Indice
- 1 Cabernet Friuli: il rosso bordolese di casa nel nord-est, dalle Grave all’Isonzo
- 2 Storia e origini: dalla Gironda alle Grave friulane
- 3 Cabernet, Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon? Tre vini sotto lo stesso nome
- 4 Caratteristiche organolettiche del Cabernet friulano
- 5 Dove si coltiva e come si abbina
- 6 Domande Frequenti su Cabernet Friuli
- 7 ❓ Domande Frequenti: Cabernet Friuli
- 8 Un grande classico friulano
Cabernet Friuli: il rosso bordolese di casa nel nord-est, dalle Grave all’Isonzo
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Quando si parla di Cabernet Friuli non si indica un singolo vino, ma un’intera famiglia di rossi che ha messo radici in tutta la regione, dalle ghiaie del Tagliamento alle colline dell’Isonzo. È il volto friulano di un’uva nata a Bordeaux: la grande tradizione bordolese reinterpretata con la freschezza, la finezza e quel netto carattere erbaceo tipici del nord-est italiano. Storicamente è il Cabernet Franc a fare la parte del leone in Friuli, e a regalare a questi vini la loro firma più riconoscibile.
📌 In sintesi: Cabernet Friuli
Rosso secco e di buon corpo coltivato in tutto il Friuli-Venezia Giulia e presente in tutte le sue denominazioni — dalle Grave all’Isonzo, dal Collio ai Colli Orientali, fino ad Aquileia. Nasce dalla famiglia Cabernet (Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon), vinificata in blend o in purezza. Colore rosso rubino intenso, profumo con la classica nota di erba appena falciata, gusto fine, morbido e con percettibile accento erbaceo. Ottimo con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
Storia e origini: dalla Gironda alle Grave friulane
La storia del Cabernet in Friuli è la storia di un viaggio dalla Francia all’Italia. La famiglia dei vitigni Cabernet è originaria della Gironda, nell’area di Bordeaux, la stessa culla da cui sono partiti alla conquista del mondo anche il Merlot, il Malbec e il Sémillon. È un’eredità che si avverte ancora oggi nel bicchiere, e che lega idealmente i filari friulani a quelli del celebre vigneto francese.
L’arrivo di queste uve in Italia risale all’Ottocento. Si ritiene che il primo Cabernet italiano abbia visto la luce intorno al 1820 nei pressi di Marengo, in provincia di Alessandria, nella proprietà del conte Manfredo di Sambuy; qualche decennio più tardi, nel 1870, il conte Corinaldi iniziò a coltivarlo sui Colli Euganei. Il momento decisivo per il nord-est arrivò però nel 1877, quando il vitigno approdò alla celebre Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano: di lì, dopo attenti studi, venne distribuito nelle zone viticole friulane e venete, dove trovò un ambiente d’elezione. Da allora il Cabernet si è radicato in tutte le grandi denominazioni regionali, diventando uno dei rossi-simbolo della viticoltura friulana e affiancando i grandi bianchi per cui la regione è celebre nel mondo.
Cabernet, Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon? Tre vini sotto lo stesso nome
Una curiosità che spiazza chi si avvicina per la prima volta a questo vino è che sotto l’etichetta “Cabernet” si nascondono tre prodotti distinti. La famiglia, infatti, si propone nelle due varietà più note — il Cabernet Sauvignon, dal grappolo piccolo, e il più produttivo Cabernet Franc — il che porta a tre interpretazioni: il Cabernet senz’altra specificazione, in cui le due uve si mescolano in vinificazione, e poi il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon vinificati in purezza. È possibile ritrovarli, con differenze minime, in tutte le DOC friulane: dal Collio ai Colli Orientali del Friuli, dalle Grave all’Isonzo, fino al Friuli Aquileia. Non manca, anzi, il produttore scrupoloso che — per tenere all’originalità del vino — rinuncia al taglio per vinificare una singola varietà in purezza.
In Friuli il protagonista è soprattutto il Cabernet Franc, vitigno facile che si adatta a quasi tutti i terreni ma dà i risultati migliori nelle zone alluvionali delle grave dei fiumi e sulle colline di terreni marnosi e calcarei. Si distingue per il suo netto sapore erbaceo da giovane, che invecchiando si affina acquistando eleganza e stoffa pur senza mai perdere del tutto la nota verde; per via della buccia dell’acino più sottile, raramente raggiunge l’intensità di colore e di tannino del cugino. Il Cabernet Sauvignon, leggermente più alcolico, da giovane presenta lo stesso registro erbaceo ingentilito da una sfumatura di lampone e, con l’età, sprigiona un leggero profumo di violetta: proprio per questo viene spesso unito al Franc, per affinarlo.
