Fiano Di Avellino

Approfondimenti sul Fiano di Avellino DOCG: territorio, profilo e abbinamenti

Fiano di Avellino (Campania) Bene con gli spaghetti con le alici, con le grigliate di . Branzino al sale _ _ Il branzino cotto nel sale si sposa con dei bianchi come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Terre di Franciacorta, il Fia- “í”^ no di Avellino oil Pinot Bianco del Trentino. La versione dolce può accompagnarsi invece con dei bianchi come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo o il Frascati superiore, ma anche con un rosso vivace come il Lambrusco di Sorbara. Sta benissimo col Fiano di Avellino, col Verdicchio ‘ dei Castelli di Jesi o col Soave. Fiano di Avellino (Campania) Bene con gli spaghetti con le alici, con le grigliate di pesce, con le zuppe marinare e coi pesci al forno. Branzino al sale li branzino cotto nel sale si sposa con dei bianchi come il VerdicLANGHE NEBB!Ol.( chio dei Castelli di Jesi, il Terre di Franciacorta, il Fiano di Avellino o il Pinot Bianco del Trentino. 1 – Fiano di Avellino (Campania) Bene con gli spaghetti con le alici, con le grigliate di pesce, con le zuppe marinare e coi pesci al forno. Branzino al sale Il branzino cotto nel sale si sposa con dei bianchi come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Terre di Franciacorta, il Fiano di Avellino o il Pinot Bianco del Trentino. Fra le uve bianche raccomandabili si trovano l’Asprino bianco, il Bombino bianco, il Fiano, la Malvasia, la Malvasia bianca di Basilicata, il Trebbiano toscano. I vigneti prendono il fresco dei venti dell’Atlantico, che soffiano da ovest a est lungo il fiume, e ne vengono vini notevoli più per il fruttato che per il corpo, ma con una profondità e un carattere sorprendente e – nei casi migliori – uno stile civilizzato che regge il confronto coi clarets più fini. Un problema della viticoltura campana è sempre stato rappresentato dalle uve coltivate in diversissime varietà, tanto da far scrivere che «niun circondario tiene nelle vigne specie tante diverse quanto ne sono nei campi di Avellino». In provincia di Avellino si opera con i seguenti vitigni: Aglianico, Barbera, Piedirosso, Sangiovese, Sciascinoso, Greco, Fiano, Trebbiano, Coda di Volpe. Nel Napoletano e nel Casertano alcuni vini famosi dell’epoca romana sono tornati alla ribalta; vini storici sono pure quelli prodotti in provincia di Avellino: dal Fiano al Greco di Tìifo, dal Taurasi all’Irpinia bianco e rosso. Molto contribuì la fondazione dell’istituto enologico di Avellino, dove vennero svolti studi ed esperimenti di notevole importanza. Dalla definizione di uve apiane, per corruzioni successive pare si sia giunti a quella odierna di Fiano. Avanzando un’altra ipotesi, qualora nelle apiane antiche si riconoscano gli attuali moscatelli, come opinarono diversi autori — dal Bacci al Molon ed al Cariucci — e come del resto la lettura del testo del Columella può indurre a credere, è chiaro il Fiano non va riferito alle apiane. Angelo Longo ritenne errata la identità fra uve apiane e uve moscatelle, anche per il fatto che queste ultime eraho note ai latini con nome similare; in questo caso, quindi, essendo le apiane distinte dai moscati, la derivazione apiane-fiano sarebbe ammissibile. Se invece si ritiene valida quella apiane-moscati, l’ipotesi va scartata e diventa più probabile che il Fiano derivi da qualche aminea, una delle quali, come già detto, era designata come Apicia. Le cause della produzione limitata del Fiano sono da ricercarsi nel fatto che è un vitigno delicato nel periodo della fioritura. Ma è altresì vero che quel Fiano ottenuto con pazienza e scienza è un prodotto di cui l’eguale è difficile da reperire, con buona pace di vini più rinomati in regioni che vantano primati e tradizioni. Varrone e Virgilio, ha per sinonimi Greco del Vesuvio e Greco della Torre, ma non vi è dubbio che ottenga i risultati più probanti nell’agro di Avellino, sua seconda patria, dopo essere giunto, non si sa come, dalla mitica Tessaglia. Rispetto ad altri prodotti regionali di fama, quali Greco di Torre ormai scomparso, Biancolella, Forastera, Fiano, è