Oliver Goldsmith e il vino

Oliver Goldsmith e il vino: l’elogio di tutto ciò che è vecchio

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Oliver Goldsmith, una delle voci più amate del Settecento anglo-irlandese, ha consegnato alla letteratura una delle dichiarazioni d’amore più garbate verso le cose che il tempo rende preziose. Tra i vecchi amici e i libri antichi, lo scrittore colloca anche il vino invecchiato, trasformando un semplice elenco in una piccola filosofia di vita. La sua frase è memorabile perché non celebra il vino in sé, ma ciò che il vino rappresenta: la pazienza, la fedeltà e il piacere di ciò che migliora con gli anni.

📌 In sintesi: Oliver Goldsmith

Oliver Goldsmith (1728-1774) fu uno scrittore, poeta e drammaturgo anglo-irlandese del periodo georgiano, autore del romanzo “Il vicario di Wakefield” e della commedia “She Stoops to Conquer”. Nelle sue opere il vino compare come simbolo di convivialità, ospitalità e di quel gusto per le cose antiche che attraversa tutta la sua scrittura.

«Mi piace tutto ciò che è vecchio: vecchi amici, vecchi tempi, vecchie maniere, libri antichi, vecchi vini.»
— Oliver Goldsmith

Chi era Oliver Goldsmith

Oliver Goldsmith nacque il 10 novembre 1728 in Irlanda e morì a Londra il 4 aprile 1774. Figura tipica dell’età georgiana, fu uno scrittore versatile che si cimentò in generi diversi: poesia, narrativa, teatro e saggistica. La sua fama è legata soprattutto a due opere. La prima è “Il vicario di Wakefield” (The Vicar of Wakefield, 1766), il suo unico romanzo, uno dei racconti più letti del XVIII secolo e ancora oggi un classico della letteratura inglese. La seconda è la commedia “She Stoops to Conquer” (1773), considerata tra le più riuscite del teatro inglese dell’epoca.

Goldsmith fu amico di personalità di primo piano della Londra letteraria del tempo e seppe unire una scrittura limpida a un’osservazione affettuosa e ironica della società. Proprio questa attenzione ai costumi e ai piccoli piaceri quotidiani spiega perché il vino, la tavola e l’ospitalità ricorrano nelle sue pagine come elementi naturali della vita in società.

Il vino secondo Oliver Goldsmith

La citazione più celebre di Goldsmith sul vino non nasce da un trattato, ma dal teatro. La battuta «Mi piace tutto ciò che è vecchio: vecchi amici, vecchi tempi, vecchie maniere, libri antichi, vecchi vini» è pronunciata dal personaggio del signor Hardcastle nel primo atto di “She Stoops to Conquer”. Hardcastle è un gentiluomo di campagna affezionato alle tradizioni, e in quella battuta riassume con buon umore il proprio carattere: la frase prosegue, sul palcoscenico, con un sorriso rivolto alla moglie. Il vino vecchio entra così in un piccolo catalogo di affetti duraturi, accanto agli amici di lunga data e ai bei tempi andati.

Il significato è chiaro e ancora attuale: come l’amicizia e le buone maniere, anche il vino dà il meglio di sé con il tempo. Nell’Inghilterra del Settecento il vino era parte essenziale della convivialità e dell’ospitalità domestica, e apprezzare un old wine significava conoscere il valore della pazienza e della cura. In questo senso la frase di Goldsmith, nata per far sorridere il pubblico teatrale, è diventata un piccolo aforisma sulla bellezza di ciò che invecchia bene. Per chi ama il vino è anche un invito a riscoprire il piacere dell’invecchiamento, quel lento processo che trasforma un prodotto giovane in qualcosa di più profondo e armonioso.

Domande Frequenti

❓ Domande Frequenti: Oliver Goldsmith

Chi era Oliver Goldsmith?

Fu uno scrittore, poeta e drammaturgo anglo-irlandese vissuto dal 1728 al 1774. È ricordato soprattutto per il romanzo “Il vicario di Wakefield” (1766) e per la commedia “She Stoops to Conquer” (1773), tra le opere più note della letteratura inglese del XVIII secolo.

Cosa diceva Oliver Goldsmith sul vino?

Goldsmith accosta il vino invecchiato agli affetti duraturi: «Mi piace tutto ciò che è vecchio: vecchi amici, vecchi tempi, vecchie maniere, libri antichi, vecchi vini.» Il vino diventa così simbolo di ciò che migliora con il tempo, come l’amicizia e le buone maniere.

Da quale opera è tratta la frase sul vino?

La citazione è tratta dalla commedia “She Stoops to Conquer” (1773): nel primo atto è pronunciata dal personaggio del signor Hardcastle, gentiluomo di campagna legato alle tradizioni.

Un brindisi a ciò che dura nel tempo

Nelle poche parole di Hardcastle, Goldsmith ha racchiuso un’idea che ogni amante del vino comprende al volo: le cose migliori non hanno fretta. Il vino vecchio, come i vecchi amici, è una ricompensa per chi sa aspettare.

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Chi è l'autrice

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