Moscato di Sorso Sennori

Il Moscato di Sorso-Sennori è un vino bianco dolce prodotto nell’Isola della Sardegna.

Il vino è ottenuto dal vitigno Moscato bianco, che viene coltivato nella zona di Sorso e Sennori, in provincia di Sassari. Il processo di vinificazione prevede una fermentazione a temperatura controllata, seguita da un breve periodo di affinamento in bottiglia.

Il Moscato di Sorso-Sennori si presenta di colore giallo dorato, con riflessi dorati. Al naso si avvertono note intense di frutta tropicale, come mango e papaya, e frutta matura, come pesca e albicocca, con sentori di miele e fiori di campo. Al palato è dolce, morbido e rotondo, con una buona acidità che ne equilibra la dolcezza.

Il Moscato di Sorso-Sennori è un vino da dessert, che si abbina perfettamente con i dolci della cucina sarda, come i dolci a base di mandorle e il seadas, un tipico dolce sardo a base di formaggio pecorino e miele. Inoltre, il Moscato di Sorso-Sennori si presta ad accompagnare anche formaggi stagionati e salumi.

Il Moscato di Sorso-Sennori ha ottenuto la denominazione DOC (Denominazione di Origine Controllata), che garantisce la sua qualità e autenticità.

Uve di produzione

È prodotto esclusivamente con uva del vitigno Moscato bianco.

Il colore

è un giallo oro molto scintillante, con riflessi ramati.

L’odore

caratteristico e intenso, propone, in prevalenza, quello dell’uva con la quale questo vino è prodotto.

Il sapore Moscato di Sorso Sennori

è dolce, caratteristico, delicato e di ottimo corpo.

La gradazione alcolica

oscilla tra i 15 e i 15,5°.

Invecchiamento

Trattamento di cantina; dopo un anno di sosta in botti di rovere della Slavonia alloggiate in cantina fresca, poco luminosa e a temperatura costante (11-13 °C), viene passato all’imbottigliamento nelle renane scure da mantenersi in posizione orizzontale.

Ed è proprio in bottiglia, dove riposa proficuamente e serenamente per 3-4 anni, che questo vino si affina e migliora al punto da risultare splendido al momento del consumo.

 

Degustazione

La degustazione del Moscato di Sorso Sennori, come per qualsiasi altro vino, richiede l’utilizzo dei nostri sensi per valutare l’aspetto, l’olfatto e il gusto del vino. Ecco alcuni consigli per degustare il Moscato di Sorso Sennori:

  • Aspetto visivo: versare il vino in un bicchiere trasparente e osservare il suo colore, che varia dal giallo paglierino al dorato. Osservare anche la sua consistenza, che può essere densa o meno, e la presenza di eventuali bollicine.
  • Olfatto: annusare il vino avvicinando il bicchiere al naso. Il Moscato di Sorso Sennori ha un profumo intenso e fragrante, con note di fiori bianchi, frutta fresca e miele.
  • Gusto: prendere un sorso di vino e farlo circolare in bocca per sentire la sua consistenza e il suo sapore. Il Moscato di Sorso Sennori è un vino dolce, aromatico e fruttato, con note di miele, frutta tropicale e agrumi.
  • Sensazione tattile: notare la sensazione tattile del vino in bocca, che può essere morbido o asciutto, fresco o caldo, a seconda della temperatura del vino. Il Moscato di Sorso Sennori è generalmente fresco e leggero, con una leggera effervescenza.

In generale, il Moscato di Sorso Sennori è un vino equilibrate e versatile, che può essere gustato da solo come aperitivo o abbinato a dolci, dessert o formaggi stagionati. La sua dolcezza lo rende un’ottima scelta per chi ama i  vini dolci, ma può anche essere apprezzato da chi preferisce vini meno zuccherati.

 

Abbinamento cibo vino

Classico vino da dessert, adatto con pasticceria secca e frutta poco dolce, il Moscato di Sorso-Sennori deve essere servito a temperatura di 8-10 °C in bicchieri da vermouth.

