Indice
- 1 Ca’ del Bosco: la storia dietro la bottiglia che cambia il modo di sceglierla
- 2 Storia e filosofia produttiva di Ca’ del Bosco
- 3 I vini di punta di Ca’ del Bosco
- 4 Le denominazioni di Ca’ del Bosco
- 5 Enoturismo: visitare Ca’ del Bosco
- 6 Domande Frequenti su Ca’ del Bosco
- 7 ❓ Domande Frequenti
- 8 Ca’ del Bosco: conoscere il produttore per scegliere meglio
- 9 Approfondimenti e dettagli dalla nostra enoteca
Ca’ del Bosco: la storia dietro la bottiglia che cambia il modo di sceglierla
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Immagina di versare nel tuo calice un vino sapendo esattamente chi lo ha pensato e perche. Maurizio Zanella ha trasformato la Franciacorta da territorio sconosciuto a DOCG di riferimento mondiale per il Metodo Classico italiano. La cuvee Annamaria Clementi e l’icona della maison, simbolo di precisione e longevita.
🏯 Scheda Cantina: Ca’ del Bosco
Lombardia
Erbusco (BS) – Franciacorta
1968
Franciacorta Annamaria Clementi
Storia e filosofia produttiva di Ca’ del Bosco
Maurizio Zanella ha trasformato la Franciacorta da territorio sconosciuto a DOCG di riferimento mondiale per il Metodo Classico italiano. La cuvee Annamaria Clementi e l’icona della maison, simbolo di precisione e longevita.
Anche le zuppe di cozze vogliono bianchi secchi abbastanza morbidi, floreali e frutteti nelle sensazioni olfattive: un Terre di Franciacorta, ad esempio, o un Pinot Grigio. Terre di Franciacorta Bianco (Lombardia) Splendido coi piatti di pesce di lago, ma anche coi brodetti di mare. Terre di Franciacorta Rosso (Lombardia) Ottimo con carni rosse in umido, selvaggina da penna, piatti a base di funghi e formaggi di media stagionatura. Si abbina con uno spumante di qualita, da scegliere tra Franciacorta, Trento classico, Pinot dell’Olxy W trepò Pavese, oppure Prosecco di ,.›i@»§j*§;äjȧ.%§;;r^’È.;_L.*&«_*W* Conegliano-Valdobbiadene in ver- ‘ › sione extraadry.
›* cine puo optare per un Terre di Franciacorta Bianco, un Ischia Bianco, un Greco di Tufo. Fra i vini italiani si può scegliere un Dolcetto d’Acqui, un Chianti giovane, un Terre di Franciacorta rosso. Branzino al sale _ _ Il branzino cotto nel sale si sposa con dei bianchi come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Terre di Franciacorta, il Fia- “í”^ no di Avellino oil Pinot Bianco del Trentino. L’abbinamento migliore resta però quello con un Prosecco di ConeglianoValdobbiadene o addirittura, nel caso di fritti ‘nobili’, con uno spumante metodo classico della Franciacorta o del Trentino.
I vini di punta di Ca’ del Bosco
- Franciacorta Annamaria Clementi
- Franciacorta Cuvee Prestige
- Franciacorta Vintage Collection
Le denominazioni di Ca’ del Bosco
🍷 Denominazioni e vitigni
Enoturismo: visitare Ca’ del Bosco
Le grandi cantine italiane accolgono i visitatori su prenotazione, con degustazioni guidate dei vini di punta. Verifica sempre modalita e disponibilita prima della visita, in particolare nel periodo della vendemmia.
Domande Frequenti su Ca’ del Bosco
❓ Domande Frequenti
Dove si trova la cantina Ca’ del Bosco?
Ca’ del Bosco ha sede a Erbusco (BS) – Franciacorta, in Lombardia. Produce nelle denominazioni del territorio, collegate in questa scheda.
Qual e il vino di punta di Ca’ del Bosco?
Il vino simbolo e Franciacorta Annamaria Clementi. La cantina, fondata nel 1968, ne ha fatto un riferimento qualitativo del proprio territorio.
Perche Ca’ del Bosco e una cantina importante?
Maurizio Zanella ha trasformato la Franciacorta da territorio sconosciuto a DOCG di riferimento mondiale per il Metodo Classico italiano. La cuvee Annamaria Clementi e l’icona della maison, simbolo di precisione e longevita.
Ca’ del Bosco: conoscere il produttore per scegliere meglio
Conoscere Ca’ del Bosco significa sapere cosa aspettarsi nel calice prima ancora di stappare. E la promessa della guida ai produttori di Online Wine Shop: schede verificate, vocabolario AIS, zero approssimazione.
