Indice
- 0.1 Cinqueterre Sciacchetra
- 0.2 Uve di produzione
- 0.3 Il colore
- 0.4 L’odore
- 0.5 Il sapore
- 0.6 La gradazione alcolica
- 0.7 Invecchiamento
- 0.8 Degustazione
- 0.9 Abbinamento cibo vino
- 0.10 I centri di produzione
- 0.11 Scheda degustazione AIS
- 1 Approfondimenti sul Cinqueterre Sciacchetra: territorio, profilo e abbinamenti
Cinqueterre Sciacchetra
Il Cinqueterre Sciacchetrà è un vino dolce prodotto in Liguria, nella regione italiana del Nord-Ovest. Il nome “Sciacchetrà” deriva dal termine dialettale “sciaccarà” che significa “spremere” o “schiacciare”, in riferimento al processo di produzione del vino.
Il Cinqueterre Sciacchetrà è un vino pregiato, prodotto in quantità limitate e ottenuto da uve di alcune particolari varietà locali, come la Bosco, la Vermentino e l’Albarola. Le uve, raccolte a mano e lasciate appassire al sole fino alla fine dell’autunno, sono successivamente pressate e fermentate, producendo un vino ricco di zuccheri e aromi.
Il Cinqueterre Sciacchetrà si presenta di colore dorato intenso, con profumi di frutta secca e miele, e un sapore intenso e complesso, con note di miele, frutta candita e spezie.
Il vino Cinqueterre Sciacchetra è apprezzato per la sua dolcezza e la sua complessità aromatica, ed è spesso abbinato a formaggi stagionati, dolci al cioccolato e pasticceria secca. Inoltre, può essere gustato da solo come un vino da meditazione o accompagnamento di dessert.
Il Cinqueterre Sciacchetrà ha ottenuto la denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), il massimo riconoscimento previsto per i vini italiani. Questo significa che il vino deve essere prodotto in conformità con specifiche regole di produzione e origine, e che la sua qualità è garantita e certificata.
Uve di produzione
è prodotto mediante taglio di uve dei vitigni Albarola, Vermentino, Trebbiano (per un totale 90%), con l’aggiunta, per un concorso del 10%, di uva del vitigno Vernaccia bianca.
Il colore
è un intenso ambrato.
L’odore
è squisitamente vinoso.
Il sapore
è dolce, delicato e liquoroso.
La gradazione alcolica
varia a seconda delle annate: in quelle normali è di 13,5-14 °; in quelle ottime, può raggiungere i 15°.
Invecchiamento
La produzione di Cinqueterre Sciacchetra è un processo laborioso che richiede una selezione attenta delle uve, tradizionalmente Bosco, Albarola e Vermentino, e un’attenta cura durante la vinificazione. Le uve vengono lasciate appassire sui graticci per un periodo prolungato per concentrare i zuccheri e ottenere un vino dolce e complesso. Le uve vengono lasciate appassire sui graticci per un periodo prolungato per concentrare i zuccheri e ottenere un vino dolce e complesso.
Il trattamento di cantina è il seguente: a vinificazione conclusa, entra in botti di rovere della Slavonia dove sosta un anno o poco più.
Quindi, viene imbottigliato in renane o in bordolesi verdi da mantenersi in posizione orizzontale. In bottiglia, nel giro di 2-3 anni, il Cinqueterre Sciacchetrè si affina, matura e si completa fino ad assumere la caratteristica liquorosità che lo rende famoso.
Degustazione
Si beve fresco (10 C), stappando la bottiglia al momento di mescere.
Abbinamento cibo vino
l Cinque Terre Sciacchetra è un vino dolce prodotto nell’omonima area delle Cinque Terre in Liguria, Italia. È un vino molto particolare con una forte personalità che richiede un abbinamento culinario altrettanto speciale. Ecco alcuni suggerimenti per abbinare il Cinque Terre Sciacchetra con il cibo:
- Formaggi stagionati: il Cinque Terre Sciacchetra è un vino intenso e complesso che si sposa bene con i formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano, il Pecorino Toscano, il Gorgonzola e il Taleggio.
