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I cinque criteri: la guida che ti fa scegliere con consapevolezza
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Scegliere a occhi chiusi e un rischio: dietro la stessa etichetta puoi trovare un prodotto qualunque oppure un'autentica eccellenza. Immagina di riconoscere, gia dal nome I cinque criteri, cosa aspettarti nel calice e di scegliere con la sicurezza di un sommelier.
Un buon abbinamento cibo-vino è quello in cui nessuna delle due componenti, quella nel piatto e quella nel bicchiere, sovrasta l’altra.
Cibo e vino debbono insomma completarsi armoniosamente.

Il primo criterio
Il primo criterio comunque è quello’ di rispettare le caratteristiche della struttura del piatto e del vino: è facilmente intuibile che un vinello giovane e leggero scompaia nell’accostarlo a un piatto di cacciagione, così come un rosso di lungo invecchiamento non può trovare adeguato supporto in un semplice petto di pollo alla griglia.
Il secondo criterio
Il secondo criterio è quello dell’abbinamento ‘stagionale‘: è noto a tutti che d’estate si preferiscono cibi leggeri, mentre d’inverno si indulge volentieri in elaborazioni gastronomiche più complesse. Lo stesso può accadere col vino: i vini ‘estivi’ sono quelli più leggeri, freschi, giovani, magari anche frizzanti (bianchi, rossi o rosati che siano), mentre la stagione fredda predilige i rossi importanti, i bianchi strutturati e i grandi passiti ‘caldi’ di alcol.
Il terzo criterio
Il terzo criterio da seguire è quella dell’accostamento ‘regionale‘. In linea, cioè, con la tradizione del luogo cui appartengono una certa ricetta o un certo vino. È la soluzione ideale per chi ama viaggiare: affidarsi all’abbinamento tradizionale permette di andare sul sicuro e di conoscere al meglio la cultura della tavola e del vino del territorio che si sta visitando.
Il quarto criterio
Il quarto criterio quello della similitudine tra cibo e vino. Secondo questa regola, il vino scelto deve avere le caratteristiche simili a quelle del piatto. È una regola che trova applicazione soprattutto nella ricerca dei vini per i dessert e per i piatti aromatici.
Il quinto criterio
Il quinto criterio è decisamente più tecnico: l’abbinamento per contrasto. Questo prevede di associare vini e piatti con caratteristiche tali da rendere armoniose le loro differenze. Questo criterio è il più difficile da applicare correttamente, ma è anche quello che consente di trarre le maggiori soddisfazioni.
L’orizzonte sul quale scegliere il vino da abbinare al vostro piatto qui è amplissimo: non c’è limite di tipologia o di area geografica che possa fermare la vostra voglia di sperimentazione.
Un vino liquoroso come il Marsala e un formaggio erborinato come il Gorgonzola a prima vista potrebbero apparire poco conciliabili tra di loro, eppure il loro abbinamento ‘per contrasto’ è fra i migliori che si siano mai trovati.
🍷 Perche conoscere I cinque criteri fa la differenza
Conoscere I cinque criteri significa andare oltre l'etichetta: capire territorio, profilo organolettico e abbinamenti ti permette di scegliere con consapevolezza, valorizzando ogni bottiglia secondo il metodo AIS.




