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Nella Valle d’Itria, tra i trulli di Alberobello e i muri a secco di Locorotondo, cresce un vitigno bianco antico e quasi dimenticato: la Verdeca. È la base del Locorotondo DOC e del Martina Franca DOC — due denominazioni pugliesi che meritano molta più attenzione di quella che ricevono. Un bianco fresco, sapido, con una mineralità da pietra calcarea che racconta il terroir della Murgia pugliese.
Origini: autoctona della Valle d’Itria
La Verdeca è autoctona della Puglia centrale, coltivata da secoli nella Valle d’Itria (province di Bari, Taranto e Brindisi). Il nome deriva dal colore degli acini — verde brillante anche a piena maturità. La nostra biblioteca (I vini di Puglia) documenta che la Verdeca è il vitigno base del Locorotondo DOC e del Martina Franca DOC, dove si accompagna al Bianco d’Alessano.
Per secoli la Verdeca è stata usata come uva da taglio per ammorbidire bianchi più neutri. Solo negli ultimi decenni la produzione di vini da Verdeca in purezza ha rivalutato questo vitigno.
Caratteristiche nel bicchiere
- Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini marcati (caratteristica che dà il nome al vitigno)
- Profumo: fiori di campo, erba fresca, agrumi (limone, bergamotto), cenni di mandorla verde
- Sapore: secco, fresco, di corpo leggero-medio; acidità vivace e sapidità minerale tipica del calcare della Murgia; finale pulito e lievemente ammandorlato
- Alcolicità: 10,5-12% vol (tra i bianchi pugliesi più leggeri)
- Invecchiamento: va bevuto giovane, entro 2-3 anni
Locorotondo DOC: la denominazione della Valle d’Itria
Il Locorotondo DOC è prodotto nel comune omonimo (BA) e dintorni con almeno 50% di Verdeca, integrata con Bianco d’Alessano (25-35%), Fiano e Minutolo. È uno dei bianchi pugliesi con la più lunga storia di commercializzazione: era già famoso nell’Ottocento per la sua freschezza in un panorama di rossi potenti. La versione spumante è particolarmente apprezzata.
Il Martina Franca DOC (Taranto) ha una composizione simile ma il terreno tufaceo della sua zona conferisce al vino una mineralità ancora più marcata.
La Verdeca in purezza: la nuova frontiera
Cantine come Cantina del Locorotondo e Maselli producono oggi Verdeca in purezza con vendemmia tardiva e affinamento in acciaio. Il risultato è un bianco che rivaluta completamente questo vitigno: struttura minerale, fragranza agrumata, bevibilità immediata. Un vino ideale per l’estate pugliese.
Abbinamenti gastronomici
- Orecchiette con le cime di rapa (abbinamento pugliese per eccellenza)
- Frittura di paranza adriatica
- Burrata di Andria (il bianco fresco + la burrata cremosa = equilibrio perfetto)
- Taralli pugliesi all’olio
- Focaccia barese
Temperatura di servizio: 8-10°C. Perfetto come aperitivo estivo nella Valle d’Itria.
Domande frequenti
Verdeca e Verdicchio sono lo stesso vitigno?
No. Nonostante i nomi simili (entrambi si riferiscono al colore verde degli acini), sono vitigni geneticamente distinti: il Verdicchio è marchigiano, la Verdeca è pugliese. Nessuna correlazione genetica dimostrata.
Esplora anche il Bombino Bianco e i bianchi di Puglia nella nostra guida completa.



