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Sopra le Murge pugliesi si erge uno dei monumenti più enigmatici d’Italia: Castel del Monte, il castello ottagonale di Federico II. Ai suoi piedi nasce una denominazione che porta lo stesso nome e che produce alcuni dei rossi più strutturati del Sud. Storia, mistero e grande vino in un unico calice.
Cos’è il Castel del Monte
Il Castel del Monte DOC (con tre tipologie elevate a DOCG) nasce sulle Murge, l’altopiano calcareo della Puglia centro-settentrionale, nei comuni di Andria, Corato, Trani e Minervino. Prende il nome dal celebre castello federiciano, patrimonio UNESCO, simbolo di questa terra di pietra bianca e vento.
Uvaggio e Caratteristiche
Il rosso si basa sul Nero di Troia (70%) con saldo di Montepulciano e altre uve. Colore rosso rubino intenso con riflessi granato; naso etereo, ricco di note erbacee, frutta scura e spezie; palato austero, caldo, e molto strutturato. Gradazione circa 13°, con invecchiamento fino a 10 anni. Le DOCG (Castel del Monte Bombino Nero rosato, Nero di Troia Riserva, Rosso Riserva) rappresentano il vertice qualitativo.
Storia: il Castello e il Vino
Federico II di Svevia, lo “Stupor Mundi”, costruì Castel del Monte nel XIII secolo con una geometria ottagonale perfetta, carica di simbolismi astronomici e matematici. Le terre attorno erano già vocate alla vite. Oggi la DOC valorizza il Nero di Troia, ma anche fini rosati di Bombino Nero (Castel del Monte Bombino Nero DOCG), tra i più fine d’Italia.
All’ombra del castello di Federico II
La denominazione prende il nome dal celebre Castello di Federico II, il maniero ottagonale che domina le Murge baresi. Nasce su un altopiano calcareo, assolato e ventilato, dove le forti escursioni termiche fra il giorno e la notte regalano ai vini struttura e finezza insieme. Il vitigno protagonista è l’Uva di Troia (o Nero di Troia), affiancato dal Bombino Nero per i rosati e da Pampanuto e Bombino bianco per i bianchi. È un terroir che dà rossi austeri e longevi, fra i più strutturati del Sud Italia, ma anche rosati di sorprendente finezza.
Dalla DOC alle tre DOCG
Il Castel del Monte esiste in tutte le tipologie — bianco, rosato, rosso e rosso Riserva (tre anni di affinamento). Il vertice qualitativo è rappresentato da tre DOCG: Castel del Monte Bombino Nero (un rosato di razza, fra i più fini d’Italia), Castel del Monte Nero di Troia Riserva e Castel del Monte Rosso Riserva. Proprio i rosati di Bombino Nero hanno fatto la fama moderna della zona, dimostrando che le Murge sanno produrre non solo rossi possenti ma anche vini di grande eleganza e freschezza. Si serve il rosso a 18°C, il rosato a 12°C, in calici adeguati alla loro diversa struttura.
Il Bombino Nero, anima dei rosati
Se i rossi raccontano la forza delle Murge, è il Bombino Nero a svelarne il lato più gentile. Questo vitigno a bacca nera matura in modo disomogeneo, con grappoli che giungono a maturazione in tempi diversi: una caratteristica che lo rende perfetto per i rosati, freschi e dalla spiccata acidità. Non a caso il Castel del Monte Bombino Nero ha ottenuto la DOCG proprio come rosato, caso quasi unico in Italia. Colore tenue, profumo di melograno e fragolina, sorso vivace e sapido: è la prova che la Puglia non è solo rossi possenti, ma anche vini di finezza, capaci di sorprendere chi immagina il Sud soltanto in termini di calore e concentrazione.
Il Castel del Monte a Tavola
Il rosso accompagna grandi arrosti, selvaggina di pelo, agnello, formaggi stagionati; il rosato di Bombino Nero è perfetto con crostacei e crudi di mare. Servire il rosso a 18°C.
Scheda degustazione AIS
- Esame visivo: rosso rubino intenso con riflessi granato.
- Esame olfattivo: etereo, con note erbacee, frutta scura e spezie.
- Esame gustativo: austero, caldo e molto strutturato.
Domande Frequenti
Qual è il vitigno principale?
Il Nero di Troia per i rossi, il Bombino Nero per il celebre rosato DOCG.
Il rosato di Castel del Monte è importante?
Sì: il Castel del Monte Bombino Nero DOCG è uno dei pochi rosati italiani con denominazione garantita, di grande finezza.
Approfondisci
- Tutte le denominazioni nella guida ai vini della Puglia
- Il vitigno: Nero di Troia
- Il vitigno principe: Montepulciano

