Vino Grumello della Valtellina

Il vino Grumello della Valtellina è un vino rosso prodotto nella regione della Valtellina, situata nella provincia di Sondrio, in Lombardia, Italia. La Valtellina è famosa per la sua lunga tradizione nella viticoltura, che risale all’antichità. Ecco una panoramica della storia del vino Grumello della Valtellina:

Antichità: La coltivazione della vite nella Valtellina risale all’epoca romana. Gli antichi romani introdussero l’arte della viticoltura in questa regione montuosa e iniziarono a coltivare le viti lungo le terrazze esposte al sole. Le viti coltivate erano principalmente del vitigno Nebbiolo, noto localmente come Chiavennasca, che è la base per la produzione del Grumello della Valtellina.

Medioevo e Rinascimento: Durante il periodo medievale, la viticoltura continuò a svilupparsi nella Valtellina, ma fu nel Rinascimento che il vino della regione acquisì una reputazione significativa. I vini della Valtellina divennero particolarmente apprezzati dai nobili e dalla corte di Milano.

Secoli successivi: Nel corso dei secoli successivi, la viticoltura nella Valtellina affrontò sfide come le difficili condizioni climatiche e le limitate risorse disponibili. Tuttavia, grazie alla dedizione dei viticoltori locali, la tradizione vinicola della regione continuò a prosperare.

Riconoscimento ufficiale: Il Grumello della Valtellina ottenne il riconoscimento come denominazione di origine controllata (DOC) nel 1968, confermando la qualità e l’autenticità del vino prodotto nella zona.

Oggi: Il Grumello della Valtellina è apprezzato per le sue caratteristiche uniche e il suo profilo gustativo fine. È un vino rosso secco prodotto principalmente dal vitigno Nebbiolo (Chiavennasca) coltivato sulle ripide pendici delle montagne della Valtellina. Il vino ha un colore rubino intenso, aromi complessi di frutta rossa, spezie e fiori, e una struttura tannica bilanciata. È noto per la sua capacità di invecchiamento, sviluppando ulteriori complessità e morbidezza nel corso degli anni.

Il Grumello della Valtellina continua a essere apprezzato sia a livello nazionale che internazionale come uno dei grandi vini rossi italiani. Gli sforzi dei viticoltori locali e la tradizione secolare hanno contribuito a mantenere viva la storia di questo vino unico nel tempo.

Il vino Grumello della Valtellina ha ottenuto vari riconoscimenti nazionali ed internazionali nel corso degli anni. Ecco alcuni dei premi e riconoscimenti significativi attribuiti a questo vino:

  1. Tre Bicchieri Gambero Rosso: Il Gambero Rosso, una rinomata guida italiana del settore vinicolo, ha assegnato il premio “Tre Bicchieri” al Grumello della Valtellina in diverse annate. Questo premio rappresenta il massimo riconoscimento dato ai vini valutati dalla guida.
  2. Decanter World Wine Awards: Il Grumello della Valtellina ha ricevuto medaglie di bronzo, argento e oro ai Decanter World Wine Awards, uno dei concorsi vinicoli più prestigiosi al mondo. Questo riconoscimento internazionale testimonia la qualità e l’eccellenza del vino.
  3. Vinitaly: Il Grumello della Valtellina ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti presso il Vinitaly, una delle più importanti fiere vinicole italiane. Questo evento offre l’opportunità di mettere in mostra i vini italiani e di competere per prestigiosi premi.
  4. Berliner Wein Trophy: Il Grumello della Valtellina ha ricevuto medaglie d’oro e d’argento presso il Berliner Wein Trophy, una competizione vinicola internazionale tenuta a Berlino, in Germania. Questo riconoscimento testimonia il valore e la qualità del vino sul mercato internazionale.
  5. Slow Wine: La guida Slow Wine, incentrata sulla sostenibilità e la valorizzazione del territorio, ha conferito riconoscimenti e premi al Grumello della Valtellina per la sua produzione di qualità e l’attenzione alle pratiche sostenibili.

