Trebbiano: il vitigno che devi conoscere per scegliere il vino con consapevolezza
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Immagina di riconoscere, già dal nome Trebbiano in etichetta, che tipo di vino troverai nel calice. Pure ridotta è la gamma in provincia di Benevento, dove vengono coltivate queste uve: Aglianico, Aleatico, Sangiovese, Montepulciano, Piedirosso, Sciascinoso, Malvasia nera, Lambnisco, Aleatico Greco, Trebbiano, Coda di Volpe, Malvasia bianca. Il vino più notevole è il Solopaca, nelle versioni bianco e rosso; il primo deriva da un uvaggio di Trebbiano toscano, Malvasia toscana e Malvasia di Candia, il secondo da Sangiovese, Aglianico, Piedirosso e Sciascinoso.
Origine e storia del vitigno Trebbiano
Ecco ora i vini bianchi della stessa parte della Sardegna: il Campidano bianco, il Marmilla (che ha anche versioni rossa e rosata in tal caso derivati dai soliti uvaggi tradizionali), il Mogoro bianco, il Perda Manna, il Prima Goccia, il Sa Korona, il Semidano, il Terralba bianco, il Trebbiano Sardo. Il Trebbiano Sardo, ottenuto nella zona di Arborea, è derivato dal vitigno importato dalla Romagna e dà un vino da pesce. La località dà il nome a un famoso vino: il rosso è prodotto con uve Sangiovese; il bianco è un Trebbiano con piccole aggiunte di Biancame toscano. Quello più diffuso è il Bianco del Paglia che non raggiunge la finezza del Quintaluna, praticamente un vino gemello, nel cui uvaggio prevale il Trebbiano toscano e che si produce in frazione Quintaluna di Acquapendente. Di questa bruttura paesaggistica i colonnesi si consolano con un buon quartarolo, termine popolare per indicare il quarto di litro, ma che, anticamente, aveva una capacità Vigneti di Malvasia e di Trebbiano nella zona di Montecompatrl Colonna, sulle dolci ondulazioni dei Castelli Romani. In un primo tempo, il vino si chiamò Bianco di Aprilia e diventò Trebbiano di Aprilia nel 1966, con il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Trebbiano toscano – che ad Aprilia ha dato ottimi risultati – è comunque pur sempre quel Trebulanus che i legislatori romani avevano portato in varie regioni e che, successivamente, durante l’esilio dei papi ad Avignone, emigrò in Francia e prese il nome di Ugni Blanc.
Vino indubbiamente insolito, curioso e sorprendente è il Frascati rosso, che deriva da uve di Cesanese, con aggiunta di piccole quantità di uve bianche Trebbiano e Malvasia del Lazio. Nella regione i vini a denominazione di origine controllata sono due: il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano d’Abruzzo. Prodotto con Trebbiano ed un massimo del 15 per cento di altre uve bianche, ha un pregio che risale all’antichità. Le uve nere più diffuse sono il Montepulciano, il Ciliegiolo, il Sangiovese; tra quelle bianche si trovano invece Trebbiano, Bombino bianco e Malvasia. Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo DOC sono oggi anche il simbolo di una volontà di superare antichi steccati tra produzione vinicola settentrionale e produzioni centro-meridionali. vitigno Trebbiano è molto diffuso in Italia, e specie nella parte centrale viene coltivato in varietà e sottovarietà così numerose che per distinguerle è necessario aggiungervi il luogo di nascita. Le stesse caratteristiche hanno i vini bianchi e rossi derivati dalle uve dei singoli vitigni presenti nei vigneti della regione, cioè Aglianico, Barbera, Bombino bianco, Malvasia (del Chianti); Montepulciano, Sangiovese, Trebbiano (toscano).
Caratteristiche ampelografiche del Trebbiano
Di certo ¢ una bella scoperta questo Trebbiano da vecchi impianti a tendone vinificato e maturato in barrique con permanenza sui lieviti per 8 mesi. Resta sempre lui, questo Trebbiano dai vecchi pergolati, vinificato secondo le vecchie tradizioni in botti di legno e maturato in botti grandi da 50 h Le Crete 2000 O: Mae em 20.000 Su questa terra argillosa e difficile da coltivare si allevano con rese molto basse vecchie viti di trebbiano di Lugana vendemmiate tardivamente. e Trebbiano di Modena Il Civolino 2000 OEs Mm —e 20.000 Quest’anno l’interessante proposta della Barbolini, validamente condotta da Mauro Buffagni, vede in testa il bianco frizzante Civolino, a base di trebbiano scarsafoglia. Trebbiano e vermentino, molta attenzione e attrezzature moderne in cantina, per questo vino con profumi di frutta matura, dal palato pieno ed equilibrato e dal colore giallo paglierino carico. 0743 56224 Trebbiano Spoletino Kio OESsM —ea 35.000 Ottenuto da uno speciale clone di trebbiano, il bianco presenta buona intensità di profumi rivolti a sensazioni di frutta matura e fiori.
