Indice
- 1 Sagrantino: il vitigno che devi conoscere per scegliere il vino con consapevolezza
- 2 Origine e storia del vitigno Sagrantino
- 3 Caratteristiche ampelografiche del Sagrantino
- 4 Profilo organolettico dei vini da Sagrantino
- 5 Le denominazioni del vitigno Sagrantino
- 6 Abbinamenti gastronomici del Sagrantino secondo il metodo AIS
- 7 Domande Frequenti sul vitigno Sagrantino
- 8 ❓ Domande Frequenti
- 9 Sagrantino: la conoscenza del vitigno guida la scelta
Sagrantino: il vitigno che devi conoscere per scegliere il vino con consapevolezza
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Immagina di riconoscere, gia dal nome Sagrantino in etichetta, che tipo di vino troverai nel calice. ‘ Sagrantino di Montefalco Il vino salta sulle spalle di chi lo porta Vecchio adagio umbro Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Particolarità Sagrantino o Sacrantino, originaria di Montefalco rosso granato di intensità sostenuta. Anticltissima la coltura della vite sagrantino, di cui e tradizionale la tecnica delllappassimento.
Origine e storia del vitigno Sagrantino
Antichissima la coltura della vite sagrantino, di cui è tradizionale la tecnica dell’appassimento. Il Sagrantino, simbolo incontrastato dell’enologia umbra – un esempio tra i pitt illustri, in Italia, di autoctono irripetibile altrove – trova qui una delle sue espressioni piu autentiche. S tefano e Gianluca Goretti confermano quest’anno il loro intento di riscroprire il patrimonio autoctono con due nuovi vini, il Sagrantino e il Rosso di Montefalco. Gas struttura, finezza, e la forza millenaria di un grande territorio: questi i tratti distintivi del Sagrantino firmato Caprai. Fanno un po’ storia a sé il Sagrantino e il Sagrantino passito, caratteristici rossi della ristretta zona di Montefalco. Furono i Benedettini a bonificare queste terre e a piantarvi la vite, usando vitigni autoctoni; tuttavia, per quanto riguarda il sagrantino, le origini rimangono incerte: da alcuni è considerata varietà arboricola locale, da altri invece di importazione saracena. In origine si trattava di un vino passito dolce, e alcuni ancor’oggi affermano che tale sia il Sagrantino autentico, ma il Va 8uccesso degli ultimi anni è dovuto alla versione secca seppur realizzata da alcuni produttori con uve parzialmente passite.
UMBRIA DOCG Denominazione di origine controllata e garantita BI SAGRANTINO DI MONTEFALCO Vino rosso da pasto che viene prodotto con uve sagrantino in purezza; ne esiste anche una versione Passito da dessert. M MONTEFALCO Oltre al Sagrantino a denominazione di origine garantita, in questa area vinicola sono prodotti un Rosso e un Bianco, il primo con uvaggio composto da sagrantino, sangiovese, trebbiano toscano, malvasia del Chianti, ciliegiolo, montepulciano, merlot e barbera, il secondo con uve grechetto e trebbiano. Sulle colline di Arquata e di Colcimino, nei pressi di Bevagna, si coltiva in primo luogo il vitigno sagrantino, da cui si ottengono i vini Sagrantino di Montefalco Docg Classico e Sagrantino di Montefalco Passito. rnaldo Caprai, industriale tessile di successo, acquistò la Tenuta Val di Maggio nel 1971 per produrre buoni vini e per valorizzare il vitigno autoctono sagrantino. | 150 ettari, tutti appartenenti alle zone della Docg Sagrantino di Montefalco, della Doc Montefalco e Doc dei Colli Martani, vengono coltivati nel rispetto delle tradizioni e con la collaborazione di professionisti del settore e di Istituti di Ricerca. Caprai credeva con passione nel territorio e nel suo gioiello più prezioso, il Sagrantino. Su Berevino abbiamo avuto modo di parlare di uno dei vini pi๠noti della produzione vitivinicola umbra, il Sagrantino di Montefalco, vino rosso che trae il suo nome dall’ omonimo vitigno coltivato in provincia di Perugia, nella zona di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’ Umbria.