Questi sono solo alcuni esempi di riconoscimenti che il Grumello della Valtellina ha ottenuto nel corso degli anni. La continua presenza di questo vino nei concorsi vinicoli e le recensioni positive da parte degli esperti testimoniano la sua eccellenza e la sua posizione di prestigio nel panorama vinicolo italiano e internazionale.

E’ riconosciuto con denominazione di origine controllata (DOC) come Valtellina Superiore.

Uve di produzione

È prodotto mediante taglio di uva del vitigno Chiavennasca (95%) con uve dei vitigni Prugnola, Rossola, Pignola di Valtellina, Pinot nero, Merlot (5%).

Il colore

rosso rubino da giovane, assume riflessi granata durante il lungo invecchiamento.

L’odore

prevalentemente vinoso, è fine, caratteristico e ricorda piuttosto vagamente quello dei buoni frutti di montagna (in particolare della fragola e del lampone).

Il sapore

piuttosto rustico da giovane, si trasforma con gli anni fino a diventare asciutto, pieno e leggermente amabile.

La gradazione alcolica

che nelle annate normali tocca i 12°, in quelle buone può raggiungere anche i 13°.

Invecchiamento

C’è chi dice 5-6, chi 7-8, chi, 10 anni. Puo’  raggiungere, in perfettissima salute, un’età che non esito a definire “senatoriale”.

Valtellina-Superiore-DOCG-Grumello

Dopo la vinificazione, entra in austere botti nelle quali sosta per 2 o 3 anni in cantina buia, quieta e a temperatura variante tra i 14 e i 16 °C.

Alla lunga permanenza in botte, segue l’imbottigliamento in borgognone scurissime — quasi nere — che vanno tenute in posizione orizzontale dentro a nicchie, meglio se ricavate nel muro. Ed è proprio in bottiglia che questo vino si affina, diventa grande ed invecchia nella più invidiabile serenità.

Come degustare

La degustazione prevede il solito rituale richiesto dai grandi vini: dalla cantina, si porta la bottiglia a temperatura ambiente (20-22 °C), la si lascia tappata e in posizione verticale per almeno 6 ore; trascorse le quali, la si stappa e la si tiene aperta per non meno di 3 ore, prima della mescita.

Abbinamento vino cibo

Si sposa magnificamente con carni di bue e di manzo arrosto e alla griglia, con selvaggina di penna (coturnici, pernici rosse, starne, fagiani, quaglie) arrosto e allo spiedo; con preparazioni a base di tartufi.

Centri di produzione

Il maggiore centro di produzione è situato nel territorio del comune di Montagna in Valtellina, in provincia di Sondrio.

Approfondimenti sul Vino Grumello della Valtellina: territorio, profilo e abbinamenti