La buccia costituisce il 10-15% dell’acino ed é più 0 meno spessa secondo le varietà (per esempio, é sottile nel Dolcetto e spessa nel Trebbiano toscano); contiene i pigmenti coloranti (antociani rossi, flavoni gialli) e inoltre sostanze aromatiche, elementi minerali e tannini. L’uva é il trebbiano di Lugana, un vitigno che pare abbia una relazione con il verdicchio; di questo infatti ricalca almeno in parte i caratteri aromatici, soprattutto dopo qualche anno di maturazione. Gli attuali 40 ettari in produzione ospitano, quanto a vitigni autoctoni, sangiovese (11 ettari con allevamento ad alberello), nuovi impianti di albana studiati per facilitare la diffusione di muffa nobile e un’esaspe- ‘rata selezione delle uve e trebbiano di vecchio impianto, più alcuni vitigni internazionali. Sulle colline di Santa Teresa, Fontana Candida, Casalmorena e Tenuta Campilli si coltivano le uve di trebbiano, malvasia di Candia e malvasia del Lazio. Il Santa Teresa è ottenuto da malvasia del Lazio e malvasia di Candia, trebbiano toscano e greco; il Frascati Superiore Doc dalle stesse uve senza il greco. Da segnalare il merito di aver valorizzato il vino Trebbiano consentendogli anche una lunga maturazione, nonché la produzione di un Montepulciano d’Abruzzo di grande personalità.
Profilo organolettico dei vini da Trebbiano
Sangiovese, Ciliegiolo, Montepulciano, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti rosso granata limpido e brillante piacente, con leggero sentore di lampone e giliacee asciutto ed equilibrato, con buona tannicità, di nerbo saldo e vinoso 12-13 gradi 5,5-6 per mille gli stessi del tipo bianco. in prevalenza Sangiovese, con aggiunta di Ciliegiolo, Gamay, Malvasia del Chianti e Trebbiano rosso granato, con lieve sentore di viola asciutto, armonico, di buon corpo e piacevolmente passante 11-12 gradi 6-7 per mille gli stessi del tipo bianco. Trebbiano di Aprilia Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Massima dei vignaioli Il vino colfiore fa dolore Trebbiano giallo e Trebbiano toscano, in diverse proporzioni tra loro, ma tali da raggiungere almeno il 95 per cento dell’uvaggio globale. Il primo è frutto di un uvaggio bianco in cui prevale il Trebbiano; il secondo e il terzo provengono da un uvaggio di Montepulciano. In sostanza: la quasi esclusiva esistenza del vitigno di Montepulciano va integrata da una più massiccia presenza di Aglianico, di Trebbiano e di Malvasia; e per i vini bianchi bisogna puntare su vitigni precoci, a frutto aromatico. -~ ·-,:,, 2′,s,:’ – •,» \ Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione tipo bianco Trebbiano toscano (chiamato anche impropriamente Grieco), Malvasia toscana e Malvasia di Candia. un suo odore caratteristico, è asciutto (deriva da Barbera e Trebbiano) ed ha una gradazione sui l3 gradi. 11 Cirò Bianco è il frutto del vitigno Greco bianco con un’aggiunta di Trebbiano toscano in misura non superiore al 10% dell’uvaggio totate.
11 Cirò Rosso (o Rosato) è il frutto del vitigno Gaglioppo con piccole miscelazioni di Trebbiano toscano e Greco bianco non superiori al 5%. Emilia-Romagna Regione di rinomate tradizioni culinarie, l’Emilia-Romagna presenta aromatico vini tra i quali si impongono per fama l’Albana, il Trebbiano e il Sangiovese per la Romagna e il Lambrusco per l’Emilia. Di colore dorato, sapore asciutto, con una leggera vena acidula, il vino è frutto dell’uvaggio di Albarola, Vermentino e Trebbiano. I vitigni impiantati, frutto di selezioni effettuate nel vigneto sperimentale, sono in prevalenza Sangiovese, Colorino, Canaiolo ma anche Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, e Trebbiano e Malvasia. 2002 AAS – Cristallino, di un bel colore giallo paglierino con riflessi dorati. Vitigno Trebbiano toscano, Bombino bianco, con piccole aggiunte di altre uve bianche locali Regione Isernia e Venafro, in provincia di Campobasso Colore paglierino tenue Aroma delicato, caratteristico, con sentore di fiori di campo BIFERNO ROSSO o.o.e. Vitigno Carricante, minimo al 60%; Catarratto bianco comune o lucido fino al 40%; possono concorrere uve dei vitigni Trebbiano, Minnella bianca ed altre a frutto bianco non aromatico nella misura massima del 15% totale Regione comprende i comuni di Biancavilla, S. • Garganega – ottenuto dal vitigno omonimo con l’aggiunta minima di Trebbiano di Soave (Trebbiano nostrano): ha un colore giallo paglierino dorato chiaro: odore leggermente vinoso con delicato profumo caratteristico; sapore asciutto, delicatamente amarognolo, di medio corpo e giusta acidità.