- Dolci: essendo un vino dolce, il Cinque Terre Sciacchetra si abbina perfettamente ai dolci come i biscotti, le torte, le crostate e i dessert a base di cioccolato.
- Frutta secca: le noci, le mandorle e le nocciole sono abbinamenti perfetti per il Cinque Terre Sciacchetra.
- Piatti di pesce: i piatti di pesce leggeri e delicati come il pesce bianco alla griglia, il carpaccio di tonno e il sushi possono essere accompagnati con il Cinque Terre Sciacchetra.
- Piatti speziati: se ti piacciono i piatti speziati, prova ad abbinare il Cinque Terre Sciacchetra con piatti a base di curry o spezie come la cannella e lo zenzero.
In generale, il Cinque Terre Sciacchetra si abbina meglio con i piatti che hanno sapori complessi e intensi. Con pasticceria secca e con frutta non troppo dolce.
I centri di produzione
I centri di produzione del vino Cinque Terre Sciacchetrà si trovano all’interno delle cinque località che compongono le Cinque Terre: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. In queste piccole comunità costiere, i viticoltori locali lavorano duramente per coltivare le viti e produrre il vino Sciacchetrà.
I centri di produzione del Cinqueterre Sciacchetra sono situati nei territori dei comuni di Monterosso al Mare, Corniglia, Vernazza, Manarola e Riomaggiore (provincia di La Spezia).
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Scheda degustazione AIS
- Esame visivo: dorato intenso tendente all’ambrato.
- Esame olfattivo: frutta secca, miele, frutta candita e spezie.
- Esame gustativo: dolce, intenso e complesso, di lunga persistenza.
Approfondimenti sul Cinqueterre Sciacchetra: territorio, profilo e abbinamenti
0187 808125 – www.comune.levanto.sp.it – Una Doc recente, che prende il nome da questo comune – città del vino, con uvaggio bianco stile Cinqueterre e la tradizionale influenza dei rossi toscani. Li colpa é anche un po’’ nostra se i pochi fortunati che attendevano con impazienza l’uscita dello Sciacchetra Riserva ‘99 dovranno attendere ancora 12 lunghi mesi. L’anno scorso infatti, Nello e Matteo, rispettivamente enologo e presidente, pur consapevoli di aver realizzato un vino importante, sono stati colti di sorpresa dall’attribuzione dei nostri 5 grappoli allo Sciacchetra Riserva 1998. Consoliamoci, per modo di dire, con l’ottimo Sciacchetra 2001. Oltre al Cinque terre a al Cinque Terre Sciacchetrà, altri pregevoli vini bianchi liguri sono distribuiti dal golfo di La Spezia a Ventimiglia. Gavi e Ovada: Cortese e Dolcetto LIGURIA 136 Viticoltura di campanile ITINERARI 139 Il Rossese di Dolceacqua 144 I vini della Riviera di Ponente 150 Le Cinqueterre e il Levante ligure 158. | LIGURIA LE CINQUETERRE E IL LEVANTE LIGURE Quattrocento ettari distesi su una vertiginosa balconata, come fossero uno sterminato lenzuolo. Ecco le vigne delle Cinqueterre a strapiombo sul mare, uno spettacolo di terrazze che impressiona e commuove e che giustamente l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”. Proprio nelle settecentesche sale a volte in mattoni a vista sotto il municipio sono esposti tutti i vini prodotti in Liguria, con particolare attenzione alle DOC delle Cinqueterre e dei Colli di Luni. CINQUETERRE DOC Caratteristiche È prodotto con uve Bosco (60-100%), Albarola e/o Vermentino (0-40%) nelle tre sottozone Riviera dei Fiori, Albenga e Finale. In tavola È un bianco , che va servito fresco, intorno ai 10 °C, per accompagnare primi piatti CINQUETERRE Sopra, una sala dell’Enoteca Regionale di Castelnuovo Magra. Nella pagina a fianco, la tecnologia viene in aiuto ai contadini delle Cinqueterre durante le loro vendemmie “verticali”. Il modo migliore per visitare le Cinqueterre è il treno che in nove minuti mette in comunic zione Monterosso e Rio. In tavola Lo Sciacchetrà va servito fresco di cantina, sui 16 °C, con torte lievitate, pandolce alla genovese e formaggi piccanti. La costituzione di una cooperativa, tuttavia, ha fatto rinascere l’immagine enologica delle Cinqueterre. RIOMAGGIORE È l’unica Città del Vino della Liguria di Levante, e il centro principale per la produzione del DOC Cinqueterre. Lungo soltanto un chilometro e mezzo, si conclude a Manarola, la borgata successiva delle Cinqueterre.