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Approfondimenti e dettagli dalla nostra enoteca
Per i vini bianchi, i vitigni più diffusi sono lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc, per quelli rossi il Cabernet Sauvignon, il Merlot e lo Shiraz. Con un 47% di vini bianchi e un 53% di rossi, la selezione risulta piuttosto equilibrata nonostante una leggere prevalenza delle varietà ottenute dagli Chardonnay, Sauvignon e Shiraz14. I vini più costosi sono quelli francesi: i loro prezzi vanno da un minimo di 500 rupie per un bianco a un massimo di 1700 per uno spumante. La tedesca Henkell produce soprattutto spumante (il “Sekt”17) ed importa in India anche il Riesling18, il tipico vino bianco tedesco, che ha molte difficoltà a crescere nel clima indiano, dal momento che cresce soprattutto nelle zone europee fredde (come in Alsazia e in Germania). In India è famoso il loro Henkell Trocken, uno spumante abbastanza costoso, il cui prezzo varia della 600 alle 1300 rupie a secondo che si tratti della bottiglia da 75 cl o la versione Magnum19. Altri due vini da menzionare sono il Gattinara e il Moscato d’Asti, chiamato anche Asti Spumante. Tra i bianchi spicca il Soave, ottenuto in generale dall’uva Garganega, che tuttavia può essere miscelata con Chardonnay, Pinot Bianco o Trebbiano di Soave. Per le varietà che si esprimono soprattutto in forza dei norisoprenoidi, come lo Chardonnay o il Mantonico, il momento migliore è quello della piena maturità, poiché in quel momento i precursori, vale a dire i carotenoidi, si sono trasformati nei norisoprenoidi corrispondenti. L’illimpidimento del mosto non deve essere eccessivo perché potrebbe provocare un impoverimento di sostanze nutritive utili alla crescita dei lieviti e conseguentemente dar luogo a fermentazioni troppo stentate. Si conclude aggiungendo i lieviti e gli attivatori di fermentazione (azoto prontamente assimilabile e tiamina). In questo caso si cercherà di esaltare il carattere fruttato del vino utilizzando sia idonee temperature di fermentazione sia lieviti forti produttori di esteri di fermentazione. Nelle fermentazioni che si sviluppano naturalmente vi è una successione di lieviti, da quelli che la innescano (che consumano i 5.5.7. Per scongiurare questo difetto è necessario evitare la fase di latenza dei Saccaromyces che, invece, sono i lieviti più idonei ad una corretta fermentazione alcolica. Inoltre il mosto non deve contenere inibenti, sostanze che ostacolano o inibiscono l’attività dei lieviti. È necessario che: I lieviti trovino tutti gli elementi utili per la fermentazione, dei quali alcuni possono essere aggiunti facilmente in via preventiva come l’azoto prontamente assimilabile, sotto forma di sali ammoniacali e tiamina (vit. attraverso l’utilizzo della SO2, oppure utilizzando una frazione (circa il 3%) di mosto in piena fermentazione o più semplicemente utilizzando l’innesto dei lieviti liofilizzati. Pratiche di cantina per ottimizzare le fermentazioni Caratteristiche dei diversi lieviti Esistono sul mercato diversi ceppi di lieviti per le diverse esigenze.
