Vini Francia

Vini Francia: la guida per orientarti tra le grandi etichette internazionali

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Immagina di scegliere un vino francese sapendo gia cosa aspettarti nel calice. Per i vini bianchi, i vitigni più diffusi sono lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc, per quelli rossi il Cabernet Sauvignon, il Merlot e lo Shiraz. Bisogna considerare anche un altro aspetto: delle 762.440 casse di vino vendute ogni anno in India, solo 46.000 casse di vino frizzante e champagne sono prodotte nel paese. Durante gli anni ’80, Champagne Indage è stata la prima azienda indiana a produrre vino non sacramentale l’Omar Khayyad, ed essendo l’unica grande azienda vinicola, non ha mai prestato particolare attenzione alla qualità dei suoi prodotti.

Le grandi regioni del vino francese

Oggi Champagne Indage occupa il 71% del mercato di produzione indiana e, anche se il numero di aziende vinicole sta aumentando, questa società continua a svilupparsi, quindi è probabile che non perderà quote nei prossimi anni. Inoltre Indage importa grandi quantità di vino sfuso dai maggiori produttori mondiali, come Francia e Germania, che in seguito viene imbottigliato ed etichettato in India9. La tedesca Henkell produce soprattutto spumante (il “Sekt”17) ed importa in India anche il Riesling18, il tipico vino bianco tedesco, che ha molte difficoltà a crescere nel clima indiano, dal momento che cresce soprattutto nelle zone europee fredde (come in Alsazia e in Germania). La George Duboeuf, francese, è la principale fornitrice di Beaujolais, un vino rosso leggero originario della Borgogna. Si va infatti da un minimo di 400 rupie (in Francia per lo stesso vino si pagherebbero circa 3 euro, pari a 200 rupie) a un massimo di 825 rupie21. Tale pratica è prevista nel disciplinare di produzione dello Champagne ed il primo mosto che si ottiene è il “cuvée”. A seguito del Tour de France durante la campagna francese su una bici e in attesa di godere di una bottiglia di Bordeaux la sera? L’unica categorica esclusione è quella dei dolci: niente spumanti secchi con torte, pasticcini, gelati (quante grandi bottiglie di Champagne sono state sprecate con la millefoglie alla crema e quante squisite torte sono state annientate da una flüte di Champagnel). Un’unica trasgressione può magari essere ammessa solo a fine anno: a mezzanotte con un buon panettone artigianale nessuno vi può negare il piacere delle bollicine di una bottiglia di Champagne.

Anche le zuppe di cozze vogliono bianchi secchi abbastanza morbidi, floreali e frutteti nelle sensazioni olfattive: un Terre di Franciacorta, ad esempio, o un Pinot Grigio. La scuola più tollerante ammette invece degli spumanti importanti come lo Champagne, oppure dei bianchi corposi come il Sauvignon del Collio. Terre di Franciacorta Bianco (Lombardia) Splendido coi piatti di pesce di lago, ma anche coi brodetti di mare. Terre di Franciacorta Rosso (Lombardia) Ottimo con carni rosse in umido, selvaggina da penna, piatti a base di funghi e formaggi di media stagionatura. Si abbina con uno spumante di qualita, da scegliere tra Franciacorta, Trento classico, Pinot dell’Olxy W trepò Pavese, oppure Prosecco di ,.›i@»§j*§;äjȧ.%§;;r^’È.;_L.*&«_*W* Conegliano-Valdobbiadene in ver- ‘ › sione extraadry. ›* cine puo optare per un Terre di Franciacorta Bianco, un Ischia Bianco, un Greco di Tufo. Fra i vini italiani si può scegliere un Dolcetto d’Acqui, un Chianti giovane, un Terre di Franciacorta rosso. Branzino al sale _ _ Il branzino cotto nel sale si sposa con dei bianchi come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Terre di Franciacorta, il Fia- “í”^ no di Avellino oil Pinot Bianco del Trentino. L’abbinamento migliore resta però quello con un Prosecco di ConeglianoValdobbiadene o addirittura, nel caso di fritti ‘nobili’, con uno spumante metodo classico della Franciacorta o del Trentino.