Caratteristiche ampelografiche del Sagrantino
Inoltre quest’anno presenta una prima produzione limitata del Piandarca, un Sagrantino in versione Igt con rese bassissime, che potra fornire maggiori elementi in successive vendemmie. 15% – € 25 – Bottiglie: 800 – Prima uscita di questo Sagrantino, frutto di una resa di 35 quintali per ettaro e di una sosta in cantina di 30 mesi di cui 12 in barrique. 405 Sagrantino di Montefalco DOCG Antonelli San Marco — UVE M Sagrantino 100% NOTE TEGNICHE WI) Maturazione in botti di rovere da 5 hl per 6 k mesi e in botti da 25 hl per 1 anno, successivo assemblaggio e affinamento in bottiglia per 6 mesi GRADAZIONE ALCOLICA 14,5% vol.
Annata degustata: 2000 407 Fagranlino di Montefalco DOCG Còlpetrone, Saiagricola UVE Sagrantino 100% PRODUTTORE Còlpetrone Maturazione in tonneau di rovere francese per 1 anno, affinamento in bottiglia per 4 mesi NOTE TECNICHE Via Ponte la Mandria, 8/1 Fraz. Annata degustata: 2000 409 di Montefalco DOCG Scacciadiavoli UVE Sagrantino 100% NOTE TECNICHE Maturazione in barrique per 16 mesi, “e affinamento in bottiglia per 1 anno GRADAZIONE M 13,5% vol. Annata degustata: 1997 619 O, asselto DOCC Antonelli San Marco UVE Sagrantino 100% NOTE TECNICHE Appassimento delle uve su graticci, vinificazione in acciaio, maturazione in botti di rovere di Slavonia da 10 hl per 12 mesi, affinamento in bottiglia per 16 mesi GRADAZIONE ALCOLICA 15,5% vol. Indipendentemente dalle sue origini, il sagrantino ha segnato la fortuna enologica dell’Umbria; essendo particolarmente adatto all’appassimento riesce a regalare un seducente vino passito dai profumi intensi di frutta matura, frutta secca e spezie.
Profilo organolettico dei vini da Sagrantino
Se però le pinocchiate sono fatte al gusto di cioccolato, conviene evitare di sprecare un raro bicchiere di Sagrantino per accompagnarle e assaporare il sapore del vino in splendido isolamento. [ mmediatezza e linearita dei profumi unite a una pitt evidente zza di beva, anche se a scapito di una maggior personalita da terroir: l’azienda dei fratelli Adanti sembra aver privilegiato, con la versione 1999 del Sagrantino, la prima filosofia produttiva. Naso etereo, ampio, con note di ciliegia sotto spirito, confettura di SAGRANTINO DF MONTEFALCO “x frutti neri, carruba, macis, corteccia, fungo. Grande consistenza aromatica e gustativa nella versione 2000 del Sagrantino Passito, di assoluto equilibrio nonostante il corpo generoso. Tannico e potente, il Sagrantino é una delle nuove star del vino italiano. Ricco di zucchero, estratti e tannini, il Sagrantino e di colore rosso rubino, talvolta con riflessi violacei, tendente al granata con l’invecchiamento.