3 – Proprietà ed uso di derivati dei lieviti come coadiuvanti della vinificazione Pratiche di cantina per una vinificazione di qualità 37 I limiti massimi per l’utilizzazione delle sostanze di cui all’allegato IV del regolamento (CE) n. ll cameriere farà magari una faccia stupita, ma voi gusterete meglio il vostro spumante (più che per bere, la È S`fìÈ « \ .fvw ,u flùte va bene per godersi lo spettacolo delle bollicine che salgono). Lo spumante secco puòyarrivare addirittura ai formaggi: una noce di Parmigiano e un brut metodo classico formano un abbinamento perfetto. Con i dolci vanno solo vini dolci (owiamente anche con le bollicine, come nel caso dell’Asti spumante, ma comunque dolci). Eccezioni anche al momento del dessert: chi può impedirci di bere con soddisfazione un Brachetto d’Acqui o un Asti spumante, entrambi a gradazione molto modesta, dopo un Barolo di buona alcolicità? Le bollicine degli spumanti hanno la \ UA ›, \ V M _» »’ s ,Q wc straordinaria capacità di sgrassare in maniera esemplare la bocca senza rovinare gli aromi dei cibi. ln parecchi ristoranti viene servita come benvenuto una flüte di spumante o comunque di bianco frizzante: un suggerimento potrebbe essere quello di non berla immediatamente e di conservarla per l’antipasto, ordinando invece una bottiglia di qualche altro vino in funzione delle portate che seguiranno. Lo stesso dicasi per il roast-beef: quand’è servito caldo, al sangue, vuole un bel rosso, ma quand’è freddo, soprattutto d’estate, cerca la compagnia d’un bianco freschissimo come il Tocai Friulano olo Chardonnay del Trentino, giusto per fare un paio d’esempi. Nella prima ipotesi si opterà per dei bianchi leggermente abboccati (e cioè contraddistinti da una qualche tendenza al dolce), perfetti anche in versione spumante (e il caso ad esempio del Prosecco extra-dry). Non c’e pranzo di nozze, festa di compleanno, cena sociale che non rischi di concludersi con la bottiglia di spumante brut stappata al momento del dolce. E allora prendete un Asti spumante o un Brachetto d’Acqui, non un brut. Un’unica trasgressione può magari essere ammessa solo a fine anno: a mezzanotte con un buon panettone artigianale nessuno vi può negare il piacere delle bollicine di una bottiglia di Champagne. Diciamo allora che con un fritto misto di mare vanno benone i bianchi di buona acidità, ma non è per niente sbagliato scegliere uno spumante: pasteggiare con le bollicine di un ottimo brut appare anzi una scelta eccellente, dato che l’anidride carbonica contribuisce a pulire la bocca dal grasso della frittura. Uno Chardonnay ad esempio può essere una buona soluzione, a condizione che si tratti d’un vino abbastanza giovane e soprattutto che non sia stato affinato in barrique. I pomodori ripieni si possono servire come piatto unico estivo insieme con un bicchiere di Vespaiolo di Breganze, oppure di Chardonnay non barricato. Alto Adige Chardonnay (Trentino Alto Adige) Un bianco da servire con molluschi e crostacei (specialmente gli antipasti), risotti di mare e pesci in guazzetto. Alto Adige Spumante (Trentino Alto Adige) Ottimo spumante da cene di pesce di mare e crostacei.
Colli Bolognesi Chardonnay (Emilia Romagna) Bianco di facile beva per antipasti leggeri e primi al sugo di pesce. lsonzo del Friuli Chardonnay (Friuli Venezia Giulia) Un bianco per antipasti di salumi e piatti delicati di pesce. Lambrusco Sa|amino di Santa Croce “M” (Emi|ia Romagna) _ ‘ Da provare con cotechino e lenticchie, oppure l»l’-\’U*^i`<`“ con lo Zampona -fe.¬r.fi.lti:w›wvLanghe Chardonnay (Piemonte) Un bianco per piatti di pesce saporiti. Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze (Veneto) P I Uno spumante da bere a H'jj;jj'_ tutto pasto nella versione secca. Trentino Chardonnay (Trentino Alto Adige) Salumi e piatti di pesce d'acqua dolce e di mare. Trento Spumante (Trentino Alto Adige) I grandi spumanti classici del Trentino accompagnano splendidamente pranzi di pesce di mare anche particolarmente impegnativi. Eccellente col Greco di Tufo o col Pomino Bianco, ma anche con gli Chardonnay affinati in barrique. Cotto alla griglia, si abbina con un Garda classico Chiaretto o, in alternativa, con un Bardolino Chíaretto (soprattutto la rara versione spumante). Da trasformare in un'autentica ghiottoneria con una coppa di spumante dolce e aromatico: Moscato d'Asti o Moscato Fior d'Arancio dei Colli Euganei. Si abbina in maniera ottimale con un Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, sia in versione ferma che come spumante. Si abbina splendidamente col Lugana, oppure con un Garda Chardonnay delle colline mantovane. Da abbinare con un Asti Spumante, un Moscato Fior d'Arancio dei Colli Euganei, una Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, un Recioto di Gambellara oppure anche con un Marsala. Da provare col Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene o addirittura con un Franciacorta. Per chi vuol 'osare' un accostamento più 'importante', la scelta puo cadere su uno spumante metodo classico del Trentino o della Franciacorta. Per chiama le bollicine: Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene o uno spumante dell'Alto Adige o del Trentino. In genere si usa proporle con lo Champagne, oppure con uno spumante come il Franciacorta o il Trento classico. Bene anche con un grande spumante trentino o della Franciacorta.

