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È probabilmente l’uva bianca che hai bevuto più volte senza saperlo: il Trebbiano Toscano è il vitigno bianco più coltivato d’Italia, l’ossatura di innumerevoli bianchi quotidiani e — soprattutto — l’anima del leggendario Vin Santo toscano. Scopriamo questo gigante discreto.
Cos’è il Trebbiano Toscano
Il Trebbiano Toscano (Procanico in alcune zone) è il vitigno bianco più diffuso d’Italia e uno dei più piantati al mondo. Coltivato in tutta la Toscana e nel Centro Italia, è un’uva produttiva e versatile, base di moltissimi bianchi e, storicamente, persino del Chianti (un tempo ammesso nel blend).
Caratteristiche
Colore giallo paglierino chiaro; naso delicato e fresco di fiori bianchi, agrumi, mela e fieno; palato fresco, sapido, con acidità vivace e un profilo mente neutro. Non è un’uva da grandi profumi, ma da equilibrio e bevibilità. Il suo capolavoro è il Vin Santo.
Il Segreto del Vin Santo
Appassito sui graticci per mesi e affinato per anni in piccole botti (caratelli) nei sottotetti, il Trebbiano Toscano si trasforma nel Vin Santo del Chianti: un nettare ambrato, dolce e complesso, simbolo dell’ospitalità toscana, da gustare con i cantucci. È la nobilitazione di un’uva apparentemente semplice.
Abbinamenti
Il bianco secco con antipasti, pesce, verdure, cucina toscana leggera; il Vin Santo con cantucci, biscotti secchi, formaggi erborinati. Servire il secco a 10°C.
Domande Frequenti
Trebbiano Toscano e Trebbiano d’Abruzzo sono uguali?
Sono entrambi “Trebbiano” ma biotipi/vitigni in parte diversi. Il Trebbiano d’Abruzzo dà vini spesso più strutturati. Esistono molti Trebbiano in Italia (di Soave, Romagnolo, Spoletino).
Approfondisci
- Vini della Toscana
- Trebbiano (panoramica)
- Trebbiano Spoletino
Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti
Tra i bianchi spicca il Soave, ottenuto in generale dall’uva Garganega, che tuttavia può essere miscelata con Chardonnay, Pinot Bianco o Trebbiano di Soave. Alcuni bianchi si prestano a invecchiamenti di media durata (si pensi alle riserve di Verdicchio, alle migliori etichette del Trebbiano abruzzese e numerosi altri ancora) e può risultare molto stappare bottiglie di diverse annate ‘in crescendo’ dello stesso vino durante una cena. Se però il succo di agrumi e stato usato con estrema parsimonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il Salice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni o un bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o un Trebbiano di Romagna). Trebbiano d`Abruzzo (Abruzzo) Un bianco per piatti di pesce: antipasti, grigliate, il tipico brodetto, ma anche un semplice spuntino a base di tonno sott’olio. É Trebbiano di Romagna (Emilia Romagna) _ _ Un bianco secco da accostare a piatti delicati di pesce o agli antipasti di salumi. Si serve con dei crostoni di pane abbrustolito e si abbina col Verdicchio dei Castelli di Jesi, col g ì Verdicchio di Matelica o con un ßíé Trebbiano d’Abruzzo. di Montefiascone, il Tocai di Lison-Pramaggiore, il Falerno del Massico o il Trebbiano d’Abruzzo. Pecorino toscano _ _ _ bb_ a con Detto anche localmente ‘cacio, Il Pf1C°f_’“° t°5Ca”°_5’ a ‘ghian? L’abbinamento è con un bianco secco e morbido come il Trebbiano di Romagna, il Lugana, l’Erbaluce di Caluso. Amarone e Monte Veronese stagionato, Cannonau di Sardegna e Pecorino Sardo stagionato, Chambave rosso e Fontina, Cirò rosso e