Caratteristiche organolettiche del Cabernet friulano
Il Cabernet Friuli si presenta di un rosso rubino scintillante, che con l’affinamento può tendere al granato. L’odore è molto equilibrato e ricorda quello dell’erba fresca e appena falciata, sentore vegetale che è la cifra inconfondibile di queste uve e che, in certe annate, sfuma verso il peperone verde. Il sapore è caratteristico, fine, morbido e con percettibile accento erbaceo, sostenuto da una buona struttura. La gradazione alcolica è in genere intorno ai 12 gradi, con punte leggermente superiori nelle versioni più importanti.
Sul fronte dell’affinamento, le versioni più semplici fermentano e riposano oggi quasi sempre in acciaio, mentre le riserve e i cru particolari passano alcuni mesi in botti di rovere o in barrique prima di completare la maturazione in bottiglia. Per la DOC Grave del Friuli sono previste anche le tipologie Superiore e Riserva, quest’ultima riservata ai vini con un periodo di invecchiamento più lungo in cantina. È comunque un rosso che, pur guadagnando in complessità, va bevuto entro qualche anno per coglierne al meglio freschezza ed equilibrio.
Dove si coltiva e come si abbina
Il Cabernet è davvero di casa in tutto il Friuli-Venezia Giulia, presente nelle DOC Grave, Isonzo, Collio e Colli Orientali. Per la vasta DOC Grave del Friuli, che si stende sulle ghiaie alluvionali tra le province di Udine e Pordenone, sono centri di produzione importanti i paesi di Codroipo, Bicinicco, Pavia di Udine, Prata di Pordenone, Pinzano al Tagliamento e Sacile; scendendo verso sud si entra nell’Isonzo, attorno a Mariano del Friuli e San Lorenzo Isontino. È un patrimonio così ricco che, come si diceva un tempo, il viaggio tra i vari Cabernet friulani crea solo l’imbarazzo della scelta. Per ampliare lo sguardo si possono esplorare tutti i vini del Friuli-Venezia Giulia e i rossi vicini come il Merlot del Collio.
A tavola il Cabernet Friuli si accompagna deliziosamente alle carni rosse alla griglia e alla brace, alla selvaggina di pelo come lepre, capriolo e camoscio — magari in salmì con un contorno di polenta — e al pollame nobile allo spiedo o arrosto. La sua struttura lo rende perfetto anche con un buon arrosto di vitello accompagnato da funghi, con i piatti a base di porcini e con i formaggi stagionati, il cui sapore intenso si bilancia con le note del vino. Per servirlo al meglio conviene portarlo a temperatura ambiente (intorno ai 18 °C) e stapparlo con un po’ di anticipo, versandolo delicatamente per non disturbare eventuali depositi sul fondo.
Domande Frequenti su Cabernet Friuli
❓ Domande Frequenti: Cabernet Friuli
Il Cabernet Friuli si fa con Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon?
Con entrambi. Sotto il nome “Cabernet” convivono tre vini: il Cabernet “tout court”, in cui Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon si mescolano in vinificazione, e le due varietà vinificate in purezza. In Friuli il Cabernet Franc, più produttivo, ha storicamente avuto il ruolo di protagonista.
In quali zone del Friuli si produce il Cabernet?
Praticamente in tutta la regione. Lo si trova nelle DOC Grave del Friuli, Isonzo, Collio, Colli Orientali del Friuli e Aquileia. La DOC Grave, sulle ghiaie alluvionali tra Udine e Pordenone, è una delle aree di maggior produzione, con centri come Codroipo, Pavia di Udine e Prata di Pordenone.
Perché il Cabernet friulano ha quel sapore “erbaceo”?
È una caratteristica tipica della famiglia Cabernet, particolarmente marcata nel Cabernet Franc quando è giovane: il vino sviluppa sentori vegetali che ricordano l’erba appena tagliata e talvolta il peperone verde. Con l’invecchiamento questa nota si ingentilisce, ma resta una firma riconoscibile del Cabernet del nord-est.
Un grande classico friulano
Diffuso in ogni angolo della regione, il Cabernet Friuli unisce la nobiltà delle origini bordolesi alla personalità fresca ed erbacea del nord-est: un rosso schietto e versatile che nobilita la produzione friulana. Per continuare il viaggio puoi approfondire il Cabernet dei Colli Orientali del Friuli e scoprire altri rossi del territorio come lo Schioppettino di Cialla.



