Indice
- 1 Cos’è il Lagrein
- 2 Storia: dalle abbazie medievali alla DOC
- 3 Caratteristiche e gusto: le due anime del Lagrein
- 4 Le denominazioni del Lagrein
- 5 Abbinamenti: la cucina altoatesina e non solo
- 6 Come servire il Lagrein
- 7 Lagrein, Teroldego e Marzemino: i rossi autoctoni del Nord-Est
- 8 Domande frequenti sul Lagrein
C’è un vino rosso altoatesino che i tedeschi ordinano per nome da generazioni, ma che in Italia è ancora troppo poco conosciuto al di fuori degli appassionati. Il Lagrein è uno dei grandi vitigni autoctoni dell’Alto Adige: scuro, vellutato, profumato di mirtilli e violette, con una struttura che sorprende per eleganza. In questa guida completa scopri cos’è, la sua storia medievale, le caratteristiche, le due versioni (Dunkel e Kretzer) e i migliori abbinamenti.
Cos’è il Lagrein
Il Lagrein è un vitigno a bacca nera autoctono dell’Alto Adige (Südtirol), coltivato principalmente nei dintorni di Bolzano, nella zona di Gries e nella Bassa Atesina. È uno dei pochissimi vitigni rossi originari di questa regione alpina, dove il clima continentale — estati calde, notti fresche, inverni rigidi — crea condizioni ideali per uve a bacca scura con grande struttura e finezza aromatica. Appartiene alla famiglia dei grandi vitigni autoctoni italiani e si colloca tra i migliori rossi del Nord-Est italiano.
Analisi genetiche recenti hanno stabilito che il Lagrein è figlio del Teroldego trentino e probabilmente di una varietà correlata al Pinot. Questo spiega il suo profilo insolito: struttura da vitigno del Sud ma finezza aromatica nordica.
Storia: dalle abbazie medievali alla DOC
La prima menzione documentata del Lagrein risale al 1318, in un registro del Monastero delle Clarisse di Merano. Per secoli è rimasto un vino locale, consumato dai contadini e dai borghi altoatesini, spesso miscelato con altre varietà. La viticoltura di Gries — oggi un quartiere di Bolzano — era il cuore della produzione.
La rivalutazione moderna avviene nella seconda metà del Novecento: le cantine cooperative altoatesine (in primis la Cantina di Bolzano/Bozen) investono nel Lagrein, riducono le rese, migliorano la vinificazione. Oggi il Lagrein è uno dei vini di punta della DOC Alto Adige e uno dei rossi italiani più apprezzati dagli intenditori internazionali.
Caratteristiche e gusto: le due anime del Lagrein
Il Lagrein esiste in due versioni principali, con caratteri distinti:
Il Lagrein Dunkel (rosso) è la versione più nota e strutturata. Nel calice ha un colore rubino-porpora profondo, quasi opaco. Al naso offre profumi intensi di mirtillo, mora, violetta, prugna, con note di cioccolato fondente, tabacco e spezie. In bocca è morbido, caldo, con tannini vellutati e una freschezza alpina che non ti aspetti da un rosso così scuro. Il finale è lungo, fruttato e leggermente amarognolo — piacevolissimo.
Il Lagrein Kretzer (rosato) è prodotto con una macerazione brevissima delle uve. Ha un colore rosa salmone luminoso e un profilo aromatico fresco — fragola, melograno, agrumi — con una sapidità che lo rende perfetto per l’aperitivo o i piatti leggeri. È una delle migliori versioni di rosato prodotte in Italia.
Le denominazioni del Lagrein
Alto Adige Lagrein DOC
La denominazione principale. Copre tutta la provincia di Bolzano. Nelle sottozone di Gries (quartiere di Bolzano) e Santa Maddalena si producono le versioni più caratteristiche. Le vigne vecchie di Gries, a ridosso di Bolzano città, danno Lagrein di grande concentrazione e longevità.
Alto Adige Lagrein Riserva DOC
Almeno 2 anni di invecchiamento (di cui 1 in legno). Le versioni Riserva dei produttori migliori (Cantina Bolzano, Muri-Gries, Hofstätter) raggiungono complessità e longevità notevoli — da bere dopo 8-12 anni dalla vendemmia.
Abbinamenti: la cucina altoatesina e non solo
- Speck e salumi altoatesini: l’abbinamento regionale per eccellenza. La sapidità dello speck e i profumi di affumicato trovano nel Lagrein un compagno ideale.
- Canederli al sugo o alla tirolese: i celebri gnocchi di pane altoatesini in brodo o al burro si abbinano perfettamente al Lagrein Dunkel.
- Selvaggina e cacciagione: cervo, capriolo, cinghiale. Il profilo tannico-vellutato regge le carni più selvatiche.
- Stinco e brasati di maiale: la cucina bavarese-tirolese chiama rossi strutturati. Il Lagrein è la risposta locale.
- Formaggi alpini stagionati: graukäse (formaggio grigio altoatesino), puzzone di Moena, asiago d’allevo.
- Polenta con funghi porcini: l’umami dei porcini esalta le note terrose del Lagrein.
Come servire il Lagrein
Il Lagrein Dunkel si serve a 17-18 °C in un calice ampio da rosso. Le versioni giovani beneficiano di 30 minuti di decantazione; le Riserva di almeno 1 ora. Il Kretzer (rosato) si serve fresco, a 10-12 °C, senza decantazione. Evita di servire il Dunkel troppo caldo: il calore accentua l’alcol e appesantisce il vino.
Lagrein, Teroldego e Marzemino: i rossi autoctoni del Nord-Est
- Lagrein: vellutato, mirtillo e violetta, tannini morbidi. Alto Adige.
- Teroldego Rotaliano: più tannico e fresco, frutti rossi e note erbacee. Trentino.
- Marzemino: più leggero e aromatico, fragola e viola. Trentino/Lombardia.
Domande frequenti sul Lagrein
Lagrein Dunkel e Kretzer: qual è la differenza?
Dunkel (scuro in tedesco) è la versione rossa, vinificata con lunga macerazione sulle bucce. Kretzer è la versione rosato, con macerazione brevissima (ore, non giorni). Stessa uva, tecniche diverse, risultati completamente differenti.
Il Lagrein si può invecchiare?
Il Lagrein Dunkel Riserva dei produttori top (Cantina Bolzano, Muri-Gries) può essere invecchiato 10-15 anni. Le versioni base si godono entro 5-7 anni. Il Kretzer va bevuto entro 2-3 anni.
Con cosa si abbina il Lagrein?
Speck e salumi altoatesini, canederli, selvaggina, stinco di maiale, formaggi alpini stagionati, polenta con funghi. La cucina di montagna è il suo habitat naturale.
Come si pronuncia Lagrein?
La pronuncia italiana è LA-grein (con la G dura). In tedesco si dice LA-grain. Non c’è un modo unico “corretto” — in enoteca entrambe le pronuncie sono capite senza problemi.
Qual è il produttore di Lagrein migliore?
Cantina Bolzano (Bozen), Muri-Gries, Hofstätter, Lageder e Manincor sono tra i produttori di riferimento. La Cantina di Bolzano produce il Lagrein Gries Riserva Taber, considerato una delle massime espressioni del vitigno.
Vuoi scoprire il Lagrein in bottiglia? Esplora la nostra selezione di vini rossi dell’Alto Adige e scopri il lato alpino dei grandi rossi italiani.



