Uva Rara: il Vitigno Piemontese che Ammorbidisce i Grandi Rossi

Dietro grandi rossi piemontesi come Gattinara e Ghemme c’è un vitigno-comprimario prezioso che pochi conoscono: l’Uva Rara. Raro di nome e di fatto, è l’ingrediente segreto che rende più morbidi e aromatici i Nebbioli del Nord Piemonte. Scopriamolo.

Cos’è l’Uva Rara

L’Uva Rara (chiamata anche Bonarda Novarese, da non confondere con altre Bonarde) è un vitigno rosso del Piemonte settentrionale (Alto Piemonte: Gattinara, Ghemme, Boca, Bramaterra, Fara) e dell’Oltrepò Pavese. Tradizionalmente usata in blend con il Nebbiolo (Spanna) per ammorbidirne i tannini.

Caratteristiche

Colore rosso rubino non troppo intenso; naso fruttato e floreale, con note di frutti rossi, viola e una freschezza; palato morbido, di media struttura, con tannini gentili. Da sola dà vini beverini; in blend aggiunge rotondità e profumo ai grandi rossi da Nebbiolo dell’Alto Piemonte.

Il Comprimario dei Grandi Rossi del Nord

Nei disciplinari di Gattinara, Ghemme e delle altre denominazioni dell’Alto Piemonte, l’Uva Rara (insieme alla Vespolina) è ammessa in piccola percentuale accanto al Nebbiolo: il suo ruolo è arrotondare e rendere più accessibili questi rossi austeri e longevi.

Abbinamenti

Versatile: salumi, primi piatti, carni bianche, formaggi di media stagionatura. Servire a 16°C.

Domande Frequenti

Uva Rara è la stessa cosa della Bonarda?
È chiamata anche “Bonarda Novarese”, ma è un vitigno distinto sia dalla Croatina (Bonarda Oltrepò) sia dalla Bonarda piemontese. Le omonimie tra le “Bonarde” sono notoriamente confuse.

