Sagrantino di Montefalco DOCG: Guida Completa al Vino piu Tannico d’Italia

Sagrantino di Montefalco DOCG: la guida che ti aiuta a riconoscerlo nel calice

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Scegliere un vino a occhi chiusi e un rischio: dietro l'etichetta del Sagrantino di Montefalco DOCG c'e un territorio e uno stile da capire. : , ‘I<• ,., ~ ": $% • "i 1 MBERTIDE 4$e PERUGIA é $@ ASSISI @4 MONTEFALCO @4 SPOLETO $@ Terra di santi e di capitani di ventura, l'Umbria manca soltanto del mare per avere tutto come ambiente e paesaggio. (dalle tradizionali tre si è passati a sei nel premono per il riconoscimento), l'Orvieto ior contributo quantitativo, seguito dai Colli ini, dal Torgiano, dal Montefalco e dal ntino.

Caratteristiche e profilo organolettico del Sagrantino di Montefalco DOCG

Intorno allo storico paesino di Montefalco, che per la sua magnifica posizione panoramica dominante le pianure del Topino e del Clitunno è chiamato «ringhiera dell’Umbria», nascono i vigneti delle denominazioni di Montefalco: il Sagrantino di Montefalco (oggi DOCG) e il Montefalco (DOC). Nel caso del Sagrantino si usa l’uva omonima in purezza (100% Sagrantino), mentre per il Montefalco Rosso si impiega in prevalenza Sangiovese. ‘ Sagrantino di Montefalco Il vino salta sulle spalle di chi lo porta Vecchio adagio umbro Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Particolarità Sagrantino o Sacrantino, originaria di Montefalco rosso granato di intensità sostenuta. Sui colli vitati di Montefalco si produce il Sagrantino di Montefalco, un vino curioso e difficile da trovare. Il Sagrantino di Montefalco è indubbiamente il vino umbro che suscita maggiore curiosità, anche se la sua produzione è scarsa, e chi proprio lo vuole bisogna che vada a cercarselo sul posto. Occasione notevole per conoscere da vicino Montefalco, a 48 chilometri da Perugia, un balcone proteso sull’Umbria da circa 500 metri di altezza sul livello del mare. Il Sagrantino di Montefalco è un vino che si può accostare al dessert, ma è forse meglio degustarlo fuori pasto, eventualmente accompagnato dalla biscotteria umbra. Un tempo si usava abbinare il Sagrantino all’attorta, dolce attorcigliato a forma di serpente, preparato con mandorle macinate, farina, zucchero, cotto in forno con bianco d’uovo e zucchero. Se però le pinocchiate sono fatte al gusto di cioccolato, conviene evitare di sprecare un raro bicchiere di Sagrantino per accompagnarle e assaporare il sapore del vino in splendido isolamento. Anticltissima la coltura della vite sagrantino, di cui e tradizionale la tecnica delllappassimento. Principali ntanifestazioni: Carnef vale dei bambini (febbraio), Settimana enologica (periodo paf squale); Fuga del bove, rievocaf zione in costume del ”400 (15 agosto), Mostra del miele e dei prodotti dell”apicoltura (settemf bre), Festa del Sagrantino (ultif ma domenica di settembre).

docg: Montefalco nelle tipologie Secco e Passite doc: Monte falco nelle tipologie Bianco e Ros-« Grcchctto dei Colli Xlarr.in: Castel Viscardo Magnifica la posizione panoramica dominante la vallata del fiume Paglia, a breve distanza dalla ru;,c di Orvieto. La storia di Montefalco è ispirata alla religione e la città vanta otto santi. Antichissima la coltura della vite sagrantino, di cui è tradizionale la tecnica dell’appassimento. Principali manifestazioni: Carnevale dei bambini (febbraio), Settimana enologica (periodo pa – squale); Fuga del bove, rievocazione in costume del ‘400 (15 agosto), Mostra del miele e dei prodotti dell’apicoltura ( settembre), Festa del Sagrantino (ultima domenica di settembre). lip famiglia Cecchi produce milioni di bottiglie differenziando le attività nei quattro ambiti di Villa Cerna in Chianti Classico, Castello di Montauto a San Gimignano, Val delle Rose in Maremma e Tenuta di Montefalco in Umbria. Nacque così la Docg Torgiano, cui segui quella del Montefalco Sagrantino, nacquero nuove iniziative per valorizzare questa terra, nacque un interessantissimo Museo del Vino che, chi ama |’enologia e capita da queste parti, non puod mancare di visitare. Il vino dei Colli Martani, vanta un Merlot ee i ed un Grechetto dalle notevoli gentile: MONTEFALCO abides – “Terre del sheet sabato, domenica e lunedi di Pasqua, “Settimana Enologica” nella seconda settimana di Settembre chiude la domenica con la “Festa della Vendemmia” – Tel. 0742 378673 – www.montefalcodoc.it – Da non dimenticare la vicina Bevagna, nella terra del Sagrantino. PERUGIA – “Excellentia – città e vini da meditazione” anche a Montefalco, Orvieto, Spoleto e Todi – Prima settimana di Luglio – Tel. [ mmediatezza e linearita dei profumi unite a una pitt evidente zza di beva, anche se a scapito di una maggior personalita da terroir: l’azienda dei fratelli Adanti sembra aver privilegiato, con la versione 1999 del Sagrantino, la prima filosofia produttiva. ber delle realtà produttive più solide del territorio di Montefalco, con segnali costanti di impegno e crescita qualitativa.