È questo il maggior centro di produzione della DOC Cinqueterre, con le cantine storiche. Sotto, le case di Riomaggiore, alcune delle quali ospitano le cantine dei produttori del Cinqueterre DOC. Per capire la passione di De Batté per i vini delle Cinqueterre basta visitare la sua minuscola cantina in un caruggio di Riomaggiore, poco più di un monolocale di 36 metri quadrati, eppure con le giuste vasche d’acciaio e tutto quanto occorre per la corretta lavorazione del vino. Il suo Cinqueterre e lo Sciacchetrà sono in assoluto tra i migliori del territorio. ligure, ma una citazione meritano il Cimque Terre secco e lo Sciacchetra dalla vita particolarmente lunga, provenienti entrambi da vitigni su terrazze a picco sul mare. 64 | Il libro del Vino vaggio del Cinque Terre Bianco e del raro passito Cinque Terre Sciacchetra. BONARDA NOVARESE Vedi Uva Rara BOSCO Previsto nell’uvaggio del Cinque Terre Doc e del mitico Sciacchetra, il raro e prezioso passito della zona, sembra essere uno dei pochi vitigni autoctoni della Liguria. Particolarmente pregiato il Cinque Terre Sciacchetra, rarissimo e costosissimo vino passito, ottenuto con le stesse uve dagli stessi vigneti previsti dalla Doc. Gimignano) Gli abbinamenti 1199] TRENETTE AL PESTO bianchi leggeri e morbidi (Cinqueterre, ,Pigato di Albenga, Vermentino dei Colli di Luni) RISO E RISOTTI Potrebbe essere un semplice corollario al capitolo dedicato alla pasta. È Attualmente, sui 270 chilometri dell’arco disegnato dalla regione dalle foci del Magra a Ventimiglia, s’incontrano due stelle di prima grandezza: il Cinqueterre a levante e il Rossese di Dolceacqua a ponente. Più singolare l’ormeasco, versione ligure del dolDOC Denominazione di origine controllata BM CINQUETERRE ‘ Vino bianco secco realizzato con uve bosco al 60%,” albarola e/o vermentino fino a un massimo del 40%; se passito diventa un vino da dessert con il nome di Sciacchetrà in versione sia naturale sia liquorosa. La Cantina vale il viaggio in primo luogo per lo stupendo ambiente: Manarola è uno dei gioielli delle Cinqueterre e la sede dell’azienda sta a due passi dal bel Duomo della borgata, oltre una roggia. Ci si chiede come riescano a portare l’uva vendemmiata per lavorarla: è il miracolo delle Cinqueterre, dove fare una qualsiasi cosa è più arduo che altrove. La Cooperativa è nata per iniziativa di alcuni vignaioli quando i vini delle Cinqueterre parevano avviati a un declino inesorabile, e ha avuto il merito di rilanciarli. Vinifica uve coltivate su circa 85 ettari di territorio e produce tre cru più lo Sciacchetrà, il celebre passito che ha fatto storicamente la gloria della regione. Tra i vini, Vermentino e Colli di Luni, Rossese e Cinqueterre. Sulla via principale del paese; offre i vini di quasi tutte le regioni oltre a quelli di Cinqueterre, colline di Levanto e Riviera ligure di Ponente.