Ecco alcuni suggerimenti per abbinare il Moscato di Sorso Sennori a cibi diversi:

  • Dolci: il Moscato di Sorso Sennori si sposa bene con i dolci, in particolare quelli a base di frutta. Si può abbinare con torte alla frutta, crostate, budini e frutta fresca come fragole, pesche e albicocche.
  • Formaggi: il Moscato di Sorso Sennori si abbina bene con i formaggi stagionati, come il pecorino sardo, il gorgonzola, il roquefort e il taleggio.
  • Antipasti: il Moscato di Sorso Sennori si sposa bene con gli antipasti leggeri e freschi, come insalate di mare, cruditè di verdure e salumi.
  • Primi piatti: il Moscato di Sorso Sennori può essere abbinato con primi piatti delicati e aromatici, come la pasta con il sugo di pomodoro fresco e basilico, la pasta con la crema di zucca, i risotti con asparagi e zafferano.
  • Piatti a base di pesce: il Moscato di Sorso Sennori si sposa bene con i piatti a base di pesce, come il risotto ai frutti di mare, il pesce alla griglia o in umido, le zuppe di pesce e i crostacei.
  • Dolci tipici sardi: il Moscato di Sorso Sennori è perfetto per accompagnare i dolci tipici della Sardegna, come i dolci alle mandorle, i miele sardi e i seadas.

In generale, il Moscato di Sorso Sennori è un vino molto versatile, che si adatta bene a molte occasioni e a molti piatti della cucina mediterranea.

Centri di produzione

I centri di produzione sono situati in provincia di Sassari e precisamente nei territori dei comuni di Sorso e di Sennori.

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Approfondimenti sul Moscato di Sorso Sennori: territorio, profilo e abbinamenti

Altri due vini da menzionare sono il Gattinara e il Moscato d’Asti, chiamato anche Asti Spumante. Col dolce si fa eccezione anche alla regola che vieta un bianco dopo un rosso: un bianco Moscato d’Asti può tranquillamente seguire un rosso importante, e così pure un passito bianco sta benissimo insieme coi dessert o coi formaggi stagionati dopo una cena accompagnata da vini rossi. La pasticceria sta meravigliosamente con l’Albana passito, col Moscato di Pantelleria, col Recioto di Soave, con l’Aleatico di Gradoli, col Recioto della Valpolicella. Ma sta crescendo a vista d’occhio una quarta corrente: quella che per le ostriche sceglie un Moscato d’Asti_a_r_omatico e leggero, servito ben fresco. Colli Euganei Moscato Fior d`/\rancio (Veneto) Vino dolce frizzante, leggermente aromatico, ideale con la frutta: pan di Spagna guarnito, crostate con confetture, gelati e macedonie. Moscato di Cagliari (Sardegna) Q Giallo dorato, si abbina, soprattutto nella versione . f _ Moscato di Pantelleria (Sicilia) I Dolce e di colore dorato, accompagna la pasticceria secca e quella speziata. Moscato Passito di Pantelleria (Sicilia) Accompagna in maniera ideale la pasticceria , secca e i dessert più difficili. Trentino Moscato Giallo (Trentino Alto Adige) Un vino da dessert: sta benissimo con la pasticceria secca. Da trasformare in un’autentica ghiottoneria con una coppa di spumante dolce e aromatico: Moscato d’Asti o Moscato Fior d’Arancio dei Colli Euganei. Gorgonzola L’abbinamento tra Gorgonzola e Marsala Vergine è ormai un classico (da provare stendendo un velo di miele d’acacìa su una fetta di pane caldo, ponendovi sopra una fettina di Gorgonzola: alternare un boccone di bruschetta con un sorso di Marsala). Bene anche con dei passiti bianchi come il Recioto di Soave, l’Albana di Romagna o il Moscato di Pantelleria. Da abbinare con un Asti Spumante, un Moscato Fior d’Arancio dei Colli Euganei, una Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, un Recioto di Gambellara oppure anche con un Marsala. Per chi volesse un’alternativa: Moscato Fior d’Arancio dei Colli Euganei oppure Moscadello di Montalcino. Colli Euganei Moscato Fior d’Arancio (Veneto) Vino dolce frizzante, leggermente aromatico, ideale con la frutta: pan di Spagna guarnito, crostate con confetture, gelati e macedonie.