Approfondisci

Approfondimenti: territorio, profilo e abbinamenti

La rara versione liquorosa è ottima con la pasticceria secca o coi formaggi erborinati. Cotto alla griglia, si abbina con un Garda classico Chiaretto o, in alternativa, con un Bardolino Chíaretto (soprattutto la rara versione spumante). Il rad­ doppiamento cosmico della ma;les terrenacome si diceva poc’ anzi-è da leggersi di solito in chiave di autoencomio del poeta che, con esagerazione non rara in questo genere di componimenti, s’immagina in sostanza che i suoi versi allie­ tino persino i conviti in cielo tra gli astri. Nel primo di questi versi c’è forse un velato accenno a un poeta rivale che potrebbe avere plagiato l’Autore (accusa non rara nei canzonieri persiani, spesso solo convenzionalmente sostenuta a fi­ ni di autoencomio). 5 Sembrerebbe qui un cenno esplicito a un amore mercenario, come raramente si trova nel Canzoniere (un altro esempio è nei frammenti, cfr. Come l’oro di rara fattura, in verità, san questi miei versi: ai fortunati l’elisir è gradito di questo mio “rame” pregiato! L’uomo, gratificato da questa beatitudine, malauguratamente rara e passeggera, si sente al contempo più artista e più giusto, più nobile, per sintetizzare tutto in una parola. Una volta ogni tre settimane, raramente con più frequenza, di solito il martedì sera o il sabato sera, giorni di teatro. Non porta chiavi, poiché, pur visitando raramente gli uomini, quando le è permesso avvicinarsi ad una porta, se ne impadronisce, la assale e la sfonda. Un rifiuto che ribadisce nell’appendice del 1822, in cui sono illustrati con rara maestria i danni causati dall’oppio. Sono 17 in tutto i Comuni che partecipano alla produzione di questo vino: 14 per la Provincia di La Spezia e 3 per la Provincia di Massa Carrara. Possono concorrere alla produzione del vino altri vitigni a bacca nera, autorizzati e raccomandati per la provincia di La Spezia e Massa Carrara, presenti nei fino ad un massimo del 25%, con un limite del 10% per i vitigni Cabernet. Però, bevevo senza cognizione, ignorando i sacerdoti spediti da Bacco in giro per il mondo e che assolvono la propria missione in luoghi che uno può scoprire per caso, ma raramente Bevo dunque sono Guida filosofica al vino 248/19 seguendo un progetto. Si girò, mi guardò – cosa che faceva raramente – e d’un colpo il suo viso rotondo rifulse di uno splendore divino. Quel bicchiere di Marsannay color paglia m’indicò un lungo percorso che finii per imboccare, trovando un nuovo lavoro, nuovi amici e una nuova casa per la mia famiglia in una società dove l’affetto è offerto immediatamente, e raramente è più profondo di questa offerta. Questo gli dona, come ho suggerito nel capitolo precedente, un’introversione tutta particolare, un’intimità con il corpo che il cibo solido raggiunge solo raramente, visto che dev’essere masticato e quindi denaturato prima di entrare nell’esofago. Queste occasioni bisogna costruirle, e raramente ho avuto il tempo o la pace spirituale per organizzarle. [NdT] Bevo dunque sono Guida filosofica al vino 248/197 rara nel nostro mondo di distrazioni effimere. Sedere a tavola con due irlandesi spaventosamente colti ed essere il solo a bere è un’esperienza rara, e sicuramente la prima del genere per me. Eccelle con gli schiaffettoni, maccheroni ripieni calabresi molto sostanziosi, con la carne alla pecorara e altre specialità locali, tra cui il mursiellu alla catanzarese. Nei vigneti di Panza e della vicina Serrara Fontana si producono le uve per il bianco, il rosso e il rosato Don Alfonzo. /paleomòfogi glz Ararat, consacrato dalla Il più antica stagione della ascrivono l’appartenenza a a formazione del globo. Accosto al paesaggio stanno le leggende e i racconti: episodi curiosi e gentili, raramente truculenti e foschi. della Champagne e della Loira non erano né agricoltori, né vignaioli, ma guerrieri e pastori; essi avevano raramente delle abitazioni fisse e vivevano in capanne primitive o a bordo dei carri come hanno sempre fatto le popolazioni nomadi fino all’avvento dell’epoca delle roulottes. A quell’epoca i popoli della Borgogna, della Champagne e della Loira non erano né agricoltori, né vignaioli, ma guerrieri e pastori; essi avevano raramente delle abitazioni fisse e vivevano in capanne primitive. Va detto, infine, che i vigneti della Borgogna vera e propria sono molto piccoli, raramente superano i 15-16 ettari di superficie. La produzione totale dei due climats supera raramente le 6.000 casse e uno Chambertin genuino, di buona annata, è sempre costoso. I bianchi di Meursault sono di rara finezza, delicati e fragranti. ,, ..,rt” •: ·r Questa rara fotografia del 1906 è firmata da Louis e Auguste Lumière, gli inventori del cinematografo. Il Blanc de Savoie ha il pregio di accompagnare a meraviglia le trote dei torrenti, il pesce persico lacustre, il lavarello e il più raro homble chevalier, una rara variante della trota carpionata.

