Indice
Dietro la morbidezza aromatica dei grandi rossi del Salento — il Salice Salentino, il Brindisi — c’è un vitigno-comprimario prezioso: la Malvasia Nera. Aromatica e gentile, è il tocco segreto che addolcisce la potenza del Negroamaro. Scopriamola.
Cos’è la Malvasia Nera
La Malvasia Nera è un vitigno rosso aromatico diffuso in Puglia (Salento) e in altre zone del Sud, con due biotipi principali (Malvasia Nera di Lecce e di Brindisi). Tradizionalmente vinificata in blend con il Negroamaro, di cui ammorbidisce i tannini e arricchisce il profumo.
Caratteristiche
Colore rosso rubino; naso aromatico e seducente di frutti rossi maturi, rosa, viola e spezie dolci; palato morbido, , di media struttura. In purezza dà vini aromatici e beverini; in blend è l’anima “gentile” dei rossi salentini.
Il Partner del Negroamaro
Nel Salice Salentino e in molte denominazioni pugliesi, la Malvasia Nera entra per un 10-20% accanto al Negroamaro: il suo ruolo è arrotondare e profumare, trasformando un rosso potente in un vino caldo e avvolgente. È l’esempio perfetto di come due vitigni si completino.
Abbinamenti
Perfetta con la cucina salentina: orecchiette al ragù, agnello, salumi, formaggi (canestrato). Servire a 16-18°C.
Domande Frequenti
Malvasia Nera è imparentata con la Malvasia bianca?
Il nome “Malvasia” raggruppa molti vitigni diversi, bianchi e neri, non sempre imparentati. La Malvasia Nera è a bacca rossa e aromatica.
Approfondisci
Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti
È tuttavia possibile fare una breve introduzione generale, per poi andare ad analizzare meglio nel dettaglio i due settori. Nel quadro generale dell’India, però, il contributo di questo stato alla produzione vinicola è molto rilevante, soprattutto grazie alle misure prese dal Governo locale per promuove l’industria vitivinicola. In generale sono vini semplici e adatti sia alla tavola sia alle occasioni più importanti. Tra i bianchi spicca il Soave, ottenuto in generale dall’uva Garganega, che tuttavia può essere miscelata con Chardonnay, Pinot Bianco o Trebbiano di Soave. Generalizzando, il sistema di distribuzione del vino si può dividere in tre fasce, a seconda dell’inerenza dello stato e delle norme sul prezzo e sulle licenze: • Mercato aperto (Open Market): in questi casi, gli scambi commerciali tra produttori – grossisti/fornitori – rivenditori avvengono direttamente. Maturità aromatica 10 classi si accumula secondo un proprio andamento condizionato da diversi fattori di cui bisognerà tenere conto nel corso della maturazione al fine raggiungere la massima espressività aromatica del vitigno stesso. Nella generalità dei casi, i raspi vengono eliminati perché costituiscono una fonte di tannini reattivi, aspri e amari. In generale possiamo affermare, con una certa approssimazione, che il colore viene ceduto immediatamente a partire dalla pigiatura perché gli antociani si diffondono in una soluzione acquosa. I tannini dissolvono in soluzione idro-alcolica per cui nelle fasi iniziali dell’ammostamento, quando ancora non si è prodotto alcol, la dissoluzione non avviene, almeno nella generalità dei casi. Qualora si voglia ottenere un vino da destinare ad un medio affinamento bisognerà prevedere una macerazione più lunga e quindi un maggior estratto finale. Generalmente, se si è scelto di operare con la follatura, si dovrà prevedere nel primo terzo di fermentazione l’attuazione di qualche rimontaggio allo scopo di 5.5. Generalmente il delestage si attua un paio di volte nella fase iniziale ed è realmente utile nella realizzazione di un vino strutturato da medio e lungo affinamento. Nella generalità dei casi, dopo il travaso, segue la solfitazione del vino. Nel vino che ha subito una corretta fermentazione alcolica, dopo il primo inverno, si può innescare, se le condizioni generali lo permettono, una seconda fermentazione portata avanti dai batteri lattici che trasformano l’acido malico in acido lattico (fermentazione malo-lattica – FML). Una vite normale e pinze o un martello funzionerà ugualmente. Ci sono infatti alcune ‘regole generali’ che permettono di cavarsela comunque bene anche nelle situazioni più complicate, lasciando di stucco i commensali. In primo luogo perché non è possibile scegliere un vino senza sapere che cosa questo poi accompagnerà in tavola: prima si ordinano i piatti e dopo si sceglie il vino con cui sposarli. Le eccezioni Le eccezioni alle regole generali della sequenza dei vini durante una cena o un pranzo sono parecchie. In linea generale la scelta romana d’un bianco di poco impegno appare quella ottimale per chi voglia comunque una bottiglia sul tavolo anche quando il menu prevede piatti a base di carciofo. C’è dunque un distinguo da fare alla nota regola generale: in genere con le carni calde va bene un l l i i al l ll ¬í’ ,;”r il ll rosso, ma con alcune carni fredde sta meglio un bianco. Per il resto, per le ricette a base di frutta ci si deve generalmente orientare verso dei vini più o meno dolci. Se nella ricetta c’è invece la frutta cotta o quella essiccata (come albicocche o prugne secche, da non confondere F A «V È »¬ 1; W s Q Q quindi con la frutta secca come le noci o le mandorle), si ricorre generalmente a dei vini più spiccatamente dolci. Coi gelati alla frutta la nota si fa dolente, perché generalmente il vino è fuori gioco. Sehagmna Sono due le categorie in cui viene generalmente divisa la selvaggina: quella da piuma (ad esempio fagiani, beccacce, pernici) e quella da pelo (cinghiale, cervo, capriolo, lepre). Carso Malvasia (Friuli Venezia Giulia) Bianco da antipasti di pesce e grigliate di mare. Colli di Parma Malvasia (Emilia Romagna) Bianco da servire coi salumi regionali, coi fritti e con le minestre in brodo. Colli Piacentini Malvasia (Emilia Romagna) La versione secca di questo bianco sta con gli antipasti e le carni bianche, oltre che coi salumi. Isonzo del Friuli Malvasia lstriana (Friuli Venezia Giulia) Bianco delicato per piatti di pesce, anche saporiti. Q Malvasia di Castelnuovo Marino (Lazio) “N Bianco di poco impegno, sta con piatti non elaborati di pesce (anche baccalà), rane, lumache. I _granseola viene servita (generalmente come antipasto) He _pr0pr|o guscio, condita con olio e limone.
