In Lazio, una delle figure più importanti del mondo del vino è sicuramente il produttore Maurizio Castelli, fondatore dell’azienda Casale del Giglio, situata nella zona di Aprilia. Castelli è stato uno dei primi viticoltori ad introdurre in Italia il concetto di “vino di cru”, ovvero vini prodotti a partire da uve provenienti da un territorio specifico, caratterizzato da particolari condizioni geologiche e climatiche.
Un’altra figura importante del mondo del vino laziale è Dino Illuminati, titolare dell’omonima azienda vinicola a Controguerra, in provincia di Teramo, ma che ha vigne anche nel territorio di Roma. Illuminati ha dedicato la sua vita al recupero di varietà autoctone di uve e alla produzione di vini di alta qualità, ottenuti attraverso tecniche di viticoltura sostenibile.
Per quanto riguarda la storia del vino in Lazio, le prime tracce di coltivazione della vite risalgono all’epoca etrusca, che dominò la regione a partire dal IX secolo a.C. In epoca romana, il vino laziale raggiunse l’apice della sua fama, grazie alla coltivazione di varietà di uve come la Malvasia e la Cesanese, ancora oggi tra le più diffuse nella regione.
Nel corso dei secoli, la produzione vinicola in Lazio ha subito alti e bassi, ma negli ultimi decenni ha conosciuto un rinnovato interesse, grazie alla valorizzazione delle varietà autoctone e all’adozione di tecniche di coltivazione moderne e sostenibili. Oggi, il vino laziale è apprezzato in tutto il mondo per la sua finezza, la sua complessità aromatica e la sua capacità di esprimere al meglio il territorio di origine.
In Lazio si distinguono per una particolarità. Non disdegnano il vino in cucina, tutt’altro, ma suggeriscono sempre costantemente il vino bianco dei Castelli, Frascati o Marino, senza trascurare il Colli Lanuvini, il Cori, il Trebbiano di Aprilia.
Sono allergici al Merlot e al Sangiovese di Aprilia, ottimi rossi che si sono conquistati un posto al sole in questi ultimi anni. Solo per il « pasticcio di maccheroni » si esce dall’ambito regionale per chiedere rinforzo al Marsala.
Il Lazio è una regione italiana che si affaccia sul Mar Tirreno ed è conosciuta per la sua cucina semplice ma gustosa. Il vino gioca un ruolo importante nella cucina laziale, anche se la regione non è famosa come altre regioni per la produzione di vino.
Il vino viene utilizzato nella preparazione di piatti a base di carne, come l’abbacchio alla cacciatora, una ricetta tradizionale della cucina romana che prevede l’utilizzo di vino bianco per la marinatura della carne, e nella preparazione di piatti a base di pesce, come la zuppa di pesce alla romana.
Inoltre, il vino viene spesso utilizzato nella preparazione di salse e condimenti, come la salsa all’amatriciana, una delle salse più famose della cucina laziale, che prevede l’utilizzo del vino bianco.
Il vino viene inoltre utilizzato come bevanda da abbinare ai piatti, sia bianchi che rossi, e viene spesso servito come aperitivo insieme a una selezione di antipasti, tra cui i famosi carciofi alla giudia e le olive ascolane.
Infine, la regione è anche nota per la produzione di liquori come la grappa di Moscato e la genziana, che vengono spesso serviti come digestivi dopo i pasti.
I « beccaccini in salmì » si fanno con l’aceto. Con aggiunta di vino bianco si realizzano invece molte specialità: « pagliata coi rigatoni», « garofolato » (un sugo d’umido), « luccio brodettato » del lago di Bracciano, « coniglio al vino bianco», « coda alla vaccinara », « coratelle di abbacchio con carciofi», « saltimbocca alla romana».
Un vino caratteristico è il Visner, realizzato con le visciole, saporitissime amarene laziali. Invece il gelato di ricotta chiede supporto al Rum e al Cognac.
