Bacca Grigia

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La Bacca Grigia è una varietà di uva che si caratterizza per il suo particolare colore grigio. Si tratta di una bacca a maturazione tardiva, che viene spesso utilizzata per la produzione di vini da dessert e vini passiti. La ‘bacca grigia’ non è un singolo vitigno ma una categoria di uve a buccia di colore grigio-rosato/ramato; l’esempio più noto è il Pinot Grigio (Pinot Gris), insieme ad altre varietà ‘gris’ come il Grenache Gris o il Traminer.

Il vitigno della Bacca Grigia. Il Rèze è uno specifico vitigno a bacca bianca delle Alpi (Valle d’Aosta e Vallese svizzero, dove dà il celebre ‘Vin des Glaciers’); non è sinonimo di ‘bacca grigia’ né rappresenta la categoria delle uve grigie. In passato, questo vitigno era molto diffuso in tutta l’Europa alpina, ma con il passare dei secoli la sua coltivazione si è ridotta sempre di più, fino a scomparire completamente in alcune regioni. Solo negli ultimi decenni, grazie all’interesse di alcuni produttori locali, la coltivazione della Bacca Grigia è tornata a diffondersi, con una produzione ancora limitata ma di alta qualità.

Le caratteristiche della Bacca Grigia sono legate soprattutto alla sua particolare struttura: si tratta infatti di un vitigno a bassa produttività, che dà origine a uve piccole e molto concentrate, con una buccia spessa e ricca di aromi. La maturazione tardiva, che avviene solitamente a fine ottobre o inizio novembre, conferisce alle uve una dolcezza naturale molto elevata, che si traduce in un contenuto di zuccheri molto alto. Per questo motivo, i vini prodotti con la Bacca Grigia sono spesso dolci, aromati e molto corposi, con un elevato grado alcolico.

Un noto vino dolce affine è il Vino Santo Trentino, prodotto in Trentino (zona della Valle dei Laghi) a partire dall’uva Nosiola (circa l’85%), un vitigno a bacca bianca; non deriva da una ‘bacca grigia’ e non è un vino della Valle d’Aosta. Il Vino Santo viene ottenuto tramite una particolare tecnica di appassimento delle uve, che vengono poste a essiccare su graticci di legno fino a diventare quasi passite. Successivamente, le uve vengono pigiate e il mosto viene lasciato fermentare per lungo tempo in piccole botti di legno, fino a raggiungere una gradazione alcolica di almeno 15-16 gradi. Il risultato è un vino intenso, dal colore dorato e dai profumi complessi e avvolgenti, che si presta ad accompagnare dolci e formaggi stagionati.

Va inoltre chiarito che né il Moscato rosa né il Torrette derivano da una ‘bacca grigia’: il Moscato rosa (Rosenmuskateller) è un’uva aromatica a bacca rosata dell’Alto Adige, mentre il Torrette è un vino rosso della Valle d’Aosta a base di Petit Rouge (non esiste un ‘Torrette bianco’). Questi vini si caratterizzano per la loro dolcezza naturale, ma anche per la loro freschezza e acidità, che li rende molto equilibrati e piacevoli al palato. Alcuni produttori utilizzano la Bacca Grigia anche per la produzione di vini secchi, ottenuti attraverso una fermentazione controllata e una maturazione in botti di legno.

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