Da abbinare con un Asti Spumante, un Moscato Fior d’Arancio dei Colli Euganei, una Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, un Recioto di Gambellara oppure anche con un Marsala. Prosciutto e melone Tipico piatto unico estivo, può abbinarsi felicemente con un Collio Sauvignon, un Tocai dei Colli Orientali del Friuli o una Malvasia dei Colli di Parma (soprattutto nella versione frizzante). Da accompagnare con uno Chardonnay del Piave o una Malvasia del Carso. | Le eccezioni alle regole generali della sequenza dei vini durante una cena o un pranzo sono parecchie. | Barolo, scelgiere il vino, vino prezzo, qualità | | | Come usare il Vino in cucina | Per l’uso dei vini in cucina dobbiamo seguire queste indicazioni in generale ovviamente non è una regola rigida,ma sono consigli maturati con l’esperienza. Comunque dobbiamo distinguere due tipi di RIBOLLA,QUELLA PIù CONOSCIUTA E IN GRADODI DARE IL VINO MIGLIORE:la RIBOLLA GIALLA; e quella verde, di minor pregioe pertanto poco diffusa.(esiste anche una Ribolla nera o “POCALZA”(IN SLOVENO) che da origine allo “SCHIOPETTINO”. C è dunque un distinguo da fare alla nota regola generale: in genere con le carni calde va bene un , , ) \ \ O , ma con alcune carni fredde sta meglio un bianco. Selvaggina Sono due le categorie in cui viene generalmente divisa la selvaggina: quella da piuma (ad esempio fagiani, beccacce, pernici) e quella da pelo (cinghiale, cervo, capriolo, lepre). Isonzo del Friuli Malvasia Istriana (Friuli Venezia Giulia) Bianco delicato per piatti di pesce, anche saporiti. Malvasia di Castelnuovo Don B o s c o (Piemonte) Rosso dolce e aromatico, accompagna ottimamente la frutta in genere. C i a l z o n s Sono i ravioli della Carnia, generalmente ripieni di carne, uova, formaggio ed erbe. In laguna veneta la granseola viene servita (generalmente come antipasto) nel proprio guscio, condita con olio e limone. Ci sono infatti alcune ‘regole qenerali’ che permettono di cavarsela éomunque bene anche nelle situazioni più complicate, lasciando di stucco i commensali. OJ ,-f o .µ e OJ E ro e •l”‘i .o .o ro e o :J .o r-1 OJ ‘”O OJ r-1 o rn OJ L OJ r-1 Le eccezioni Le eccezioni alle regole generali della seq~enza dei vini durante una cena o un pranzo sono parecchie. ro r-1 r-1 ro ro •M L o (lJ .µ ro r-1 r-1 ro “‘O quindi con la frutta secca come le noci o le mandorle), si ricorre generalmente a dei vini più spiccatamente dolci. o QJ .µ ro ..-i ..-i ro 1J Selvaggina Sono due le categorie in cui viene generalmente divisa la selvaggina: quella da piuma (ad esempio fagiani, beccacce, pernici) e quella da pelo (cinghiale, cervo, capriolo, lepre). QJ Isonzo del Friuli Malvasia Istriana O (Friuli Venezia Giulia) C Bianco delicato per piatti di pesce, anche saporiti. – Malvasia di Castelnuovo Don Bosco (Piemonte) Rosso dolce e aromatico, accompagna ottimamente la frutta in genere. Cialzons Sono i ravioli della Carnia, generalmente ripieni di carne, uova, formaggio ed erbe. Sta meravigliosamente insieme coi i O e o e Prosciutto e melone Tipico piatto unico estivo, può abbinarsi felicemente con un Collio Sauvignon, un Tocai dei Colli Orientali del Friuli o una Malvasia dei Colli di Parma (soprattutto nella versione frizzante). ClJ Isonzo del Friuli Malvasia Istriana O (Friuli Venezia Giulia) C Bianco delicato per piatti di pesce, anche saporiti. Omero Cenai con un piccolo pezzo di focaccia, ma bevvi avidamente un’anfora di vino; ora l’amata cetra tocco con dolcezza e canto amore alla mia tenera fanciulla. Robert Browning (1812 – 1889) Alimenti vegetali invece che animali sono la chiave della rigenerazione. Friedrich Nietzsche (1844 – 1900) Voluttà: solo per gli appassiti un veleno dolciastro, ma per coloro che hanno una volontà leonina la grande corroborazione del cuore, e il vino dei vini degno di venerante riguardo. Mario Soldati (1906 – 1999) Tutto intorno al falò rituale del Solstizio d’estate, altra generazione, che non cammina mai, non beve vino, va in giro come