In Italia vi sono vini da dessert per tutte le circostanze, come il Prosecco Cartizze, il Verduzzo di Ramandolo, l’Albana amabile Docg, il Cinque Terre Sciacchetra, la Malvasia delle Lipari, anche in versione passito e liquoroso. Cilimitiamo a citarne alcuni: dallo Sciacchetra delle Cinque Terre al Recioto di Soave, dal Picolit ai numerosi Vin Santo, dal Moscato di Trani liquoroso al Passito di Pantelleria. In questa categoria rientrano vini come il Marsala, lo Sciacchetra, l’Erbaluce di Caluso passito liquoroso. Nello Spezzino si producono i bianchi delle Cinque Terre, da antipasti e pesce e lo Sciacchetra da dessert, derivato da uve appassite. È questo un vino preziosissimo, ottenuto da uve fatte appassire su caldi tetti di lavagna e poi selezionate con cura, acino per acino, e gli scarti sono tanti che ci vuole una grande quantità di uva per ottenere un poco di autentico Sciacchetrà. Per quanto riguarda lo Sciacchetrà, venduto ovunque con prestigiosa etichetta, si tratta molto spesso di un vino dolce, passito, magari buono, ma di origine diversa. Il tipo Sciacchetrà è il vino più conosciuto dai turisti, ma esercita tuttora un grande fascino su ogni amante del buon bere, a patto che sia l’autentico passito delle Cinque Terre. Per questo tipo di assaggi è più indicato il bianco secco rispetto allo Sciacchetrà. A saper girare per i carrugi di Genova si può capitare nella nera solenne osteria dove un padrone benevolo versa con delicatezza un bicchiere di Coronata o magari toglie con devozione dallo scaffale una bottiglia di autentico Sciacchetrà. autore di un libro sui vini bevuti a Roma nel Cinquecento, informa che Rossese Cinqueterre comparivano sulle più belle mense della città papale e Sante Lancerio, bottigliere di papa Paolo Torchio alla genovese, così chiamato perché costruito dai vignaioli dell’Appennino Ligure (Museo Bersano). Il vino che se ne ricava è chiamato genericamente con voce dialettale, Sciac-trà e può essere considerato una variante del ben più celebre Sciacchetrà. diversamente trattate, danno i due celebri tipi di vino: l’uno secco, aromatico, chiamato Bianco Cinque Terre, eccellente da pasto, da pesce, da aperitivo; l’altro liquoroso, caldo, dorato da giovane e bruno dopo qualche anno, più noto come Rinforzato o Sciacchetrà. Un anonimo estense, autore di un libro sui vini bevuti a Roma nel Cinquecento, informa che Rossese e Cinqueterre comparivano sulle più belle mense della città papale e Sante Lancerio, bottigliere di papa Paolo Torchio alla genovese, così chiamato perché costruito dai vignaioli dell’Appennino Ligure (Museo Bersano). li tempo necessario: circa un’ora La difficoltà: □ Amarene allo Sciacchetrà Ingredienti per quattro persone: sei etti di amarene, un etto di zucchero, una scorzetta di limone (solo la parte gialla), due chiodi di garofano, un pezzetto di stecca di cannella, due bicchieri di Sciacchetrà. 75 Bier suppe » 92 Crema al Marsala Vergine » 77 Involtini allo speck » 57 Maccheroni al Brandy » 24 Petti di pollo allo Sherry » 61 Riso e uva » 26 Risotto al Barbera » 26 Risotto alla bresaola » 28 Spaghetti alla Vernaccia » 28 94 1 ora Albicocche al Porto Amarene allo Sciacchetrà Amaretti fritti alla St. Il tempo necessario: circa un’ora La difficoltà: I] Amarene allo Sciacchetrà Ingredienti per quattro persone: sei etti di amarene, un etto di zucchero, una scorzetta di limone (solo la parte gialla), due chiodi di garofano, un pezzetto cli stecca di cannella, due bicchieri di Scìacchetrà. Appartengono a questa classe anzitutto il Marsala e poi vini come Moscato passito di Pantelleria, Caluso passito, Vernaccia di Oristano, Cinqueterre Sciacchetrà, oltre al diversi Moscati, Aleatici, Malvasie, ecc.
Tra | fioall’occhiello di questa tipologia di vino, citiamo, tra gli italiani, il Passito Caluso, lo Sciacchetrà ligure, la Malvasia delle Lipari e il Moscato di Pantelleria.