Caciocavallo, Chianti e Pecorino Toscano, Ischia bianco e mozzarella di bufala, Rosso (onero e Casciotta di Urbino, San ano e Quartirolo, Sfursat e Bitto, Valpolicella superiore e … Se però il succo di agrumi è stato usato con estrema simonia ci si potrà orientare verso un vino rosato (ad esempio il ‘dice Salentino o il Garda classico Chiaretto) nel caso delle carni bianco un vino bianco secco e morbido per il pesce (per esempio un Lugana o vino Trebbiano di Romagna). Trebbiano d’Abruzzo (Abruzzo) Un bianco per piatti di pesce: antipasti, grigliate, il tipico brodetto, ma anche un semplice spuntino a base di tonno sott’olio. Trebbiano di Romagna (Emilia Romagna) Un bianco secco da accostare a piatti delicati di pesce o agli antipasti di salumi. Pecorino toscano Detto anche localmente ‘cacio’, il pecorino toscano si abbina con dei bei rossi della regione, tipo Nobile di Montepulciano o Chianti classico. di Montefiascone, il Tocai di .,…1 Lison-Pramaggiore, il Falerno del Massico o il Trebbiano d’Abruzzo. r-1 •rl Pecorino toscano Detto anche localmente ‘cacio’, il pecorino toscano si abbina con CJ dei bei rossi della regione, tipo Nobile di Montepulciano o Chianti classico. (Proverbio toscano) Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo. Fra le uve bianche raccomandabili si trovano l’Asprino bianco, il Bombino bianco, il Fiano, la Malvasia, la Malvasia bianca di Basilicata, il Trebbiano toscano. Va rilevato che nei nuovi impianti sono stati introdotti il Barbera, il Sangiovese, il Trebbiano. La cantina sociale del Metapontino produce un Barbefa duttile e vivace che rappresenta una novità per la Basilicata; il Metapontum bianco si fa invece con uve dei vitigni Malvasia bianca, Trebbiano e Moscato di Terracina. Oltre al Barbera vengono prodotti nella pianura altri vini come il Metapontum bianco, con uve dei vitigni Malvasia bianca, Trebbiano e Moscato di Terracina. In passato era possibile utilizzare una percentuale minima di uve a bacca bianca come il Trebbiano e la Malvasia. In provincia di Avellino si opera con i seguenti vitigni: Aglianico, Barbera, Piedirosso, Sangiovese, Sciascinoso, Greco, Fiano, Trebbiano, Coda di Volpe. Pure ridotta è la gamma in provincia di Benevento, dove vengono coltivate queste uve: Aglianico, Aleatico, Sangiovese, Montepulciano, Piedirosso, Sciascinoso, Malvasia nera, Lambnisco, Aleatico Greco, Trebbiano, Coda di Volpe, Malvasia bianca. Il vino più notevole è il Solopaca, nelle versioni bianco e rosso; il primo deriva da un uvaggio di Trebbiano toscano, Malvasia toscana e Malvasia di Candia, il secondo da Sangiovese, Aglianico, Piedirosso e Sciascinoso. il Trebbiano, il Sangiovese, il Malvasia di Candia ed altri vitigni ancora. Ecco ora i vini bianchi della stessa parte della Sardegna: il Campidano bianco, il Marmilla (che ha anche versioni rossa e rosata in tal caso derivati dai soliti uvaggi tradizionali), il Mogoro bianco, il Perda Manna, il Prima Goccia, il Sa Korona, il Semidano, il Terralba bianco, il Trebbiano Sardo. Il Trebbiano Sardo, ottenuto nella zona di Arborea, è derivato dal vitigno importato dalla Romagna e dà un vino da pesce. Sangiovese, Ciliegiolo, Montepulciano, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti rosso granata limpido e brillante piacente, con leggero sentore di lampone e giliacee asciutto ed equilibrato, con buona tannicità, di nerbo saldo e vinoso 12-13 gradi 5,5-6 per mille gli stessi del tipo bianco.