transistor. Salvador Dalì SALVADOR DALÌ Polvere sei e polvere tornerai, ma tra una polvere e l’altra un buon bicchiere non fa mai male. Degustano segreti.” Salvador Dalì “Il vino è la luce del sole tenuta insieme dall’acqua.” Galileo Galilei “Polvere sei e polvere tornerai, ma tra una polvere e l’altra un buon bicchiere non fa mai male.” Anonimo “Conoscono poco le donne gli uomini che ne han godute molte. Uno dei focolai di questi disastrosi flagelli fu proprio il lago di Caldaro, le cui viti si dimostrarono particolarmente vulnerabili. Lagrein Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Chi non sa che il buon vino maturo, chiaro e odorato, è un liquore soavissimo, vero sostentamento della vita umana, rigeneratore degli spiriti, rallegratore del cuore e restauratore potente e efficacissimo di tutte le vertuti e azioni corporali? Naturalmente il pagano Bacco fu destituito dal suo trono di protettore della vite e venerato in sua vece Sant’Urbano, raffigurato in quadri e stendardi sotto un pergolato carico d’uve, con la tiara e una bella barba fluente.
Vera perla è il Kloster Muri, ottenuto da una varietà d’uva Malvasia rossa locale che non ha riscontro in nessun’altra zona viticola. Questa Malvasia di Terlano è poco produttiva, e solo se coltivata in questo ambiente riesce ad esaltare le caratteristiche qualitative del vino che è color rubino scarico tendenzialmente rosato, con riflessi arancio; la gradazione alcolica è di 12-12,5 gradi; va servito fresco a 10-12°C. La cittadina di La Miel e pi� in generale lo stato di Lara hanno un clima tropicale, caldo di giorno e fresco di notte, alta umidit�, piogge abbondanti e terreno ricco per la coltivazione della canna. L’estratto secco, in particolare, è fondamentale per misurare la “materia” e la concentrazione di polifenoli e minerali del vino. Questo approccio permette di generare contenuti che collegano immediatamente la varietà botanica alle leggi che ne regolano la produzione, offrendo una visione d’insieme del sistema vitivinicolo nazionale. Ogni regione viene analizzata attraverso quattro lenti: • Il Vino: Panorama generale della produzione e importanza economica. Questo riconoscimento permette di generare contenuti legati alla salvaguardia dei “vigneti eroici o storici” (aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o con particolare pregio paesaggistico), offrendo alle cantine un argomento di vendita basato sulla custodia del territorio e sulla sostenibilità ambientale. Modelli Digitali per la Generazione di Contenuti: Blog, SEO e Social Media La trasformazione dei dati tecnici e storici in contenuti digitali richiede l’adozione di strutture narrative ottimizzate per il web e per i social media. L’analisi dei trend attuali suggerisce che le cantine italiane devono evolvere oltre le “frasi fatte” per abbracciare uno storytelling autentico e vulnerabile. • Storytelling della Vulnerabilità: Raccontare i momenti di crisi (una vendemmia difficile, un errore in cantina poi risolto) per generare empatia e trasformare i consumatori in ambasciatori del marchio. La capacità di tessere insieme i fili della tecnica, della storia e del gusto determinerà chi saprà parlare al cuore e alla mente del nuovo consumatore digitale. 5Sul problema complesso della valutazione morale del canto o della mu sica in generale, dal punto di vista della teologia musulmana classica, si in trattiene al-Ghazàl1, Il concerto mistico e l’estasi, a cura di A. Curtius e l’identità culturale dell’Europa (IJ·16 luglio 2009), in corso di stampa; più in generale sul motivo del giardino cfr. La prima nera peluria di barba che come formica s’inerpica in torno al volto di luna dell’amato è altra immagine convenzionale di questa poesia che ha per idolo l’efebo, possibilmente ancora imberbe. 4 Qui abbiamo un’anfibologia: qalb-e siyrih (moneta falsa, ma letteral mente <
La voce della cetra, il dolce sonno mattutino gli sono d’ostacolo altrimenti, se può sentire il mio grido dell’alba, lui ceno tornerà!



