Alcuni abbinamenti tra vino e cibi per regione italiana

Alcuni abbinamenti tra vino e cibi per regione italiana: la guida che ti fa scegliere con consapevolezza

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Scegliere a occhi chiusi e un rischio: dietro la stessa etichetta puoi trovare un prodotto qualunque oppure un'autentica eccellenza. Immagina di riconoscere, già dal nome Alcuni abbinamenti tra vino e cibi per regione italiana, cosa aspettarti nel calice e di scegliere con la sicurezza di un sommelier.


Colli d’Imola Rosso (Emilia Romagna).

Si accompagna a primi con ragù, arrosti e carni ai ferri.

Colli del Trasimeno Rosso (Umbria).

Sta con piatti di carni bianche e rosse, ma anche (fresco) con ricette saporite di pesce, soprattutto d’acqua dolce.

Colli di Parma Malvasia (Emilia Romagna).

Bianco da servire coi salumi regionali, coi fritti e con le minestre in brodo. Ottimo (meglio se in versione frizzante) con prosciutto e melone.

Colli di Parma Sauvignon (Emilia Romagna).

Bianco per piatti di pesce, salumi regionali e frittate alle verdure.

Colli Euganei Bianco (Veneto).

Un bianco da abbinare a piatti leggeri: pasta in bianco, pesci delicati, frittatine alle erbe.

Colli Euganei Moscato Fior d’Arancio (Veneto).

Vino dolce frizzante, leggermente aromatico, ideale con la frutta: pan di Spagna guarnito, crostate con confetture, gelati e macedonie. Bene anche con la millefoglie alla crema o con la crema fritta.

Colli Euganei Rosso (Veneto).

Da tutto pasto: salumi, paste con sughi e ragù, pollo allo spiedo o in guazzetto, carni rosse.

Colli Lanuvini (Lazio).

Coi primi piatti alle verdure o con la stracciatella. Da provare anche con le frittate.

Colli Orientali del Friuli Picolit (Friuli Venezia Giulia).

Vino dolce e raro, eccellente con la gubana friulana. Da provare coi biscotti intinti nello zabaione. Notevole con formaggi stagionati o erborinati. Lo si serve anche coi crostacei crudi.

Colli Orientali del Friuli Ramandolo (Friuli Venezia Giulia).

Giallo dorato, amabile o dolce, si associa ottimamente alle tradizionali frittelle (di mele o con l’uvetta). Da provare con lo strudel.

Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla (Friuli Venezia Giulia).

Va bene sull’affumicato: prosciutto e filetti di trota, in particolare. Si sposa anche con pesce lessato e formaggi freschi.

Colli Orientali del Friuli Schioppettino (Friuli Venezia Giulia).

Un rosso da servire con la jota, la sapida zuppa friulana, e con le carni in umido (ossobuco, spezzatino, stracotto).

Colli Orientali del Friuli Tocai Friulano (Friuli Venezia Giulia).

Un bel bianco per il pesce dell’Alto Adriatico. Ottimo con scampi e granseole. Da provare col fritto di moeche. Sta anche con carni bianche delicate o con piatti a base di verdure.

Colli Piacentini Borrarda (Emilia Romagna).

Rosso poco impegnativo da abbinare ai salumi (da provare con la coppa).

Colli Piacentini Gutturnio (Emilia Romagna).

Un rosso che sta benissimo coi salumi locali. Accompagna anche paste col ragù, risotti, pollo alla griglia e arrosti di maiale.

Colli Piacentini Malvasia (Emilia Romagna).

La versione secca di questo bianco sta con gli antipasti e le carni bianche, oltre che coi salumi. Il tipo amabile è adatto ai formaggi delicati. La versione dolce è da dessert (pasta secca).

Collio Merlot (Friuli Venezia Giulia).

Un rosso da assaporare con la pasta e fagioli, con la tradizionale jota triestina e coi primi a base di legumi o di funghi in genere.

Collio Pinot Bianco (Friuli Venezia Giulia).

È il vino ideale per i prosciutti friulani (di San Daniele e di Sauris). Eccellente col brodetto di pesce. Bene con pesci delicati cotti in teglia.

Collio Pinot Grigio (Friuli Venezia Giulia).

Un bianco da servire con frutti di mare e crostacei. Bene anche con antipasti leggeri (prosciutto affumicato) e carni bianche lessate.

Collio Riesling (Friuli Venezia Giulia).

Antipasti di mare e creme di verdura per questo bianco. Anche con le grigliate di pesce.

Collio Sauvignon (Friuli Venezia Giulia).

Brodetti di mare, spaghetti con le vongole, tagliolini all’astice e grigliate di pesce per questo bianco, che regge anche le sarde in saor. Da provare con le lumache alla borgognona e con prosciutto e melone.

Collio Tocai Friulano (Friuli Venezia Giulia).