Trebbiano toscano, come base, con aggiunte di Malvasia del Chianti, Verdicchio bianco, Verdello e Grechetto giallo paglierino, limpido e brillante . in prevalenza Sangiovese, con aggiunta di Ciliegiolo, Gamay, Malvasia del Chianti e Trebbiano rosso granato , con lieve sentore di viola asciutto, armonico, di buon corpo e piacevolmente passante 11-12 gradi 6-7 per mille gli stessi del tipo bianco. Di pari passo con la trasformazione e razionalizzazione della coltura delle uve – tra cui predominano la Malvasia del Chianti, il Trebbiano toscano e il Sangiovese hanno proceduto anche le strutture e le attrezzature per la . Da segnalare il Trebbiano toscano, il Verdello, il Verdicchio e il Grechetto. si produce il Bianco di Anghiari vinificato con uve Riesling e Biancone toscano. Il bianco si avvale di un uvaggio a base di Riesling, Tokay, Trebbiano e Grechetto. Trebbiano toscano ed anche una piccola quantità di Cortese. Fra questi, due hanno un sicuro avvenire: il Colli Perugini bianco, rosato e rosso e il Colli Martani nelle versioni Sangiovese, Trebbiano e Grechetto. Il bianco è prodotto con uve di Trebbiano e di Biancame. Il bianco nasce da uve di Trebbiano con aggiunte di Malvasia e Verdello. Il bianco è un Trebbiano con lievi aggiunte di Biancame toscano. Il bianco è prodotto con Trebbiano e Malvasia toscana. La località dà il nome a un famoso vino: il rosso è prodotto con uve Sangiovese; il bianco è un Trebbiano con piccole aggiunte di Biancame toscano. Quello più diffuso è il Bianco del Paglia che non raggiunge la finezza del Quintaluna, praticamente un vino gemello, nel cui uvaggio prevale il Trebbiano toscano e che si produce in frazione Quintaluna di Acquapendente. Trebbiano verde o Trebbiano giallo, in quantità variabile tra il 25 e il 30 per cento del totale. Alla formazione del Cori bianco concorrono queste magnifiche uve: Trebbiano -.a o e — . Di questa bruttura paesaggistica i colonnesi si consolano con un buon quartarolo, termine popolare per indicare il quarto di litro, ma che, anticamente, aveva una capacità Vigneti di Malvasia e di Trebbiano nella zona di Montecompatrl Colonna, sulle dolci ondulazioni dei Castelli Romani. Trebbiano di Aprilia Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Massima dei vignaioli Il vino colfiore fa dolore Trebbiano giallo e Trebbiano toscano, in diverse proporzioni tra loro, ma tali da raggiungere almeno il 95 per cento dell’uvaggio globale. La scelta è caduta sui vitigni selezionati di Trebbiano, Merlot e Sangiovese, perché considerati i più adatti alla conformazione e natura dei terreni e alla buona esposizione climatica. In un primo tempo, il vino si chiamò Bianco di Aprilia e diventò Trebbiano di Aprilia nel 1966, con il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Trebbiano toscano – che ad Aprilia ha dato ottimi risultati – è comunque pur sempre quel Trebulanus che i legislatori romani avevano portato in varie regioni e che, successivamente, durante l’esilio dei papi ad Avignone, emigrò in Francia e prese il nome di Ugni Blanc. Usato come vino da tutto pasto, il Trebbiano di Aprilia è specialmente indicato con tutte, o quasi, le preparazioni a base di pesce. Nei dintorni si estendono i vigneti del Trebbiano di Aprilia. Il Maccarese bianco, prodotto con Malvasia di Candia, Trebbiano toscano e altre varietà minori, è considerato un vino fine da tutto pasto. Vino indubbiamente insolito, curioso e sorprendente è il Frascati rosso, che deriva da uve di Cesanese, con aggiunta di piccole quantità di uve bianche Trebbiano e Malvasia del Lazio. Nella regione i vini a denominazione di origine controllata sono due: il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano d’Abruzzo. Prodotto con Trebbiano ed un massimo del 15 per cento di altre uve bianche, ha un pregio che risale all’antichità. In Abruzzo i vini DOC sono due: il Montepulciano e il Trebbiano, ma non mancano altre interessanti produzioni minori. Le uve nere più diffuse sono il Montepulciano, il Ciliegiolo, il Sangiovese; tra quelle bianche si trovano invece Trebbiano, Bombino bianco e Malvasia.