il più sapido e fragrante. In provincia di Avellino, da uve del vitigno Aglianico, si produce il Partenio, vino dal colore rosso rubino carico, caldo e pieno, adatto per carni bianche e rosse e formaggi di media stagionatura. Capri rosso Vitigno principale: Piedirosso Ischia rosso Vitigni principali: Guarnaccia, Per’ è Palummo In provincia di Avellino BIANCHI—————-~ Fieno di Aveis $ Vitigno principale: Fano Greco di Tufo. Molto contribuì la fondazione dell’Istituto enologico di Avellino, dove vennero svolti studi ed esperimenti di notevole importanza. vanzando un’altra ipotesi, qualora nelle apiane antiche riconoscano gli attuali moscatelli, come opinarono diversi autoridal Bacci al Molon ed al Carluccie come del resto la lettura del testo del Columella può indurre a credere, è chiaro il Fiano non va riferito alle apiane. .’° • d Il vitigno Greco di Tufo, di origine antichissima, citato da Catone, Varrone e Virgilio, ha per sinonimi Greco del Vesuvio e Greco della Torre, ma non vi è dubbio che ottenga i risultati più probanti nell’agro di Avellino, sua seconda patria, dopo essere giunto, non si sa come, dalla mitica Tessaglia. 288497 – 27071;- ~ Sinalunga · -Il – I 1 Comune si compone di una serie di località diverse: oltre al capoluogo, Bettolle, i: borgo di Farnetella circondato .iai boschi, il paese di Scrofìano, il borgo fortificato di Ricomag no , XIII secolo), il castello ccllAmorosa, il castello del Poggiolo. E vino “ruffiano”, di facile beva e duttile a tavola. Caratteristiche e potenzialita gia ampiamente riconosciute per vitigni come |’ Aglianico, il Greco o il Fiano, protagonisti gia da anni di vini di assoluto valore, che per i due vitigni bianchi si esprime anche in zone diverse da quelle di elezione e con una buona predisposizione anche alle vendemmie tardive. 0825 200276 – Da visitare il Museo delle Arti Contadine, ex Caserma Litto, corso Vittorio Emanuele II – All’interno della Docg Fiano, come provincia comprende Taurasi e Greco di Tufo, un trittico, unico e vincente, tra i vini del sud. LAPIO (Avellino) – “Spettacoli teatrali e gastronomici” settimana di Ferragosto, “Sagra delle salsicce e del Vino” 25 Novembre – Tel.

PATERNOPOLI (Avellino) – “Sagra del Vino estate e degli Ging > e “Sagra delle Taverne” mese di Agosto – Tel. PIETRADEFUSI (Avellino) – “Sagra del Fusillo, Prosciutto e Vino” seconda domenica di Agosto, “Orecchiette e Vino” tre giorni a ferragosto – Tel. 0825 962445 – cpietrad@avellino.peoples.it – Citta di miele e torrone e di altre delizie, da provare nelle pasticcerie locali la variante cittadina del baba, e da visitare la ae eas dell’ Annuziata. SAN MANGO SUL CALORE (Avellino) – “Sagra dei fichi e del vino” ultima decade di Luglio – Tel. Sulla scia del meritato successo ottenuto con il Fiano, da qualche tempo, c’era nell’aria la voglia di produrre anche vino rosso e, per volonta del figlio Federico, ecco i due debuttanti: un’Igt 100% Aglianico chiamato “Donna Chiara” e il Taurasi “Vigna Andrea”. I Ferrara a San Paolo Irpino, frazione di Tufo, producono solo Greco e Aglianico (quest’anno si sono aggiunte poche migliaia di bottiglie di Fiano), e operano in vigna con rara dedizione, selezionando con meticolosita le uve, vinificando con collaudata bravura, applicando tecniche e filosofia della tradizione locale. I bianchi consolidano e allargano la loro base produttiva: nel Fiano confluiscono le uve della vigna Pietracalda, nel Greco quelle della vigna Cutizzi. confine tra la provincia di Avellino e quella di Benevento, si estende una zona collinare, con ampie valli ed elevate dorsali. Proprio su questi crinali, ad una quota di 450 metri, il territorio sembra esaltare le caratteristiche di Greco, Fiano e Aglianico, accuditi amorevolmente in vigna come é d’uso in una terra ricca di tradizione e cultura enologica. J We azienda, situata alle porte di Avellino, nasce nel 1996, quando un gruppo di giovani imprenditori realizza un sogno accarezzato da molto tempo. In questa simpatica atmosfera in cul Si sposano egregiamente passato e presente, la cantina Marianna dedica particolare cura a quei gioielli locali che sono