Celebre bianco da sposare col prosciutto di San Daniele. Benissimo anche con piatti di mare (pesci al forno, brodetti, frutti di mare), col fritto di rane e con le lumache. Regge gli asparagi e può accompagnare anche pollame nobile, roast-beef e vitello tonnato.

Contessa Entellina (Sicilia).

Un bianco per la cucina marinara. Bene coi frutti di mare o con la pasta con le sarde.

Copertino (Puglia).

Un bel rosso pugliese da portare in tavola con pastasciutte saporite, carni alla griglia e formaggi semiduri.

Diano d’Alba (Piemonte).

Un rosso da servire a tutto pasto: salumi, ravioli, bolliti, grigliate di carne.

Dolcetto d’Acqui (Piemonte).

Rosso da tutto pasto, da bere con antipasti di salumi, ravioli, pollame e coniglio.

Dolcetto d’Alba (Piemonte).

Un rosso che sta con salumi, agnolotti, tagliatelle con il ragù, carni bianche (pollo arrosto) e formaggi semiduri. Da provare con rustici piatti a base di frattaglie e coi bolliti misti piemontesi.

Dolcetto d’Asti (Piemonte).

Un rosso da servire coi classici agnolotti, ma anche con salumi e selvaggina da penna.

Dolcetto di Dogliani (Piemonte).

Rosso da salumi, paste ripiene o al ragù, zuppe di legumi, bolliti misti e formaggi molli.

E loro Nero d’Avola (Sicilia).

Un bel rosso, ottimo compagno delle carni: costata, maialino arrosto, agnello e capretto, frattaglie, arrosti saporiti, selvaggina. Anche coi formaggi stagionati.

Erbaluce di Caluso (Piemonte).

Un bianco da antipasti magri, piatti leggeri di pesce, risotti con le rane, minestre.

Erbaluce di Caluso Passito (Piemonte).

Perfetto con dolci a base di mandorle. Da provare coi tradizionali amaretti piemontesi. Il passito liquoroso si accosta anche a formaggi stagionati.

Etna Bianco (Sicilia).

Si sposa con zuppe di scoglio, pesci in umido, frutti di mare gratinati o con le tipiche paste con le sarde. Anche formaggi di media stagionatura.

Fiano di Avellino (Campania).

Bene con gli spaghetti con le alici, con le grigliate di pesce, con le zuppe marinare e coi pesci al forno. In pizzeria (se lo trovate) provatelo col calzone.

Franciacorta (Lombardia).

Tra i più fine spumanti italiani, da gustare a tutto pasto. Ottimo con crostacei e molluschi crudi e piatti di pesce. Come tutti i brut, non sta coi dessert.

Frascati (Lazio).

Celebre bianco che accompagna piatti marinari come orate e dentici al cartoccio, terrine di pesce, branzino al sale. Da provare la pasta condita con cacio e pepe o con gli spaghetti alla carbonara. Nella versione superiore sta pure con insalate di pollo con la maionese e coi bucatini all’amatriciana.

Freisa d’Asti (Piemonte).

In versione secca questo rosso accompagna salumi, ravioli, coniglio arrosto, pollame ripieno, costolette d’agnello alla brace. Il tipo amabile è da dessert.

Friuli Aquileia Cabernet Frane (Friuli Venezia Giulia).

Rosso da accompagnare a cappone ripieno, bolliti misti e grigliate di carne.

Friuli Grave Cabernet Sauvignon (Friuli Venezia Giulia).

Un rosso che accompagna i primi con sughi di carne: tagliatelle al ragù, risotto col tastasale, ravioli (anche ripieni di brasato).

Friuli Grave Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli Venezia Giulia).

Un rosso per salumi, ravioli di carne, pollame (faraona al forno). Da provare con la polenta concia (con burro e formaggio). Fresco, può accompagnare pesci di lago in quazzetto.

Garda Classico Chiaretto (Lombardia).

Ottimo con la cucina leggera di pesce di lago: trote e lavarelli in particolare. Sta con minestre asciutte e carni bianche.

Garda Classico Groppello (Lombardia).

Un buon rosso da servire con salumi, primi piatti al ragù, arrosti e carni in umido. Da provare col classico spiedo alla bresciana.

Garda Corvina (Veneto).

Un rosso per il pasto all’italiana: salumi, pasta col ragù o al forno, carni bianche. Da provare con piatti a base di castagne (ad esempio minestrone, tacchino farcito).

 

🍷 Perché conoscere Alcuni abbinamenti tra vino e cibi per regione italiana fa la differenza

Conoscere Alcuni abbinamenti tra vino e cibi per regione italiana significa andare oltre l'etichetta: capire territorio, profilo organolettico e abbinamenti ti permette di scegliere con consapevolezza, valorizzando ogni bottiglia secondo il metodo AIS.

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