Moscato di Pantelleria (Sicilia) Dolce e di colore dorato, accompagna la pasticceria secca e quella speziata. Moscato P a s s i t o di Pantelleria (Sicilia) Accompagna in maniera ideale la pasticceria secca e i dessert più difficili. L’abbinamento è col Recioto di Soave o di Gambellara, il Moscato d’Asti, l’Asti Spumante, il Moscato Fior d’Arancio dei Colli Euganei. ,–.I •l”‘i Q) Colli Euganei Moscato Fior d’Arancio (Veneto) Vino dolce frizzante, leggermente aromatico, ideale con la frutta: pan di Spagna guarnito, crostate con confetture, gelati e macedonie. Il semisecco si accosta a pasticcini alla crema o torte millefoglie, ma anche ai Moscato d’Asti (Piemonte) Un bianco aromatico (da non confondere con l’Asti Spumante). —— Moscato di Cagliari (Sardegna) Giallo dorato, si abbina, soprattutto nella versione liquorosa, coi dolci al cucchiaio. o .e Moscato Passito di Pantelleria (Sicilia) Accompagna in maniera ideale la pasticceria secca e i dessert più difficili. Trentino Moscato Giallo

5· Ecco il calice del Piacere ha innalzato l’angelo della Misericordia per un sorso soltanto, dal volto di fate ed urì già esce l’acqua di rose 6. 3· Affinché un sorso mi conceda il labbro dell’amato mio per anni a dimorare io son rimasto alla porta di taverne (H3 ghaza/ 48, 1-3; P ml La/atwa, com’è noto, è un parere giuridico vincolante espres­ so da un religioso qualificato (il mu/ti) su richiesta di comuni fedeli o di pubbliche autorità. La testa non distorrà dall’Ebbrezza, sino al giorno del Giudizio Finale chi come me, nella Pre-Eternità, si bewe un sorso alla coppa dell’amico Descrivendo il mio desiderio, poco o nulla vi ho raccontato ché dolore di testa gliene verrebbe, se più ancora imponunassi l’amico! Il mio spirito assetato confortalo su, con un sorso allorché dalla coppa diJamshid, ti versano limpida acqua di Khidr! Nella sola speranza che un sorso ci giunga da quella tua coppa alla taverna oh, quanta preghiera da mane a sera per te è andata! Dov’è mai un generoso, affmché al suo banchetto il dolente ottenga un sorso soltanto, e scacci il suo ebbro malessere? Dal tuo occhio no, non si può salvare l’anima: da ogni parte ch’io guardi ci tende un agguato là dietro l’angolo e la freccia ha già pronta nell’arco Un sorso versalo a terra e considera lo stato dei grandi d’un tempo ché la terra storie infmite racconta di reJamshid e Key Khosrow! n Ossia: offri un sorso del vino alla terra, che custodisce i potenti del passato. Colui che un sorso di vino sa porgere in dono con la mano possa, con quella mano, stringere a sé ogni bello agognato! Questo mio saio a toppe, colorato di rosa, io voglio bruciarlo: il vecchio vinaio non lo volle neppure in cambio di un sorso! Sin dal Principio ci porse il “coppiere” del tuo rubeo labbro un sorso di vino, e io folle sono per quell’unico sorso ancora! aristocratici valdostani fecero dono di una preziosa partita di Moscato passito a Bona di Borbone, la madre del famoso Conte Rosso. Di questo singolare vino esistono attualmente due versioni: il Moscato secco di Chambave da bere prevalentemente giovane, non oltre i due anni e il Passiti di Chambave che si ottiene dalle uve appassite e viene imbottigliato solo nelle migliori annate, dopo un passaggio in botti di rovere. Il Moscato secco accompagna il dessert (anche i formaggi) e più propriamente la frutta. 11 Moscato di Chambave si sposa bene con i dolci aostani, tipo il Monte Bianco.

Moscato bianco, nella zona di Villeneuve, nei pressi di Aosta.

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Chi è l'autrice

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