il Fiano, il Greco ed il Taurasi. FIANO DI AVELLINO TERRE Di Dora 2002 – € 12,50 BBR TURE nT avenge dies ice aaa i, pa Nee eee A peer senate ny: EUSA a ea A oe rota ear eae Lat eas GRECO DI TUFO Loccia DELLA SERRA 2002 -€ 10 saen ‘dgegdg ; on er ner pastes z ah tet! Da allora, molto tempo é trascorso ma la passione per il vino, tramandata di padre in figlio, sembra aver contagiato Raffaele Troisi, nipote di Antonio, che prosegue con passione e rigore la conduzione dei vigneti inseriti nel comprensorio accreditato per vini a Doc e Docg in provincia di Avellino. Il Fiano Vigna della Congregazione, presentato per la prima volta nella scorsa edizione e subito affermatosi, ha peculiarita inconsuete pur mantenendo le caratteristiche doti originarie del vitigno. Sabino é enologo, gia compagno di studi ad Avellino di un‘autentica celebrita enologica, il professor Luigi Moio. Molto interessante |’Hellenico, da uve Aglianico e Merlot, di stile decisamente internazionale; altrettanto affascinante il Fiano di Avellino, che ha beneficiato di una sosta in barrique di rovere francese per quattro mesi. 13% – € 7,50 – Bottiglie: 6.000 – Quest’espressione del Fiano in terra pugliese si presenta con un interessante colore dorato abbastanza carico. Infatti, nei giorni di venerd�, sabato e domenica, ai numerosi ospiti internazionali viene offerta una degustazione dei vini dell�azienda campana: Radici Taurasi DOCG 2000, Greco di Tufo DOCG 2003 e Fiano di Avellino DOCG 2003. La selezione, a cura di Eno Hobby ha individuato degne del riconoscimento le tre Docg Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, vini accomunati dalla straordinaria missione di ambasciatori del vigneto campano nel mondo, ognuno espressione di cultura, tradizione e passione. In provincia di Avellino siproduce il caratteristico Greco di Tufo, antichissimo vino bianco, decantato da Catone e da Virgilio. Altre uve nere di buona importanza sono l’Aglianicone, il Bombino nero l’Aleatico, il Ciliegiolo, la Malvasia nera della Basilicata, il Montepulciano, il Sangiovese’ Fraleuvebianche sono da segnalare l’Asprinobianco, il Bombinobianco, il Fiano, laMal. viene prodotto nell’intero territorio amministrativo di diciassette comuni della provincia di Avellino, tra cuiTaurasi da cui prende il nome, con le uve di Aglianico, a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati o autorizzati per la zona (massimo 15%). Colli di Salerno strativo della provincia di Avellino. Galatina Nell’intero territorio amministrativo dei comuni di Galatina (da cui il nome), Cutrofiano, Aradeo. Ottenuto con le uve di Verdeca, Bianco d’Alessano e con l’eventuale aggiunta di quelle di Fiano. Nei pressi di Moncalvo sorgono tre centri vinicoli di rilievo: Alfiano Natta, con il Castello di Razzano, azienda vinicola di prestigio che ospita spesso manifestazioni culturali e d’arte; Treville, dove opera Livio Pavese, uno dei vignaioli più noti del Piemonte; Casorzo d’Asti, culla della splendida Malvasia. Quest’ultimo, prodotto con uve fiano e falanghina, si segnala per i profumi agrumati e la consistenza del gusto, di buon tenore alcolico. Zona di produzione: comprende il territorio dei comuni di Galatina, Cutrofiano, Aradeo, Neviano, Seclè Sogliano Cavour e Collepasso, in provincia di Lecce. 080 4331351 fax 080 4331505 e-mail: cantineborgocanale@libero.it Talnè 2000 OE Ss IM —@2 100.000 L’aggiunta di fiano all’uvaggio tradizionale di verdeca e bianco d’Alessano ha conferito a questo vino più carattere, riscontrabile soprattutto nei profumi di frutta matura, di mela golden e di albicocca. Fra i vitigni storici della Campania, la vendemmia 2000 concede una lieve superiorità al greco rispetto al fiano (i cui exploit migliori sono stati fra gli Igt); buone anche alcune falanghine, mentre un po’ sottotono abbiamo trovato i vini da coda di volpe. || fiano conferisce profumi varietali ben caratterizzati, con affascinanti note minerali che si uniscono a grassezza, struttura, persistenza e corrispondenza gustativa. CAMPANIA 568 FIANO DI AVELLINO Denominazione: /a doc è stata istituita il 27/4/1978 e modificata il 30/11/1991.

Zona di produzione: comprende il territorio di 26 comuni in provincia di Avellino, compreso il capoluogo. e fax 0825 964350 2000 © FaN = 15.000 Ricavato da soli vigneti di proprietà, il Fiano di questa cantina coniuga un colore intenso paglierino piuttosto carico a profumi intensi con sentori di nocciole e mandorle tostate. 0825 675689 fax 0825 675358 Web: www.danticheterre.it e-mail: info@danticheterra.it 2000 Os m sE 6.000 Ecco un Fiano che consideriamo fra i migliori della vendemmia 2000. Profumi floreali e fruttati anticipano la nota di nocciola tostata propria del Fiano a due-tre anni dalla vendemmia; la bocca è fresca e , del tutto coerente con il naso. Spicca la sensazione di complessità, quasi di grassezza: questo ci rafforza nella convinzione che il Fiano è un bianco di sicura potenzialità evolutiva. ll Fiano, carico al colore, ha profumi intensi e molto fini, caratterizzati da note di mela golden e banane. Zona di produzione: comprende l’intero territorio dei comuni di Tufo, Santa Paolina, Prata di Principato Ultra, Montefusco, Altavilla Irpina, Chianche, Petruro Irpino e Torrioni, in provincia di Avellino. 0825 986611 fax 0825 986230 Web: www.feudi.it e-mail: feudi@feudi.it 2000 @© € 3% MT —e2 500.000 Rispetto al Fiano, il Greco appare più evoluto nei profumi, che dichiarano note di frutta a polpa gialla matura, sentori balsamici e vaniglia. Vitigni: trebbiano, coda di volpe, falanghina, fiano, greco e moscato per i bianchi; sangiovese, aglianico, barbera, sciascinoso e piedirosso per i rossi e i rosati. e fax 0827 74459 Web: www.cantinecasparriello.it FiGreco 2000 OgGsn —e= 10.000 Singolare il nome, che richiama il “pi greco” giocando sulla presenza di fiano e greco, ma un po’ stanco il vino. e fax 0974 831090 e-mail: deconciliis@hotmail.com Fiano Donnaluna 2000 © #8 N ZZ:000 Indossa una veste color giallo molto carico, quasi ramato, questo Fiano che al naso offre profumi di fiori gialli e frutta matura. e fax 0974 966345 e-mail: maffini@costacilento.it Kratos 2000 © EN —em 15.000 A causa di una legislazione carente, spesso accade che molti buoni vini restino fuori delle doc: è il caso del Kratos, un fiano in purezza fra i migliori degustati. Da fiano, malvasia e trebbiano si è ottenuto un vino di notevole alcolicità (14%) e di grandi prospettive. Ammessi max 30%, vitigni a bacca rossa (non aromatici) raccomandati 0 autorizzati in provineia di Caserta f Galluccio rosato {= Colli di Atripalda Cerinali, Lapio, Marcogliano, Avellino vari comuni in provincia di Caserta rosso. Ammessi max 15% vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati o autorizzati in provincia di Avellino Minimo 80% di Coda di volpe (min. Ammessi max 20% Falanghina e Greco vari comuni in provincia di Avellino vari comuni in provincia di Napoli rosso rubino intenso te dente al granato fino < acquistare riflessi ara cione con l'invecchi mento aE dal paglierino tenue giallo paglierino. Ammessi max 5% Fiano, Bombino, Malvasia toscana nei comuni di Locorotondo, Cisternino e Fasano (Bari e Brindisi) verdolino o paglierino chiaro. Le denominazioni seguono le tipologie dei vini: Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso, Aglianico, molto spesso prodotti con leggeri affinamenti come per |’Aglianico o con uvaggi tradizionali come fiano-greco. DOCG FIANO DI AVELLINO La zona di Avellino ha dimostrato negli ultimi decenni di poter dare vita al alcuni dei migliori bianchi e rossi del sud Italia. Il Fiano di Avellino, fregiatosi della Docg nel 2003, € uno dei vini bianchi pit imCartina a pagina 250 portanti di tutta la