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Vini Liquorosi: cosa sono e come nascono
I vini liquorosi — detti anche fortificati — sono vini ai quali, durante o dopo la fermentazione, viene aggiunta acquavite di vino. Questa operazione, chiamata mutage o fortificazione, innalza il grado alcolico fino a 17-22% vol., rende il vino straordinariamente stabile e capace di sfidare i secoli. Tre nomi su tutti hanno fatto la storia: il Porto, lo Sherry e il Madeira.
Il momento in cui si aggiunge l’alcol decide il carattere del vino: se interviene a fermentazione ancora in corso blocca i lieviti e lascia zuccheri residui, dando un vino dolce (come il Porto); se avviene a fermentazione conclusa, il risultato è secco (come molti Sherry). Sono per eccellenza i vini da aperitivo, da dessert e da meditazione.
Il Porto e il commercio inglese
Il Porto nasce lungo il fiume Douro, in Portogallo. La sua fortuna è legata agli inglesi: quando le guerre con la Francia tagliarono i rifornimenti di vino francese, i mercanti britannici si rivolsero al Portogallo. Il Trattato di Methuen del 1703 garantì ai vini portoghesi dazi di favore, facendo esplodere il commercio. La fortificazione serviva anche a far sopravvivere il vino al lungo viaggio per mare verso l’Inghilterra. Da allora il Porto si declina in molte forme, dal Vintage da lungo invecchiamento al morbido Tawny affinato in legno.
Lo Sherry di Jerez e il sistema solera
Dall’Andalusia arriva lo Sherry (in spagnolo Jerez, in francese Xérès), prodotto attorno a Jerez de la Frontera. Il suo segreto è il sistema solera: una piramide di botti in cui il vino giovane rinfresca progressivamente quello più vecchio, garantendo uno stile costante negli anni. Amatissimo in Inghilterra con il nome di “sack” — è il vino prediletto dal Falstaff di Shakespeare — lo Sherry spazia dal secchissimo Fino al dolcissimo e densissimo Pedro Ximénez.
Il Madeira, il vino immortale
Sull’isola portoghese di Madeira nasce forse il vino più longevo del mondo. La sua peculiarità è l’estufagem, il riscaldamento controllato del vino: l’usanza nacque per caso, quando ci si accorse che le botti imbarcate che attraversavano i tropici tornavano migliorate dal calore e dal movimento. Il Madeira è quasi immortale: esistono bottiglie dell’Ottocento ancora perfettamente godibili. E fu proprio con un calice di Madeira che, nel 1776, i padri fondatori brindarono alla Dichiarazione d’Indipendenza americana.
I liquorosi italiani
Anche l’Italia ha i suoi grandi liquorosi. Il più celebre è il Marsala, nato in Sicilia nel 1773 grazie al mercante inglese John Woodhouse — ancora una volta gli inglesi protagonisti. Attenzione però a non confondere i liquorosi con i vini dolci da uve appassite, come il Vin Santo o i passiti: questi ultimi raggiungono dolcezza e concentrazione grazie all’appassimento dell’uva, senza alcuna aggiunta di alcol.
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- La storia del vino: la guida completa
- I vini del Portogallo
- Vin de Constance, il dolce leggendario
- Vin Santo della Valdichiana
- Storia del vino in Sicilia (e del Marsala)
❓ Domande Frequenti
Cosa sono i vini liquorosi?
Sono vini fortificati, cioè vini a cui viene aggiunta acquavite di vino (mutage) per portarli a 17-22% vol. I più famosi sono Porto, Sherry, Madeira e, in Italia, il Marsala.
Qual è la differenza tra vino liquoroso e passito?
Il vino liquoroso ottiene alcol e dolcezza dall’aggiunta di acquavite; il passito li ottiene dall’appassimento dell’uva, senza aggiunta di alcol. Vin Santo e passiti sono dunque vini dolci ma non liquorosi.
Quali sono i vini liquorosi più famosi?
I tre grandi classici internazionali sono il Porto (Portogallo), lo Sherry (Spagna) e il Madeira (Portogallo). In Italia il liquoroso più celebre è il Marsala siciliano.



