Cabernet dei Colli orientali Friuli

Cabernet dei Colli Orientali del Friuli: l’eleganza bordolese sulle colline di Udine

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Il Cabernet dei Colli Orientali del Friuli è uno dei rossi più caratteristici del nord-est italiano: un vino che porta sulle colline a est di Udine la grande tradizione bordolese, ma la reinterpreta con un’impronta tutta friulana, fatta di freschezza, finezza e quel tipico carattere erbaceo che lo rende immediatamente riconoscibile. Sotto questo nome convivono in realtà tre interpretazioni diverse della stessa famiglia di uve, espressione di un terroir collinare che pochi territori italiani sanno eguagliare.

📌 In sintesi: Cabernet dei Colli Orientali del Friuli

Rosso secco e di buon corpo prodotto sulle colline dei Colli Orientali, nella fascia che da Corno di Rosazzo sale verso Tarcento. Nasce dalle uve della famiglia Cabernet — Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon — vinificate in blend o in purezza. Colore rosso rubino intenso, profumo vinoso con la classica nota erbacea che ricorda l’erba appena tagliata, gusto asciutto e armonico. Si abbina a carni arrosto, selvaggina e formaggi stagionati.

Storia e origini

La storia del Cabernet in Friuli è la storia di un viaggio dalla Francia all’Italia. La famiglia dei vitigni Cabernet è originaria della Gironda, nell’area di Bordeaux, la stessa culla da cui sono partiti alla conquista del mondo anche il Merlot, il Malbec e il Sémillon. I due rami principali della famiglia portano nel nome la loro natura: nel Cabernet Sauvignon il termine “sauvignon” rimanda al senso di “selvatico”, mentre nel Cabernet Franc la parola “franc” significa semplicemente “francese”.

L’arrivo di queste uve in Italia risale all’Ottocento. Si ritiene che il primo Cabernet italiano abbia visto la luce intorno al 1820 nei pressi di Marengo, in provincia di Alessandria, nella proprietà del conte Manfredo di Sambuy; qualche decennio più tardi, nel 1870, il conte Corinaldi iniziò a coltivarlo sui Colli Euganei. Il momento decisivo per il nord-est arrivò però nel 1877, quando il vitigno approdò alla celebre Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano: di lì, dopo attenti studi, venne distribuito nelle zone viticole friulane e venete, dove trovò un ambiente d’elezione. Da allora il Cabernet si è radicato in tutte le grandi denominazioni regionali, dal Collio ai Colli Orientali del Friuli, dalle Grave all’Isonzo, diventando uno dei rossi-simbolo della viticoltura friulana.

Vitigni e carattere del Cabernet friulano

Una curiosità che spiazza chi si avvicina per la prima volta a questo vino è che sotto l’etichetta “Cabernet” si nascondono tre prodotti distinti: il Cabernet senz’altra specificazione, in cui le due varietà si mescolano in vinificazione, e poi il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon vinificati in purezza. Storicamente il Cabernet Franc è stato il più diffuso nei Colli Orientali, spesso protagonista del blend con una piccola quota di altre uve, e non manca il produttore scrupoloso che rinuncia al taglio per vinificare una singola varietà.

Le due uve raccontano due caratteri leggermente diversi. Il Cabernet Franc si distingue per un netto sapore erbaceo quando è giovane, che invecchiando si affina acquistando eleganza e stoffa pur senza mai perdere del tutto la nota verde; raramente raggiunge l’intensità di colore, di aroma e di tannino del suo celebre cugino, anche per via della buccia dell’acino più sottile. Il Cabernet Sauvignon, leggermente più alcolico, da giovane presenta lo stesso registro erbaceo ingentilito da una sfumatura di lampone, e con l’età guadagna in delicatezza fino a sprigionare un leggero profumo di violetta: proprio per questo viene spesso unito al Franc, per affinarlo. È il carattere erbaceo — quel sentore che richiama l’erba appena tagliata e, in certe annate, il peperone verde — la firma inconfondibile del Cabernet friulano.