Valtellina SFursat (Lombardia) Rosso superbo da provare anche solo con una noce di formaggio stagionato. Valtellina Superiore Sassella (Lombardia) Perfetto coi pizzoccheri valtellinesi e con la bresaola. Bre-sao|a Tipica della Valtellina, è carne di bue magra, leggermente salata e stagionata. Cassoeula A _ Un rustico, gustoso piatto milanese da stomaci forti: verza, salsiccia, costine, cotica e piedini di maiale, tutto cotto insieme a fiamma bassa_ Un buon abbinamento locale è quello C0| YOSSO 53″ Colombano, ma nella regione si può optare anche Per U” mfemo della Valtellina. Da abbinare con un Terrano del Carso, un Raboso del Piave, un Lagrein Dunkel trentino o sudtirolese, un Sassella o uno Sfursat della Valtellina. Pizzoccheri ì L’emblema gastronomico della Valtellina: rustiche tagliatelle di farina bianca e farina di grano saraceno bollite con verze, patate e altre verdure e poi condite con un soffritto di burro e aglio e con dei cubetti di Bitto, un formaggio locale. Di fatto, sono una sorta di robusto piatto unico, e come tale si associano con uno Sfursat della Valtellina. Ottima con un Sassella superiore della Valtellina, un Valcalepio Rosso oppure con un Garda classico Groppello. Piatto tipico della Valtellina, lo si abbina coi rossi superiori locali (Inferno e Sassella) o con lo Sfursat. Bresaola Tipica della Valtellina, è carne di bue magra, leggermente salata e stagionata. Un buon abbinamento locale è quello col rosso San Colombano, ma nella regione si può optare anche per un Inferno della Valtellina. Pizzoccheri L’emblema gastronomico della Valtellina: rustiche tagliatelle di farina bianca e farina di grano saraceno bollite con verze, patate e altre verdure e poi condite con un soffritto di burro e aglio e con dei cubetti di Bitto, un formaggio locale. Br e-s aof a Tipica della Valtellina, è carne di bue magra, leggermente salata e stagionata. Di fatto, sono una sorta O di robusto piatto unico, e come tale si associano con uno Sfursat C della Valtellina.

Come in Valtellina e in certe valli del Trentino e dell’Alto Adige, i vigneti aostani sono abbarbicati sulle coste rocciose delle montagne e ingentiliscono zone ove abitualmente non si possono sviluppare altre colture. A proposito di usanze dei tempi antichi, c’è da rilevare che qui la vendemmia si esegue come in certi luoghi impervi della Valle d’Aosta, della Valtellina e del Trentino. I vini della Savoia presentano diverse similitudini con la produzione della Svizzera francese, con i vini della Valle d’Aosta e, in parte, della Valtellina. Necessariamente, la lavorazione fatta a mano come in Valtellina, ed è molto costosa per prodotto scarso, con rendimento non superiore ai 35-40 ettolitri di vino per ettaro. A proposito di usanze dei tempi antichi, c’è da rilevare che qui la vendemmia si esegue come in certi luoghi impervi della Valle d’Aosta, della Valtellina e del Trentino. 0354 492921 – www.comune.grumellodelmonte.bg.it – Comune in molte zone vitivinicole d’Italia, anche con il nome di “Festa della Cortesia” serve a premiare i lavoranti del vigneto dopo la vendemmia. 0342 512500 – www.comune.sondrio.it – Il capoluogo della Valtellina festeggia i crotti, le cantine nella roccia accanto ai vigneti, dove il vino si conserva, 0 meglio si conservava, alla stessa temperatura, tutto l’anno. Accanto ai pali “de pira”, di pietra, che sorreggevano i vigneti, il sistema dei crotti ha fatto grande il Valtellina Superiore e lo Sfursat, antica e nuova Docg, in una situazione di viticoltura eroica. Asa antica, votata alla conservazione della tradizione del “fare vino” della Valtellina, con metodologie consolidate su aree storicamente difficili e ostiche come lo sono le valli montane in Valtellina. Votata allo sviluppo del Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca), raggiunge con la sua lavorazione, nelle Doc e Docg principali, Valtellina Superiore Inferno e Valtellina Sforzato, risultati di grande livello generale. iP fratelli Triacca hanno scelto come sede la Svizzera da dove governano con abilita, passione e inventiva le vigne italiane, site in Valtellina e in Toscana. NEBBIOLO (NEBBIOLO, BAROLO, SPANNA IN PROVINCIA DI VERCELLI E NOVARA CHIAVENNASCA IN VALTELLINA) Grappolo grande o medio, piramidale, alato, un po’ compatto. Il Groppello è il vitigno più caratteristico della Valtenes; In Valtellina, patria di prestigiosi rossi, l’uva Chiavennasca (Nebbiolo) è la protagonistaa; spettacolari terrazzamenti vitali che si estendono dalle porte di Sondrio fino a Madonna d; Tirano, sulle balze Retiche, perun tragitto di circa 40 chilometri. Può essere prodotto senza sottospecificazione geografica in vari comuni della provincia di Sondrio; è simile al Sassella, al Grumello, all’Inferno e al Valgella, quindi di gusto più uniforme SFURSAT (O SFURZAT, O SFORZATO) D.O.C.

