Cellatica DOC: conosci il rosso di collina che Brescia tiene per sé?
Home › Regioni Vinicole › Lombardia › Cellatica DOC
Quando si pensa alla Lombardia del vino vengono in mente la Valtellina o la Franciacorta. Pochi sanno che, sulle colline a ridosso di Brescia, vive un rosso di territorio autentico: il Cellatica DOC, un uvaggio storico nato per la tavola di ogni giorno. Sceglierlo significa conoscere un vino che i bresciani hanno quasi tenuto per sé.
Immagina di versare nel tuo calice un rosso nato sulle colline tra Gussago e Cellatica, da un blend tradizionale di uve locali. Non è un rosso da invecchiamento estremo: è un vino di territorio, vinoso e diretto, ed è proprio questa schiettezza a distinguerlo da chi cerca solo l’etichetta importante.
🍷 SCHEDA TECNICA: Cellatica DOC
📍 Identificazione e Origine
Cellatica DOC
Lombardia
Brescia
Marzemino, Barbera, Schiava gentile
🌿 Zona di Produzione
Comuni vocati: Cellatica, Gussago, Collebeato, Rodengo, Saiano e Brescia.
⚗️ Affinamento e Servizio
Maturazione consigliata: 12-36 mesi
Temperatura di servizio: 18-20 °C
📊 Profilo Analitico
Titolo alcolico
🔬 Caratteristiche Organolettiche
Colore: Rosso rubino vivace e intenso
Profumo: Tipicamente vinoso
Sapore: Asciutto, sapido, con retrogusto leggermente amarognolo
Storia e territorio: l’uvaggio delle colline bresciane
Il Cellatica nasce da un blend tradizionale del Bresciano: Marzemino e Barbera, con piccole quantità di Schiava gentile. Le viti crescono sulle colline che circondano la città di Brescia, in un’area vocata da generazioni alla viticoltura di territorio. A differenza dei rossi pensati per la lunga attesa, il Cellatica è un vino schietto e vinoso, costruito per accompagnare la cucina quotidiana del suo territorio: è questo legame con la tavola a renderlo autentico.
Profilo organolettico nel calice
All’esame visivo
Si presenta di un rosso rubino vivace e intenso.
Al naso
Il profilo olfattivo è tipicamente vinoso, diretto e riconoscibile.
In bocca
Al palato è asciutto e sapido, con un caratteristico retrogusto leggermente amarognolo che ne firma la beva.
Abbinamenti gastronomici secondo il metodo AIS
🍽️ Abbinamenti Gastronomici
🥩 Per concordanza: piatti di carne, arrosti di coniglio e pollame, polenta
Perché funziona: la sapidità e il corpo medio del vino dialogano con la tendenza dolce e la consistenza delle carni e della polenta, senza prevaricarle.
🍲 Per contrapposizione: minestre di legumi
Perché funziona: l’amarognolo e l’acidità del vino contrastano la rotondità e la grassezza dei legumi, rinfrescando il sorso.
🍖 Abbinamento tradizionale: antipasti di salumi
Domande Frequenti sul Cellatica DOC
❓ Domande Frequenti: Cellatica DOC
Quali uve compongono il Cellatica DOC?
Il Cellatica è un uvaggio tradizionale del Bresciano a base di Marzemino e Barbera, con piccole quantità di Schiava gentile. Questo blend nasce sulle colline attorno a Brescia, in comuni come Cellatica, Gussago e Collebeato, e dà un rosso vinoso e di buona bevibilità.
È un vino da invecchiamento o da pronta beva?
Il Cellatica è soprattutto un rosso di territorio dalla beva diretta: il periodo di maturazione indicato si colloca tra i 12 e i 36 mesi. Non è pensato per lunghissimi affinamenti, ma per essere goduto giovane, quando il profilo vinoso e l’amarognolo finale sono più vivaci.
Con quali piatti si abbina e a che temperatura si serve?
Si abbina ad antipasti di salumi, minestre di legumi, piatti di carne, polenta e arrosti di coniglio e pollame. La temperatura di servizio consigliata è 18-20 °C: a questa temperatura sapidità e amarognolo si percepiscono in equilibrio con la grassezza dei piatti.
Cellatica DOC: il rosso di Brescia che premia chi va oltre l’etichetta
Riconoscere un Cellatica autentico significa cercare la Lombardia meno celebrata: un uvaggio bresciano di Marzemino, Barbera e Schiava, dal rosso rubino vivace, sapido e schietto, nato per la tavola di tutti i giorni. Sceglierlo con consapevolezza è il modo più autentico per scoprire i rossi di collina di Brescia.
← Scopri tutti i vini della Lombardia | Vai alla guida degli abbinamenti →
Approfondimenti correlati
Continua il percorso nella sezione Guida Sommelier: