Indice
- 1 Ruinart: la più antica Maison di Champagne, nata a Reims nel 1729
- 2 Storia e origini: dal monaco erudito alla prima casa di Champagne
- 3 Le crayères: le cantine di gesso che fanno di Reims un caso unico
- 4 Lo stile Ruinart: Chardonnay, Blanc de Blancs e Dom Ruinart
- 5 Come si serve e si abbina lo Champagne Ruinart
- 6 ❓ Domande Frequenti: Ruinart
- 7 Ruinart: dove tutto è cominciato
Ruinart: la più antica Maison di Champagne, nata a Reims nel 1729
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C’è una Maison che, prima di tutte le altre, ha trasformato il vino di Champagne in un mito: Ruinart. Fondata a Reims nel 1729, è la più antica casa di Champagne al mondo, e la sua storia affonda le radici in un legame straordinario con gli albori stessi delle bollicine francesi. Dietro il nome c’è un erudito monaco benedettino, un nipote intraprendente e un’eredità che attraversa quasi tre secoli, fino alle celebri cantine di gesso scavate nel sottosuolo della città. Conoscere Ruinart significa risalire alla fonte di tutta la cultura dello Champagne.
📌 In sintesi: Ruinart
Ruinart è la più antica Maison di Champagne, fondata a Reims nel 1729 da Nicolas Ruinart, nipote del dotto monaco benedettino dom Thierry Ruinart, discepolo ed estimatore di Dom Pérignon. La casa nacque proprio sotto Luigi XV, nello stesso periodo che vide sorgere altre grandi case oggi celebri (Moët et Chandon nel 1743, Lanson nel 1750, Clicquot-Ponsardin nel 1772). Lo stile Ruinart è legato in modo iconico allo Chardonnay e al Blanc de Blancs, mentre la cuvée di prestigio porta il nome del monaco fondatore: Dom Ruinart.
Storia e origini: dal monaco erudito alla prima casa di Champagne
La storia di Ruinart custodisce una delle pagine più affascinanti di tutto lo Champagne, perché parte da un’amicizia e da un sapere tramandato. Dom Pérignon, il leggendario benedettino al quale si deve la codifica del metodo champenois, ebbe infatti un discepolo enofilo come lui: dom Thierry Ruinart, monaco anch’egli, ma dedito pure a impegnativi lavori nel campo letterario ed erudito. Fu proprio dom Thierry a consegnare ai posteri — attraverso il nipote Nicolas Ruinart — i segreti delle osservazioni e degli esperimenti compiuti da Dom Pérignon sul vino di Champagne. Il filo che lega le due figure più importanti delle origini delle bollicine passa, dunque, attraverso la famiglia Ruinart.
Da quel patrimonio di conoscenze nacque l’impresa. Nicolas Ruinart fondò a Reims, nel 1729, la casa omonima: la prima azienda al mondo dedicata espressamente al vino di Champagne. È una delle Maison che, sotto Luigi XV, diedero vita a quella schiera di grandi produttrici che ancora oggi conosciamo: Ruinart nel 1729, Moët et Chandon nel 1743, Lanson nel 1750, Clicquot-Ponsardin nel 1772. La curiosità più sorprendente è quasi notarile: gli archivi della casa custodiscono ancora documenti relativi alla vendita di Champagne datati 1755, testimonianza concreta di un commercio già avviato a pochi anni dalla fondazione. Nei decenni successivi la famiglia avrebbe dato anche abili promotori del nome: Edmond de Ruinart figura tra coloro che, insieme ai grandi nomi come Charles Heidsieck, Louis Roederer e la leggendaria vedova Clicquot Ponsardin, contribuirono a conquistare in modo sorprendente il favore del pubblico d’élite in tutto il mondo.
Le crayères: le cantine di gesso che fanno di Reims un caso unico
Una parte essenziale del fascino di Ruinart vive sottoterra. La Maison affina i propri vini nelle celebri crayères, antiche cave di gesso scavate nel sottosuolo di Reims, gallerie profonde diversi metri (fino a circa 38 metri) che garantiscono buio, silenzio e una temperatura naturalmente costante: condizioni ideali per la lenta evoluzione dello Champagne. Non si tratta soltanto di un luogo di lavoro, ma di un autentico monumento: le crayères di Ruinart sono state riconosciute come monumento storico francese e si inseriscono nel più ampio patrimonio dei “coteaux, maisons et caves” della Champagne, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2015. Scendere in queste cattedrali di gesso significa toccare con mano perché il terroir della Champagne — fatto in gran parte proprio di gesso — sia considerato il segreto della finezza e della leggerezza dei suoi vini.