viticoltura del sud e é prodotto con le uve fiano, cui possono essere aggiunte greco, coda di volpe e trebbiano toscano per un massimo complessivo del 15%. La zona di produzione € ristretta alle colline dell’Avellinese e la resa non deve superare i 100 quintali per ettaro, La zona di produzione del Fiano di Avellino, che comprende 26 comuni tra la Valle del Sabato e quella del Calore, risulta composita. Caratteri diversi presentano i Fiano che nascono nella fascia pit: vicina al Calore, tra Lapio, Manocalzati e Sorbo Serpico: i terreni sono maggiormente argillosi e meno produttivi, ma € soprattutto il microclima ad incidere sulla materia prima. I Fiano della zona nord non sono da meno in termini di personalita: largilla convive con la roccia viva e le rese diminuiscono drasticamente. Nascono dei Fiano molto concentrati, alcolici, che perdono qualcosa in termini di finezza per guadagnarne in carattere. Il primo e€ ottenuto dall’uvaggio di fiano, qui noto come Santa Sofia (60-65%), trebbiano toscano (20-25%) e greco bianco e/o malvasia bianca (10-15%). E ottenuto da un uvaggio di verdeca e bian- co d’Alessano, ai quali possono essere aggiunte uve fiano Gmpiegate per arricchirne il profumo, in quanto i vitigni base risultano piuttosto neutri), bombino bianco e malvasia bianca in percentuale massima del 50%. E perfettamente uguale sia luvaggio (verdeca con percentuali tra il 50 e il 65%, bianco d’Alessano per il 3550%, fiano, bombino bianco e malvasia toscana) sia l’ecosistema dell’area di produzione, ovvero il fantastico comprensorio dei trulli e delle grotte a cavallo delle province di Bari, Taranto e Brindisi. Ecco percio che trovano spazio anche nel panorama delle carni i vini bianchi di corpo, Marino Superiore, Vernaccia di San Gimignano, Fiano di Avellino, e persino dei rosati morbidi, come il Montepulciano Cerasuolo d’Abruzzo. 6 “© CASTELLABATE : t PALINURO O = Asprinio di Aversa BD costa d’Amalfi |_| Guardiolo CL] Sannio Bi Campi Flegrei Falerno del Massico Mil Ischia i) Sant’ Agata dei Goti Capri © Fiano diAvellino Lacryma Christi Solopaca ~ Castel San Lorenzo Galluccio ae Taburno o Aglianico del T. germogliamento Venti-trenta giorni dopo la fase del pianto – con variazioni legate al vitigno, alle condizioni climatiche, alla natura del suolo ed alla quantita di sostanze che questo conserva – la vite comincia a germogliare: le gemme dapprima si gonfiano, poi si aprono, finché compaiono le foglie 4. È infatti certo che, quando l’esercito di Terenzio Varrone sconfisse le tribù indigene dei Salassi arrivando alla Valle d’Aosta, i dominatori trovarono già vigneti ma vi importarono più razionali siE NecB : St aremaL_® of PIC Cocconato (23 Alfiano Natta? M CILENTO Rosso e Rosato: uve barbera e aglianico; Bianco: uve trebbiano toscano, fiano, greco e malvasia, più altre a bacca bianca fino a un massimo del 20%; inoltre con la denominazione Aglianico con almeno l’85% di uve del vitigno omonimo.

In questi ultimi anni l’azienda si è impegnata nel recupero di vitigni autoctoni, ottenendo la denominazione d’origine per i vini Falanghina e LA MOZZARELLA DI BUFALA bianchi secchi di buon corpo: ideale il Fiano di Avellino. Si coltivano i vitigni classici della zona, fiano, greco e aglianico, nel rispetto della natura e con grande passione.

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Chi è l'autrice

Benvenuti nel blog di vino! Sono Marilyn, un'appassionata di vino che condivide la sua conoscenza e la sua passione con voi. Scopriamo insieme il mondo del vino!

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