E un vino aristocratico, di rara finezza, che ha corpo 11-12,5 gradi 3,5-4,5 per mille Margaux (Haut-Médoc) è adatto al lungo invecchiamento, comunque esige una stagionatura un po’ inferiore al Lafite e al Latour. La magnifica terrazza e le grandi cantine di Chateau Lafite raramente sono deserte: c’è sempre un andirivieni, anche se silenzioso; gli appassionati tacciono, quasi intimoriti, di fronte alla vista di uno dei maggiori templi del vino. Arrivato alla Mission Haut Brion, il santo fu conquistato a un punto tale dall’ospitalità generosa dei monaci, che gli porgevano calici pieni di vini di annata rara, da dimenticare la via del ritorno in Paradiso. Oltre al magnum, cui contenuto corrisponde a quello di due bottiglie normali, questi contenitori giganti sono realizzati in taglie che vanno dal Jéroboam (quattro bottiglie) fino al Nabuchodonosor (venti), quest’ultimo usato sempre più raramente. Il vino che ne risulta è l’Auslese, che raramente supera 15 per cento della produzione del vigneto, anche nelle annate più favorevoli. La regione vinicola, che ha una lunghezza di 135 km lungo il Reno, è la più settentrionale dell’Europa centrale, con una superficie di circa 900 ettari, in gran parte dedicati alla produzione di uve bianche, con qualche rara rappresentanza di uve rosse. soprattutto nei costumi delle donne, sono del tutto scomparse, e solo raramente si sente qualche ottava improvvisata dai poeti a braccio. Val la pena di riportare integralmente questo istruttivo brano: «Sappiamo veramente che il vino non si conviene agli eremiti, ma perché la nostra difettosità e la debolezza del nostro tempo e delle complessioni non permette di privarcene del tutto, i solitari raramente e con molta moderazione ne sogliono bere. È una pratica oggi ben più rara che un tempo. Durante l’accertamento, condotto dal professor Broglio, per conto dell’Università di Ferrara, si è potuto riconoscere il pavimento di una capanna composto di almeno dieci crani di bisonte ed altre ossa selezionate di grandi mammiferi. En la actualidad, el grupo Disber construye una bodega y una planta de embotellado en el polígono industrial de Requena en el que muy probablemente se elaborará el cava con el respaldo técnico de Freixenet. Ferrer supervisa estos días la construcción de una bodega en la finca argentina de 317 hectáreas que adquirió en Tupungato en el 2003 (en el Valle de Uco), donde elaborará vinos de gama alta con los que completar los caldos que comercializan bajo la marca Viento Sur. Alterazione piuttosto rara, si previene vinificando a parte le uve colpite da peronospora e muffe, disinfettando con cura le attrezzature e intervenendo con anidride solforosa. Questa progressione – apparentemente modesta in termini percentuali – è in realtà significativa nel contesto di un mercato dominato da pochi grandi operatori e da una moltitudine di micro-realtà che raramente superano i 100.000 euro annui. Chiaro e poco consistente nel colore granato, al naso esprime rara finezza e definizione aromatica. Al gusto l’impatto é ricco, la bella acidita accompagna un tannino di rara maturita che chiude in una PAI ordinata e lunga. Miglior vino di Walter Fissore é quindi il Barolo Vigna Elena, ma tutta la gamma gode di ottima salute, compresa la rara Nas-cetta. Le uve Nebbiolo, di rara varieta Rosé, sono state vinificate in vasche di acciaio. Al gusto esprime una perentoria struttura, morbida ed autorevole, con tannino in perfetta maturazione e finale di bocca di rara lunghezza. Caldo, avvolgente, morbido, di gran corpo, dotato di un tannino di rara finezza e levigatezza che non indurisce le sensazioni, ma dona spessore. Sempre avanti il Barolo dei Cannubi, autentico blasone aziendale, e tra gli altri vini prodotti, segnaliamo sicuri il Barolo Costa di Rose, sottovalutato da molti, forse anche dall’azienda, ma dotato di rara zza ed equilibrio. Dotato di colore granato scuro, esprime un profilo olfattivo di rara finezza e nobilta. 14 – € 35 – Bottiglie: 4.000 – Gia notevole nella carica cromatica granato scuro, al naso esprime un profilo olfattivo di rara zza, con aromi lindi, croccanti, di frutta e di spezie. Paglierino carico nel colore, offre al naso sentori di rara finezza: sono sentori dolci, di pesca gialla e albicocca, di grande finezza e purezza. Morbido e avvolgente in entrata, conclude con un tannino di rara dolcezza, con finale di bocca netto e lunghissimo. Ricco e spesso, sfodera un tannino finissimo di rara maturita, ed una chiusura di altrettanta lunghezza. La bocca é€ ricca, potente, fresca nell’acidita, con chiusura di rara precisione. Scuro nella veste granato, al naso sviluppa sensazioni olfattive ideali, fini, profonde, percorse da toni fruttati e speziati di rara espressione. Dolce e polposO, esprime sentori di rara precisione e zza, con toni netti e freschissimi. Traboccano “BAROLO sentori speziati e floreali, pepati e torrefatti di precisa e de- “ARARADA Sg finizione.

