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La Basilicata è famosa per un solo grande vino, l’Aglianico del Vulture. Ma sulle stesse pendici vulcaniche cresce un bianco aromatico che pochi conoscono e che merita di uscire dall’ombra: la Malvasia del Vulture. Se ami i bianchi profumati con un tocco di mistero vulcanico, eccolo.
Cos’è la Malvasia del Vulture
La Malvasia del Vulture (Malvasia Bianca di Basilicata) nasce sulle pendici del Monte Vulture, vulcano spento della Basilicata settentrionale, negli stessi comuni vocati dell’Aglianico: Rionero, Barile, Ripacandida, Venosa. I suoli lavici e le escursioni termiche d’altura conferiscono al vino aromaticità e freschezza.
Caratteristiche
Colore giallo paglierino con riflessi dorati; naso aromatico e intenso con note di fiori bianchi, frutta matura, albicocca, miele e fico; palato che spazia dal secco al dolce, sempre con buona morbidezza e una nota aromatica caratteristica. Si produce secca, amabile, dolce e spumante. Le versioni passite o tardive sviluppano grande complessità.
Storia: il Bianco all’Ombra dell’Aglianico
Mentre l’Aglianico del Vulture conquistava fama nazionale, la Malvasia del Vulture rimaneva un vino “di casa”, prodotto dalle famiglie per la propria tavola e per i dolci delle feste. Oggi alcuni produttori la valorizzano come bianco di qualità e come passito da dessert, riscoprendo una tradizione antica legata alla viticoltura vulcanica lucana.
La Malvasia del Vulture a Tavola
La versione secca con antipasti, pesce, formaggi freschi; quella dolce/passita con i dolci lucani (calzoncelli alle castagne, torrone), formaggi erborinati e da meditazione. Servire la secca a 10-12°C, la dolce a 14°C.
Domande Frequenti
È dolce o secca?
Esistono entrambe le versioni, oltre allo spumante. La tradizione lucana la lega soprattutto ai dolci, ma le versioni secche moderne sono interessanti.
Stesso territorio dell’Aglianico?
Sì, cresce sulle stesse pendici vulcaniche del Monte Vulture, condividendo il terroir con il grande rosso lucano.
Approfondisci
- Tutte le denominazioni nella guida ai vini della Basilicata
- Il grande rosso lucano: Aglianico del Vulture
- Il vitigno: Aglianico