in provincia di Sondrio, in aree ben delimitate comprese all’interno della zona di produzione del Valtellina Rosso DOC, con le uve del vitigno Nebbiolo, localmente denominato Chiavennasca (minimo 90%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati per la zona. Con ben 14 denominazioni di origine controllata (doc) e con 2 denominazioni controllate e garantite (docg) assegnate rispettivamente in Franciacorta (1995) e in Valtellina (1998). AI secondo posto si colloca la provincia di Brescia con circa 250 mila ettolitri, seguita da Mantova con i suoi 220 mila, dalla Valtellina con quasi 80 mila ettolitri e dalla provincia di Bergamo con circa 70 mila. Zona di produzione: si distribuisce, in provincia di Bergamo, sul rilievo pedemontano a nord del capoluogo, entro una fascia semicircolare larga una decina di chilometri: inizia da Almenno, a ovest, e st incurva sino a Grumello del Monte e Sarnico, a est. e fax 035 4420817 e-mail: info@castellodigrumello.it Castello di Grumello 2000 VALCALEPIO BONALDI – CASCINA DEL Bosco Sorisole (Bg) 24010 Frazione Petosino – Via Gasparotto, 96 Tel. 0342 482521 fax 0432 482235 Web: www.giv.it e-mail: negri@giv.it Superiore Sassella 1998 © #3 IM e 80.000 NINO NEGRI SA À VALTELLINA SUPERIORE INI Il vino si presenta di color ciliegia scarico con evoluti riflessi granata. Fine e pulito nei profumi, ha LOMBARDIA 174 VALTELLINA SUPERIORE un frutto ben evidenziato da note equilibrati di spezie; la bocca è rotonda e armonica. 0342 701352 fax 0342 704673 Web: www.triacca.com e-mail: info@triacca.com Superiore Casa La Gatta 1998 @© € Ss IM —em 120.000 VALTELLINA SUPERIORE CASA IR) GATTA Questo vino, dal classico colore rosso rubino con sfumature granata, è certamente rappresentativo di un singolare territorio enologico qual è la Valtellina. piccolaazienda —ez 300.000 numero di bottiglie prodotte del vino segnalato VINI DA TAVOLA N Telle aree vitivinicole della Lombardia, che si estendono dall’Oltrepò Pavese alla Valtellina fino a raggiungere le sponde del Garda, si registra una notevole alternanza di condizioni pedoclimatiche. ri bardolino, collio, valtellina, orvieto) alle 10/20/40 mila lire per altri vini di gran pregio (barolo, brunello di Montalcino, piccolit ecc.). Si pensa pure che sia facile per un assaggiatore differenziare con sicurezza dei vini di regioni diverse (per esempio alcuni vini piemontesi e quelli della Valtellina) o della stessa regione. Sono pure gli equilibri della pianta e dell’acqua Caratteristica esposizione dei vigneti in Valtellina nell’Az. Montefalco Sagrantino, nel 1993 Taurasie Asti, nel 1995 Franciacorta spumante e nel 1996 Brachetto d’Acqui o “Acqui’’ Vermentino di Gallura, Valtellina Superiore, Gavi, Recioto di Soave. La Lombardia é una delle regioni a maggiore vocazione spumantistica poiché i vitigni Pinot e Chardonnay allignano particolarmente bene nell’oltre- po pavese, ma di questa regione non si possono dimenticare i famosi Valtellina.

– Se le uve sono un coacervo delle varie sottozone il vino (D.0.C.G,) prende nome Valtellina Superiore; se le uve provengono da una sola sottozona, in etichetta questa segue Valtellina superiore.

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