Più accessibile del blasonato “25 Anni”, il Sagrantino di Montefalco “Collepiano” si caratterizza alla vista con un bel colore rubino vivo, espressivo e di buona consistenza. 408 ALTRO VINO D’ECCELLENZA DEL PRODUTTORE Montefalco Sagrantino Passito DOCG 1 Sagrantino di Montefalco Còlpetrone ha Umbria colore rosso rubino fitto, quasi impenetrabile, limpido e molto consistente. Il Sagrantino di Montefalco Scacciadiavoli ha colore rosso rubino compatto e limpido, con sfumature granato sull’unghia. **Vitigni ad alta tannicità** (Nebbiolo, Sagrantino, Aglianico) si abbinano a carni rosse strutturate, selvaggina e formaggi stagionati perché i tannini “sgrassano” la bocca e bilanciano la succulenza delle proteine. Pertanto la realtà religiosa svolgeva un ruolo propulsivo nei confronti della viticoltura CARTA D’IDENTITÀ DENOMINAZIONE: MONTEFALCO SAGRANTINO PASSITO DOcG VITIGNI PRINCIPALI: sagrantino GRADAZIONE ALCOLICA MINIMA: 14,5%vol. Tannico e potente, il Sagrantino @ una delle nuove star del vino italiano. Luva Sagrantino é la pit importante delle uve rosse, dalla quale si ottengono 1 migliori vini della zona di Montefalco, corposi e 126 strutturati.
Le denominazioni del vitigno Sagrantino
Intorno allo storico paesino di Montefalco, che per la sua magnifica posizione panoramica dominante le pianure del Topino e del Clitunno è chiamato «ringhiera dell’Umbria», nascono i vigneti dei due DOC appena nati: il Sagrantino e il Montefalco. Nacque cosi la Docg Torgiano, cui segui quella del Montefalco Sagrantino, nacquero nuove iniziative per valorizzare questa terra, nacque un interessantissimo Museo del Vino che, chi ama |’enologia e capita da queste parti, non puod mancare di visitare. 0742 378673 – www.montefalcodoc.it – Da non dimenticare la vicina Bevagna, nella terra del Sagrantino. Le bottiglie di Sagrantino 2003 saranno le prime in Italia ad essere certificate da uno studio notarile che garantira la validita di quanto dichiarato in etichetta: prodotto con uve Sagrantino 100%. Montefalco Sagrantino, nel 1993 Taurasie Asti, nel 1995 Franciacorta spumante e nel 1996 Brachetto d’Acqui o “Acqui’’ Vermentino di Gallura, Valtellina Superiore, Gavi, Recioto di Soave. RULANDER Vedi Pinot Grigio 83 | II libro del Vino Se ee ee SAGRANTINO Presente quasi esclusivamente nel comprensorio di Montefalco in provincia di Perugia, € alla base di un grande rosso omonimo, il Sagrantino di Montefalco, da qualche anno a Docg.
DOCG SAGRANTINO DI MONTEFALCO Le colline di Montefalco, a sud di Perugia, costituiscono una delle zone vinicole Cartina a pagina 247 pit’ interessanti della regione. Rosso d’Arquata Igt, acciaio, botte grande e barrique, annate consigliate 1994-1996-1997 eee Sagrantino Docg di Montefalco, botte grande, annata consigliata 1996 eee Sagrantino Docg di Montefalco Passito, botte di rovere, annata consigliata 1995 eeee CITTÀ DELLA PIEVE (PG) Via Po di Mezzo © 075 9653210 Visite: su appuntamento. Altro vino rosso Docg, prodotto nelle versioni secco e passito, ¢ il Sagrantino di Montefalco. Nel “campo avverso” troviamo il Sagrantino di Montefalco e un vino storico come il Torgiano Riserva. Assisi Colli Altotiberini Voittà di “N no Castello “x 22 Colli Amerini Colli del Trasimeno Colli Martani Colli Perugini Montefalco Sagrantino di Montefalco Torgiano Rosso Riserva Torgiano Orvieto 2476 M. 0742 371210; scacciadiavoli@tin.it » MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG *XAXt Zona di produzione: vino prodotto nella provincia di Perugia, nell’intero territorio del comune Montefalco, e in parte dei territori dei comuni confinanti (Bevagna, Castel Ritaldi, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria).