Le denominazioni del vitigno Trebbiano
Se però il succo di agrumi e stato usato con estrema parsimonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il Salice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni o un bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o un Trebbiano di Romagna). Se però il succo di agrumi è stato usato con estrema simonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il ‘dice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni bianco un vino bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o vino Trebbiano di Romagna). Se però il succo di agrumi è stato usato con estrema p.irsìmonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il c1lice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni o un bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o, m Trebbiano di Romagna). Se però il succo di agrumi è stato usato con estrema parsimonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il Salice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni o un bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o un Trebbiano di Romagna). Il bianco è prodotto con uve di Trebbiano e di Biancame. Il bianco è prodotto con Trebbiano e Malvasia toscana.
Il Maccarese bianco, prodotto con Malvasia di Candia, Trebbiano toscano e altre varietà minori, è considerato un vino fine da tutto pasto. In Abruzzo i vini DOC sono due: il Montepulciano e il Trebbiano, ma non mancano altre interessanti produzioni minori. Trebbiano prodotto in Abruzzo ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti di prestigio, come all’Esposizione vinicola internazionale di Bordeaux, nel 1882. E quindi rimasto Io Zamarra bianco, prodotto con uve Trebbiano e Bombino bianco in parti quasi uguali. Anche il Federico Il, un San Severo imbottigliato a Lucera, rispetta gli uvaggi stabiliti: Trebbiano e Bombino tuttavia, rinuncia alla denominazione San Severo per rendere omaggio al gran Re che nel 13° secolo tenne a Lucera la sua celebre corte. 0546 informazioni 656075 altitudine 42 m abitanti 74957 ettari vitati 633 su totali 3.001 aziende virivinicole 182 doeg: Albana di Romagna doc: Cagnina di Romagna Sangiovese di Romagna Trebbiano di Romagna ” c ll__, il paese in cui ha sede E l’Enoteca Regionale Emilia Romagna e il “Muro Dipinto”.
🍷 Denominazioni e vini con Trebbiano
Abbinamenti gastronomici del Trebbiano secondo il metodo AIS
Trebbiano d’Abruzzo (Abruzzo) Un bianco per piatti di pesce: antipasti, grigliate, il tipico brodetto, ma anche un semplice spuntino a base di tonno sott’olio. É Trebbiano di Romagna (Emilia Romagna) _ _ Un bianco secco da accostare a piatti delicati di pesce o agli antipasti di salumi. Si serve con dei crostoni di pane abbrustolito e si abbina col Verdicchio dei Castelli di Jesi, col g ì Verdicchio di Matelica o con un ßíé Trebbiano d’Abruzzo. L’abbinamento è con un bianco secco e morbido come il Trebbiano di Romagna, il Lugana, l’Erbaluce di Caluso. Trebbiano d’Abruzzo (Abruzzo) Un bianco per piatti di pesce: antipasti, grigliate, il tipico brodetto, ma anche un semplice spuntino a base di tonno sott’olio.
Trebbiano di Romagna (Emilia Romagna) Un bianco secco da accostare a piatti delicati di pesce o agli antipasti di salumi. Usato come vino da tutto pasto, il Trebbiano di Aprilia è specialmente indicato con tutte, o quasi, le preparazioni a base di pesce. Il Trebbiano d’Abruzzo, asciutto e morbido, è un bianco da pasto che risulta particolarmente indovinato sul brodetto di pesce. Quindi vini bianchi e facili, provenienti dalle grandi rese di vitigni vigorosi, Trebbiano in primis, allevati a tendone, privilegiando la ricerca della quantità. Da trebbiano e malvasia nasce il Tabarò, un vino schietto e dal carattere paesano; fresco e dal sapore pulito è ottimo compagno dei piatti di pesce e di.verdura.
Domande Frequenti sul vitigno Trebbiano
❓ Domande Frequenti
Che vino si produce con il vitigno Trebbiano?
Se però il succo di agrumi e stato usato con estrema parsimonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il Salice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni o un bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o un Trebbiano di Romagna). Le denominazioni di riferimento sono collegate in questa scheda.
Qual e il profilo organolettico del Trebbiano?
Sangiovese, Ciliegiolo, Montepulciano, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti rosso granata limpido e brillante piacente, con leggero sentore di lampone e giliacee asciutto ed equilibrato, con buona tannicità, di nerbo saldo e vinoso 12-13 gradi 5,5-6 per mille gli stessi del tipo bianco. I descrittori seguono il metodo di degustazione AIS.
Con quali piatti si abbina il Trebbiano?
Trebbiano d’Abruzzo (Abruzzo) Un bianco per piatti di pesce: antipasti, grigliate, il tipico brodetto, ma anche un semplice spuntino a base di tonno sott’olio. Trovi gli abbinamenti dettagliati nelle schede delle denominazioni collegate.
Trebbiano: la conoscenza del vitigno guida la scelta
Conoscere il Trebbiano significa prevedere struttura, profumi e abbinamenti di un vino prima ancora di aprirlo. E la promessa della guida ai vitigni di Online Wine Shop: schede verificate, vocabolario AIS, zero approssimazione.
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