I vitigni internazionali di Francia

Con un 47% di vini bianchi e un 53% di rossi, la selezione risulta piuttosto equilibrata nonostante una leggere prevalenza delle varietà ottenute dagli Chardonnay, Sauvignon e Shiraz14. Capita a volte che l’uva Sangiovese venga miscelata con altri vitigni di origine francese, soprattutto il Cabernet Sauvignon e il Merlot, perché spesso, i rossi ottenuti dal Sangiovese, se le condizioni climatiche non sono favorevoli, tendono ad essere poco corposi, leggermente aspri e amari. Il Carminiano per esempio è ottenuto da un miscela tra Sangiovese e Cabernet. Tra i bianchi spicca il Soave, ottenuto in generale dall’uva Garganega, che tuttavia può essere miscelata con Chardonnay, Pinot Bianco o Trebbiano di Soave. Per le varietà che si esprimono soprattutto in forza dei norisoprenoidi, come lo Chardonnay o il Mantonico, il momento migliore è quello della piena maturità, poiché in quel momento i precursori, vale a dire i carotenoidi, si sono trasformati nei norisoprenoidi corrispondenti. E allora col saor veneziano si potranno scegliere dei vini bianchi che sappiano di fiori e di frutta (il Soave nel Veneto o il Sauvignon del Collio in Friuli, ad esempio), oppure d’estate dei rossi giovani serviti freschi (per esempio un Bardolino, restando in terra veneta). Lo stesso dicasi per il roast-beef: quand’è servito caldo, al sangue, vuole un bel rosso, ma quand’è freddo, soprattutto d’estate, cerca la compagnia d’un bianco freschissimo come il Tocai Friulano olo Chardonnay del Trentino, giusto per fare un paio d’esempi. La rustica jota della Carnia a base di fagioli e orzo sta benone coi rossi friulani (Cabernet e Merlot in particolare). La zuppa di funghi si associa con dei rossi asciutti di medio corpo, morbidi ed fini: un Teroldego Rotaliano o un Merlot sembrano perfetti, purché non passati in barrique.

Uno Chardonnay ad esempio può essere una buona soluzione, a condizione che si tratti d’un vino abbastanza giovane e soprattutto che non sia stato affinato in barrique. E con piatti di pesce particolarmente carichi di sapori sta benissimo anche un Pinot Nero, owiamente fresco. I pomodori ripieni si possono servire come piatto unico estivo insieme con un bicchiere di Vespaiolo di Breganze, oppure di Chardonnay non barricato. I risotti con i funghi sono fra le delizie della cucina autunnale: in genere si sposano a meraviglia con un Merlot (ce ne sono di ottimi nel Triveneto). Alto Adige Chardonnay (Trentino Alto Adige) Un bianco da servire con molluschi e crostacei (specialmente gli antipasti), risotti di mare e pesci in guazzetto. Per un pasto veloce ma gratificante, provate delle polpettine di carne con un bicchiere di Pinot Nero. Colli Bolognesi Chardonnay (Emilia Romagna) Bianco di facile beva per antipasti leggeri e primi al sugo di pesce. Colli di Parma Sauvignon (Emilia Romagna) Bianco per piatti di pesce, salumi regionali e frittate alle verdure. Collio Sauvignon (Friuli Venezia Giulia) Brodetti di mare, spaghetti con le vongole, tagliolini all’astice e grigliate di pesce per questo bianco, che regge anche le sarde in saor.

