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C’è un’isola di roccia vulcanica nel Canale di Sicilia, più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, dove cresce uno dei vitigni aromatici più straordinari d’Italia. Si chiama Zibibbo — nome di origine araba (zabib, uva passa) — ed è il vitigno con cui si produce il leggendario Passito di Pantelleria DOC. Ambrato, dolcissimo, profumato di albicocca secca e fichi, è uno dei vini dolci italiani più premiati al mondo.
Origini: dall’Arabia a Pantelleria
Lo Zibibbo è il Moscato di Alessandria, un’uva a bacca bianca di origine nordafricana o medio-orientale portata in Sicilia e poi a Pantelleria dai Fenici o dagli Arabi durante la loro dominazione dell’isola (IX-XI secolo). Il nome stesso tradisce l’origine: zabib in arabo significa “uva appassita”. La nostra biblioteca (Sicilia in Cantina) conferma che lo Zibibbo è la base del Moscato di Pantelleria DOC e del celebre Passito di Pantelleria DOC.
Pantelleria è la “perla nera” del Mediterraneo: suolo di basalto vulcanico, sole implacabile, vento africano constante (lo scirocco). Le viti vengono allevate ad alberello basso (mai più di 40 cm da terra) per proteggersi dal vento — un sistema di coltivazione dichiarato Patrimonio UNESCO dell’Umanità nel 2014.
Il Passito di Pantelleria DOC: il vino che conquista il mondo
Le uve Zibibbo vengono vendemmiate a agosto, poi lasciate appassire su graticci al sole di Pantelleria per 20-30 giorni. Il risultato è un’uva concentratissima in zuccheri, aromi e glicerolo. Vinificate, producono il Passito: un vino dolce ambrato di straordinaria intensità aromatica.
- Colore: ambrato brillante, da oro antico a ambra profonda
- Profumo: albicocca secca, fico maturo, dattero, miele di zagara, spezie orientali, note di arancia candita
- Sapore: dolcissimo ma equilibrato dall’acidità e da una leggera nota tannica rara nei bianchi; finale lunghissimo
- Alcolicità: 14,5-15,5% vol (naturale, non è un vino liquoroso)
- Invecchiamento: eccellente, migliora significativamente dai 5 anni in su
Zibibbo fresco: la versione secca
Lo Zibibbo non è solo il Passito. Da uve non appassite si produce un bianco secco aromatico intenso, con profumi di pesca bianca, zagara e gelsomino. Meno famoso del Passito ma altrettanto interessante per chi ama i bianchi aromatici. Si trova sotto denominazione Pantelleria DOC Moscato Bianco.
Abbinamenti gastronomici
| Versione | Abbinamento ideale |
|---|---|
| Passito di Pantelleria | Formaggi erborinati (Gorgonzola, Roquefort), frutta secca, cous cous dolce, cannoli siciliani |
| Moscato Bianco secco | Pesce alla griglia, gamberi, antipasti siciliani |
| Moscato di Pantelleria | Paste di mandorle, frutta fresca tropicale |
Il Passito va servito a 10-12°C in bicchieri da dessert. Da solo, dopo cena, è già un’esperienza.
Il Passito di Pantelleria di Donnafugata “Ben Ryé”
Il Passito di Pantelleria più famoso al mondo è il “Ben Ryé” di Donnafugata — “Figlio del Vento” in arabo pantesco. Pluripremiato con 95+ punti, è diventato il simbolo del vino dolce italiano nel mondo. Ma esistono altre versioni eccellenti: Florio, Pellegrino, Murana, Carlo Hauner.
Domande frequenti
Zibibbo e Moscato sono la stessa cosa?
Lo Zibibbo è tecnicamente il Moscato di Alessandria, una delle tante varietà della famiglia Moscato. Non è lo stesso del Moscato Bianco piemontese (usato per l’Asti Spumante), ma appartiene alla stessa grande famiglia di uve aromatiche.
Pantelleria si trova in Sicilia?
Sì, è un’isola della provincia di Trapani, ma geograficamente è più vicina alla Tunisia (70 km) che alla Sicilia (100 km). Il suo microclima nordafricano è ciò che rende unico lo Zibibbo di Pantelleria.
Scopri anche il Catarratto e il Grillo nella nostra guida ai bianchi siciliani.



