Indice
Home › Vitigni › Frascati DOC: il Vino Bianco dei Papi e di Roma Antica
Sei stato a Roma, hai bevuto un bianco fresco in trattoria con la cacio e pepe e non sapevi cosa fosse? Quasi certamente era Frascati. Il problema è che troppi lo liquidano come “vino sfuso da osteria”, ignorando che è uno dei bianchi più antichi e nobili d’Italia, bevuto dai papi a Castel Gandolfo e celebrato da Goethe durante il Grand Tour. Questa è la guida che ti fa capire — e scegliere — il vero Frascati.
Cos’è il Frascati e da Dove Viene
Il Frascati DOC è il vino bianco simbolo dei Castelli Romani, prodotto sulle colline vulcaniche a sud-est di Roma fin dai tempi della Roma Imperiale. Plinio lo citava come Tusculaneum vinum. Nasce nei comuni di Frascati, Grottaferrata, Montecompatri e Monteporzio Catone, su suoli tufacei di origine vulcanica che gli regalano sapidità e mineralità.
Uvaggio e Caratteristiche
Il Frascati si produce con Malvasia di Candia, Malvasia Puntinata e Trebbiano (fino al 90%), con aggiunta di uve locali come Bellone e Bombino. Alla vista è giallo paglierino intenso; al naso vinoso e fruttato con note erbacee; al palato morbido, fresco e aromatico su fondo acidulo. Gradazione 10,5-11,5°, da bere giovane (entro pochi mesi-2 anni). Esiste anche il Frascati Cannellino, versione amabile-dolce amata dall’aristocrazia inglese del ‘700, e il Frascati Superiore DOCG, il vertice qualitativo.
| Tipologia | Stile | Gradazione | Servizio |
|---|---|---|---|
| Frascati DOC secco | Bianco fresco, quotidiano | 10,5-11,5° | 8-10°C |
| Frascati Superiore DOCG | Più struttura e finezza | 11,5-12° | 10-12°C |
| Frascati Cannellino DOCG | Amabile/dolce | 11-12° | 8-10°C |
Frascati, Cannellino e Superiore
Sotto il nome Frascati si nascondono più vini. Il Frascati secco è la versione più diffusa, il bianco fresco e quotidiano delle trattorie romane. Il Frascati Superiore, promosso a DOCG, nasce da rese più basse e offre maggiore struttura e capacità di invecchiamento. Il Cannellino di Frascati DOCG è invece la versione amabile-dolce, ottenuta da uve surmature, amata già dall’aristocrazia inglese del Settecento. Alla base ci sono sempre le Malvasie — la pregiata Malvasia Puntinata e la Malvasia di Candia — insieme al Trebbiano, su suoli vulcanici che donano la tipica sapidità minerale. Tre volti di uno stesso, antichissimo vino dei Castelli Romani.
Il Frascati a Tavola
È il compagno naturale della cucina romana: cacio e pepe, tonnarelli alla gricia, fettuccine con le interiora, abbacchio al forno, pollo coi peperoni. Il Cannellino chiude bene su crostate e ciambelline al vino.
Scheda degustazione AIS
- Esame visivo: giallo paglierino intenso.
- Esame olfattivo: vinoso e fruttato, con note erbacee.
- Esame gustativo: morbido, fresco e aromatico su fondo acidulo.
Domande Frequenti sul Frascati
Il Frascati è un vino di qualità?
Il Frascati industriale può essere mediocre, ma il Frascati Superiore DOCG di produttori seri (Fontana Candida, Villa Simone, De Sanctis) è un bianco rappresentativo del terroir vulcanico dei Castelli Romani.
Quanto si conserva?
È un vino da bere giovane: la freschezza è il suo punto di forza. Consumalo entro 1-2 anni dalla vendemmia.
Approfondisci
- Scopri tutte le denominazioni nella guida ai vini del Lazio
- Il vitigno base: Trebbiano
- Un altro tesoro laziale: Aleatico di Gradoli
Storia: il Vino delle Ville Tuscolane
Le colline di Frascati erano già nell’antichità il “buen retiro” dell’aristocrazia romana, che vi costruì splendide ville (le Ville Tuscolane) dove il vino bianco scorreva nei banchetti. Nel Rinascimento il Frascati era servito sulle tavole papali a Castel Gandolfo, residenza estiva dei pontefici. Durante il Grand Tour del Settecento, Goethe ne beveva a Villa Aldobrandini, e gli aristocratici inglesi facevano incetta della versione dolce, il Cannellino. A Marino, paese confinante, ogni ottobre la Sagra dell’Uva fa addirittura sgorgare vino dalle fontane pubbliche.
Perché il Terroir Vulcanico Conta
I Castelli Romani sorgono su un complesso di vulcani spenti (i Colli Albani). I suoli di tufo, pozzolana e ceneri vulcaniche conferiscono al Frascati una sapidità minerale e una freschezza che lo distinguono dai bianchi di pianura. È questa firma vulcanica, insieme alle Malvasie aromatiche, a rendere il Frascati Superiore DOCG un vino di carattere e non un semplice bianco da tavola.
A che temperatura si serve? Il Frascati secco va servito fresco, a 8-10°C, in calici medi che ne esaltino il bouquet floreale e fruttato. Il Cannellino, dolce, a 8°C.