🍷 Denominazioni e vini con Sagrantino
Abbinamenti gastronomici del Sagrantino secondo il metodo AIS
Il Sagrantino di Montefalco è un vino che si può accostare al dessert, ma è forse meglio degustarlo fuori pasto, eventualmente accompagnato dalla biscotteria umbra. Un tempo si usava abbinare il Sagrantino all’attorta, dolce attorcigliato a forma di serpente, preparato con mandorle macinate, farina, zucchero, cotto in forno con bianco d’uovo e zucchero. Principali ntanifestazioni: Carnef vale dei bambini (febbraio), Settimana enologica (periodo paf squale); Fuga del bove, rievocaf zione in costume del ”400 (15 agosto), Mostra del miele e dei prodotti dell”apicoltura (settemf bre), Festa del Sagrantino (ultif ma domenica di settembre). Principali manifestazioni: Carnevale dei bambini (febbraio), Settimana enologica (periodo pa – squale); Fuga del bove, rievocazione in costume del ‘400 (15 agosto), Mostra del miele e dei prodotti dell’apicoltura ( settembre), Festa del Sagrantino (ultima domenica di settembre). CA bbinamenti Piatti a base di carni rosse e di selvaggina, brasati cotti al sagrantino, fagianella in casseruola, cinghiale arrosto, cervo in civet, | formaggi a pasta dura stagionati.
S & È Sì Piatti a base di carni rosse e di selvaggina, brasati cotti al sagrantino, fagianella in casseruola, lepre in salmì, cervo in civet, formaggi a pasta dura stagionati. ENIT Piatti a base di carni rosse e di selvaggina, brasati cotti al sagrantino, lepre in salmì, cinghiale arrosto, cervo in civet, formaggi a pasta dura stagionati. 0742 99827 fax 0742 96262 www.saiagricola.it colpetrone@saiagricola.it Piatti a base di carni rosse e di selvaggina, brasati cotti al sagrantino, fagianella in casseruola, cinghiale arrosto, cervo in civet, formaggi a pasta dura stagionati. Piatti a base di carni rosse e di selvaggina, brasati cotti al sagrantino, fagianella in casseruola, lepre in salmì, cinghiale arrosto, formaggi a pasta dura stagionati. Per accompagnare degnamente il brustengolo, specialità della tradizione umbra, la scelta non può che cadere in regione; e per cominciare in bellezza, opteremo per l’eccellente Montefalco Sagrantino Passito, fiore all’occhiello d’una delle due docg umbre, vinificato da uve del vitigno omonimo fatte adeguatamente appassire.
Domande Frequenti sul vitigno Sagrantino
❓ Domande Frequenti
Che vino si produce con il vitigno Sagrantino?
Intorno allo storico paesino di Montefalco, che per la sua magnifica posizione panoramica dominante le pianure del Topino e del Clitunno è chiamato «ringhiera dell’Umbria», nascono i vigneti dei due DOC appena nati: il Sagrantino e il Montefalco. Le denominazioni di riferimento sono collegate in questa scheda.
Qual e il profilo organolettico del Sagrantino?
Se però le pinocchiate sono fatte al gusto di cioccolato, conviene evitare di sprecare un raro bicchiere di Sagrantino per accompagnarle e assaporare il sapore del vino in splendido isolamento. I descrittori seguono il metodo di degustazione AIS.
Con quali piatti si abbina il Sagrantino?
Il Sagrantino di Montefalco è un vino che si può accostare al dessert, ma è forse meglio degustarlo fuori pasto, eventualmente accompagnato dalla biscotteria umbra. Trovi gli abbinamenti dettagliati nelle schede delle denominazioni collegate.
Sagrantino: la conoscenza del vitigno guida la scelta
Conoscere il Sagrantino significa prevedere struttura, profumi e abbinamenti di un vino prima ancora di aprirlo. E la promessa della guida ai vitigni di Online Wine Shop: schede verificate, vocabolario AIS, zero approssimazione.
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