Approfondimenti sul Lazio: territorio, profilo e abbinamenti
Lo scopo principale di questi provvedimenti è l’agevolazione e la crescita degli investimenti stranieri in quella regione o in quel particolare settore economico. I grossisti e i fornitori rivendono gli alcolici nei territori a loro assegnati direttamente alla 28 Fonte: http://www.infodriveindia.com/Indian-Customs-Duty/2204-WINE-OF-FRESH-GRAPES-INCLUDING.aspx 29 Nel lo stato del Andhra Pradesh ha cercato di introdurre una legislazione proibizionista simile a quella de Gujarat. popolazione, con un margine di profitto superiore alla soglia del punto di pareggio dettato dal pagamento della tariffa minima garantita. Aleatico di Gradoli (Lazio) Un bel passito rosso da gustare con ciambelle, biscotti, torte con la frutta secca. Castelli Romani Bianco (Lazio) Vino di facile beva, accompagna formaggi freschi (mozzarella e pomodoro) e pesci bolliti. Cerveteri Bianco (Lazio) Con piatti di mare e primi leggeri. Cesanese del Piqlio (Lazio) Un rosso da arrosti e pollame ai ferri. Colli Albani (Lazio) _ _ Bianco da minestre di verdura e piatti di pesce. di Montefiascone (Lazio) Bianco da servire con pesci di lago delicati (persico e lavarello) e formaggi giovani. Frascati (Lazio) Celebre bianco che accompagna piatti marinari come orate e dentici al cartoccio, terrine di pesce, branzino al sale. Q Malvasia di Castelnuovo Marino (Lazio) “N Bianco di poco impegno, sta con piatti non elaborati di pesce (anche baccalà), rane, lumache. Orvieto (Umbria e Lazio) Il tipo secco è da pranzi di pesce. Porchetta ll tipico grande arrosto di maiale intero è originario dell’Umbria, ma gode di notevole fortuna anche nel Lazio. Dato che il piatto è quasi introvabile fuori dei confini del Lazio, l’abbinamento è marcatamente regionale: Frascati superiore, oppure, per chi vuol qualcosa di più leggero, Est! Spaghetti cacio e pepe Piatto povero del Lazio: spaghetti bagnati con un po’ dell’acqua di cottura e insaporiti con una generosa grattugiata di Pecorino Romano e di pepe. F r a s c a t i (Lazio) Celebre bianco che accompagna piatti marinari come orate e dentici al cartoccio, terrine di pesce, branzino al sale. Marino (Lazio) OPEQAUNIC\ Bianco di poco impegno, sta con piatti non elaborati di pesce (anche baccalà), rane, lumache. Velletri Rosso (Lazio) Coi classici della cucina romanesca come la coda alla vaccinara e l’abbacchio. Porchetta li tipico grande arrosto di maiale intero è originario dell’Umbria, ma gode di notevole fortuna anche nel Lazio. u •r-1 Castelli Romani Bianco (Lazio) Vino di facile beva, accompagna formaggi freschi (mozzarella e pomodoro) e pesci bolliti.
OJ Colli Albani (Lazio) Bianco da minestre di verdura e piatti di pesce. •r-1 > Cerveteri Bianco (Lazio) Con piatti di mare e primi leggeri . ….-1 ,,-f Cesanese del Piglio (Lazio) Un rosso da arrosti e pollame ai ferri. o .o •r-i u r-t •r-i Frascati (Lazio) Celebre bianco che accompagna piatti marinari come orate e dentici al cartoccio, terrine di pesce, branzino al sale. Marino (Lazio) Bianco di poco impegno, sta con piatti non elaborati di pesce (anche baccalà), rane, lumache. o .o •l””I u r-1 QJ o e Velletri Rosso (Lazio) Coi classici della cucina romanesca come la coda alla vaccinara e l’abbacchio. Porchetta Il tipico grande arrosto di maiale intero è originario dell’Umbria, ma gode di notevole fortuna anche nel Lazio. o Orvieto (Umbria e Lazio) ..Q Il tipo secco è da pranzi di pesce. La scoperta di un vino è un momento più grande della scoperta di una costellazione, l’universo è troppo pieno di stelle (Benjamin Franklin). Le condizioni climatiche, infatti, non sempre si adattano a questo vitigno, che richiede primavere miti, poco piovose, e una buona insolazione nel periodo estivo. a tradizione vuole che questa usanza abbia avuto origine icora quando la popolazione locale, quasi per purificare sangue dall’accumulo di cibi e di insaccati a base di aiale. L�impianto � da decenni all�avanguardia per variet� di materie prime da utilizzare e per tipologie di distillazione praticate. L�unicit� di Diplomatico nel mondo latino � di essere un blend di tipologie di Ron completamente differenti, dalla materia prima alla fermentazione alla distillazione. Analizzando profondamente questo portale, emerge un modello di comunicazione che non si limita alla recensione, ma costruisce una vera e propria enciclopedia online, indipendente e gratuita, strutturata su database relazionali di vitigni, denominazioni e territori. L’implicazione di questo modello è la valorizzazione del territorio attraverso l’enoturismo: la segnalazione di cantine con agriturismo, strade del vino e punti di degustazione trasforma il dato enciclopedico in una guida pratica per il “Wine Lover”. • Camere su Vigna: Segnalazione delle aziende dotate di strutture dedicate all’ospitalità di lusso, resort o agriturismi integrati nel paesaggio viticolo. 7) per antonomasia, con conse guente rischio di propalazione del suo < La rivelazione dell’amata – rispose – in tanto sgomento mi getta’ Se l’amico non resta con noi, non è il caso di fare obiezioni: non può vergognarsi, un re vittorioso, dei suoi mendicanti? 6-7 L’originale per “derviscio” (qalandar, termine che designava un or dine di dervisci erranti, e “malfamati”) si riferisce sempre a Sheykh San’àn, che per amore beve il vino proibito e commette altre violazioni della legge re· ligiosa fmo all’abiura. Si os servi che il termine per < 9-11 Si introduce il motivo del vino e relativa costellazione di im magini: coppiere, taverna, oste o vecchio (ovvero il priore dei magi). 9 Verso di autoencomio, in cui la freccia scagliata dall’amato è posta in relazione col “sangue del cuore” dell’amante-poeta colpito che tra suderebbe poi persino dai suoi versi!