Al gusto risponde con una struttura granitica di rara potenza, con tannino virile e lunghissima persistenza finale. E anche il Pinot Nero, croce e delizia di tutti gli enologi, che difficilmente raggiunge lontano dalla Borgogna la qualita che potenzialmente possiede, in Alto Adige ha trovato un terroir che gli consente di esprimersi al meglio, come assai raramente si pud incontrare nel resto d’Italia. Gly grandissima produzione, quella di Hofstdtter, con il Pinot Nero Barthenau 2000 che si conferma ai vertici, grazie alla grande classe di questo vitigno, cosi difficile ed esigente, che raramente trova le condizioni ideali per esprimersi compiutamente. Un Moscato Rosa decisamente ricco di personalita, caldo come raramente capita di assaggiare, perfetto accanto a crostate con aromatici frutti di bosco. Splendido profumo con sensazioni floreali e fruttate di grande complessita e rara finezza. E , carezzevole e impregna le papille con aromi di rara zza. Profumi di rara finezza e generosita, con esaltanti sentori di albicocca, uva sultanina e miele d’acacia. Olfatto caratterizzato da un mix di frutta e spezie di rara finezza. Impatto olfattivo di grande intensita e avvolgenza con note fruttate di rara finezza. Straordinario al gusto, sapido ed equilibrato, che invade il palato con aromi e note minerali di rara zza. Il bocca é possente, grasso, ricco di tannini di rara estrazione. Profumo fine e delicato pur con decise note quasi aromatiche, di rara finezza. 16% – € 35 – Bottiglie: 10.000 – Dal colore, denso e concentrato, ai profumi, di spiccata intensita, al gusto, pieno ed equilibrato, il vino presenta un filo conduttore di armonia di sensazioni e perfezione tecnica, con un finale di rara setosita e lunghezza. BIANCO Di CusTozA LA BOSCHETTA 2002 – Garganega 25%, Trebbiano : Toscano 25%, Cortese 20%, Tocai 15%, Malvasia 10%, Pinot Bianco 5% -€ 8 @&eyey BARDOLINO CHIARETTO 2002 – Corvina 40%, Rondinella 30%, Molinara e Negrara 20%, Sangiovese e Barbera 10% -€ 5 nas “ ogg . Naso molto intenso in un ventaglio di profumi di rara finezza. Certamente non presenta la profondita degli altri prodotti, ma esprime una completezza rara da trovare in vini del genere. I vigneti sono estesi nei comuni di Massa e Carrara e le particolari condizioni microclimatiche che si creano, con estati fresche e inverni miti, consentono di raggiungere continuamente risultati importanti. Sviluppa profumi di rara finezza che ci ricordano more di rovo, mirtilli, spezie dolci e sentori balsamici. Testimonianza di come fare il vino con “rara maestria”’. Gies entusiasti e dinamici, i proprietari di quest’azienda che ben rappresenta il mondo vitivinicolo della Lucchesia e che dall’alto delle colline domina su un panorama di rara bellezza. Da evidenziare anche quest’anno la magnifica prova del cru Manachiara, un Brunello di rara perfezione, cui solo l’annata non grandissima impedisce di raggiungere il gradino pit alto. Grande maturita al naso, croccante con i suoi piccoli j TD ve Dezi Sana frutti rossi e neri, balsamico con la cannella, il rovere dolce, il sottobosco e le ventate di tabacco a chiudere un profilo di rara espressione. Naso molto intenso, persistente e di rara finezza, etereo, agrumato verde, peperone, cardamomo, pelliccia, caffe in grani e cacao, balsamico di menta e resinoso. Proprio a Montefalco, nel giugno 2002, é nato il Centro Nazionale dei Vini Passiti per approfondire la conoscenza e la divulgazione di questa rara e preziosa tipologia. Bocca elegantissima, morbida e densa, con ammirevole coesione delle componenti e chiusura di rara persistenza per la tipologia. Prodotto da uve stramature di una rara varieta clonale di Bellone, nota come Arciprete Bianco. Attualmente l’azienda é condotta da Michele Farro, che con grande passione e rara intuizione, ha sviluppato una strategia volta al recupero degli antichi vitigni dei Campi Flegrei: Piedirosso e Falanghina. J iE amore per la vigna, l’impegno e soprattutto la ricerca della qualita contraddistinguono l’azienda Benito Ferrara, che conserva ancora il nome del fondatore. I Ferrara a San Paolo Irpino, frazione di Tufo, producono solo Greco e Aglianico (quest’anno si sono aggiunte poche migliaia di bottiglie di Fiano), e operano in vigna con rara dedizione, selezionando con meticolosita le uve, vinificando con collaudata bravura, applicando tecniche e filosofia della tradizione locale. La gamma prodotti é composta da vini dotati della rara dote della riconoscibilita, con prodotti che risultano decisamente diversi dalla massa; alla concentrazione corrisponde sempre la freschezza.

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