifici maggiori rispetto a quella di collina e che dà origine a produzioni contenute ma di forte identità territoriale.

I Vini e le Uve del Nus

La denominazione Nus non si fonda su un singolo vitigno, ma su due vini distinti, ciascuno con le proprie uve. Il Nus Rosso (o Rouge) si ottiene da Vien de Nus e Petit Rouge, per un minimo del 70% di cui almeno il 40% di Vien de Nus, a cui possono aggiungersi altre uve a bacca rossa raccomandate o autorizzate nella zona.

Il Nus Malvoisie è invece un vino bianco ottenuto dalle sole uve di Pinot Grigio, che in Valle d'Aosta porta il nome tradizionale di «Malvoisie». Accanto alla versione secca esiste anche il Nus Malvoisie Passito (Malvoisie Flétri), prodotto con le stesse uve sottoposte ad appassimento dopo la raccolta in locali idonei. Sono dunque vini a denominazione propria, non semplici componenti di uvaggi anonimi.

Il Vien de Nus e il Petit Rouge

Il Vien de Nus è il vitigno a bacca rossa che dà il nome alla zona ed è coltivato a Nus da tempo immemorabile. È la base del Nus Rosso, dove deve rappresentare almeno il 40% dell'uvaggio, e in passato veniva impiegato anche per la storica Malvasia di Nus, un vino bianco particolare dal gusto inizialmente dolce che nel finale diventa un po' asprigno, come quasi tutti i vini di montagna.

Il Petit Rouge è uno dei vitigni più caratteristici della Valle d'Aosta: ha l'acino piccolo e rotondo, dal colore rosso-violaceo scuro e intenso. È un'uva diffusa in molte denominazioni valdostane e, nel Nus Rosso, accompagna il Vien de Nus completando l'uvaggio. La presenza di entrambe le varietà dà al vino la sua tipica fisionomia montana.

Caratteristiche Organolettiche Tipiche

Il Nus Rosso si presenta di colore rosso rubino intenso con riflessi granati. Al naso offre un profilo vinoso, intenso e persistente, mentre al palato è secco e vellutato, con una caratteristica nota leggermente erbacea. Ha una gradazione minima di 11° e un affinamento obbligatorio di almeno cinque mesi; con un affinamento di otto mesi e una gradazione minima di 12° può fregiarsi della menzione «superiore» (supérieur).

Il Nus Malvoisie ha colore giallo dorato-ambrato con riflessi ambrati, profumo caratteristico e molto intenso, sapore secco, gradevole, armonico ed equilibrato, con gradazione minima di 12°. La versione Passito (Flétri), ottenuta da uve di Pinot Grigio appassite, mostra un colore giallo ambrato intenso, profumo gradevole e intenso, sapore dolce e caldo con un retrogusto di confettura e un sentore di castagna, e una gradazione minima di 16,5°.

I Vini Principali della Denominazione

I vini principali sono il Valle d'Aosta DOC Nus Rosso (Nus Rouge), rosso da Vien de Nus e Petit Rouge, e il Valle d'Aosta DOC Nus Malvoisie, bianco da Pinot Grigio, prodotto anche nella versione passito (Flétri). Si tratta di vini a denominazione propria, espressione diretta del territorio di Nus e dei suoi vitigni.

A questi si affianca la tradizione della Malvasia di Nus, vino bianco ottenuto in piccola quantità da uve di Vien de Nus, dal colore giallo dorato e dal sapore delicato dolce-amarognolo. La presenza di tipologie sia rosse sia bianche, fino al passito, testimonia la varietà di una denominazione piccola ma capace di esprimere stili molto diversi tra loro.

Abbinamenti Gastronomici Consigliati

Il Nus Rosso, secco e vellutato, è un vino da tutto pasto che ben si accompagna ai piatti robusti della cucina valdostana: carni rosse, arrosti, la carbonade e le preparazioni a base di formaggi, anche stagionati, tipiche di una regione dove il freddo consiglia piatti sostanziosi.

Il Nus Malvoisie secco si presta invece a piatti leggeri e di mare. La versione Passito (Flétri), dolce e di buona struttura, è un classico vino da fine pasto, da degustazione meditata o da dessert: la tradizione locale lo accosta volentieri ai dolcetti valligiani, come i torcettini di Saint-Vincent e le tegole di mandorle.

Un Vino di Montagna

I vini di Nus nascono da una viticoltura eroica, su pendii spesso strappati alla roccia, dove ogni filare rappresenta una conquista dell'uomo. È questa fatica, unita a un clima alpino di tipo continentale e a suoli di origine glaciale e alluvionale, a dare ai vini valdostani la loro inconfondibile impronta di montagna.

La produzione contenuta e il forte legame con il territorio fanno del Nus una piccola eccellenza locale più che un vino di larga diffusione. Proprio per questo conoscerne uve, tipologie e profilo permette di apprezzarlo per quello che è: un'espressione autentica della cultura vitivinicola della Valle d'Aosta.

In Conclusione

Il Nus, sottozona della Valle d'Aosta DOC, è un esempio della ricchezza e della diversità del patrimonio vitivinicolo italiano. Pur non avendo la notorietà internazionale di altre denominazioni, i suoi vini — il Nus Rosso da Vien de Nus e Petit Rouge, il Nus Malvoisie da Pinot Grigio e la sua versione passito — raccontano un territorio alpino unico.

La storia radicata nei millenni, le uve autoctone come il Vien de Nus e la viticoltura di montagna disegnano il quadro di una denominazione che merita attenzione. Conoscerla significa saper riconoscere, dietro l'etichetta, il valore di un vino legato in modo profondo alla sua terra.

🍷 Perché conoscere vitigni italiani fa la differenza

Conoscere vitigni italiani significa andare oltre l'etichetta: capire territorio, profilo organolettico e abbinamenti ti permette di scegliere con consapevolezza, valorizzando ogni bottiglia secondo il metodo AIS.

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