Trebbiano prodotto in Abruzzo ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti di prestigio, come all’Esposizione vinicola internazionale di Bordeaux, nel 1882. Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo DOC sono oggi anche il simbolo di una volontà di superare antichi steccati tra produzione vinicola settentrionale e produzioni centro-meridionali. vitigno Trebbiano è molto diffuso in Italia, e specie nella parte centrale viene coltivato in varietà e sottovarietà così numerose che per distinguerle è necessario aggiungervi il luogo di nascita. Il Trebbiano prospera in tutte e quattro le provmce della regione: L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti. Il Trebbiano d’Abruzzo, asciutto e morbido, è un bianco da pasto che risulta particolarmente indovinato sul brodetto di pesce. Il primo è frutto di un uvaggio bianco in cui prevale il Trebbiano; il secondo e il terzo provengono da un uvaggio di Montepulciano. In sostanza: la quasi esclusiva esistenza del vitigno di Montepulciano va integrata da una più massiccia presenza di Aglianico, di Trebbiano e di Malvasia; e per i vini bianchi bisogna puntare su vitigni precoci, a frutto aromatico. Le stesse caratteristiche hanno i vini bianchi e rossi derivati dalle uve dei singoli vitigni presenti nei vigneti della regione, cioè Aglianico, Barbera, Bombino bianco, Malvasia (del Chianti); Montepulciano, Sangiovese, Trebbiano (toscano). Qualcuno vinifica separatamente tali uve, ma la maggior parte, insieme ai prevalenti Montepulciano per i rossi e Trebbiano per i bianchi, vinifica le basse percentuali di uve di altri vitigni che ha nel vigneto. -~ ·-,: ,, 2′,s,:’ – • , » \ Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione Uva Colore Profumo Sapore Alcolicità Acidità totale Luoghi di produzione tipo bianco Trebbiano toscano (chiamato anche impropriamente Grieco), Malvasia toscana e Malvasia di Candia. Vitigni come il Trebbiano toscano, l’Aglianico e il Sangiovese, senza contare altri locali più tipici, come il Piedirosso, lo Sciascinoso, il Coda di Volpe, in dalla rliosa sotto l’aspetto climatologico, dai bruschi abbassamenti della temperatura e dai venti. L’Uva di Troia è la più importante, mentre l’apporto del Trebbiano toscano è minimo. Essa produce da molti anni l’assai noto Torre Quarto bianco, ottenuto da un uvaggio che prevede l’utilizzo del Trebbiano e della Malvasia, quasi alla pari, e con la presenza del Greco e del Bombino. E quindi rimasto Io Zamarra bianco, prodotto con uve Trebbiano e Bombino bianco in parti quasi uguali. Anche il Federico Il, un San Severo imbottigliato a Lucera, rispetta gli uvaggi stabiliti: Trebbiano e Bombino tuttavia, rinuncia alla denominazione San Severo per rendere omaggio al gran Re che nel 13° secolo tenne a Lucera la sua celebre corte. Il primo si avvale dell’uvaggio fondamentale dei bianchi della valle d’ltria (Verdeca e Bianco d’Alessano) ed il secondo di un sapiente dosaggio tra uve Trebbiano ed uve Malvasia. Questo vino si fa in prevalenza con uve Catarratto e Carricante, con aggiunte di Trebbiano e Minnella. rosato e rosso; il primo (da Inzolia e Trebbiano) è giallo paglierino, odore delicato. un suo odore caratteristico, è asciutto (deriva da Barbera e Trebbiano) ed ha una gradazione sui l3 gradi. Risotto vins blancs secs et fruités italiens (Pinot Grigio, Bianco di Custoza, Trebbiano d’Abruzzo), vins rouges italiens (Chianti) ou espagnols (de la Rioja et de La Mancha). 