Lo stile Ruinart: Chardonnay, Blanc de Blancs e Dom Ruinart
Lo Champagne può nascere soltanto dai suoi vitigni nobili — il Pinot nero, che dà forza e vigore; il Pinot meunier, che porta tenuta e longevità; e lo Chardonnay, sinonimo di leggerezza, eleganza e freschezza. È proprio sullo Chardonnay che Ruinart ha costruito la propria identità: la casa è celebre soprattutto per i suoi Blanc de Blancs, gli Champagne ottenuti esclusivamente da uve a bacca bianca, dal profilo luminoso e cesellato. Al vertice della gamma si colloca la cuvée di prestigio che rende omaggio al monaco all’origine di tutto, il Dom Ruinart: un nome che riannoda idealmente la bottiglia di oggi alla figura erudita di dom Thierry e alla nascita stessa della Maison.
🍾 Le espressioni iconiche di Ruinart
- Blanc de Blancs — l’espressione simbolo della casa, da sole uve Chardonnay: lo stile su cui Ruinart ha costruito la propria reputazione di finezza ed eleganza.
- Dom Ruinart — la cuvée di prestigio, dedicata al monaco benedettino dom Thierry Ruinart, figura all’origine della Maison.
- Affinamento nelle crayères — non un vino, ma il tratto distintivo comune: il riposo nelle storiche cantine di gesso di Reims, scavate nel sottosuolo.
Come si serve e si abbina lo Champagne Ruinart
Per cogliere tutta la finezza di un Blanc de Blancs come quelli di Ruinart, lo Champagne va servito fresco ma non gelato, intorno ai 8-10 °C, in un calice ampio che ne lasci respirare i profumi: già Dom Pérignon, si racconta, usava provette alte e affusolate per osservare la spuma, prototipo delle moderne flûte. Sul piano gastronomico, la freschezza e l’eleganza dello Chardonnay rendono questi Champagne compagni ideali dell’aperitivo, ma anche di crudi e antipasti di pesce, crostacei, ostriche e formaggi non troppo intensi. Per orientarti tra accostamenti e logica dei contrasti, è utile la nostra guida all’abbinamento cibo-vino, mentre per scoprire le altre grandi case puoi esplorare l’intera sezione dei produttori di Champagne.
❓ Domande Frequenti: Ruinart
Perché Ruinart è considerata la più antica Maison di Champagne?
Perché fu fondata a Reims nel 1729 da Nicolas Ruinart: è la prima azienda al mondo dedicata espressamente al vino di Champagne. Nacque sotto Luigi XV, prima di altre grandi case poi divenute celebri come Moët et Chandon (1743), Lanson (1750) e Clicquot-Ponsardin (1772). Gli archivi della casa conservano addirittura documenti di vendita datati 1755.
Chi era dom Thierry Ruinart?
Era un monaco benedettino, dedito anche a lavori nel campo letterario ed erudito, e discepolo enofilo di Dom Pérignon. Fu lui a tramandare ai posteri, attraverso il nipote Nicolas, le osservazioni e gli esperimenti di Dom Pérignon sul vino di Champagne. A lui è dedicata la cuvée di prestigio della Maison, il Dom Ruinart.
Che cos’è il Blanc de Blancs di Ruinart?
È lo stile-simbolo della casa: uno Champagne ottenuto esclusivamente da uve Chardonnay, il vitigno a bacca bianca che porta leggerezza, eleganza e freschezza. Affinato nelle storiche crayères di gesso di Reims, è l’espressione su cui Ruinart ha costruito la propria reputazione di finezza.
Ruinart: dove tutto è cominciato
Risalire a Ruinart significa tornare alla sorgente della cultura dello Champagne: il sapere di Dom Pérignon, tramandato da un monaco erudito e trasformato in impresa da un nipote visionario. Una storia che oggi continua nelle profondità gessose di Reims, calice dopo calice.
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