Stile e classificazione dei vini francesi

Nel 2005, la produzione totale di vino è stata di 6,214 milioni di litri, di cui 5,4 milioni solo in Maharashtra, comprendenti 2,54 milioni di litri di vino rosso, 2,69 di vino bianco, 0,15 litri di frizzante e 0,036 di roseé3. Sula Vineyards importa due sole varietà, un vino bianco californiano e un rosso cileno, anch’essi del costo di 450, mentre Shaw Wallace è in procinto di importare una linea di vini francesi, comprendente rossi, bianchi e spumanti12. I vini più costosi sono quelli francesi: i loro prezzi vanno da un minimo di 500 rupie per un bianco a un massimo di 1700 per uno spumante. Va ricordato infine il Lambrusco, vino rosso tipico dell’Emilia Romagna, che si accompagna molto bene con la saporita e speziata (quindi si tratta di un prodotto potenzialmente molto adatto ad accompagnare pietanze indiane). Come si può immaginare, la struttura dei dazi è piuttosto complessa e varia da stato a stato. Ma assume una certa importanza anche nella vinificazione in rosso: uve povere di acidità, infatti, sono più difficili da lavorare e si predispongono ad un repentino invecchiamento. L’aroma nell’uva, e poi nel vino, dipende da diversi fattori tra cui l’accumulo di classi di molecole che possiamo elencare grossolanamente in alcuni gruppi fondamentali:  Terpeni;  nor-isoprenoidi;  derivati tiolici (o composti solforati);  altri. La maturità fenolica riguarda i componenti fondamentali per la vinificazione in rosso, vale a dire gli antociani e i tannini che sono responsabili rispettivamente del colore e della struttura dei vini rossi; essi rientrano nella categoria dei polifenoli, più comunemente conosciuti come antiossidanti naturali dell’uva. La “vinificazione in bianco” viene realizzata senza ammostamento delle vinacce, evitando, cioè, il contatto della frazione liquida (mosto) con la parte solida (bucce, vinaccioli e raspi).

La vinificazione in bianco La cura nella raccolta, nello stoccaggio e nel trasporto permette di ottenere una materia prima in cantina idonea ad essere lavorata nel migliore dei modi e meno soggetta a fenomeni ossidativi che si innescano già in questa fase. Pratiche di cantina per una vinificazione di qualità 15 La vinificazione in bianco si attua secondo tre schemi fondamentali: 1. La tecnica si adatta perfettamente a vinificazioni in bianco di vitigni rossi, a vinificazioni di uve pregiate perfettamente mature e comunque sempre con l’obiettivo di produrre grande qualità visto che con questa tecnica si sacrifica qualche punto percentuale nel rendimento totale dell’uva. Una operazione preliminare, indispensabile alla vinificazione in bianco, è la chiarifica, più o meno spinta, del mosto che deve fermentare. Per ottenere una buona chiarifica del mosto, nelle normali condizioni operative, si può utilizzare la sfecciatura statica che sfrutta la possibilità che un mosto torbido, lasciato riposare in una cisterna per un periodo di tempo, si spogli degli elementi più pesanti e grossolani. realizzare la dissoluzione dei componenti fenolicinecessari alla costruzione della tipologia di rosso voluto (poco strutturato, mediamente strutturato, molto strutturato); 2. 20 dipendono dalla tipologia di vino rosso che si vuole realizzare visto che una parte più o meno consistente dei costituenti presenti nelle bucce dovranno passare al mosto/vino. Per realizzare un corretto ammostamento bisogna conoscere le modalità di passaggio degli elementi fondamentali del vino rosso: gli antociani, che danno il colore, e i tannini, che danno corpo e struttura al vino. Questa caratteristica è apprezzabile durante la degustazione dei vini rossi strutturati in quanto i tannini reagiscono con la mucina presente nella saliva facendola precipitare e lasciando le mucose della bocca meno lubrificate (ecco il senso di astringenza!).