Storia e territorio del Sagrantino di Montefalco DOCG

Il Sagrantino, simbolo incontrastato dell’enologia umbra – un esempio tra i pitt illustri, in Italia, di autoctono irripetibile altrove – trova qui una delle sue espressioni più autentiche. Grandi risultati per il Montefalco Rosso Riserva, che può talvolta risultare scontroso e difficile ma, con un’ottima materia prima e grandi cure, dimostra di poter aspirare al ruolo di primo piano che merita. Attualmente i vini prodotti a Torgiano e a Montefalco, vengono commercializzati rispettivamente con il marchio di Antigniano e di Vignabaldo. Prima uscita di questo splendido Sagrantino che sosta per 18 mesi in barrique. S tefano e Gianluca Goretti confermano quest’anno il loro intento di riscroprire il patrimonio autoctono con due nuovi vini, il Sagrantino e il Rosso di Montefalco. Gas struttura, finezza, e la forza millenaria di un grande territorio: questi i tratti distintivi del Sagrantino firmato Caprai. Le bottiglie di Sagrantino 2003 saranno le prime in Italia ad essere certificate da uno studio notarile che garantira la validita di quanto dichiarato in etichetta: prodotto con uve Sagrantino 100%. Naso etereo, ampio, con note di ciliegia sotto spirito, confettura di SAGRANTINO DF MONTEFALCO “x frutti neri, carruba, macis, corteccia, fungo. yi vino umbro dimostra di essere una realtà concreta e consolidata anche grazie a questa tenuta, di proprietà di Saiagricola, una delle più significative del territorio di Montefalco.

Inoltre quest’anno presenta una prima produzione limitata del Piandarca, un Sagrantino in versione Igt con rese bassissime, che potra fornire maggiori elementi in successive vendemmie. 15% – € 25 – Bottiglie: 800 – Prima uscita di questo Sagrantino, frutto di una resa di 35 quintali per ettaro e di una sosta in cantina di 30 mesi di cui 12 in barrique. Grande consistenza aromatica e gustativa nella versione 2000 del Sagrantino Passito, di assoluto equilibrio nonostante il corpo generoso. Proprio a Montefalco, nel giugno 2002, é nato il Centro Nazionale dei Vini Passiti per approfondire la conoscenza e la divulgazione di questa rara e preziosa tipologia. E in fase di completamento la realizzazione della nuova cantina, in una stupenda posizione panoramica nei pressi di Montefalco e, le vecchie vigne trentennali di Sagrantino, che oggi regalano i prodotti migliori, saranno affiancate da nuove, tuttora in fase di reimpianto. I fratelli Pambuffetti vinificano soprattutto Sagrantino, Sangiovese e Grechetto dai 28 ettari vitati di proprietà, con l’assistenza dell’enologo Stefano Chioccioli. Risultati apprezzabili per il Sagrantino nella versione secca, di ottimo spessore e trama gustativa. precedenza affidata solo alla produzione dell’Orvieto e ora magnificamente affiancata d 1 rifiorire degli impianti di Torgiano, dei Colli perugini, dei Colli del Trasimeno, deicj altotiberini e Montefalco. Fanno un po’ storia a sé il Sagrantino e il Sagrantino passito, caratteristici rossi della ristretta zona di Montefalco.

