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È il vitigno rosso più famoso e coltivato al mondo, eppure in Italia è spesso visto con sospetto, come un “intruso” francese. Ma il Cabernet Sauvignon ha trovato nella penisola alcune delle sue espressioni più nobili — dai Supertuscan di Bolgheri ai grandi rossi del Nord-Est. Ecco perché merita un posto nella tua cantina.
Cos’è il Cabernet Sauvignon
Il Cabernet Sauvignon è un vitigno a bacca rossa originario di Bordeaux, nato dall’incrocio naturale tra Cabernet Franc e Sauvignon Blanc. In Italia è diffuso soprattutto in Toscana (Bolgheri, Supertuscan), Veneto (Breganze), Friuli e in tutto il Nord, dove dà vini di grande struttura e longevità.
Caratteristiche
Colore rosso rubino intenso e profondo; naso inconfondibile di ribes nero, mora, peperone, grafite e note erbacee, che con l’affinamento in barrique evolve verso tabacco, cuoio e cioccolato; palato strutturato, con tannini robusti e grande capacità di invecchiamento (10-20+ anni). Spesso vinificato in blend (con Merlot e Cabernet Franc) ma anche in purezza.
Il Cabernet in Italia: da Bolgheri ai Supertuscan
Negli anni ’70 il successo di Sassicaia dimostrò che il Cabernet poteva dare, sulla costa toscana di Bolgheri, vini di livello mondiale. Da lì nacque il fenomeno dei Supertuscan. Oggi il Cabernet è protagonista in decine di denominazioni italiane, sempre interpretato con personalità locale.
Abbinamenti
Un rosso da piatti importanti: brasati, selvaggina, costata alla griglia, formaggi stagionati. Servire a 18°C, dopo decantazione per le versioni più giovani.
Domande Frequenti
Il Cabernet Sauvignon è italiano?
No, è di origine bordolese, ma in Italia ha trovato terroir d’eccezione, in particolare a Bolgheri.
Si beve giovane o invecchiato?
Dà il meglio dopo qualche anno: i tannini si ammorbidiscono e il bouquet si fa complesso.
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