Approfondimenti sui vini Francia

Nessuno avrà dunque da obiettare alcunché se dopo il Sauternes o il passito assaporati col fegato grasso proporrete di ‘scendere’ á un vino bianco di minor gradazione. Garda Merlot (Lombardia) Un rosso delle colline mantovane: sta con salumi, pollame, carni arrosto e piatti a base di funghi. Oltrepò Pavese Pinot (Lombardia) Gli spumanti a base di pinot nero dell’Oltrepò Pavese sostengono perfettamente un intero pranzo a base di pesce, crostacei e frutti di mare. Oltrepò Pavese Pinot Nero (Lombardia) Chi ama la cassoeula lombarda o la costoletta alla milanese le associ a questo rosso. Piave Merlot (Veneto) Primi a base di funghi (paste, risotti, zuppe), carni bianche alla gri› glia e Asiago di media stagionatura. Trentino Pinot Nero (Trentino Alto Adige) Accompagna l’agnello e la selvaggina da penna (ottimo col piccione e con la coturnice).

Si accompagnano a vini rossi di buona struttura come il Montepulciano d’Abruzzo, il Cirò, il Taburno, il Cerasuolo di Vittoria, l’Aglianico del Vulture il Rosso Conero la Freisa d’Asti, il Leverano, il Cannonau di Sardegna il Barco Reale di Carmignano, il Cabernet dell’Alto Adige. In ambito rcgi<›imlv il |›i.illz› si sposa bene con un Merlot (dei Colli Berici, del |\/k*›i|1vlk› <› «li-l |'i.i ve). Il cervo (o il capriolo) con la salsa di mlftlll' PUO e55e` re abbinato a un Cabernet dell'Alt0 Adige' 3 un Pinot Nero del Trentino o de|l'Al'?0 Ad'9er_a “fl Teroldego Rotaliano. Vuole un rosso di carattere come il Pinot Nero o la Bonarda invecchiata, entrambi provenienti dall'Oltrepò Pavese. Ma c'è chi preferisce dei rossi più austern come una Barbera del Monferrato oppure un Refosco o un Merlot dell'lsonzo. Foie qras ll fegato grasso viene in genere accompagnato con un Sauternes, uno dei grandi vini francesi, amabile e liquoroso.

Se ci sono ketchup e cetriolini sott’aceto il matrimonio col vino è difficile, ma il classico, semplice hamburger con la cipolla sta benissimo con un giovane rosso altoatesino: un Lago di Caldaro, un Santa Maddalena 0 anche un Cabernet. Abbinamento con Cabernet di Aquileia, Merlot del Collio, Schioppettino o Cabernet Franc dei Colli Orientali del Friuli. Da abbinare con un Trentino Merlot o un Lago di Caldaro. Per chi vuol ‘osare’ un accostamento più ‘importante’, la scelta puo cadere su uno spumante metodo classico del Trentino o della Franciacorta. Il musetto è il cotechino, le brovade sono le rape acide: vengono serviti insieme, accompagnati da un Retosco dal Peduncolo Rosso o un Merlot dell’lsonzo o anche da Pinot Nero dei Colli Orientali del Friuli. In genere si usa proporle con lo Champagne, oppure con uno spumante come il Franciacorta o il Trento classico.

Bene anche con un grande spumante trentino o della Franciacorta. Se si opta per un rosso, la scelta cade su un Merlot giovane (dei Colli Berici, del Piave o del Collio).

Domande Frequenti sui vini Francia

❓ Domande Frequenti

Quali sono le regioni vinicole piu importanti della Francia?

Bordeaux, Borgogna, Champagne, Valle della Loira, Rodano e Alsazia sono le grandi regioni francesi, ciascuna con vitigni e stili propri.

Quali vitigni si coltivano in Francia?

Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Chardonnay, Syrah e Sauvignon Blanc sono i vitigni francesi diffusi in tutto il mondo.

Cosa significa ‘cru’ nei vini francesi?

Indica un vigneto o una zona di particolare pregio. La classificazione francese (Grand Cru, Premier Cru) gerarchizza i terroir secondo la qualita storica.

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