Abbinamenti gastronomici del Sagrantino di Montefalco DOCG

Dando uno sguardo conclusivo d’insieme, ci pare che le zone da cui stanno arrivando i segnali più interessanti siano il comprensorio di Montefalco e quello di Orvieto: è qui che sono nati alcuni gioielli che hanno permesso al vino umbro di volare nel mondo. Zona di produzione: comprende, in tutto o în parte, il territorio dei comuni di Perugia, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Todi, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Castel Ritaldi, Spoleto, Bevagna, Cannara, Bettona, Deruta e Collazzone, in provincia di Perugia. piccola azienda —a 300.000 numero di bottiglie prodotte del vino segnalato UMBRIA 447 MONTEFALCO La DOC Montefalco è stata istituita il 30/10/1979; il Sagrantino di Montefalco è stato elevato a DOCG con decreto del 5 novembre 1992. Zona di produzione: comprende l’intero territorio del comune di Montefalco e in parte quello di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia. Vitigni principali: per i/ Bianco, grechetto e trebbiano; sangiovese e sagrantino per il Rosso. 0742 360295 fax 0742 361270 Web: www.cantineadanti.com e-mail: cantineadanti@cantineadanti.com 2000 Ogsm —e 12.000 Anche se i rossi restano la specialità della casa, nella gamma dell’azienda Adanti trova spazio anche la matricola della zona di Montefalco: il vino, da gustare come aperitivo o con i primi piatti. 0742 378802 fax 0742 378422 Web: www.arnaldocaprai.it e-mail: info@arnaldocaprai.it 2000 @©#s mM e 30.000 Questa tipologia di vino, offuscata dal sucUMBRIA 448 MONTEFALCO cesso della versione Montefalco Rosso, passa spesso inosservata al consumatore e talvolta anche ai produttori. 0742 320165 fax 0742 20386 Web: www.terredetrinci.com e-mail: cantina@terredetrinci.com 1999 Os MT = 100.000 Il Montefalco di questa cantina cooperativa, vinificato correttamente, esprime bene le caratteristiche del vino della denominazione. e fax 074 2378568 e-mail: madonnalta@libero.it Rubens 1998 @© SN e 12.000 Questa nuova azienda del panorama enologico umbro si presenta con questo Montefalco Rosso doc dal colore intenso rubino.

e fax 0742 379294 1999 @© 3 IT e 11000 Quest’azienda di Montefalco, produttrice di uno dei migliori Sagrantino Passito, ci propone un rosso di grande personalità. Nella bocca, di buona concentrazione, al primo impatto risulta morbido, con sensazioni fruttate e sentori 449 UMBRIA MONTEFALCO di vaniglia; il prorompente tannino viene poi ammorbidito dalla struttura di tutto rispetto. 0742 378272 1998 @© ES IM —e 25.000 Segnaliamo questo rosso, tratto da sangiovese e piccole percentuali di sagrantino, proveniente da un’azienda che si sta inserendo nel mercato del vino di qualità. Montefalco Sagrantino, nel 1993 Taurasie Asti, nel 1995 Franciacorta spumante e nel 1996 Brachetto d’Acqui o “Acqui’’ Vermentino di Gallura, Valtellina Superiore, Gavi, Recioto di Soave. Ammessi max 15% vitigni a bacca rossa raccomandati 0 autorizzati in provincia di Terni vari comuni in provincia di Terni rosso rubino intenso Lago di Corbara Pinot nero Montefalco-rosso Montefalco-bianco Pinot nero. RULANDER Vedi Pinot Grigio 83 | II libro del Vino Se ee ee SAGRANTINO Presente quasi esclusivamente nel comprensorio di Montefalco in provincia di Perugia, € alla base di un grande rosso omonimo, il Sagrantino di Montefalco, da qualche anno a Docg. Tannico e potente, il Sagrantino é una delle nuove star del vino italiano. DOCG SAGRANTINO DI MONTEFALCO Le colline di Montefalco, a sud di Perugia, costituiscono una delle zone vinicole Cartina a pagina 247 pit’ interessanti della regione. Ricco di zucchero, estratti e tannini, il Sagrantino e di colore rosso rubino, talvolta con riflessi violacei, tendente al granata con l’invecchiamento.

Domande Frequenti sul Sagrantino di Montefalco DOCG

❓ Domande Frequenti

Quali uve compongono il Sagrantino di Montefalco DOCG?

Il Sagrantino di Montefalco DOCG nasce nel suo territorio di denominazione secondo il disciplinare di produzione. Le caratteristiche del vitigno determinano struttura e profilo aromatico, descritti secondo il metodo di degustazione AIS.

Qual e il profilo organolettico del Sagrantino di Montefalco DOCG?

Il Sagrantino di Montefalco DOCG si valuta con il metodo AIS su esame visivo, olfattivo e gustativo: colore, profumi e struttura riflettono il legame fra vitigno e territorio.

Con quali piatti si abbina il Sagrantino di Montefalco DOCG?

L’abbinamento del Sagrantino di Montefalco DOCG segue la logica AIS di concordanza e contrapposizione, bilanciando struttura, aciditae e sapidita del vino con le sensazioni del piatto.

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