0546 informazioni 656075 altitudine 42 m abitanti 74957 ettari vitati 633 su totali 3.001 aziende virivinicole 182 doeg: Albana di Romagna doc: Cagnina di Romagna Sangiovese di Romagna Trebbiano di Romagna 68 ,- u | i __H D022” c ll__ , il paese in cui ha sede E l’Enoteca Regionale Emilia Romagna e il “Muro Dipinto”. 7 doeg: Albana di Romagna doc: §.mgii›\e\e di Romagna i Trebbiano di Roniavna b * ,\lonnmi del Reno regione Marclie provincia Ancona «ip 60035 † ? Montespertoli si considera una delle capitali del vino toscano e propone ogni anno, dall”ultima domenica di maggio alla prima di giugno, la Mostra del Chianti e una Mostra ?lateliça sulla vite e vino; il primo ?ne settimana dopo il 6 novembre Festa per il vino novello. _ _ _ _ i abitanti abitanti 8_2n7 ctmri vinti s i \al` _ ¬ › -À – – U U I 14 2°0 aziende ntivinicole I 04 Montermøløío lle spalle del litorale toscano di Cecina (13 km) sono le collif :ie pisane di Montescudaio, caf fatterizzate da una forte brezza marina. docg: Albana di Romagna doc: Cagnina di Romagna Sangiovese di Romagna Trebbiano di Romagna Dozza E ‘ il paese in cui ha sede l’Enoteca Regionale Emilia Romagna e il ··..\Iuro Dipinto”. docg: Albana di Romagna doc: Trebbiano di Romagna, Sangiovese di Romagna Enoteca: Regionale Emilia Romagna nella Rocca Sforzesca tel 0542-678089 /91fax 678073 La Rocca di Gradara rappresenta un magnifico esempio di architettura – __ ::J.re del 1300, ma è anche _:- ;randioso contenitore di : =~e artistiche. docg: Albana di Romagna doc: Sangiovese di Romagna Trebbiano di Romagna Montuni del Reno Jesi N cl cuore delle Marche, a mezza strada tra la catena dell’Appennino e il –:~1re Adriatico, è una città d’arte : cii storia, che coniuga armoni.zrnente il passato e il presente. doc: Bolgheri nelle tipologie Bianco, Rosso, Rosato ~ Montescudaio ·t– A Ile spalle del litorale toscano di Cecina ( 13 km) sono le colli-.: pisane di Montescudaio, ca- –‘::crizzate da una forte brez- =·” marina. In rapporto al vino che producono, molti vitigni sono «dominanti» nel senso che caratterizzano, conferiscono il nobe da epoca remota a: Barbera, Verdicchio, Sangiovese, Alana, Trebbiano, Merlot, Tokay, Aglianico, Cesanese, Vernaccia, Monica, Aleatico, Moscati, ecc.
Abruzzi e Molise Regione non particolarmente ricca di vini, Abruzzi e Molise vantano uno dei migliori vini rossi d’Italia, il Montepulciano d’Abruzzo, al quale va affiancato il bianco Trebbiano d’Abruzzo. Il Trebbiano d’Abruzzo è il prodotto di uvaggi che vedono predominare il Trebbiano d’Abruzzo e il Trebbiano Toscano con tolleranze fino al 15% di Malvasia Toscana, Cococciola e Passerina.