Caratteristiche organolettiche

Da giovane il Cabernet dei Colli Orientali si presenta di un intenso rosso rubino; dopo un periodo di affinamento tende al granato e talvolta a riflessi mattone, senza perdere la lucentezza d’origine. Il profumo è prevalentemente vinoso, intenso e caratteristico, con quella sfumatura erbacea che ne è la cifra stilistica. In bocca il vino è asciutto, di buon corpo, armonico: strutturato ma equilibrato, con tannini che si fondono con una vivace acidità a garanzia di una piacevole persistenza. La gradazione alcolica si attesta in genere intorno ai 11-13 gradi, a seconda delle annate e della varietà.

È un vino dalla buona attitudine all’invecchiamento. Le versioni più semplici riposano in acciaio, mentre i cru e le riserve passano alcuni mesi in botti di rovere o in barrique prima di affinarsi ulteriormente in bottiglia, dove nel giro di qualche anno il Cabernet potenzia i suoi pregi e raggiunge il punto di maturità ideale.

Dove nasce e come si abbina

I Colli Orientali del Friuli formano un comprensorio vasto e affascinante che si sviluppa lungo la fascia collinare a est di Udine, salendo da Corno di Rosazzo a Tarcento: località come Rosazzo, Rocca Bernarda, Prepotto, Cialla, Cividale del Friuli, Faedis e Manzano segnano il cuore della produzione, in un territorio di terreni marnosi e calcarei che esaltano la finezza di queste uve. È un’area di confine, che a est si salda al Collio lungo la frontiera con la Slovenia, e che ospita anche altri rossi autoctoni di pregio come lo Schioppettino di Cialla.

A tavola il Cabernet dei Colli Orientali dà il meglio con i piatti della tradizione: è indicatissimo con la trippa in umido, con le carni arrosto come agnello, capretto, montone e coniglio, e con la selvaggina di penna — coturnici, starne, fagiani e quaglie — preparata arrosto o allo spiedo. La sua struttura lo rende un ottimo compagno anche per i brasati, le grigliate e i formaggi stagionati. Per una degustazione ottimale conviene portare la bottiglia a temperatura ambiente e aprirla con qualche ora di anticipo, così da lasciar respirare il vino prima della mescita.

Domande Frequenti su Cabernet dei Colli Orientali del Friuli

❓ Domande Frequenti: Cabernet dei Colli Orientali del Friuli

Il Cabernet dei Colli Orientali è fatto con Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon?

Può essere entrambi. Sotto questo nome si trovano tre interpretazioni: il Cabernet “tout court”, in cui Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon si mescolano in vinificazione, e le due varietà vinificate in purezza. Nei Colli Orientali il Cabernet Franc ha avuto storicamente un ruolo di primo piano.

Perché il Cabernet friulano ha quel sapore “erbaceo”?

È una caratteristica tipica della famiglia Cabernet, particolarmente marcata nel Cabernet Franc quando è giovane: il vino sviluppa sentori vegetali che ricordano l’erba appena tagliata e talvolta il peperone verde. Con l’invecchiamento questa nota si ingentilisce, ma resta una firma riconoscibile del Cabernet del nord-est.

Con quali piatti si abbina il Cabernet dei Colli Orientali?

È perfetto con carni rosse arrosto, agnello, capretto e coniglio, con la selvaggina di penna allo spiedo e con la trippa in umido. La sua struttura lo rende adatto anche a brasati, grigliate e formaggi stagionati.

Un rosso da scoprire

Tra le colline dei Colli Orientali il Cabernet trova una delle sue espressioni italiane più convincenti: un rosso che unisce la nobiltà delle origini bordolesi alla personalità erbacea e fresca del Friuli. Per continuare il viaggio nei rossi friulani puoi confrontarlo con il Cabernet del Friuli nelle altre denominazioni regionali e con il Merlot dei Colli Orientali del Friuli.

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